LIBERA contro la ‘ndragheta per dividere?

Che LIBERA sia vista da parte dei Cittadini come struttura collaterale dell’area che gira intorno al PD non è cosa di adesso. Inizialmente si poteva sostenere di giudizi malevoli, magari dell’area contigua alla malavita organizzata.  Nel tempo però si sono incrementate occasioni di poco felice comportamento, alcune sono recentemente ripresa in un libro di Antonio Amorosi sul sistema Coop in Italia.

Adesso a Corsico stiamo assistendo a una vicenda prossima all’assurdo, nata da una leggerezza impedonabile che ha visto il sindaco Filippo Errante accordare il patrocinio a una Sagra dello stocco di Mammola, che si è presentata con un nome improponibile. Ai primi avvisi, il sindaco ha sospeso la manifestazione e tutto dovrebbe essere chiuso qui.

La minoranza fa il suo mestiere e profitta di un Consiglio straordinario convocato sul tema Venerdì 21. L’argomento è da calor bianco ma la presenza di forze dell’ordine è carente, mentre la presenza del pubblico è straordinaria. L’intervento dell’ex sindaco Maria Ferretti diciamo che sfrutta l’occasione e parla di ‘ndrangheta diffusa. Esplosioni scomposte e frasi incoscienti del pubblico sono prevedibili, anche fuori dalla legge.

Il presidente del consiglio ha dovuto richiedere l’intervento dei carabinieri (assenti?). Diciamo che la situazione è sfuggita dal controllo, o poco ci è mancato. Conseguenti critiche e giudizi severi della minoranza, alla ricerca della spaccatura per costruire la divisione, il varco di sempre che come un mantra fa del PD l’unico depositario della legalità e della lotta alla ‘ndrangheta (chi è fuori dal PD deve portarsi il sospetto di colluso alla mafia) .

Il sindaco agisce in modo che a Città Ideale pare costruttivo: Sabato promuove una fiaccolata per la legalità CONVOCATA IL 25, rivolta alla Comunità intera e  tutti i Cittadini (VEDI).  Un intento di chiarezza e ricucitura per non dividere su questo tema, in una città nella quale la malavita organizzata ha spazi rilevanti di affari e crescenti grazie al riciclaggio di danaro internazionale che gronda sangue e sfruttamento.

In questo contesto LIBERA che fa? Se ne esce con un comunicato che è li da leggere (VEDI). Si affianca alla minoranza in un testo dal sapore marcatamente di politica locale, che non ha migliore riferimento che la ripetizione di urla incomposte espresse da alcuni del pubblico, attirbuendone la responsabilità al sindaco e alla sua giunta.

Non contenta, oggi 24 esce un comunicato che annuncia una  contro manifestazione, alternativa, convocata IL 27, due giorni dopo, sullo stesso luogo, che chiama a raccolta i Cittadini per “Corsico Libera dal malaffare, dalle intrusioni, dalle intimidazioni” (VEDI).  Si propone,  ha lo scopo voluto, espresso di dividere i Cittadini e la Comunità di Corsico sullo stesso tema, faticando ad argomentare.

LIBERA ridotta a strumento di divisione entro la Comunità locale in un tema come la legalità? Purtroppo la sequenza dei fatti non consente di dare una lettura diversa. Per dare forza, in questo impegno a dividere danno la loro adesione il fondatore, il responsabile PD dell’antimafia e altri esponenti che costruiscono immagine e notorietà entro questo modo comunicativo del lottare contro la malavita organizzata.

Bello sforzo a dividere, a spaccare la Comunità fra buoni e cattivi! Che ci rifletta un attimo LIBERA e trovi il modo, faccia  almeno il tentativo,  di una manifestazione congiunta su un tema nel quale i Cittadini possano riconoscersi e aderire, tutti i Cittadini onesti, che rispettano le leggi e sono la quasi totalità di Corsico, .

