Partecipazione dei Cittadini: una forza straordinaria (a Buccinasco)

La piccola ma esemplare vicenda accaduta a Buccinasco è da raccontare. Bene che se ne parli, che sia conosciuta, perché dimostra in modo plastico quanto è possibile realizzare in un contesto che nasce dal basso, promosso da Cittadini attivi. Processo che fa sbocciare volontà di esserci e partecipare, come se questa fosse compressa e trovasse così un modo per manifestarsi.

Recentemente è accaduto a Buccinasco con i Cittadini del quartiere musicisti che, non trovando una risposta pronta e disponibile entro il Municipio, si sono organizzati per mettere ordine in un’area a prato abbandonata. Senza chiedere nulla, mettendoci la propria volontà, ripulendo e realizzando un ambiente più confacente (e civile), con soddisfazione di tutti.

Nel caso che possiamo illustrare adesso succede che: UNO il 24 Agosto alle 03.36 succede il terremoto, con le distruzioni e le vittime che sappiamo. DUE 25 Agosto 18.40 un Cittadino di Buccinasco Michele Rusmini inoltra una richiesta d’aiuto su Fb a BucciRInasco (fra gli altri). TRE 25 Agosto 21.26 BucciRInasco  aderisce subito e trova un Cittadino che ha un’azienda e mette a disposizione il magazzino;

QUATTRO 26 Agosto 09.00 Circa 700 Cittadini, informati da fb  si recano al magazzino messo a disposizione e consegnano in 44 ore un mare di beni. CINQUE 26 Agosto 19.00: Cittadini volontari confezionano i pacchi dividendoli per tipo di contenuti; li caricano su un camion messo a disposizione da un Cittadino, riempito fino al limite. Alla 19.00 l’autocarro lascia il magazzino, per la sua destinazione: un trasportatore effettua le consegne senza compenso (i volontari pagano il carburante).

Chi organizza la gestione sono due associazioni di Rugby: Cesano Maderno Rosafanti Rugby (con il suo abbondante apporto, cui Buccinasco si aggiunge) e Rieti (Rieti Rugby), che sul luogo è attiva per raccolta di richieste e consegna immediata, dedicata ai Cittadini colpiti dalla tragedia. Nessun costo organizzativo o di gestione, rapporto diretto fra Cittadini disponibili a dare e Cittadini che si trovano in condizione di bisogno.

I Cittadini man mano verranno informati degli esiti, dei destinatari. Sarebbe una bella cosa se gli uni e gli altri lasciassero i rispettivi recapiti per mantenere un contatto, naturalmente solo e sempre volontario e senza alcun obbligo. Questo agire  è di società civile autentica, organizzazione che nasce da sola e crea un circuito chiuso, senza passaggi o intermediari. Un bell’esempio di cittadinanza attiva. Viene inoltre dimostrato l’efficace agorà della rete: bastano informazioni precise e disponibilità dei singoli.

Le organizzazioni a carattere nazionale, oppure condotte da associazioni di vario tipo e carattere, in Italia purtroppo non sono tenute a presentare un rendiconto così dettagliato. Manca da noi una legge che obblighi le associazioni benefiche a presentare un bilancio analitico certificato per ogni iniziativa, per ogni anno civile, indicando separatamente i costi della struttura, perfino gli stipendi di coloro che vi operano.

In altri paesi si arriva all’obbligo di esporre, in ogni richiesta di fondi o beni, la percentuale prevista di costo organizzativo (vi sono strutture che assorbono anche il 30, perfino il 50% di quanto raccolto). In Italia non è così. Se qualcuna lo fa, lo compie per sua scelta. Situazione che certo non favorisce lo sviluppo del sostegno gratuito da parte dei Cittadini  con modalità che garantiscano sulle destinazioni.

La trasparenza qui dovrebbe essere un imperativo. L’assenza di una normativa di garanzia (chissà perché manca….) fa fiorire e favorisce i meno efficienti, ma anche coloro che sono spinti da un’occasione per profittare direttamente. L’assenza di regole e di trasparenza è l’origine di possibili pasticci.

Città Ideale è riconoscente a tutti, come crediamo siano tutti i buccinaschesi. La manifestazione partecipata, immediata e massiccia che abbiamo conosciuto e descritto direttamente, è un bell’esempio che si affianca ai numerosi altri di cui non possiamo descrivere così minutamente contenuti e passaggi.  Buccinasco può essere orgogliosa dei propri Cittadini: un bell’esempio di quanto è possibile fare.

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  1. #1 scritto da Città Ideale il 30 agosto 2016 23:21

    Come avete fatto?
    La domanda è ricorrente, dobbiamo solo valutare il susseguirsi delle scelte e delle azioni.

    Soprattutto l’aver colto qualcosa che ci è parso mancare, quando abbiamo ricevuto l’invito su facebook.

    L’aspetto che ci sembra interessante, nuovo, crediamo si possa identificare in una crescita consistente del luogo d’incontro virtuale costituito dalla rete, nel caso da facebook.

    Molti fra coloro che sono venuti, quando è stata loro posta la domanda: come avete saputo?
    la risposta è sempre stata: l’abbiamo saputo da internet, dalla rete.

    Facebook (e gli altri luoghi) sono diventati un punto di incontro e di scambio diffuso, molto diffuso, tale da rappresentare davvero un punto d’incontro sociale diffuso, nel territorio.

    Uno strumento di nuova libertà….

    RE Q
  2. #2 scritto da Alessandro La Spada il 31 agosto 2016 14:35

    Complimenti sinceri e anche un po’ di ammirazione agli autori dell’iniziativa.

    Personalmente credo che rendicontare, in queste occasioni, dovrebbe essere un piacere:
    raccontare quanto di positivo è stato fatto con le risorse disponibili, prendendosi il giusto merito.

    Anche gli eventuali problemi ed errori commessi, diventano un modo per dimostrare l’impegno profuso.

    Io non uso molto Facebook,
    spero e credo che Città Ideale pubblicherà un racconto del genere, se verrà scritto.

    RE Q
  3. #3 scritto da Città Ideale il 31 agosto 2016 14:49

    Certo Alessandro,
    i ringraziamenti vanno a tutti,
    compresi i settecento circa che,
    in silenzio,
    hanno risposto con un fatto,
    a un bisogno.

    Viene alla mente quante volte si sono presentati
    genitori, più frequentemente la madre,
    portandosi il figlio (o nipote),
    magari con il suo sacchetto in mano,
    che conteneva piccole cose proprie,
    il più volte giocattoli.

    Che tenerezza ma soprattutto
    quale educazione civica,
    di quelle che segnano una vita… che rimangono dentro.

    Quanto al comunicare l’azione:
    farlo avrebbe potuto essere visto come mettere un cappello
    un far propria una proposta meritevole.
    Bene così, così come si è svolta e conclusa.

    buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da Rinaldo Sorgenti il 12 settembre 2016 09:29

    Una dimostrazione di attenzione e partecipazione che rincuora.
    Questo spirito dovrebbe animare e sostenere un progetto di lungo respiro che il Paese deve velocemente intraprendere per programmare un intervento sistematico e capillare sulle strutture abitative e pubbliche perché eventi incontrollabili ma endogeni al ns. Paese possano essere meno dirompenti.

    RE Q

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