Ciclabile Gudo: vicesindaco il responsabile; soccorso dall’assessore alla…Cultura (?)

Il difensore d’ufficio non lo nomineremo: conosciuto dai lettori per dichiarazioni in Consiglio più volte distorte o non corrispondenti al vero, per giunta interessate. Questo Cittadino gestisce ora un assessorato dal nome pomposo. Cultura pubblica ha un significato nobile. Implica l’autocritica, il controllo delle dichiarazioni, il confronto , l’onesta intellettuale nell’esporre le tesi.

Tutte cose che mancano in un intervento a difesa del vicesindaco, primo  responsabile quale massima autorità, della boiata pazzesca  che è la ciclabile Gudo. Il sindaco, l’Assessore di competenza, la giunta hanno

un dovere solo:

PUBBLICARE LA RELAZIONE INTEGRALE DEL CTU

pagata dalla Comunità. Danari nostri!  Nostri!

Invece l’Assessore alla Cultura (alla cultura?) è tanto acculturato che, come il sindaco, come l’Assessore, prendono qualche pezzetto qui o là a sostegno dell’ Assessore, cercando di distanziarlo  dalla responsabilità che a lui compete, a lui innanzitutto, spiegando come torna utile… a loro uso, sul sito del PD; forse con un po’ d’imbarazzo.

Per salvargli la sedia! In qualsiasi azienda verrebbe sostituito e, cambiato di posto; o mandato a casa.  Questo sistema, basato sulla nostra Costituzione, modificato e adattato alle esigenze del potere partitocratico, salva sempre le terga a tutti.  Tutti irresponsabili sono, basta che il giudice non ravveda una fattispecie penale certa e, sul principio: in dubio pro reo,  se ne escono in gloria, in processione…

Tutti dietro a beatificare l’inquisito (ingiustamente); tutti a condannare giornali e blog che si sono permessi d’informare sulla vicenda, di commentare, di chiedere conto agli inquisiti.  Viviamo in un mondo alla rovescia. Così, disinvolto,  l’Assessore alla Cultura fa uso della relazione del CTU, sconosciuta a tutti, saltabecca,  andando a scegliere fior da fiore per attribuire colpe di sottoposti all’Assessore.

Colpe che forse vi saranno. Forse. Ma, una volta tanto, almeno una volta, vogliono essere normali e fare questi commenti solo dopo aver reso  pubblico l’integrale resoconto (una ventina di pagine)? Non si vergognano, tutti quanti?  Perché trattare i Cittadini (del PD?) da pecoroni ignoranti?

Fintanto che non sarà reso pubblico: chiediamo a tutti i consiglieri che accedano agli atti e provvedano loro, visto l’uso strumentale che se ne sta facendo.   A noi, per ora, bastano le parole espresse in merito dal sindaco in Consiglio, che qui ancora riportiamo:

….. Il Tecnico, che ha nominato il Tribunale ha terminato la sua relazione e l’ha presentata al Giudice. Il ripristino di quella pista – anche cui (qui, ndr) molto altisonanti i panegirici fatti nei confronti di chi l’ha realizzata, bravissimo, professionalmente valido – ammontano complessivamente a 270.000.

Parola di sindaco, in Consiglio! L’Assessore quindi  prenda il suo retino e vada a catturare farfalle. La Cultura, è cosa diversa, su cui non sta dimostrando dimestichezza. Lui, come del resto l’Assessore che ai lavori pubblici  responsabile della boiata pazzesca. Una bella compagnia, loro e il sindaco… Ma intanto, consegnino ai Cittadini, che l’hanno pagato, il testo integrale della relazione!

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  1. #1 scritto da giampiero camito il 28 luglio 2016 20:49

    Ma non ho capito? quale Sindaco ha dato ok per la pista ciclabile? quale tecnico ha fatto il progetto? quali sono le istituzioni che lo hanno approvato? chi ha pagato? chi se ne frega degli attuali “protempore” risaliamo all’origine! andiamo al sodo, viceversa sono le solite pantomime e credo che sia ora di fare nomi e cognomi viceversa sono parole al vento, come dice salvini “zero”

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 28 luglio 2016 21:13

    Non c’è gara, con Giampiero Camito…
    proprio non c’è gara.

