Giunta comunale: un campione delle decisioni a suo modo istruttivo

Città Ideale esamina qui le deliberazioni o determine di Giunta pubblicate il primo Settembre. Dati i contenuti abbiamo ritenuto di dover condividere queste delibere, ciascuna con sue caratteristiche proprie. Ci può aiutare tutti a agire in modo più razionale e coerente, a migliorarci: lo auguriamo anche a questa Giunta.

Cominciamo con una lamentela dell’estate: l’illuminazione pubblica. La Giunta delibera di rimettere in funzione due pali: uno in via Duse (le poste) l’altro in via Emilia. Perché per ogni palo sembra sia richiesta la delibera di Giunta. Sembra di capire che il contratto di fornitura, preveda un contratto flat (tutto compreso, pure l’energia) privo della manutenzione o il cambio delle illuminazioni. Ma le altre spente di cui più volte si registrano lamentele ?

Per cui per ogni palo: deve uscire l’ENEL per vedere di che si tratta; poi l’ENEL fa il preventivo. Quindi l’ufficio tecnico lo approva e si pagano 341 euro (ogni intervento). Il sospetto che vi siano clausole vessatorie nella convenzione sembrerebbe legittimo. Comunque si dice allegata la proposta ENEL ma non c’è; in entrambe le due determine (VEDI una delle due determine fotocopia).

Tessere di Riconoscimento dei funzionari P.L., di rilascio regionale. La Giunta approva. In pratica si tratta di una tessera univoca per tutti i P.L. nella Regione, gestita da Lombardia Informatica (società Regionale). Interessante sapere  il costo del “progetto” per realizzare una tessera uniforme gestita in modo centralizzato: 16 milioni in sei anni! Che Buccinasco approva; senza porsi domande. Una presa d’atto (come tutti è da presumere). Cinque anni e 16 milioni per realizzare la app (VEDI), che entrerà in vigore l’anno prossimo.

Bene confiscato e manifestazione d’interesse. Un esempio d’inefficienza di tutto il sistema pubblico: si tratta di un box (via Aldo Moro ang Via Tobagi). Provvedimento di confisca anno 1997, divenuto esecutivo 2002. Esecutivo ma … il 29 Luglio 2016 arriva sollecito al comune per decidere sulla manifestazione d’interesse. Ecco che alla scadenza di vent’anni la Giunta manifesta il suo interesse, per farne uso proprio come magazzino. In questi vent’anni che ne è stato del box? Chi ne ha fatto uso? Interrogativi che la Giunta non chiarisce (VEDI).

Delibera di giunta, correzione errore materiale. La Giunta è un organismo che prevede il Segretario generale verbalizzante. Il verbale viene scritto e firmato, presumibilmente da tutti i presenti. Che dopo un mese e mezzo qualcuno dei presenti parli di errore materiale sul voto, chiedendo di modificare la sua manifestazione di voto è un caso per lo meno inconsueto (VEDI).

Città Ideale ritiene di aver fatto cosa utile nel mettere a conoscenza queste decisioni e i loro contenuti; le osservazioni le lasciamo ai lettori e ai Cittadini. Ci dovrebbe aiutare  a capire quali sono i possibili punti critici, di alcuni comportamenti, delle omissioni, dei ritardi, di un modo di gestire che lascia andare, senza porsi le domande che vengono a tutti noi. Magari qualcosa cambierà, noi lo speriamo.

  1. #1 scritto da Saccavini il 7 settembre 2016 12:26

    Cerca di spiegare il buco di vent’anni raccontato in questo post, il nostro vicesindaco.

    Lo fa andando a raccontare al Corriere che il box è stata la prigione di Casella:
    http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_settembre_06/fu-prigione-cesare-casella-adesso-comune-ne-fara-deposito-eba52832-7444-11e6-b267-7b6340139127.shtml

    così la notizia è vendibile e lui ottiene la sua visibilità.
    Non sappiamo se quanto raccontato sia vero:
    la credibilità, l’autorevolezza del vicesindaco rendono rischioso prendere per buono il racconto.

    Il personaggino non informa su un paio di cose che sono importanti (che deve chiarire):

    1. la motivazione di una ipoteca sull’immobile giustifica vent’anni di ritardo?
    2. Il sollecito d’autorità al comune perché manifestasse l’interesse, a cosa è dovuto?
    3. In tutto questo periodo il box è stato chiuso e sequestrato oppure è stato utilizzato?
    4. Se adesso è venuta meno l’ipoteca, chi ha pagato, e quanto?

    Vent’anni sono un’eternià per una cosa del genere.

    Informare i Cittadini è un dovere di chi amministra.
    I Cittadini hanno diritto di sapere….
    Hanno diritto!!

    Meno male che Città Ideale è li a fare le pulci su faccenduole del genere

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 7 settembre 2016 14:43

    Finalmente dall’ufficio stampa del comune arriva la precisazione attesa. Ecco cosa dice:

    L’immobile era già destinato al Comune ma provvisoriamente. Solo ora l’Amministrazione ha la possibilità di acquisirlo in via definitiva perché, come comunicato dall’Agenzia “non vi sono gravami, iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli opponibili”.

    Allora: dal 2002 al 2017….
    In questi quindici anni
    del box “destinato al Comune”, sia pure provvisoriamente,
    Cosa è stato di questo box?
    Qualcuno lo ha utilizzato?
    A che titolo, se la risposta è si?
    Come mai non fa parte dell’elenco dei beni amministrati?

    A pezzettini e bocconcelli di notizie, la situazione si rende più confusa, anziché essere chiarita.
    Che ne è stato per 15 anni del box destinato al Comune?

    Trasparenza, signori amministratori…
    TRASPARENZA:

    Non si tratta di un optional.
    È vostro dovere presentare ai Cittadini, che sono gli stakeholders, come viene amministrato il bene pubblico ricevuto in gestione.

    RE Q

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