Buccinasco: un esempio dei soldi mal impiegati

Basta vedere la moltiplicazione quasi quotidiana delle spese “ordinarie”, per capire come si possa arrivare a spendere 135milioni in cinque anni, 135 milioni di nostre tasse, bene sempre ricordarlo.  Non faremo un elenco, che del resto tutti i nostri lettori possono  comprendere, non appena vadano a vedere l’Albo Pretorio in un paio d’occasioni.

Abbiamo già fatto il conto concreto che qui riporteremo, perché resti lì, sia chiaro per capire le quantità di nostri soldi che vanno sprecati. Bene che siano davanti chiari, per tutti. Anche per i prossimi candidati alle elezioni che ormai sono in arrivo:

135 milioni in cinque anni
27 milioni l’anno
2,25 milioni il mese
520mila la settimana
13.500 per giorno lavorativo
12.000 euro per unità familiare

Questi, noi Cittadini che siamo chiamati a votare, sono i nostri soldi, quelli delle nostre tasse, che ci impegniamo a versare agli amministratori che abbiamo eletto.  Così si può capire l’interesse diretto che ciascuno di noi ha nel definire chi deve amministrare (per nostro conto e nel nostro interesse) i nostri soldi.

Mica noccioline, vero? questi soldi bisogna fare in maniera che siano spesi molto bene, ottenendo i migliori servizi al costo più equilibrato. Bisogna mettere a frutto l’ingente patrimonio disponibile, averne cura e possibilmente garantendosi altre entrate, diverse dalle tasse che paghiamo. Soprattutto si deve spendere meno, molto meno!! 18 milioni per la sola gestione dei rifiuti e pulizia strade… ad esempio.

Veniamo adesso all’ennesima delibera pescata così per caso (VEDI): come può vedersi si tratta di una assegnazione diretta a un’ associazione che, trovandosi pagato tutto, percependo inoltre 16.500 euro, organizza alcuni eventi per sette serate definite “stagione concertistica”.  Tutto regolare? Può darsi anche se ci sembra curioso.

Dalla lettura apprendiamo che a fine del periodo l’associazione dovrà presentare un “rendiconto analitico” delle spese sostenute. Nel caso in questione l’associazione agisce come impresario che, a fronte di 16.500 euro, ha contrattato i cachets per gli artisti. Quanto al resto paga tutto il comune che prende l’impegno a scatola chiusa e si accontenta di un rendiconto.

Non ci soffermiamo sull’insieme della programmata “stagione concertistica”, la logica artistica e culturale che mette insieme cose così, diciamo, estemporanee.  Ce ne darà spiegazione appropriata l’Assessore alla cultura: ideatore e promotore di questa brillante iniziativa.

Vogliamo piuttosto che i lettori riflettano su una spesa impostata come costo certo e non modificabile in diminuzione; anche in aumento, ma qui è meno certo perché una giustificazione si trova sempre;  già successo. Mentre sul differenziale fra le spese e i compensi riconosciuti agli artisti, il comune non vuole ne può interferire; si accontenta che a cose fatte, arrivi un rendiconto “analitico”.

Se per esempio l’associazione impresario, come ogni impresario, fa marketing allargato e raccoglie sponsorizzazioni, queste restato entrate sue; al comune va bene così. Ha visto il progetto presentato, gli è piaciuto e via… . nighil obstat… Nessun artista di Buccinasco, eppure non ne mancano nell’area classica e strumentale, di cui abbiamo notizia per eventi che avvengono in località diverse, anche oltre regione. L’assessore alla Cultura, non li conosce, dobbiamo ritenere. Li avrebbe senz’altro inseriti fra gli eventi della stagione concertistica…

Poteva l’Assessore pensare alla “stagione concertistica” incaricando funzionari che ricercassero e individuassero aziende, del territorio e no, disposte a sostenere l’iniziativa mediante contributi, sponsorizzazioni da esporre nei manifesti, sui media, ecc. Forse avrebbe potuto ottenere di più, ben di più di 16.500 euro, da attribuire agli artisti, e magari rendere del tutto autonoma, ripetibile l’iniziativa (magari con un successo che potesse prefigurare altre stagioni?).

