Contrasto al riciclaggio: i nostri amministratori ci sono ? Battano un colpo!

Una decisione improvvisa della giunta, avvenuta senza preavviso, tanto improvvisa da apparire retrodatata al giorno 20 Aprile. Approvata in giunta il giorno 24, ma pubblicata la sera del 27 Aprile (giorno di Consiglio). Guarda caso il 21 è stato letto alla commissione interparlamentare antimafia un esposto su Buccinasco e le sue vicende. Il 21 Aprile 2016 è una data crinale, che divide un prima e un dopo, nei comportamenti della nostra amministrazione.

Una delibera fatta mentre era in essere la commissione speciale sull’adozione  del Protocollo della Legalità, che non è stata in alcun modo coinvolta(!?). Commissione che tratta la materia. Delibera che doveva essere adottata già da vent’anni prima! Una toppa fatta di corsa, per tamponare conseguenze (VEDI in data 28 Aprile). Nessun chiarimento ai Cittadini; solo l’illustrazione della “novità” sul giornalino, ove il ritardo ventennale diventa un titolo di merito.

Da allora la maggioranza e i suoi amministratori sono muti sul tema antimafia e legalità 100% che è stato fino al giorno rima un cavallo di battaglia politico! Da allora zitti! Cosa può essere cambiato? A noi sembra semplice: dopo essere costretti a regolarizzare le disposizioni in materia di riciclaggio, diventa loro difficile qualsiasi evento che non entri nel merito delle disposizioni  che sono da adottare.

Come l’amministrazione è intervenuta nelle pratiche, nei regolamenti? nel definire il pratico processo interno che faccia funzionare le segnalazioni di movimenti e operazioni sospette da segnalare a bankitalia perché faccia i suoi controlli e proceda nel merito? Come si garantisce l’assoluto anonimato sul funzionario che per legge è obbligato a comunicare “il sospetto”? con quali sistemi e procedure si informano i funzionari, si formano nella materia, che è complessa e richiede competenze non trascurabili?

Zitti! Silenzio, che consente di non far emergere l’inazione, il mantenere tutto come ieri.  Purtroppo per loro questa adozione improvvisa, si incrocia con un’operazione che ha coinvolto un Assessore le cui dichiarazioni in Consiglio si sono poi rivelate non corrispondenti al vero. Coincidenza non casuale, per noi di Città Ideale. La questione si cerca di non chiarirla, si vuole lasciarla liscia a scorrere come uno dei cavi, delle rogge di Buccinasco.

Ci pensiamo noi a parlarne, a tenerla sul campo, perché questa vicenda rimane un buco nero. Un Assessore dichiara per fede, in Consiglio, questioni che lo riguardano in famiglia, che poi risultano diverse. Perché il silenzio? Perché nessuno della maggioranza ha nulla da dire la riguardo? Eppure….

Risolte le pratiche in comune, senza alcun intoppo, nonostante le “difformità” che sindaco & Co. devono avere  considerate normali. Le questioni poi man mano si sviluppano: e si vengono a sapere, sempre col solito sistema del familismo amorale. L’impresa acquirente con cui si era firmato un preliminare nel 2014, avrebbe compensato i vari soci in unità immobiliari  del costruito .

Situazione adottata con frequenza, nulla di strano. Quando questa ha dovuto passare la mano (ma era già previsto), chi è subentrando acquistando il progetto, ha scelto di regolare tutto per contanti. Un flusso finanziario importante, in un’operazione che richiederà qualche anno per il rientro, assorbendo tutti i rischi propri di un costruttore.

Flussi finanziari molto rilevanti rispetto al preliminare (che avrebbe previsto un baratto)  in base al quale il Comune ha rilasciato il permesso a costruire. Ne sanno nulla in municipio i funzionari incaricati? Visti gli sviluppi intervenuti rispetto a quanto ufficialmente dichiarato in Consiglio dall’Assessore, davvero sindaco e giunta non hanno nulla da dire? L’adozione della normativa di cui sopra, proprio non c’entra?

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