Corsico, Buccinasco, Cesano, Trezzano e Assago: occasione rimandata

Se c’era ancora una dimostrazione che la politica dei partiti (della divisione) entro le Comunità locali è un cancro capace solo di dividere, di creare sfiducia e disprezzo gli uni contro gli altri, ieri ne ha avuto la riprova. Una occasione rara, finora unica, con i primi Cittadini di tutto il Sud Ovest Milano, è finita nelle  nelle beghe costruite entro i partiti di Corsico.

Per la cosiddetta forma partito, lo scopo primo è lottare con l’altra parte per prevalere. A questo scopo tutti i mezzi sono buoni: creare consenso per sé significa inevitabilmente toglierlo agli altri. Ne sono costretti dalla loro funzione, non possono farne a meno. Una ragione di vita: la regola dell’homo homini lupus; la mors tua vita mea est.

Questa divisione poteva avere una sua logica, ha potuto averla su scala nazionale e regionale, quando la delega riguarda un territorio amplissimo; diventa inevitabile (è stato inevitabile) il suddividersi in macro fazioni dal contenuto di classe o ideale. Abbiamo alle spalle il secolo in cui queste divisioni hanno svolto la funzione di rappresentanza. Divisioni che anche su scala nazionale stanno perdendo ragione, superate dalla possibilità concreta del ritorno a una democrazia diretta consentito dalle tecnologie di rete, dai big data.

Divisione che a livello locale non ha mai avuto senso; i partiti hanno occupato per decenni la politica locale portandovi anche qui il cancro della divisione di matrice ideologica, partitica. Ne sono stati permeati tutti, il cancro si è diffuso, è diventato parte costituente del modo di pensare, da cui liberarsi richiede tempo e impegno. Il tempo ci darà ragione e vedremo questi rigurgiti di divisione locale come una preistoria di una vera Comunità civile nella quale i diversi modi di pensare sono un valore per la Comunità, utili ai Cittadini, alla gestione locale.

Ben cinque sindaci, con le loro fasce tricolori, di distinte parti politiche, si sono riunite rispondendo all’appello del sindaco Errante, per una manifestazione che affermasse la Legalità in forma unitaria, per tutti, e in tutto il territorio del Sud Ovest come contrasto all’antistato . Con sorpresa di molti l’intervento di Errante ha interamente occupato le sue ragioni, le sue rivendicazioni contro la minoranza.

Gli interventi che si sono succeduti hanno seguito il taglio del sindaco: un rappresentante della minoranza, il presidente del consiglio. Tutti i presenti si sono trovati ad assistere a una ripetizione del consiglio comunale, con le stesse beghe, il rilanciarsi delle ragioni (proprie) e dei torti (altrui). Il cancro della divisione in questo modo ha ripreso il sopravvento.

La ripetizione prevista dopo quarantotto ore, a ruoli invertiti, è da presumere seguirà il copione. LIBERA ridotta a sezione del PD, l’ex sindaca a riversare le accuse, il sindaco con fascia tricolore a ripetere quanto ha detto stasera. Ha vinto la divisione. Così l’antistato è più forte e genera timore nei Cittadini, che vedono le amministrazioni divise, mentre l’antistato verso l’esterno non litiga mai: è granitico.

Vorremmo davvero augurarci che non sia così, ma si dovrebbero stravolgere le ragioni della convocazione di LIBERA (non c’è da sperarci molto). La fiammella che Errante, con la sua intuizione aveva acceso. L’adesione congiunta dei sindaci del circondario gli aveva messo a disposizione una piattaforma perché l’unità estesa fosse argomento super partes di tutti, da tenere fuori nell’agone politico locale.

Non è successo e questo ci delude: molto. Si, è vero che altre occasioni potranno venire, che le Comunità locali possano agire compatte perché si tengano fuori gli affari dell’antistato: una azione coordinata su basi e procedure comuni. Ce n’è bisogno, ma bisogna ricominciare da capo. Le Comunità hanno perso l’occasione: Errante adesso si ritrova in casa, impegnato nella divisione, nella sua difesa, nella sua propaganda. Prima dovesse rifletterci e uscirne, meglio o sarà per lui e per tutti.

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  1. #1 scritto da Roberto DM il 26 ottobre 2016 13:47

    RE Q
  2. #2 scritto da citta ideale il 26 ottobre 2016 14:17

    Letto dal Corriere,
    che dice essere “uno strascico” della sagra dello stocco….

    Non so cosa il giornalista intenda per strascico; se lo spiegasse…..
    Quel che viene percepito (per relata refero), e quanto segue:
    Errante sta da qualche tempo pensando a rinnovare la squadra e in questo rinnovamento
    vi sarebbero due o tre cambiamenti.
    Probabilmente fra questi la vicesindaco (di Lega Nord);
    potrebbe essere motivata da queste voci ventilate la scelta di anticipare
    senza aspettare il comunicato del Sindaco

    (sindaco che al riguardo dovrebbe assolutamente tacere e tenersi tutto in pectore, non parlandone con nessuno)

    Certo è che il PD sta lavorando duro per liberarsi di Errante….
    utilizzando giornali (il corriere su tutti), ha messo in campo anche LIBERA,
    che si presta alla bisogna…

    Oggi incontro in prefettura del comitato per l’ordine e la sicurezza…, il sindaco è convocato