LA LEGALITÀ NON È PREROGATIVA DI PARTE
MAI STRUMENTO DI DIVISIONE POLITICA
SI PROMUOVE E SI COSTRUISCE
CON INIZIATIVE  RIVOLTE A TUTTI

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  1. #1 scritto da Napoleone Buonaparte il 24 ottobre 2016 08:55

    Don Ciotti e Dalla Chiesa
    quando la giunta del PD a Buccinasco dava appalti, oneri di urbanizzazione e
    il sindaco andava a pranzo con il boss dell’ ndrangheta dove erano,
    dove erano quando imprenditori minacciati ricevevano colpi di pistola sull’uscio di casa o
    veniva loro bruciata la macchina,
    dove erano quando il Sindaco che aveva rapporti conviviali coi boss
    spadroneggiava e cacciava consiglieri del suo partito perché denunciavano le collusioni.

    LIBERA almeno cambi nome
    perché mi pare occupata da gente politicizzata, faziosa e poco incline alla imparzialità.

    La mafia va combattuta indipendentemente se i politici a sostenerla siano di dx o di sx

    cosa che evidentemente a Buccinasco non è successa
    pur essendo loro a conoscenza di molti fatti gravi avvenuti.

    La credibilità quando si perde è come la fiducia
    lascia il sospetto che ogni intervento sia una messinscena mediatica

    ed è quello che sta accadendo a Corsico.

    RE Q
  2. #2 scritto da citta ideale il 24 ottobre 2016 11:24

    Quando arrivano argomenti caldi,
    ecco che si muove Buona parte….

    Libera è diventata una struttura economica consistente
    nello svolgere la sua funzione di gestore dei beni sequestrati alla malavita organizzata
    le contiguità con il sistema coop e con le aree politiche
    mestieranti dell’antimafia,
    la condiziona e l’originale autonomia e distinzione rispetto alla politica,
    quel rivolgersi a tutti, si è sfrangiata, sembra perdersi.

    Questa vota è perfino smaccata; un’infortunio,
    che speriamo faccia riconsiderare la decisione.

    usare LIBERA per dividere ha dell’incredibile:
    sembra quasi che il PD sia padrone di casa entro LIBERA
    e possa farne uso a suo piacimento….

    davvero un peccato…

    Esperienza che ci deve insegnare a non dare credito troppo facilmente,
    a verificare le situazioni volta per volta

    RE Q
  3. #3 scritto da Mercuri Simone il 28 ottobre 2016 12:02

    Forse perchè il partito democratico é portatore di valori come la giustizia????

    fare polemica contro Libera e contro persone e ragazzi che spendono il proprio tempo libero per una buona causa é imbarazzante.
    Si é ridotta a questo l´opposizione politica di Buccinasco?

    In risposta al fenomeno di Bonaparte,
    che scrive: “dove erano quando imprenditori minacciati ricevevano colpi di pistola sull’uscio di casa o
    veniva loro bruciata la macchina”, io ricordo la lettera con il proiettile indirizzata al sindaco, e mi ricordo la macchina del sindaco bruciata.

    Però forse la memoria di un giovane é migliore….
    oppure semplicemente é il solito tentativo dei soliti noti di infangare chi fa politica in modo onesto,
    e non a caso non é mai stato dichiarato colpevole dalla giustizia.

    RE Q
  4. #4 scritto da citta ideale il 28 ottobre 2016 12:21

    Non ci siamo Simone Mercuri,

    la presenza, meritevole, di volontari,
    non giustifica un atto politico divisivo, di una associazione che deve unire tutti, ….
    Libera ha commesso un errore schierandosi e dividendo, …
    L’unione dichiarata a parole, non è quella dell’iniziativa di rottura.
    Infatti ha punito il sindaco, non dandogli neppure la parola:
    Con questo gesto ha confermato la volontà del manifesto e della lettera.
    Errante è il sindaco vicino alla mafia;
    eroe dell’antimafia l’ex sindaco Ferretti…
    Oggi Corsico è più divisa; la ‘ndrangheta più forte

