Corisco, il Sindaco e la sagra dello stocco

Nel titolo manca il termine ‘ndrangheta; abbiamo evitato perché sul piano giuridico il patrocinio a un’iniziativa del genere non dovrebbe riguardare l’antistato.  Il problema è un altro: il patrocinio, concesso (o per lo meno stampato come già concesso e finora non negato) a un organizzatore che per i precedenti personali e questioni di contorno, non può essere riconosciuto.

Il comune lo ha concesso e questo è un errore: si deve intervenire nel merito, individuare le carenze procedurali che  lo hanno causato (consideriamo il sindaco tuttora  estraneo a vicinanze o favori verso la malavita organizzata. Quindi intervenire al riguardo, prontamente e generare normative che non provochino il ripetersi  di un evento del genere.

Ce ne convince non certo l’accusa fatta in Consiglio dall’ex sindaco Ferrucci; neppure un paio d’articoli del Corriere della sera che ne supportano l’azione politica, dando di un errore che deve essere riparato il carattere di incompatibilità con il permanere della carica di sindaco e giunta. Diversa invece la riflessione sul merito che sempre su ilcorriere è uscita Sabato (VEDI).

Lettura interessante circa la strategia comunicativa della ‘ndrangheta per ancorare su ciò la percezione di potere nell’ambiente; la base di un predominio proprio dell’antistato, fatto di comunicazioni esteriori (simili all’inchino della Madonna al balcone del boss). Quest’analisi di Gratteri riteniamo che il sindaco debba prenderla in seria considerazione e individuare la risposta adeguata.

Risposta che deve essere esteriore e evidente. Ciò che deve assolutamente evitarsi è l’autoassoluzione personale. Conosciamo a sufficienza il sindaco perché di questa non vi sia neppure bisogno. Qui il problema non è personale ma istituzionale e l’istituzione sindaco deve parlare con i fatti. Fatti concreti e indubitabili, che ne siamo certi, troveranno la condivisione dei Cittadini nella totalità.

Un agire deciso, autonomo e autorevole, anche se può esserci il rischio di qualche mal di pancia entro la sua maggioranza. Eventuali resistenze si ridimensioneranno. Se, come è nostro auspicio, Errante nell’operazione non ha colpedirette, avrà senz’altro la convizione e la misura per uscirne in modo positivo, per se e la sua squadra.

Anche il tempo, in queste scelte, ha importanza che può essere determinante.  Agisca però, senza por tempo in mezzo, e vedrà che la canea di area PD, con i suoi corifei sui media, rientrerà in buon ordine. A una svista si può sempre rimediare, ma non stando fermi, senza reagire.

Vediamo adesso la proposta di una manifestazione pubblica con fiaccolata, Martedì 26. Un’iniziativa che mette ordine e aiuta a capire. Che aggrega e non divide: i monopolisti dell’antimafia (a parole) sono serviti. Sarà sufficiente? Probabilmente questo evento che chiarisce, non basterà. Occorre che le pratiche suggerite da Gratteri, trovino una procedura obbligata.

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