    Il sindaco naturalmente non ha fatto nulla e non ne ha saputo nulla;
    la macchina del municipio fa tutto da sola,
    tanto più che l’assessore alla partita è il vicesindaco.

    Chi amministra il Municipio?
    Chi emana delibere?
    chi partecipa per ottenere contributi regionali?
    Chi dispone le verifiche? I controlli?
    Chi controlla l’operato dei funzionari?

    Troppo facile chiamarsi fuori cercando di scaricare le colpe di scelte e modifiche in corso d’opera…
    Chi dirige ha onore e oneri…

    E’ da ritenere che non sia un imbecille che l’onore se lo tiene,
    ma gli oneri sul funzionamento della stuttura non sono roba sua, non lo riguardano…

    Già sentito questo ritornello, fatto di irresponsabili che si richiamano a presunte interpretazioni.

    facciamo l’esempio del calcio, che forse per Camito è più chiaro.
    Se il Milan perde un derby, la colpa è di chi non ha parato un rigore o dell’allenatore che ha disposto la squadra?

    altro che parole al vento…. questa è gestione seria di attività da parte di chi ha l’incarico di amministrare!

    sarebbero da mandare a casa tutti, ma in questo caso limitiamoci all’assessore alla partita (anche solo spostandolo), ma soprattutto…

    invece di parole al vento,
    quel benedetto Assessore alla Cultura, invece di farci conoscere le sue interpretazioni su 20 pagine di relazione del CTU,

    LE FACCIA PUBBLICARE PER INTERO!!

    buona serata

    RE Q
  3. #3 scritto da Città Ideale il 29 luglio 2016 08:02

    Coincidenza! un’altra coincidenza…
    Dopo questo articolo,
    ieri sera dopo cena,
    un “simpatico” anonimo,
    non il solito manolete,
    diverso nel nome, ma sempre sifaperdire,
    ci fa sapere che la relazione del CTU

    E’ STATA CONSEGNATA A TUTTI I CONSIGLIERI!!

    Pubblichiamo la notizia ora, avendone avuto conferma
    da parte di un Consigliere di Coalizione Civica,
    Su nostra domanda.

    Forse adesso qualcuno dei Consiglieri
    la metterà a disposizione dei Cittadini?

    Un altro effetto dell’attività di Città Ideale….

    buona giornata ai lettori

    RE Q
  4. #4 scritto da Miserabile di Montecristo il 29 luglio 2016 11:33

    Qui il problema, e la CTU lo dovrebbe facilmente risolvere, è se c’è stato un difetto di realizzazione o uno di progettazione.
    Nel primo caso la responsabilità è di chi ha realizzato l’opera, che non l’ha fatta come avrebbe dovuto,
    Nel secondo di chi l’ha commissionata, che ha sbagliato nella realizzazione del progetto.

    Poi, nell’ipotesi che ad essere errato fosse il progetto, si può cavillare spaccando il capello in quattro sul fatto che chi ha realizzato l’opera avrebbe o meno dovuto astenersi essendo a conoscenza dei limiti del progetto, ma, per quanto mi concerne, a meno di trovarsi di fronte a un minorato mentale,

    se il committente mi chiede di mettere il carro davanti ai buoi,
    posso fargli notare che metterlo dietro sarebbe più produttivo, ma,
    se insiste, si fa come vuole lui, visto che è lui che paga.

    Chi, come, quando è perché ha realizzato il progetto o, eventualmente,
    lo ha successivamente modificato e in tal caso su indicazioni di chi,
    ce lo dovrebbe spiegare il Comune.

    Per ora, da quanto leggo, nessuna responsabilità può essere stata individuata dal momento che il problema, se ho ben compreso le esternazioni di vari esponenti della maggioranza, è stata la realizzazione e non il progetto
    che a questo punto desumo fosse fatto, invece, a regola d’arte.

