Buccinasco: tempo di rendiconti e progetti futuri

Un detto tramandato sul discorso di insediamento del neo eletto principale nella repubblica di Atene (era d’uso il termine di Arconte), quasi cosa obbligata: Cittadini vi prometto e mi impegno a condurre la città con lo scopo di accrescerla e renderla migliore di quanto oggi prendo in carico. Discorso generale e semplice, ma quanto mai efficace. Una sorta di sintesi di ciò che ora è il programma che il sindaco presenta la Consiglio nella sua prima seduta.

Città Ideale ha illustrato e analizzato  la lunghissima lettura del sindaco (circa 45 minuti) sul programma di governo del quinquennio. Nel Giugno 2012 lo abbiamo fatto con almeno quattro articoli di quel periodo: sono qui, tuttora da leggere per chi ne avesse la curiosità. Nelle diecimila parole di questo discorso ciò che si capì da subito fin da allora è la stasi,  il nulla programmatico.

Buccinasco non sarebbe cresciuta; non sarebbe divenuta migliore. Già allora il sindaco dichiara forfait. Lascia sostanzialmente invariata la macchina comunale (poi invece hanno speso, quanto hanno speso! i rifiuti invariati sui 3,3 milioni, senza nessun beneficio; 5/600mila l’anno per avere l’ATM, ecc.). ecco dal discorso del sindaco (un po’ arzigogolato):

La consapevolezza dell’assenza del Piano di Governo del Territorio e comunque della necessità di invertire il perseguimento a tutti i costi di oneri di urbanizzazione per il soddisfacimento temporaneo in parte corrente destinato a compromettere gli esercizi futuri, ci porta a dichiarare che nel primo biennio di mandato le risorse finanziarie non potranno che essere utilizzate prevalentemente nell’ambito di una costante e corretta manutenzione.

Ed ecco il giudizio, che già allora Città Ideale ne ha dato: Il Sindaco si limita all’ordinaria manutenzione e se non basta, aumenta le tariffe. La prudenza va bene, ma qui siamo all’inazione. Insomma lascia sostanzialmente invariata la struttura divenuta troppo costosa e aumenta le nostre tasse. Come a Roma, incapaci di tagliare con il severo rigore richiesto dalla minore ricchezza prodotta, fanno ordinaria amministrazione. Svuotano le già asciutte tasche dei Cittadini con nuove tasse (15 giugno 2012).

Non ha aumentato le tasse perché il Governo ha eliminato l’IMU sotituendolo con un pari importo di trasferimenti dallo stato. Così gli ha levato la responsabilità. Tuttavia la conseguenza è stata pesantissima. La manutenzione ordinaria è sostanzialmente venuta meno. Deperite olte ogni limite le cosruzioni del sistema scolastico, le strade, le piste ciclabili, il verde, l’illuminazione pubblica.

Tutto e andato peggiorando: hanno risparmiato sulle manutenzioni chiamandole straordinarie, sperando così di finanziarle con gli oneri di urbanizazione. Tuttavia, questi non sono arrivati perché il PGT si è ripromesso di invertire “il perseguimento a tutti i costi degli oneri di urbanizzazione”. Infatti, ecco i risultati che ci troviamo davanti.

Ora questi signori, i responsabili di questo quinquennio di deperimento, quasi un tentativo di ridurre Buccinasco a periferia dormitorio del capoluogo, avrebbero la faccia di ripresentarsi per proporre… cosa mai potebbero proporre? Come è possibile che abbiano la credibilità per costruire un piano di sviluppo sensato che faccia ripartire la nostra città?

AMMETTANO IL RISULTATO FALLIMENTARE
DI UN PROGRAMMA RECESSIVO CHE CI HA IMPOVERITO
SI RITIRINO IN BUON ORDINE I RESPONSABILI
DI QUESTO DEPERIMENTO, FORTEMENTE VOLUTO
CONDOTTO A TERMINE CON TENACIA E INCAPACITA’
LASCINO BUCCINASCO AI CITTADINI CHE SI IMPEGNANO
AD ACCRESCERLA A RENDERLA MIGLIORE

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