    Vedremo se Errante ha la statura per reggere
    (non crediamo possa essere condizionato da scheletri nell’armadio)

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da citta ideale il 26 ottobre 2016 14:20

    replica due a Roberto,

    certo che se ieri sera avesse svolto il suo ruolo super partes,
    lasciando da parte le beghe esagerate e strampalate dell’ex sindaca,
    valorizzando la presenza di cinque fasce tricolori (tutto il Sud Ovest)
    Invitando a promuovere un coordinamento dell’area per la costruzione
    di scambi informativi, normative comuni, banca dati condivisa delle situazioni da attenzionare, ecc.

    la sua figura ne sarebbe uscita in altro modo…: sarebbe molto migliore

    RE Q
  4. #4 scritto da Roberto il 26 ottobre 2016 15:52

    Saccavini buongiorno…non deve replicare a me…”Ambasciator non porta pena…..” …io sono un semplice cittadino.

    RE Q
  5. #5 scritto da citta ideale il 26 ottobre 2016 16:11

    Niente di polemico, Roberto…
    il termine “replica” è del blog…
    nel significato proprio di ripetizione (di commento diviso in due parti) non nell’accezione di risposta a contrasto.

    Vedremo l’esito di oggi in prefettura…
    Un invito che per quanto viene fatto girare nei media ha un sapore di “convocazione”, se non di una chiamata a rapporto.

    Fra ieri e oggi, su questioni di dimensione straordinaria, opere per milioni a decine se non a centinaia,
    sono stati arrestati funzionari, dirigenti e malavitosi e politici o loro vicini, da Reggio Calabria a Milano passando per Genova, Roma, Pisa ecc.

    Su queste che sono le quotidiane manifestazioni di potere della malavita organizzata,
    che coinvolgono direttamente e sempre, sempre, politici, tangenti, scambi di favori, appalti truccati,
    riciclaggio di danaro sporco che gronda sangue.
    La politica è assolutamente incapace di prendere le distanze.
    Viene in mente una recente dichiarazione di Gratteri: basterebbe mettere ordine alle leggi e sbarrare il rapporto politica malaffare
    per ridurre i reati di ‘ndrangheta del 70 %….

    Invece qui siamo alla ripetizione strumentale dell’antimafia in chiave di lotta politica che fa volare gli stracci per ragioni di bottega.
    Senza un velo di ipotesi di reato, di malaffare, di riciclo di danaro sporco…
    Quasi un insistere perché si banalizzi tutto e si parli d’altro.

    Insieme che fa ribrezzo, che richiede a noi l’impegno perché si continui a svolgere opera di verità.

    Buona serata

    RE Q
  6. #6 scritto da citta ideale il 28 ottobre 2016 12:05

    Ecco confermata l’occasione persa da Filippo Errante.
    Lui ha organizzato una manifestazione unitaria contro le mafie,
    ha ottenuto la partecipazione convinta di quattro sindaci del Sud Milano,
    presenti con la fascia tricolore….

    Avrebbe dovuto dare all’incontro, l’occasione di unità con un intervento corrispondente al manifesto, dando all’occasione un significato di nuovo ed esteso impegno di tutto il territorio.

    Ha invece proseguito la polemica del Consiglio, attizzata da Ferrucci,
    aiutata dall’inadeguata presenza delle forze dell’ordine,
    crediamo deludendo molti,
    oltre a sindaci e autorità presenti.

    Ha quindi passato la palla a Ferrucci e Libera,
    come ci illustra il giorno:
    http://www.ilgiorno.it/sud-milano/cronaca/corsico-libera-presidio-anti-mafie-1.2632045

    Ferrucci la vittima, con l’approvazione di tutti, lui con il gonfalone del comune, in silenzio
    messo in angolo,
    non gli hanno dato la parola…

    Corsico divisa, PD e Libera hanno svolto il loro ruolo divisivo parlando di unità…
    (non lo ha fatto lui, Errante, .. ed è rimasto solo)

    Servirà di lezione?
    Dividere sa di vecchia politica dei partiti… ne tenga conto per il presente e per il futuro

    RE Q
  7. #7 scritto da citta ideale il 31 ottobre 2016 17:52

    Una notizia sul nulla: una consigliera di Fratelli d’Italia, nelle elezioni (un anno e mezzo fa) ha avuto quale sponsor nella coalizione l’ex marito (ex…).
    Sull’ex marito vengono fuori storie e precedenti di ‘ndrangheta, anche abbastanza pesanti, descritti nell’articolo.

    L’effetto su Errante, dov’è ?
    Costui, ex marito, ha sostenuto anche da FdI nelle elezioni.
    Il sindaco che c’entra? Misteri del Corriere e dell’ex sindaca.

    Però…. Dice il Corriere e lo mette nel sottotitolo, le firme della lista elettorale FdI “sono finite sul tavolo della Commissione Parlamentare Antimafia”….

    Ammesso che la notizia sia vera, che notizia è?
    Cosa c’entra Errante?

    Perché l’ex sindaca è stata zitta per un anno e mezzo e tira fuori adesso queste “notizie”, che non sono reato, che dovevano allora essere poste a conoscenza degli elettori….
    Chi ci fa una figura non proprio cristallina è Errante, oppure….

    Un po’ di decenza nel fare politica, non guasterebbe.

    RE Q

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