    Una piccola nota: se ad essere errata fosse stata la realizzazione, a mio modesto avviso, dovremmo avere anche la (grave?) responsabilità di chi ha realizzato il collaudo

    certificando la conformità dell’opera
    e dando il via libera ai pagamenti e al rilascio di eventuali fideiussioni,
    non vi pare?

    RE Q
  5. #5 scritto da Città Ideale il 29 luglio 2016 14:56

    Pare proprio, Miserabile di Montecristo, pare proprio che se è stato autorizzato il pagamento, se sono state liberate le fideiussioni,
    chi ha agito in questi termini, dovrebbe essere responsabile.

    A meno che, coloro che materialmente hanno certificato e approvato la regolare esecuzione (Comune, Parco Sud, Regione), abiano indotto in errore
    la decisione susseguente…

    ma siamo calmi e sereni, tutti tranquilli,…
    il rimpallo di responsabilità alla fine certificherà che la responsabilità non è di nessuno.

    Il sistema dell’irresponsabilità che coinvolge tutti, entro la politica soprattutto,
    anche tecnici e consulenti (se questi non possono o non vogliono esporre le “aspettative” fornite dal potere politico)

    questo passa il convento.

    buona giornata

    RE Q
  6. #6 scritto da Città Ideale il 29 luglio 2016 17:45

    Ricevuta la relazione del CTU, grazie al Consigliere De Palo.

    Il tempo di un’analisi e verrà pubblicata, rigorosamente per intero:
    i commenti separati dalle opinioni…
    questo l’agire di Città Ideale

    I Cittadini sono i primi che devono conoscere
    se si vuole che siano partecipi alla vita
    della Comunità.

    RE Q
  7. #7 scritto da Alessandro La Spada il 29 luglio 2016 19:27

    Miserabile di Montecristo : Qui il problema, e la CTU lo dovrebbe facilmente risolvere, è se c’è stato un difetto di realizzazione o uno di progettazione.

    Sono d’accordo con il tuo commento.

    Se il Comune ha diritto a qualcosa, deve essere per motivi che ancora non conosciamo.
    Da quel che se ne sa, il progetto era regolare, il lavoro era regolare, non ci sono state contestazioni.

    Aspettiamo Città Ideale, visto che la stampa locale non si interessa e non approfondisce
    (l’andamento delle vendite dei quotidiani vorrà pur dire qualcosa).

    L’ipotesi più realistica, è che la ciclabile si sia deteriorata a causa degli abusi.
    Ho letto commenti nel sito che riferiscono di circolazione ordinaria da parte di mezzi pesanti e autovetture.

    Se è così, il colpevole è la gente (noi) e il responsabile da cambiare è quello che gestisce la strada.

    RE Q
  8. #8 scritto da Città Ideale il 29 luglio 2016 20:44

    Se la pista ciclabile ha fondo meno strutturato, adatto alle biciclette,
    deve essere autonomo e separato rispetto alla sede stradale di automezzi.

    Costava di più, e forse il finanziamento regionale non arrivava, …o qualcosa d’altro.

    Nella P.A. la regola è che le procedure sono infinite e mai nessuno è resposnabile.
    Impera la legge Maiorano: paga Pantalone….

    Noi cercheremo di modificare questo modo di esercitare la gestione pubblica, cominciando da casa nostra: Buccinasco.

    Abbiamo dalal nostra un debito pubblico spaventoso, per cui on potrà continuare così…

    buona serata Alessandro

    RE Q
  9. #9 scritto da Andrea D. il 30 luglio 2016 11:18

    Anche se, per ovvie ragioni, non seguo più da vicino le vicende di Buccinasco, capita che vi incappi: sono ancora, tra le altre cose tra cui facebook, nella mailing list di Città Ideale e quando ho un po’ di tempo leggere qualche notizia mi incuriosisce.

    Parliamo quindi della vicenda della ciclabile per puntualizzare un paio di questioni.
    …………………

    L’interessante analisi con l’allegata integrale Perizia del CTU sono poste nell’articolo

    Ciclabile di Gudo: Andrea Dalseno ce ne presenta l’analisi

    disponibile lunedì 01 agosto

    RE Q

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