Buccinasco: monopolio della comunicazione e paranoia

Ormai questa amministrazione Maiorano è giunta all’ultimo giro di boa. Fra un anno a quest’ora le amministrative saranno cosa fatta e sicuramente avremo una nuova amministrazione. L’area che ha amministrato è umano che aspiri a ripetersi, anche se il quinquennio ha dimostrato incapacità ripetute.

Aspirazioni che devono però confrontarsi con la realtà: il non fatto, il degrado degli immobili, l’apparato viario, il verde, la sicurezza, ecc. non possono essere compensati con le mancette alle situazioni di più urgente intervento di sostegno o con erogazioni in 200 e più eventi l’anno alle più diverse forse associativo ludiche.

Si sono  convinti che la realtà della situazione possa essere rivoltata facendo uso della comunicazione. Il blog e Buccinasco Informazioni sono un house organ, neanche con l’obiettivo di creare il senso di appartenenza entro il municipio, ma solo volto a magnificare eventi vari. Eguale l’uso delle comunicazioni, dei “quote” (le dichiarazioni virgolettate) sui giornaletti più o meno locali.

Non basta perché ci sono i blog del partito e del vicesindaco, i siti istituzionali su facebook. Tutto è comunicazione; tutti che riportano le stesse notizie, ripetute su ciascuno, senza eccezioni, cercando di dare in questo modo un messaggio omogeneo. Tanto omogeneo da apparire come fotocopie.

L’ufficio stampa del comune (pagato da noi Cittadini come i due mezzi sopradescritti) è strumento personale di sindaco e suo vice,  utilizzato per magnificare ogni cosa. Non informa ma fa comunicazione personale (neppure istituzionale). In questo modo ritengono di imbonire un po’ alla volta i Cittadini.

Assenza d’informazioni  funzionali o semplicemente utili. Non si  sono ancora resi conto  del vuoto pneumatico che si crea in questo modo. L’effetto è la perdita di interesse, l’abbandono dei lettori, o al massimo lo scorrere superficiale dei titoli di tanto in tanto: un senso di abbondante inutilità.

Visto da parte degli autori questo sistema deve apparire perfetto; il rileggersi sempre dalla parte della ragione, porta da un lato all’autoconvinzione di essere nel giusto, di fare sempre e tutto bene, dall’altro al prurito verso chi appena un po’ si allontana dal “verbo”. Devono avr letto poco della comunicazione nei sistemi autocratici chiusi, nei quali viene descritta la crescente paranoica struttura censoria, conseguenza dello strapotere autoconvincente.

Ecco che poi, in queste condizioni possono succedere infortuni che ai lettori paiono incredibili come questo che, ad esempio, riportiamo sulle condizioni del verde e dei “forasacchi”, apparso nei giorni scorsi su ilgiorno.

“La soluzione è tagliare l’erba regolarmente e soprattutto raccogliere gli sfalci – chiede Avelluto –. Speriamo che l’Amministrazione possa prendere in considerazione la situazione, diventata insopportabile”. Ma la richiesta è impossibile da soddisfare, almeno per ora, secondo l’assessore alla Tutela ambientale Rino Pruiti. “La gestione del verde non è facile, considerando la vastità di aree che abbiamo, circa un milione di metri quadri. Questo si traduce in costi altissimi di gestione. Dispiace per le sofferenze dei cani e delle famiglie ma ora non è possibile rimuovere l’erba tagliata: non lo prevede l’appalto e non è mai stato previsto, neanche in passato”

Non citeremo l’appalto, che dice altro; non ripeteremo le frasi sull’impossibilità di interventi dei pro tempore sul personale, giudicato incapace. Frasi proprio non corrispondenti al vero. Responsabilità del persone che è tutta sua del vicesindaco e del sindaco suo delegante. Il problema è la gestione del verde mal fatta, la soluzione: descrivere una realtà inesistente.

Loro hanno disposto una “riorganizzazione” del personale, avvenuta in tre anni successivi. Lamentare adesso l’ inefficienza è autodichiarazione di fallimento. Neppure se ne rendono conto? Oppure loro non interessa: ciò che conta è l’effetto annuncio. La realta virtuale che si sono costruiti intorno, entro la quale sono immersi. Il monopolio della comunicazione genera mostri, come il sonno della ragione. I Cittadini poi faranno loro avere un brusco risveglio.

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