Residenti aggiornati e manovre elettorali (o forse no?)

Torniamo a qualche annetto addietro, sulla questione dei sinti, ad un articolo di Città Ideale che affronta la quetione e le residenze di costoro in un luogo che è illegale, in una quantità di iscritti che è dubbia, in condizioni altrettanto dubbie di residenti (perché tasferitisi in altro luogo) ma non presenti,  che tuttavia a loro è riconosciuto il diritto di voto (VEDI 12 Dicembre 2014).

Fra i commenti d’allora uno di particolare interesse di Andrea Dalseno che tratta le normative la riguardo. La questione ce la fa tornare in mente una delibera di Giunta del 19, ma pubblicata il 21, a ridosso del convocato Consiglio Comunale per il 26, che rende difficile ai Consiglieri lo svolgimento della loro funzione di controllo, mancando i tempi.

Non bastando, questa delibera, che con tutta evidenza riguarda sinti e altri “senza fissa dimora”, è inserita fra le premesse di una delibera che oggetto diverso, neutro:  “Standardizzazione toponimi esistenti nello stradario comunale secondo le regole ISTAT”. Tutto quasi banale ma, scorrendo la lettura, ecco cosa si trova a pag. 2 (implicitamente approvato dalla Giunta):

PRESO ATTO che nella via suddetta denominata “piazza del sorriso” verranno iscritte le seguenti categorie di persone:  cittadini già residenti o nati nel comune che hanno perso la possibilità di alloggio fisso, ma che continuano a mantenere i propri interessi nel nostro comune

Ora viene da chiedersi (e chiedere ai nostri amministratori): UNO con il termine “già residenti” cosa si intende? In italiano significa che ora residenti non lo sono più, per essersi allontanati senza comunicarlo all’anagrafe, ovvero per perdita della residenza a seguito di ispezione/verifica della Polizia Locale, o per qualsiasi altra ragione.  Vengono iscritti come residenti perché “continuano a mantenere i propri interessi nel nostro comune” ?

DUE cosa si intende e come si configura la continuità di mantenimento dei propri interessi?  TRE il termine “suddetta” posto nella frase, che nel documento non trova nessun richiamo, a cosa deve intendersi? QUATTRO quali sono gli elementi oggettivi che fanno venir meno la condizione di residenti a questi Cittadini: quale è il limite che conferma o esclude il mantenimento die propri interessi?

Una deliberazione di questo genere, sotto elezioni, realizzata con modalità che la fanno apparire quasi di “straforo”, che ricorda l’infelice inserimento del “regalo” di FINMAN del terreno di Buccinasco più da bonificare entro la relazione al bilancio da approvare. Non sarà così?

Può essere, ma l’infilata di elementi caratteristici su questa delibera di giunta: l’inserimento in un argomento diverso, il giorno a ridosso del Consiglio, l’avvicinarsi del periodo elettorale, una descrizione in italiano ambivalente, se non ambiguo, sommano coincidenze che dovrebbero richiedere un chiarimento. L’elenco in questione dovrebbe essere  reso disponibile ai Consiglieri, con l’indicazione caso per caso.

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  1. #1 scritto da Carmela Mazzarelli il 22 ottobre 2016 09:18

    Ahahah.
    Chissà perché a me leggendo dei già residenti, che hanno perso la possibilità di alloggio fisso, ma mantengono i loro interessi a Buccinasco,
    viene in mente la categoria dei “latitanti”.

    È ridicolo lo so.

    Ma a me è venuto in mente questo.

    RE Q
  2. #2 scritto da citta ideale il 22 ottobre 2016 16:32

    Buona giornata Carmela,

    ci può stare di tutto, quanto alle categorie,
    l’italiano utilizzato è ambiguo, come già detto:
    il termine “già residenti”
    è normalmente usato come condizione già conclusa e non più attuale (questa la interpretazione che dovrebbe prevalente)

    può anche intendersi, ma in forma imprecisa (sostanzialmente non corretta)
    come contrazione di “già in precedenza residenti”, ciò residenti antecedentemente
    che mantengono la residenza ma viene meno l’abitazione stabile,….

    così però non dovrebbe poter essere accettata e dovrebbe rifarsi in forma più precisa,

    anche abolendo il termine “suddetta” che ragionevolmente può riferirsi a un paragrafo della premessa poi eliso (tolto)
    senza eliminare il richiamo, per cui non è dato sapere a cosa si riferisce,

    ma qualche anonimo di poco costrutto e molta maleducazione,
    della tipologia sifaperdire,
    ci fa sapere che siamo noi a non capire…

    Città Ideale pretende che lo scritto degli atti pubblici
    abbiano caratteristiche univoche e chiare….
    il che non è.

    buona giornata

    RE Q

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