Banche italiane e partiti padroni: MPS esemplare e non vogliono cambiare

Ne parliamo perché sulla questione c’è un fatto madornale di cui nessuno accenna (salvo qualche saggio in riviste specializzate). Anche qui si dimostra come il sistema di comunicazione italiano non risponde al suo ruolo di formatore e vigile; il compito di formare Cittadini competenti, a conoscenza dei fatti, per consentire un voto meno di pancia, più di testa.

MPS (come molte banche) è controllata da una fondazione nella quale sono presenti gli amministratori locali, quindi i partiti nazionali. Nel caso il PD. Concettualmente è statalismo becero, contrario al libero mercato, che permette potere e scambi di favori erogando o negando prestiti e mutui, condizionando imprese e comuni. Siamo a Siena ma come sistema è qualcosa di sovietico, simile a Smolensk o Rostov nel 1970.

Chissà perché sui NPL (crediti incagliati) non ci sia nessuno sui media, proprio nessuno, che chiede l’elenco in ordine decrescente di importo (basterebbero i primi cento o duecento), con di fianco: l’impresa che non paga,  con il nome del principale azionista, oppure un ente pubblico o privato, con il partito che è in maggioranza. Saremmo disposti a scommettere che scopriamo l’acqua calda?

Che coloro che non pagano e non hanno rilasciato garanzie reali effettive, sono quasi totalmente amici o amici degli amici entro il PD? Ci viene in mente una cosa certa, che riguarda Rozzano, cui MPS ha dato 45 milioni. Debito  che passerà in cavalleria. Adesso arriva lo stato (cioè nostri soldi o nostri debiti) che copre questi favori di sistema e tutto è a posto. Sarà contento il PD di Rozzano e il nostro Assessore al bilancio che della società finanziata è stato presidente dei revisori.

Tutto il sistema dei media, compatto, sostiene la pretesa di coprire con i nostri soldi le perdite accumulate da queste porcherie del sistema partito. Pagheremo noi, e la vendono (ce la raccontano) come copertura per i piccoli risparmiatori. Che non è vero perché questi sono già coperti dalla legge. Capiscono adesso i nostri lettori chi sono coloro che ne beneficiano ?

Cominciamo a dire che, in assenza di aiuti, MPS andrebbe sul mercato, verrebbe comperata per pochi spiccioli da finanzieri che hanno capitali e sono disposti a rischiarli. Diventerebbero loro gli azionisti. I partiti che dalla banca spariscono; la gestione diventerà per forza pulita, perché i privati di favori a vuoto non sono tanto disposti a farne. I dipendenti (quelli che rimangono) sarebbe sicuri.

Con MPS sul mercato, a rimetterci il PD, che a Siena, alle elezioni successive, prenderebbe meno del 10%. Con i nostri soldi (o nostro nuovo debito) stiamo finanziando il PD perché rimanga azionista di fatto di MPS. Perché continui a farne uso come finora, in modo da perpetuare la sua influenza sul sistema Siena e non solo. Questa la verità, la incontestabile verità della vicenda banche.

Dietro MPS e le banchette popolari (che verranno a ruota) (ma anche molti altri paesi europei che hanno situazioni analoghe, Germania compresa) c’è il salvataggio dei partiti storici, allo scopo di contrastare i movimenti esterni al sistema, in Italia M5S. Questa è la soluzione “politica”, che diventa europea.

Rimettere nelle mani dei partiti attuali la gestione di banche e banchette è un’orrenda scelta economica statalistica e monopolistica, che dimostra il senso proprietario con cui i partiti gestiscono le risorse del paese, come proprietà.  Che i Cittadini sappiano, che si rendano conto di cosa c’è in ballo.

Liberismo non significa mercato dei più forti a loro beneficio (questo è proprio l’effetto dello statalismo e del monopolio nel potere); liberismo significa poche regole, ma precise e ficcanti, applicate con assoluta severità e senza sconti per nessuno: così c’è l’obbligo a confrontarsi e competere. Mettere le mani sul mercato e le sue dinamiche,  è la scelta politica più dannosa che ci possa essere, che viene pagata proprio da chi vive del lavoro, dai soggetti deboli.

Una lezione che vale anche per la nostra Comunità: a casa i politici che si sentono proprietari delle nostre tasse e prima che scatti il semestre bianco stanno sparando gare triennali a raffica. Favori o interessi indiretti, agli amici o presunti tali. Dobbiamo col nostro voto tagliare le mani a chi si prende un potere non suo: mandiamo ad amministrare chi si impegna a far POLITICA COME SERVIZIO.

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