Amministrare e Rendicontare: il nostro sindaco lo fa così

Argomento: si tratta degli immobili non strettamente funzionali, intestati  al Comune di cui per legge, il comune deve descrivere la situazione e spiegare come ne fa uso,  quali sono da alienare, quali da mettere a reddito. Argomento di cui abbiamo parlato non appena visto il documento da discutere e approvare (VEDI), il 12 Giugno. Il Consiglio si è tenuto il giorno 15, tre giorni dopo.

Forse per le domande che ha posto Città Ideale, sull’assenza di qualsiasi criterio di valutazione, ma può essere pure per l’esigenza elementare di pretendere conoscenze specifiche sul tema, la consigliera Cortinovi, cui si è associato De Palo, hanno richiesto al sindaco di fornire dati e cifre. In una parola di Rendicontare.

Cosa il sindaco intende per rendiconto e qui da vedere, trascrizione ufficiale come ricevuta da Coalizione Civica (VEDI). Invitiamo i lettori a leggere il “documento”: parola di sindaco, ufficiale, in Consiglio. Se qualcuno ci capisse qualcosa, come RENDICONTO s’intende, perché da quanto ci “descrive” il sindaco, una cosa è certa: cosa sia un rendiconto lui non è proprio conscio di che si tratti.

Il rendiconto, ripetiamo quanto già detto nell’articolo che ha anticipato la materia, è fatto di dati e di numeri. Chi amministra deve essere preciso al centesimo e rendicontare come amministra i beni, indicando i numeri: il tipo di immobile, la metratura, il costo di acquisizione, i costi periodici di manutenzione, il reddito atteso. Questo è il rendiconto, questo e non altro.

Poi, al rendiconto si possono allegare, per chiarimento, le notizie esplicative che si ritengono utili. Si deve rispondere ai chiarimenti attesi, motivare i risultati superiori alla media, i mancati introiti o le ragioni d inefficienza che emergono: sono due cose diverse. Forse non lo sa il sindaco? davvero l’Assessore la bilancio (che è un professionista) non lo avverte di questa differenza?

Ciò che è stato recitato in Consiglio è così penoso da non rendere possibile a una qualifica alla descrizione per come si legge dalla trascrizione. Così non si amministra; così non si sa amministrare. Ricordiamo al sindaco che lui si è propost ocome amministratore; che i Cittadini che lo hanno votato hanno confidato sulle sue capacità; che a tutti: coloro che lo hanno votato e tutti gli altri, deve rispondere con la cautela, la serietà e competenza che a un amministratore sono richieste.

Ciclofficina? 100mila euro di fondi dalla Regione, inutilmente impiegati. Un ristorante a Gudo, chiuso da cinque anni almeno, ogni giorno più deperito… di cui si parlerà in seguito sugli impieghi possibili. Gli studi medici? 700mila euro di costo, tre anni senza impieghi, ancora da allocare… e si spera su un reddito di 20mila euro? Parcheggi su cui gravano convenzioni, che saranno state pagate o compensate? Qual è il rapporto costi ricavi?

Il locale pubblico di Fagnana che si ristruttura per 34mila euro, da cui oggi si ricavano 12mila euro, quanto è costato in origine? Quanto ha reso annualmente nel periodo? Da impiegare anche con finalità “sociali” definite dall’amministrazione? Domande elementari che il Consiglio non ha posto.  Insomma emerge una condizione d’inadeguatezza nell’amministrare il patrimonio pubblico, anche in queste piccole cose, che rende urgente un pronto e profondo cambiamento.

I lettori si leggeranno (e rileggeranno per capire) le  spiegazioni del sindaco sul tema che qui Città Ideale ha proposto. Merita la lettura per comprendere ciò di cui abbiamo carenza in Municipio. Intanto smettiamo di dare significati sociali a spese mal fatte e mal condotte. Lasciamo fare impresa a chi rischia, che se sbaglia paga in proprio. Con questi signori si può star certi di una perdita, di spreco delle nostre tasse.

  1. #1 scritto da Andrea D. il 29 giugno 2016 12:56

    Francamente, nulla di nuovo sotto il sole.

    La solita pantomima dell’utilità sociale (che nessuno sa esattamente cosa sia, come si persegue o si misura, è solo uno slogan vuoto ma emotivamente coinvolgente; eh già, come si fa a parlar male di qualcosa socialmente utile?) con la quale si può giustificare ogni cosa, anche la più sconcia.

    Con un po’ di impegno e senza troppa fantasia si può trovare l’utilità sociale anche per i soldi (pubblici) spesi da Marrazzo coi trans!

    Sarebbe bello quantificare quante persone ci campano con questa storia dell’utilità sociale: non così pochi, in fondo, più o meno lautamente mantenuti dalla collettività sulla base di una supposta e mai verificata (in quanto non verificabile) utilità sociale.
    Di norma, parenti, amici e persone legate in qualche modo all’attività del partito, ma sarà solo una bieca coincidenza.

