Sinti a Buccinasco. Ci troviamo di fronte a un buco nero?

Una storiaccia la gestione degli italiani senza residenza stabile, accolti a Buccinasco. Ricordiamo che nelle liste elettorali ultime (2012), gli aventi diritto al voto (cittadinanza italian, maggiore età e assenza di condanne che prevedono l’esclusione dei diritti civili), risultano 52. Quanti siano effettivamente abitanti nel luogo di via Lavoratori 2, gli effettivi abitanti che comprenda tutti, non è dato sapere.

In pratica è un  ghetto: non è una parolaccia, il termine corrisponde a un’area recintata destinata a una etnia specifica. Gli attuali pro tempore hanno per molto tempo cercato di sostenere la realizzazione della medesima struttura su case  in muratura. Motivata da ragioni sociali la richiesta di allargamento entro il parco Sud della costruibilità ha questo senso; no casualmente l’area è stata definita quartiere Terradeo.

Come lì si viva, quali sono le condizioni entro cui  la legge, gli usi e costumi, sono certi, nonostante le verifiche dell’arma dei carabinieri, che si ripetono,  non si può essere certi. L’etnia al riguardo è chiusa, ha le sue regole, che non vengono fatte conoscere. In genere qui la regola è un criterio patriarcale con un giudice-arbitro che determina e risolve all’interno le questioni.

Dalla Polizia Locale non vengono notizie e non se ne hanno circa controlli di regolarità nei comportamenti, nel rispetto dei beni realizzati dalla Comunità (ci sono ancora cinque case acquistate anticipatamente dal comune, che devono essere pagate, questo risultava cinque mesi addietro).  Non parliamo dei costi per la Comunità circa opere di manutenzione, consumi di energia, ecc.

Abbiamo a Buccinasco un’ associazione che comprende sinti e altri Cittadini la quale svolge una azione “sociale”, un’opera di integrazione. Non sappiamo, dato il silenzio nel merito, ma riteniamo finanziata da enti sovrastanti (Provincia o Regione); quanto riceva e quanto eroghi come “sostegno sociale” alle famiglie, non è noto, come finora non è data diffusione del bilancio di questa associazione.

Neppure il comune redige un rendiconto dei costi pubblici di questa struttura; per quanto di competenza diretta, per sostegni a famiglie in difficoltà o altre ragioni. Per quanto erogato da altri enti pubblici. Un mistero; far sapere ai Cittadini quanto delle nostre tasse viene  impiegato in questa “opera sociale”; sembra che sia considerato improprio. Chiederlo è fatto passare come un’atto di discriminazione o di razzismo.

I sinti di cui parliamo sono Cittadini italiani, a loro è stata accordata dalle nostre amministrazioni, negli anni, la residenza, hanno tutti i diritti di Italiani residenti. Hanno anche tutti i doveri, nessuno escluso (ma parlare di questo sembra una pretesa fuori misura). Questo è fuori dubbio; sul presupposto che diritti e doveri siano riconosciuti, pretesi e obbligati.

Questo i buco nero di Buccinasco: un ghetto coltivato e costoso, di cui nulla viene dato sapere. Rendere noti tutti i numeri, i costi e quanto altro nell’ultimo decennio è un dovere informativo di chi oggi amministra; non viene fatto. Ci giungono notizie oltretutto, che sono ancora più serie, che non sono supportate da conferme documentali, la fonte che le fornisce sottolinea la estrema difficoltà circa conferme circostanziate.

Riteniamo comunque di rendere noto quanto ci viene riferito. Pur con tutta la prudenza del caso, le notizie hanno contenuti verosimili, e crediamo che debbano essere prese seriamente in considerazione da chi di dovere, per siano compiute le verifiche del caso. Ecco di che si tratta.

Entro la Comunità sinti del campo sussisterebbero due categorie distinte: chi la fa da padrone, che stabilisce regole, obblighi, comportamenti e… tangenti. Altri per converso che questo stato di cose devono subire. Riferiamo qualcosa: per rimanere nelle case mobili entro il campo si deve riconoscere ai “capi” un quid (si parla di 350 euro mese). Il permesso di far uso dei servizi interni (bagni, ecc.) non sempre è consentito, e via di questo passo.

