Lavori pubblici, appalti e revisioni di prezzo: Buccinasco è nella norma?

La nostra amministrazione sembra voler dimostrare un agire sollecito; cosa che in questo mandato non è successa spesso. Non vorremmo pensare all’avvicinarsi delle elezioni, perché i nostri politici pro tempore si impegnano a dichiarare ad ogni piè sospinto che loro non intervengono, che le decisioni e le responsabilità sono tutte dei tecnici; un pensierino si insinua al riguardo, ma dobbiamo spegnerlo.

Cittadini e lettori sono a conoscenza che le opere pubbliche relative a immobili di cui ha cura l’amministrazione sono rimaste al palo. Messe ogni anno come spese straordinarie (mentre si tratta di manutenzioni ordinarie sostanziali lasciate cumularsi negli anni), per poi rimandarle, rimandarle, e rimandarle. Per la scuola di via Emilia che ha da anni e anni aule e locali inagibili, l’otto Settembre  scorso sono stati assegnati i lavori a una impresa di…. Andria/BA. Importo base d’asta 415mila euro, assegnato con uno sconto che porta a 295mila euro.

Sarà incredibile ai lettori, ma risulta dagli atti presentati ieri all’Albo Pretorio, che il 24 Ottobre viene presentato lo stato avanzamento lavori (SAL) che l’amministrazione riconosce compiuto e approva il 10 Novembre, maturando il diritto per l’impresa di 107mila euro. Prima fase compiuta con soddisfazione del nostro Municipio.

Questo iter si incrocia con… la Perizia di Variante lavori, presentata dall’impresa il 30 Ottobre, approvata sempre il 10 Novembre, con un aumento di 13mila euro, con queste motivazioni:

– Durante l’esecuzione dei lavori si è definito di intervenire sulla finitura dell’impermeabilizzazione della cupola per mitigazione ambientale, con posa di granigliato color verde sullo strato impermeabile

- Intervento sui locali antibagno con rifacimento dei pavimenti e rivestimenti per un miglioramento dell’opera e della sua funzionalità.

– Modifica della tipologia di tinteggiatura con utilizzo di smalto per altezza fino a mt 1,50 – Interventi di stuccatura saltuaria sulle superfici interne come preparazione alla prevista tinteggiatura. –

Si è reso necessario integrare la quantità di ghiaia per zavorramento in quanto la ghiaia rimossa e successivamente posata è risultata insufficiente alla funzione in rapporto all’aumentato spessore della coibentazione (prevista per isolamento più performante);

- Rifacimento della tubazione di adduzione acqua al vaso igienico vista la fatiscenza della stessa.

Il documento motiva alla lira ogni criterio che porta a questo aumento, inferiore al 5% dicono i tecnici sul totale dell’opera, ma intorno al 12% in rapporto ai lavori eseguiti. È stimare con queste minute varianti, che le altre opere richiederanno analoghe modifiche ulteriori, ovviamente in aumento.

Sarebbe logico, visto quanto descritto, che le modifiche comportanti minor lavoro emerse in corso d’opera  fossero considerate in detrazione. Siamo certi che ve ne saranno, per uno stato di fatto che richiede minore impegno di spesa. Pensate che come varianti vi sono perfino opere di stuccatura “saltuaria” sulle superfici interne… imprevedibili?

Prendiamo un’altra opera approvata nella medesima data che riguarda lo stabile bar del laghetto Spina Azzurra. Non si tratta di opera su bene d’uso pubblico diretto, ma destinato a locazione, opere che hanno comportato spesa 40mila euro. Non era forse più semplice una locazione nello stato presente, chiedendo al conduttore di farsi carico dei costi, da detrarsi nei canoni nel primo periodo di locazione?

Per finire con un aumento dell’organico di 14 (quattordici) dipendenti, che entrano in carico alla nuova amministrazione. A spanna si tratta di 350mila euro l’anno di aumento. Non sono lavori pubblici, ma sempre nostri soldi: con che logica manageriale questi amministrazioni aumentano del 12% il costo del personale per la prossima amministrazione?  In questi casi è d’uso ricorrere a contratti tampone lasciando le spese a chi subentrerà.

Si potrebbe continuare, ma almeno per ora pensiamo che basti per dare una visione burocratica e superficiale (a voler essere gentili)delle nostre tasse. Con questi criteri sono stati amministrati 135 milioni di euro; senza far nulla di stabile e concretamente materiale. Un modo di gestire che deve cambiare, che noi Cittadini dobbiamo modificare per far ripartire la nostra Buccinasco.

Tag:

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth