Sicurezza di Quartiere:il PD di Trezzano e quello di Buccinasco

A Buccinasco hanno buttato alle ortiche un’occasione d’oro per accogliere e rendere istituzionale la nascita dal basso del CdV (Controllo del Vicinato), contrastandolo perché la promozione era di Cittadini liberi fra i quali parecchi M5S. Sarebbeno arrivati a diffidare (il vicesindaco)  CdV  nazionale dal dare riconoscimento all’organizzazione nascente di Buccinasco. Obbligando così i Cittadini a dare caratterizzazione propria all’iniziativa: SdQ (Sorveglianza di Quartiere).

Cosa mai può combinare il pregiudizio ideologico: “o siamo noi a condurre la danza, con nostri Cittadini da noi nominati, o niente”. Il risultato lo vediamo: i Cittadini sono cresciuti, hanno fatto esprienza e lasciano il segno. Man mano i comuni della provincia (e non solo) stanno adottando il medesimo procedere di SdQ, con un’attenzione prevalente del mondo di M5S, naturalmente.

Un regalo fatto a M5S: capacissimi a farsi male da soli i nostri pro tempore. Isolati sul tema: un tentativo di replicare l’operazione scopiazzando i Cittadini con una assemblea nella quale si è ritrovata la sola maggioranza: un flop tremendo; sugli esiti nel silenzio dell’ufficio stampa.  La crescita del SdQ, negli altri comuni lombardi crea imbarazzo, ovviamente. Ci fosse qualcuno entro il PD con l’autorevolezza del passato, ormai persa, a Buccinasco sarebbe avvenuto un ribaltamento, mandando tutti a casa, per ricucire i rapporti.

Lasciandoli lì, il cambiamento non può avvenire, senza rimediare una figuraccia. La scelta che rimane dovrebbe essere un cambio di azione di 180 gradi; ma i medesimi che hanno combinato il disastro, non possono credibilmente compierlo. Quindi bisogna inventarsi una sorpresa, un coniglio da estrarre dal cappello: inventarsi ciò che avrebbero dovuto fare loro, fatto da Trezzano… finora dai risultati interlocutori. .

A Marzo Trezzano si reinventa l’ipotesi ma a farlo è il partito padrone, sindaco in testa. Istituisce comitati di quartiere cui fa proporre un coordinamento con forze dell’ordine per segnalare le criticità (VEDI). Potrebbe anche andare se il movimento viene dal basso. Ma fatto dal partito padrone che  mette le persone fidate al loro posto, non è più cittadinanza attiva ma appunto, un’organizzazione che appare burocratica, politica.

Azalee in fiore, un comitato che si pone il problema a fine 2015. Gli si affiancano altri due neo comitati e a Marzo parte Trezzano Sicura. Da Aprile non capita più nulla fino al 23 Giugno quando,con la benedizione del comune, Assemblea pubblica… “promossa dai comitati di quartiere”. Non conosciamo gli esiti, se non per la pubblicità che il sito del PD di Buccinasco, utilizza per….. giustificare il suo flop.

Non crediamo sia facile che, a Trezzano, riescano a costruire l’adesione diffusa dei Cittadini. La targa della politica sembra evidente. Per i Cittadini di Trezzano auguriamo che funzioni, che partecipino. Città Ideale ritiene l’iniziativa “costruita” e questo non aiuterà. Proseguire in ordine sparso non aiuta.

In aiuto al flop l’articolo illustrativo sul sito del PD di Buccinasco (VEDI), che conferma la natura divisiva e di revanche con cui viene vista dai nostri pro tempore. A costoro, della sicurezza dei Cittadini proprio non interessa una cippa. L’importante è conservare il potere, negare qualsiasi riconoscimento a Cittadini che agiscano in autonomia, che si muovono per il bene della Comunità (con ottimi risultati).

A BUCCINASCO CONTINUANO
CON IL NULLA PER LA SICUREZZA
COSA NON COMBINA LA POLITICA
QUANDO SI AVVICINANO LE ELEZIONI

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  1. #1 scritto da Alberto Schiavone il 27 giugno 2016 09:32

    Scusate, vorrei puntualizzare che il progetto di Trezzano sponsorizzato dal Sindaco Bottero, al quale faccio i miei auguri, non ha NIENTE A CHE FARE CON SDQ,
    non differisce dalle moltissime reti whatsapp,
    basta cercare su internet se ne trovano moltissime, che hanno risultati nulli o occasionali,
    e vedrete che anche questo progetto non inciderà né come aggregazione di comunità .

    Gli manca il know-how necessario purtroppo, questa è la mia opinione,
    vedremo cosa risponderà il tempo, che è sempre il miglior giudice . Giusto per chiarire.

    Invece SORVEGLIANZA DI QUARTIERE FUNZIONA! Lo testimoniano
    le ormai decine di furti sventati, auto rubate ritrovate,
    aiuto reciproco in condizioni di emergenza,
    il tutto puntualmente riportato dalla stampa locale (giornalisti e giornali diversi) e da quella nazionale,
    non ultimo il servizio VIDEO de IL FATTO QUOTIDIANO, che ci ha contattato e ha chiesto di venire a Buccinasco per intervistarci,
    in quanto secondo loro, si tratta di un fenomeno straordinario, sia a livello sociale che di sicurezza partecipata.
    Siamo stati contattati anche dalla università di Milano,
    pare ci siano studenti che vogliono fare la tesi di laurea su questo fenomeno,
    per tenere una ‘lezione’ nella sede della Bicocca,
    inoltre sempre più comuni aderiscono e vogliono aderire, noi andiamo da loro non certo per ‘vendere’ un marchio, ma per INSEGNARE UN METODO,
    sul quale non abbiamo e non vogliamo alcun diritto di possesso, ma solo che sia usato CORRETTAMENTE perché funzioni,
    altrimenti come ho già spiegato si ottiene solo una serie di reti (la parola rete è appunto sbagliata quando si parla di SDQ ) whatsapp
    come ce ne sono e ce ne sono state tantissime senza mai funzionare in modo corretto, efficiente e continuativo (!),
    tutti i cittadini, una volta compreso il sistema corretto,
    possono usarlo e riuscire a collaborare insieme partecipando alla loro sicurezza e creando una comunità unita e funzionante .

    Scusate se mi sono dilungato un pochino , ma ci tengo a specificare che il nostro sistema non è diverso, non è una rete,
    ma una comunità,

    funziona in modo diverso ed è per questo che funziona.
    Grazie X lo spazio che mi avete concesso per chiarire questo punto.
    Buona continuazione …

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 27 giugno 2016 10:03

    Certo che sì,
    certo che la differenza è nel metodo,
    nell’origine sviluppata dalla Comunità,
    nel senso di partecipazione attiva ed autonoma,
    cui l’amministrazione può svolgere la funzione di utile supporto,
    lasciando che i Cittadini gestiscano,
    facendo in modo che, quando già non siano presenti,
    vi siano funzioni di vicinanza e indirizzo con
    gli organismi deputati al controllo del territorio.

    A parere di Città Ideale è questa autonomia di sostanza
    accordata a Cittadini proattivi e disinteressati
    (senza interessi politici)
    non è stata apprezzata, non è stata capita.

    I Cittadini sono la fonte del vivere civile,
    quelli che si organizzano,
    che lo fanno senza finalità politiche o interessi personali…

    Possibile che diano così fastidio
    i cittadini che si attivano per la comunità?

    RE Q
  3. #3 scritto da Alberto Schiavone il 27 giugno 2016 14:40

    “I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l’acqua l’un l’altro.”
    (Giovanni Verga)

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/06/15/sicurezza-sentinelle-m5s-contro-la-criminalita-a-buccinasco-ma-non-chiamatele-ronde/534926/

    RE Q
  4. #4 scritto da Città Ideale il 27 giugno 2016 15:09

    Stiamo assistendo a una fase che vede i Cittadini
    più impegnati nel fare socialità, volontariato,
    varie forme di impegno attivo per la Comunità.

    Sempre esistito ma cresciuto
    man mano che le condizioni culturali e la vita media lascia spazi oltre al lavoro.
    Questa autonomia rispetto all’istituzione “partito”
    è un valore grandissimo per la società.

    I partiti moloch, ideologici
    che da sempre sono impegnati a “interpretare”
    e gestire in proprio queste attività e servizi
    le vedono come una potenziale diminuzione del loro ruolo.

    Voglio quindi starci dentro, essere loro a condurle.
    Non capiscono perché ciò che negli anni Cinquanta era cosa grata e positiva
    adesso venga vissuta come ingombrante sopraffazione.
    Che i Cittadini prendano le distanze,
    finché ciò si manifesta nell’astensione al voto
    può anche andar bene perché consente di meglio gestire il consenso.

    La risposta di distacco, di rifiuto dei partiti
    sta diventando sostituzione attiva:
    i Cittadini che si riprendono la delega del potere
    e sono sempre più intenzionati a gestirla loro…
    questo non va bene ai partiti…

    Questo schema loro forse neppure lo comprendono,
    oppure sì, ma ciononostante lo contrastano.
    Seguire le istanze della Comunità li porterebbe a
    essere più leggeri, meno invasivi,
    meno mestiere, più servizio. Ma:

    SI RIDURREBBE IL POTERE DEI PARTITI, DELLE SEGRETERIE

    I Cittadini hanno la possibilità di convincerli,
    di far cambiare loro idea:
    Votare e mandarli a casa

    mandando a gestire Cittadini che
    senza apparati, senza interessi personali, praticano

    LA POLITICA COME SERVIZIO

    RE Q

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