Vi sarebbe, siamo sempre al si dice, anche in corso una denuncia al riguardo (alla magistratura? ai carabinieri?). Notizie veicolate, che Città Ideale per la loro gravità ritiene non debbano rimanere allo stato verbale. Perché domani nessuno di chi ha compiti e responsabilità possa dire di non esserne venuto a conoscenza. Anche questo fa parte del buco nero del campo sinti di Buccinasco.

INCREDIBILE A DIRSI
NELLA TOTALE OSCURITÀ E INAZIONE
SI PUÒ ANDARE AVANTI IN QUESTO MODO ?
BUCCINASCO 2016 – SI AMMINISTRA COSÌ

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  1. #1 scritto da Roberto il 2 luglio 2016 14:21

    Ma quale buco nero o BUCO NERO….

    ci sono italiani che pagano le tasse,
    la tangente….

    ed il loro Direttore di Banca gli ruba pure i soldi sul conto corrente
    spacciando l’operazione come una bella forma di investimento in azioni della Banca stessa….

    questi sono problemi veri….

    altro che Sinti….!!

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 2 luglio 2016 17:29

    Roberto, l’universo si compone di realtà diverse, fra loro interdipendenti,
    la lor oanalisi però ha ambienti diversissimi,
    ciascuno dei quali richiede studio e analisi specifica.
    I neutrini fino al bosone di Higgs sono diffusi in tutto l’universo,
    così come galassie e buchi neri che implodono e generano onde gravitazionali.

    Nell’esaminare queste occorrono occhiali e competenze specifiche,
    definire ciò che è più e meno importante non solo è impossibile, ma inutile…
    di nessuna utilità.

    Se parliamo di Buccinasco, il comparto della gestione sinti è un buco nero,
    nessuna informazione sui danari (nostri) che vi sono immessi,
    eppure sono soldi nostri;
    ciò che avviene all’interno del campo è qualcosa di off limits,
    oltre la normale vita comunitaria…
    Il silenzio di chi amministra, che continua a erogare o far pervenire fondi,
    in questa condizione di illegalità,
    Città Ideale la ritiene una grave mancanza
    Ritiene di doverla denunciare.

    Poi parleremo del suo tema che lei cita, crediamo impropriamente, come paragone

    Buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Città Ideale il 2 luglio 2016 17:30

    Parliamo adesso del bail in e degli effetti che ha avuto nel nostro paese.

    Ciò che è successo è una vergogna di tutto il paese, in ordine decrescente:
    1. I gestori delle banche in questione che, a conoscenza delle leggi e della loro entrata in vigore, non hanno informato i clienti, non hanno classificato gli invesimenti e il rischio, hanno approfittato fino alla fine della regola non scritta: la banca non fallisce mai.
    Con la norma europea del 2012, era prevista l’entrata in vigore e ne hanno profittato.
    2. I governi che si sono succeduti e i politici locali non hanno posto in essere sistemi informativi per i clienti delle banche, per i Cittadini, di fatto agendo a copertura dei malversatori bancari. Facendo uso dell’accordo con le banche per scambi di favore, nella migliore delle ipotesi, finalizzati a raccolta di consenso.
    3. Tutto i lsistema dei media: giornali, riviste, specialisti, radio e televisioni, che di questo incipente problema, non hanno informato, non hanno avvertito. Incapacità o condizionamento da partiti e banche? Scelga lei.

    Questa è la dimostrazione, ennesima, di un sistema partitico marcio, disponibile a interessi di ogni tipo e natura pur di perpetuarsi, alle spalle dei Cittadini tutti. in questo caso degli inconsapevoli piccoli azionisti delle banche popolari.

    Indirizzi le sue maledizioni verso costoro, tutti costoro.
    Consigliamo di tenere ben presente la questione uando potrà e dovrà esercitare il suo potere, l’unico che abbiamo noi Cittadini, perché questo sistema marcio sia mandato a casa.
    Possiamo farlo

    RE Q

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