    Quanto al resto, che ho letto fugacemente, tanto non è che vi fossero chissà quali perle di saggezza, resta il dubbio amletico: 20.000 euro a studio (sembrano tanti) o 20.000 euro per tutti e sei?
    In tal caso, meno di 300 euro al mese sembrano davvero pochi, no?
    Ah, già, ma c’è l’utilità sociale …

    PS Si conferma il razzismo al contrario: non un’iniziativa per i cittadini di Buccinasco in situazione di disagio, senza distinzione di sesso, razza o religione, ma un’operazione rivolta unicamente ai Sinti!

    Quello che mi chiedo è: se fosse stata fatta un’iniziativa simile rivolta a tutti i cittadini di Buccinasco, con la sola esclusione dei Sinti, come avrebbe reagito la ruggente sinistra?
    Gridando allo scandalo, al razzismo, alla xenofobia?

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 29 giugno 2016 16:41

    La pantomima però dovrebbe poter finire; non è ora?

    Possibile che in Consiglio, dopo che il sindaco racconta in questo modo confuso, pasticciato, perfino incomprensibile,
    quelle che dovrebbero essere cifre scolpite nei bilanci del comune,
    mentre con tutta evidenza all’aspetto non si è presta alcuna attenzione,
    e il Bene Comune in esame è stato lasciato deperire…

    che non ci sia chi protesta come si deve?
    Vi sono stati, è vero, cinque voti contrari (tutta la minoranza),
    ma non credo che basti…
    l’obbligo, il dovere di chi amministra è far cantare i numeri..
    che nei cinque anni messi in fila,
    avrebbero dimostrato il nullafacendo…

    I numeri non sono bla bla…
    da soli rappresentano il giudizio,
    Beni bene amministrati,
    oppure lasciati deperire…

    Il voto contrario è un atto preciso, ma se si ferma lì
    siamo al riconoscere la dittatura della maggioranza automatica
    la denuncia di un agire che non corrisponde ai doveri è altra cosa..

    fa capire ai Cittadini con quale amministrazione abbiamo a che fare

    I Cittadini devono essere informati e fra i doveri di tutti i pubblici amministratori,
    di tutti. maggioranza e minoranza,
    c’è quello di far conoscere…

    quanto all’inversione del “trattamento sociale”:

    un paradosso utile a comprendere la cattiva gestione delle nostre tasse..

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Hannibal il 30 giugno 2016 11:49

    Se i cittadini avessero la pazienza di leggere (ed interpretare)
    l’improbabile ‘rendiconto’ del sindaco,
    capirebbero in che mani siamo messi.

    L’impreparazione, l’estemporaneità e l’approssimazione
    sono le sensazioni che emergono alla lettura del documento.

    Ma non può piovere per sempre, l’anno prossimo ci saranno le elezioni …

    RE Q
  4. #4 scritto da Città Ideale il 30 giugno 2016 16:51

    Infatti Hannibal è stata la lettura di questo rendiconto
    che a Città Ideale è parsa esemplare, da far conoscere,
    perché ci si mediti sopra.

    I Cittadini ricordino sempre e tengano bene a mente che con il voto
    esprimono la carica che ha poi la responsabilità di amministrare,
    nei cinque anni di mandato,
    135 milioni di nostre tasse…

    Necessario che si prenda coscienza di questo effetto.
    Il voto è un potere enorme nelle mani dei Cittadini,
    non è un inutile rito (ludi cartacei li aveva definiti a suo tempo un nostro presidente del consiglio)
    Facciamo buon uso di questo potere, nell’interesse della Comunità.

    buona serata

    RE Q
  5. #5 scritto da Rinaldo Sorgenti il 2 luglio 2016 17:22

    Per curiosità, ho perso 10 minuti per leggere quel rendiconto (linkato sopra)
    e mi sono domandato se, per caso, fosse stata avviata a Buccinasco una scuola di avviamento alla farsa grillesca.

    Poi ho pensato che fosse stato inaugurato il permesso per “l’uso di alcolici” durante il Consiglio.

    Insomma, non disperiamo:
    si tratterebbe comunque di qualcosa di nuovo per Buccinasco!

    RE Q
  6. #6 scritto da Città Ideale il 2 luglio 2016 17:41

    Intervento del sindaco che rendiconta sui beni non strumentali in proprietà…

    Città ideale ha ritenuto di farla conoscere.

    In effetti è sorprendente,
    per confusione, per disomogenietà nei singoli argomenti, per carenza di logica, per assenza di dati.

    Parola di sindaco:

    mentre gli interventi dei Consiglieri si sono soffermati su altro, non cogliendo la sostanziale mancanza di risposta.

    Ci viene anche segnalato che, ai beni comunali descritti, non strumentali, non è inserito l’appezzamento di via Resistenza, circa 8.000 mq ci dicono…
    quello in passato soggetto a sequestro per inquinamento grave (cloro esavalente)

    Quale che sia l’attuale situazione di questo bene, questo doveva comunque essere inserito fra i beni, così come altri terreni dalla destinazione non ancora decisa, di proprietà comunale.

    questi, in base alla legge della trasparenza (legge!) dovrebbero essere descritti analiticamente nel blog istituzionale.
    Descritti e aggiornati man mano,… il che non è, come da Città Ideale già denunciato.

    non si tratta di cose amene su cui farci una risata,
    sono questioni di grave inefficienza, che vanno fatte conoscere

    buona serata

    RE Q

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