Insomma abbiamo ogni volta modo d’imbatterci in procedure che saranno formalmente inattaccabili e correttissime, rispondenti a tutti gli  infiniti regolamenti e leggi; saranno scritte su pergamena con inchiostro azzurro, ma estranee a un procedere come quello normalmente presente e adottato in ogni impresa degna di questo nome.

La Cultura ce l’avranno, anche se qualche dubbio ogni tanto ce lo fanno sorgere. Vogliamo metterlo da parte, ma lo spirito del manager che agisce in modo trasparente e inattaccabile, che dimostra nelle procedure la severità e i controlli per la salvaguardia degli interessi pubblici, questo proprio in Giunta non sanno dove sta di casa. Ricordiamocelo, quando dovremo metter su coloro che li sostituiscono.

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  1. #1 scritto da Anna Galli il 3 agosto 2016 10:53

    Ci vediamo ai seggi

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 3 agosto 2016 18:06

    Questo signore,
    nonostante l’alias riteniamo di aver a che fare con la fotocopia di manolete,

    oltre alla indegnità che gli viene dall’anonimato, sempre un sifaperdire,
    vi aggiunge l’indegnità moltiplicata
    dalla totale indifferenza dei nostri danari gettati al vento o comunque spesi male
    e senza alcuna logica “culturale” e sociale.

    Protevo, e sfacciato punta
    ad essere rieletto per procedere come ora….

    Indecente, è il termine approrpiato.
    ecco come lo descrive la Treccani:
    mancanza di senso del pudore o della convenienza: non si rendono conto dell’i. del loro contegno; anche con riferimento a luogo o ambiente sudicio, mal tenuto: In senso concreto: atto, comportamento, parola indecente: dire, fare, commettere un’i., delle indecenze.
    Frequente in frasi esclamative, come espressione di sdegno davanti a fatti o situazioni sconvenienti,
    o che per qualche motivo suscitino risentimento e riprovazione …

    i Cittadini capiscono….

    RE Q
  3. #3 scritto da cittadino due il 3 agosto 2016 18:24

    non mi tornano i conti: se consideri 200 gg lavorativi all’anno, la cifra è 135.000 non 13.500.

    Le famiglie a Buccinasco, se ricordo bene, son circa 11.000 per cui a famiglia sono circa 12.450 euro non 8.000.

    Per il resto avrei potuto scommettere sul nome dell’associazione beneficiaria prima di leggere la delibera con relativa certezza di vincere la scommessa ;
    -) Sarò un mago?

    L’affido diretto, senza gara, è consentito sì, ma secondo il regolamento comunale, per quella cifra con procedura comparativa, o ricordo male?

    Il richiamo alla legge, per aggirare il regolamento, sembra una palese
    forzatura:

    VISTO l’art. 63 comma 2, lett b) n.1 del D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 10 che stabilisce la facoltà di ricorrere alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara qualora i lavori, le forniture o i servizi possano essere forniti
    unicamente da un determinato operatore economico per scopi inerenti la creazione o acquisizione di un’opera d’arte o rappresentazione artistica unica;

    L’organizzazione di una serie di concerti non può certo considerarsi opera unica e il servizio avrebbe potuto essere fornito da un’ampia serie di operatori. Qui, tra l’altro, nasce prima la gallina dell’uovo.

    APE fa una proposta e il Comune la sposa e la finanzia nella sua unicità (???).

    Ma un esposto a Corte dei Conti/Magistratura no?

    RE Q
  4. #4 scritto da Città Ideale il 3 agosto 2016 18:30

    Inserite le correzioni (eravamo stati più prudenti…)

    rimane l’osservazione del lettore che ci chiede cortesemente di velare la sua identità reale.

    Se la norma è quella che ci fa conoscere è quella,
    non ci sono dubbi:
    la delibera (della Giunta, presentata dall’Assessore alla Cultura…)
    è irregolare e deve essere cassata e rifatta.

    Ci sarà occasione per un ripensamento,
    un rifare le cose in maniera meno pasticciata?

    Forza!
    Non ci vuole poi molto!

    Quanto al suggerimento, ne parleremo e vedremo cosa si può fare…
    C’è da dire che i Consiglieri sembrano lì a eseguire la funzione solamente delle belel statuine….

    buona serata e grazie da tutti i lettori

    RE Q

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