Istruzione del terzo millennio: l’economia e un’iniziativa davvero utile

Ieri 06 Ottobre è uscito il primo numero di venti dispense che si propone di informare i Cittadini sul tema dell’economia, facendone una materia di istruzione che purtroppo è spesso tralasciata se non del tutto mancante dal nostro sistema di istruzione. Il merito della iniziativa va tutto a ilsole24ore che la vende con il quotidiano, praticamente senza costo. Un’uscita settimanale, ogni Giovedì, fino al 16 Febbraio 2017.

L’economia alla portata di tutti

Questo il titolo della prima dispensa,  proposta che vale per tutte le successive. A una prima scorsa, non si tratta di materiale proprio per i bimbi. Lo riteniamo appropriato a partire dai ragazzi delle medie e lo suggeriamo ai lettori che hanno figli o nipoti, o che sentano l’esigenza di approfondire le diverse tematiche affrontate. L’economia è una tema affascinante perché riguarda molto, se non tutto della vita attiva e sociale di un Cittadino.

Degli argomenti che affronta questa prima dispensa (una storia dell’economia per tempi e periodi; il grado e l’accumulazione del capitale; la macroeconomia; la contabilità nazionale e il PIL), ci piace in particolare quello che ci riguarda tutti: il capitale umano “la maggiore ricchezza intangibile delle imprese e della nazione” dice il sottotitolo: fondamentale, tanto diventa importante in questo terzo millennio.

Un tema che vogliamo sottoporre all’attenzione dei lettori, ma anche di amministratori e docenti. Che ci piacerebbe fosse fatto proprio dalla nostra Comunità perché ne incentivi la diffusione e la lettura formativa ai giovani delle scuole medie, e superiori. Tutto il mondo avanzato oggi avverte l’esigenza di accrescere i temi di fondo della vita economica, indispensabile per la società che questi diventino conoscenza comune.

Se ne sente e legge talvolta ma è sempre materia d’èlite, destinata a chi per formazione o interessi è naturalmente già portato a dare peso alle materie legate al lavoro, alla ricchezza che il lavoro produce, alle sue regole, ai flussi sovrastanti che ne vengono generati. Si ha la sensazione di essere di fronte a qualcosa di simile all’emergenza.

La Democrazia che lo sviluppo ha reso possibile, ha affrontato agli inizi del Novecento una sfida “positivista”, dando con il suffragio universale una fiducia totale a tutti gli uomini, tutti considerati eguali al di là del censo. Soprattutto il censo, era stato il limite che si era affermato nell’Ottocento, a determinare la capacità piena di essere Cittadini con l’esercizio  del voto.

Trascurato per troppo tempo il fattore culturale come elemento fondante della capacità vivere il proprio tempo con cognizione di causa, della partecipazione attiva alla vita sociale. La compensazione si pensò con la “delega” che i Cittadini hanno riconosciuto ai politici, ai partiti.  Oggi la formazione sui temi più strettamente legati alle decisioni della nazione, si impone. La sua mancanza e la sua carenza determina in modo sempre più evidente limiti che stanno causando sfiducia nel metodo democratico, con i rischi che questo comporta.

I populismi, termine con cui la partitocrazia etichetta i sempre più diffusi movimenti antisistema, sono la denuncia del ritardo, la colpa dei reggitori, cui ha fatto comodo un esercizio della “delega politica” senza dover rispondere nel merito. Hanno trovato comoda l’ignoranza dell’economia, diffusa nel sistema istruzione. Ecco l’importanza del conoscere, del sapere i principi dell’economia, per avere Cittadini responsabili.

L’autore e curatore è Fabrizio Galimberti, già docente di economia, editorialista de ilsole24ore, autore di libri divulgativi sull’economia (L’economia spiegata a mio figlio, Laterza). Ci piace riportare una sua frase che presenta l’iniziativa:

L’informazione economica è la “materia prima” dell’economia. L’espressione non è esagerata, perché la teoria economica ci ricorda che un mercato può funzionare solo se c’è concorrenza e la concorrenza ha bisogno del massimo dell’informazione. Sul prodotto, sui produttori, sui finanziamenti, sui finanziatori, sui consumatori…. E in una benefica interazione, è il mercato stesso che richiede poi un’informazione sempre più libera e completa…..

Meditiamoci su e facciamo diventare uno sforzo piacevole e istruttivo l’obbligo che questo terzo millennio ci impone per vivere con il mondo che corre  e ci inonda di novità e cambiamenti in tutti i campi, con effetti certi anche sull’economia e le sue leggi. Una Comunità adeguatamene preparata sui temi economici è certamente uno dei presupposti forti, per realizzare la nostra Città Ideale.

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