Ex sindaco scacchi e altro: informare sull’esito è un dovere

Loris Cereda non lascerà un segno indelebile nella vita della Comunità di Buccinasco, almeno riguardo al mandato per il periodo che ha condotto.  La faccenda che copre ogni  altra fu un intervento da squadre anticrimine di serial tv, avvenuto di notte, con elicotteri e mezzi militari diversi. Non è il caso di ripetere la storia.

Vicenda che ha visto tutti gli altri incolpati (o quasi) a patteggiare o a trovare poi soluzioni sminuenti o positive sul piano penale. Loris Cereda no! Non raccontò ciò che gli inquirenti e i giudici da lui volevano: non ammise colpe e subì conseguenze quali arresti preventivi e infine, sulla questione di Buccinasco più, rimane unico colpevole (finora, è da sperare).

Quest’ultima faccenda è paradossale: lui si trovò le costruzioni finite e la “discarica a cielo aperto” già compiuta a “piano campagna” e coperta. Invece di mettere in chiaro tutto subito, con un esposto alla procura della repubblica, cercò soluzioni semplificanti per consentire agli acquirenti di rogitare, rilasciando l’abitabilità. Anche di “forestare” i terreni circostanti il complesso.

Semplifichiamo, riassumendo, per giungere al nocciolo: La giustizia italiana ha individuato in lui l’unico colpevole della discarica a cielo aperto: aspetto chiaramente da assurdo di Pirandello; esemplare di un fare giustizia burocratico e sostanzialmente ingiusto, non volendo vedere la luna (discarica a cielo aperto, chi l’ha fatta, chi ha amministrato non vedendola) guardando il dito (chi ha cercato di riparare mediante scorciatoie).

Finché non si tornerà davvero su responsabili e corresponsabili, agli amministratori incapaci o volutamente ciechi, questo rimane un vulnus che colpisce tutta Buccinasco, tutti i Cittadini. I privati compratori a loro volta vittime, pretenderanno giustizia. Per questo ricordiamo la vicenda.

L’occasione per parlarne è però altra, accaduta in seguito, per fatti che non sono di giustizia ma relativi a comportamento come giocatore di scacchi. Loris Cereda è scacchista di buono se non ottimo livello, partecipa a concorsi e gare in Italia, ove ottiene successi frequenti. Attività che certo è positiva e fa conoscere Buccinasco.

Forse si dovrebbe incentivarne l’uso, profittando della presenza di un maestro,  coinvolgere le scuole e i giovani. dar vita a  gare e concorsi a Buccinasco. Comunque per questa  sua attività Loris Cereda un paio d’anni fa venne accusato da scacchisti di far uso di sistemi avveniristici per truccare le partite. Non diede importanza alle accuse fatte alla federazione, non replicò e perciò venne espulso.

Ai nostri eroi progressisti all’epoca non parve vero di diffondere  la notizia, anche accompagnata da valutazioni sulla persona, prendendo per definitiva una questione che lui si affrettò a precisare facendo ricorso alla federazione stessa. Città Ideale (siamo a Gennaio 2013) pubblica la notizia ma anche il motivato ricorso di Cereda (VEDI).

Adesso viene l’esito che, si poteva prevedere, scagiona Cereda da ogni addebito e viene riamesso nella Federazione degli Scacchi. Quindi tutto a posto, questa vicenda non ha effetti sullo scacchista Cereda, che può proseguire con legittimo orgoglio la propria attività. Giusto prenderne nota, è una buona notizia per Buccinasco. Per Buccinasco ma non per i “progressisti” del gambero, che di questo sviluppo fanno finta di non sapere o dimenticarsi. Città Ideale si complimenta con l’ex sindaco e formula a lui gli auguri per la sua vita di scacchista.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 5 ottobre 2016 11:58

    Complimenti a Città Ideale che ci ricorda la notizia e a Cereda per la sua completa riabilitazione scacchistica (ma sbaglio o è roba vecchia?), porgendogli i miglior auguri per le altre vicende ancora in corso, ben più serie.

    L’episodio, in ogni caso è utile per ricordarci che sfortunatamente la sete giustizialista italiana fa sì che le notizie di indagini o avvisi di garanzia siano sbattute in prima pagina con titoloni a nove colonne, quelle delle successive assoluzioni non vengano date o siano limitate a minuscoli trafiletti sperduti all’interno dei giornali; il caso Bertolaso, tanto per fare un banale e recente esempio a livello nazionale (ma quanti sono in realtà?), o il caso Cereda: quanti, per quest’ultimo, hanno letto sui vari media locali delle accuse mossegli?
    E quanti hanno letto, non dico con la stessa enfasi, ma almeno vista riportata la notizia, della sua assoluzione?

    Sia ben chiaro, la colpa è solo in parte dei media che fanno il loro mestiere, riportando notizie (in qualche caso, o forse troppo spesso, con una ben diversa enfasi a seconda che si tratti di un amico o di un nemico).

    La colpa, in ogni caso, è degli italiani, dei lettori che vanno pazzi per i titoloni di accusa (siamo ancora schiavi del tintinnio di manette dei tempi di Mani Pulite),
    ma non PRETENDONO lo stesso trattamento con scuse annesse in caso di assoluzione.