    Quanto al periodo Carbonera sindaco stendiamo un velo, che richiede la pietas cristiana.
    Che il sindaco e la sua giunta non siano sfiorati da responsabilità penali nella vicenda Buccinasco più,
    è uno dei tanti misteri di questo odierno modo del fare giustizia.
    Mi spiace che lei, per salvare il signore della sua parte,
    conseguentemente,
    Sia soddisfatto delle conseguenze che hanno raggiunto il sindaco succedutogli,
    il quale ha la responsabilità di aver cercato una soluzione tampone,
    con modalità rivelatesi a suo danno.
    Avrebbe inoltrato alla Procura la predisposta denuncia dei fatti che si è trovato davanti,
    sarebbe stata tutt’altra storia.

    buona giornata

    RE Q
  5. #5 scritto da Napoleone Buonaparte il 28 ottobre 2016 12:38

    Simone Mercurio evidentemente ci sono minacce estorsioni atti intimidatori e violenze subite di serie A e
    quelle di serie B,

    mi spiega la differenza tra gli atti intimidatori subito dal sindaco e quelli subiti dai cittadini?

    Mi sfugge il suo assioma.

    Pensa che solo l’ex sindaco ha subito minacce ed intimidazioni?
    Se pensa così evidentemente ha ragione lei la memoria non l’assiste.

    Buona serata

    RE Q
  6. #6 scritto da Mercuri Simone il 28 ottobre 2016 15:02

    Questa per me non é informazione.
    Ho lasciato un commento affinchè se qualcuno dovesse leggere (per fortuna credo siano pochi I vostri lettori) possa avere un opinione diversa sui fatti, piu´veritiera.
    Quanto a rispondere ad uno che si nasconde dietro Napoleone Bonaparte, non perdo neanche tempo, e rispondere a chi scrive questo articolo tanto meno.
    Saluti

    RE Q
  7. #7 scritto da citta ideale il 28 ottobre 2016 15:19

    O la pensi come me, o sei un nemico?

    Oppure si entra nel merito?

    Autoafferma di essere “più veritiero”?
    Spera che ” i nostri lettori siano pochi”?

    Ciascuno sceglie la sua strada, la sua etica, la sua morale…

    unicuique suum, honeste vivere,….
    a ciascuno il suo, Simone Mercuri…

    ai posteri (ma anche ai lettori) la sentenza (non ardua)

    buona giornata

    RE Q
  8. #8 scritto da Andrea D. il 28 ottobre 2016 21:22

    Quando un’associazione, che in teoria dovrebbe essere apolitica,
    si presta a “sponsorizzare” una manifestazione (fortemente) “politica”
    nella quale gli organizzatori impediscono al Sindaco della città che li ospita di prendere la parola e fare un intervento, credo si sia toccato il fondo.

    Personalmente la trovo una situazione vergognosa e mi rincresce che non si siano prese le distanze da una simile strumentalizzazione;
    segno che probabilmente va bene così.

    E allora addio associazione apolitica, qui ci si è messi una traghetta, lo stemma di un partito preciso, e si è scesi nell’arena politica scegliendo da che parte stare.

    Quanto alle giovani leve del PD … che dire?
    Stendiamo un velo pietoso.

    RE Q
  9. #9 scritto da citta ideale il 28 ottobre 2016 21:55

    Un peccato, davvero un danno per la comunità intera.

    Letti gli interventi su il giorno, dei diversi partecipanti politici e aderenti a Libera.
    Si appellano tutti all’unità, a Corsico e dovunque,

    ma lo fanno sul presupposto che il paladino che rappresenta l’unità contro l’antistato
    corrisponda all’ex sindaco di Corsico.
    Lui deve guidare l’unità contro l’antistato.

    Viene anche in sindaco con fascia tricolore e gonfalone?
    Non ha diritto di parola!

    Per una associazione che agli inizi si è sforzata in tutti i modi per distinguersi e tenersi fuori dall’agone partitico,
    sfuggire all’abbraccio dell’antimafia di mestiere solo formale,
    appunto come mezzo di divisione, chiamando a raccolta tutti, senza paura di raccogliere per la strada chiunque arrivasse,
    che in questa occasione (ed è da presumere non sia la sola)
    finisca per essere abbracciata e stritolata dall’antimafia di mestiere,
    forse avendo ottenuto in cambio qualche supporto
    dal mondo cooperativo/sindacale per il patrimonio di sequestri che gestisce…

    Non va bene.
    Che resti fuori, che gestisca i suoi milioni e faccia uso dei contributi pubblici,
    sperando che non travalichi il limite con lo scambio mutuo di ritorni politici…

    A Corsico, Libera ha scelto e diviso i buoni dai cattivi ,
    così dimezzando la società civile,
    regalando, assegnando all’antistato metà dei cittadini…

    Che si fermi; ripensi al suo percorso e riprenda la via retta del suo fine d’essere…
    meglio con qualche tenuta o immobile in meno,
    con minori contributi,
    ma bandiera reale per tutti i cittadini.

    Riflessione triste, ma la realtà va guardata in faccia e denunciata, anche quando ci fa male.

    buona serata Andrea

    RE Q
  10. #10 scritto da ISLERO il 29 ottobre 2016 10:26

    “Libera” dacci oggi l’antimafia quotidiana.

    Pur non volendo, ad oggi sembra abbia l’esclusiva, quasi come una società commerciale,
    di tutte le attività di “mestiere” connesse all’antimafia.

    E pur così non dovrebbe essere, tutti dovrebbero avere il diritto di esercitare tale peculiarità.

    Il rischio a cui sembra andare incontro l’associazione è quella di sentirsi l’unica investita a dividere i buoni da i cattivi,
    con l’effetto che, se ha vicinanze a una parte politica,
    questo diventi elemento discriminante anche per i soggetti non coinvolti, ma solo scomodi per la politica che la affianca.

    RE Q
  11. #11 scritto da citta ideale il 29 ottobre 2016 10:48

    Nella funzione di LIBERA, fa gioco la lunga esperienza
    la funzione iniziale di supporto, tutela e sostegno,
    alle prime attività cooperative o associate,
    partendo dai beni sequestrati alla malavita organizzata.

    La legge La Torre, che stabilì i sequestri,
    attraversò un periodo d’inapplicazione a causa dell’intimidazione locale dell’antistato
    che non consentiva la gestione o la ricollocazione dei beni posti sotto sequestro.

    Se non ricordiamo male, vi fu un periodo nel quale Libera faticò non poco a superare
    i condizionamenti e la sfiducia dei partiti, condizionati dal voto di scambio…

    Ormai è storia; ci insegna però, come ogni attività umana,
    a mantenere gli occhi vigili, a non sedersi sul passato: è sempre possibile tralignare.

    buona giornata ISLERO

    RE Q
  12. #12 scritto da Floriana il 29 ottobre 2016 14:49

    I presupposti originari sono sicuramente rispettabili e sinceri,

    la preoccupazione è che nel tempo sia sempre più strumentalizzata a fini politici.

    Su questi temi non serve dividere ma unire!

    RE Q
  13. #13 scritto da citta ideale il 29 ottobre 2016 14:57

    Condiviso, Floriana…
    proprio le considerazioni che generano la preoccupazione sono in questa valutazione, in questo articolo.

    l’evoluzione successiva ha confermato l’intento…
    che il sindaco Filippo Errante non ha colto nella sua sostanza.
    Purtroppo la sua manifestazione, che ha raccolto l’adesione di quattro sindaci del Sud Ovest,
    non ha avuto l’impianto corrispondente, impegnato più a difendere sé e la sua maggioranza
    anziché rilanciare l’appello all’unità, allargandola al territorio.

    Una occasione mancata, che speriamo si possa ricostruire

    buona giornata

    RE Q

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