    RE Q
  2. #2 scritto da citta ideale il 5 ottobre 2016 14:06

    In linea generale è corretta la riflessione di Andrea, ma sarebbe giusto fare una distinzione:

    Quando abbiamo a che fare con pubblici amministratori,
    società di servizio pubbliche,
    Imprese che eseguono appalti pubblici,

    l’inizio delle indagini è elemento che deve giustamente riconoscere l’attenzione e informazione dovuta ai cittadini.
    SI TRATTA DI DENARI PUBBLICI E DEL LORO IMPIEGO.

    la successiva chiusura perché gli inquirenti non ravvisano un profilo penale specifico, nel principio in dubio pro reo
    NON SIGNIFICA CHE GLI INDAGATI ABBIANO AGITO NEL LORO RUOLO IN MODO IRREPRENSIBILE ENTRO DOVERI E COMPORTAMENTI CUI SONO TENUTI COLORO CHE MANEGGIANO DENARI DEI CITTADINI, DENARI PUBBLICI.
    (Dovrebbero loro dimostrare e descrivere, pubblicando gli atti, circa la assoluta correttezza e un agire nell’interesse pubblico: cosa che non fanno mai!, limitandosi a sventolare la chiusura delle indagini come un attestato che approva il loro operato, chiaramente una falsità)

    La questione che al riguardo tratta l’attività scacchistica del nostro ex sindaco:
    non ha rilievo sul piano penale o civile,
    non ha conseguenze circa comportamenti impropri di un pubblico amministratore,
    La chiusura che annulla tutto e lo reintegra nella associazione

    Chiude in via definitiva ogni questione.
    in tal caso, la soddisfazione e il pieno riconoscimento di scacchista di vaglia è giusto gli sia attestato dalla comunità.

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 5 ottobre 2016 16:53

    Posto che il mio personale orientamento è verso uno Stato minimo, per cui meno lo Stato fa, meno soldi la “politica” maneggia, meglio è per tutti, non posso condividere il principio per il quale l’Amministratore/funzionario pubblico sia colpevole fino a prova contraria e spetti a lui dimostrare la propria innocenza, buona fede e correttezza.

    Anche se sono costretto a riconoscere che troppo spesso vi sono evidenti abusi del proprio potere e che il denaro pubblico è impiegato per finalità diverse, come la ricerca del consenso, da quelle per le quali dovrebbe essere destinato; circostanze sulle quali la giustizia, penale o civile che sia, può fare ben poco.

    Ecco perché meno soldi hanno in mano meglio è per tutti, parimenti più differenziazione, cioè più occasioni di confronto tra realtà diverse e non omogenee ci sono meglio è per la cittadinanza che può fare raffronti e orientare di conseguenza le proprie scelte in base alle proprie preferenze personali.

    L’esatto contrario della burocratizzazione oggi dominante, con procedure e regolamenti standardizzati che portano ad azioni conformi alla legge nella forma, ma contrarie al buon senso e all’interesse della collettività nella sostanza.

    RE Q
  4. #4 scritto da citta ideale il 5 ottobre 2016 17:22

    Precisiamo meglio, se possibile Andrea.

    Qualsiasi cittadino, nella sua qualità di cittadino, una volta terminata senza conseguenze una indagine penale, non deve fare nulla, dimostrare nulla.
    Salvo, ove ne fosse richiesto, spiegazioni a familiari, la cerchia di amici e conoscenze, le strutture aziendali ove la questione originaria avesse in qualche modo legami con l’azienda o le sue funzioni.

    Il cittadino che riveste un incarico elettivo si trova in una condizione diversa, alla quale sul piano etico e morale, deve rispondere.
    Non è obbligato; può non farlo, ma a parere di Città Ideale si comporta in modo non adeguato alla sua funzione.
    Se poi distorce il significato del non luogo a procedere come certificazione di un corretto e lineare agire nelle sue funzioni, questo lo riteniamo improprio, non accettabile.
    Oltre a rispondere alle leggi, il cittadino pubblico ha un dovere verso il pubblico.

    Circa il principio di una stato leggero, di partiti addirittura volatili, solo momento di coalizione pre elettorale e non altro,
    sappiamo di essere totalmente allineati.

    buona serata

    RE Q
  5. #5 scritto da Primero il 6 ottobre 2016 11:15

    Siete scandalosi e falsi. Vergogna

    RE Q
  6. #6 scritto da citta ideale il 6 ottobre 2016 11:39

    L’alias è nuovo, ma lo stile e il modo rassomiglia come una goccia d’acqua
    al nostro solito anonimo sifaperdire…. (fa uso pure di un alias spagnolo, come manolete)

    spieghiamo per i lettori cosa disturba l’anonimo sifaperdire di questo articolo:
    l’aver messo in evidenza la discrasia fra gli amministratori che la discarica l’hanno “non vista”
    per 60mila o giù di lì metri cubi,
    fino al piano campagna….

    Di queste cose, l’anonimo e i suoi di “area”,
    si vorrebbe che, come la discarica, non si ricordasse,
    che i cittadini se ne dimenticassero….

    Città Ideale prosegue,
    gli epiteti di questi signori (sempre sifaperdire)
    sono come lo gnomone della meridiana…
    indica con l’ombra la direzione giusta,
    certificata dal sole che l’ombra genera.

    RE Q
  7. #7 scritto da citta ideale il 9 ottobre 2016 16:01

    E giunge la notizia ufficiale….

    Loris Cereda pubblica su FB il diploma della federazione internazionale degli scacchi che gli attribuisce la qualifica di

    MAESTRO FIDE

    Certamente unico in Buccinasco e con pochi pari qualifica in Milano e Lombardia.

    complimenti da Città Ideale…

    RE Q

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