Rapporti nella rete globale: inizia una fase di riflessione

(Massimliano Khemara, 15 Giugno 2016) Addio FB anzi arrivederci. Lascio FB per un po’: mi prendo il classico anno sabbatico. Quando in una bella mattina soleggiata di Maggio esci dall’asilo, dove hai appena accompagnato tuo figlio, e la 1a cosa che fai e’ prendere in mano il cell per controllare le notifiche di FB anziché guardare il cielo per ammirare la radiosa giornata che si presenta, vuol dire che c’è qualcosa che non va…..

Dopo 4 anni nel famoso mondo virtuale ho bisogno di tornare a cose più concrete, più reali, sfogliare le pagine di un libro che non leggo più da 3 anni, fumare una sigaretta senza avere sempre il pensiero al 5o arto che tutti noi ormai abbiamo, dedicare il poco tempo libero (che con 4 figli è sempre poco) ad altro che non sia leggere i social, cose semplici e banali, ma più concrete.

Tornerò nel mio account fra poco meno di 1 anno quando ci sarà l’elezione del sindaco del mio paese è sicuramente qualcuno mi tirerà dentro in qualche formazione civica come 4 anni fa (motivo per cui avevo aperto account FB), e si sa che quando fai politica o sei su FB o non esisti nel tempo dei nativi digitali.

Non è un manifesto pro o contro FB: come tutte le cose dipende l’uso che se ne fa per dire se è una cosa positiva o negativa, ha la sua utilità non lo nego, la comunicazione mondiale ormai gira da diversi anni sui social più che dal vivo.

Non posso dire che ciò mi piaccia, mi adatto ai tempi e ne prendo anche i vizi e le comodità, ma incontrare le persone che conosci del tuo paese all’uscita dell’asilo di tuo figlio, che non ti salutano perché neanche ti vedono con la testa bassa sul 5o arto, oppure colleghi con cui mangi in pausa pranzo lì con te seduti che leggono sui social anziché partecipare alla conversazione e mille altre cattive abitudini (che anche io ho) ormai entrate nel ns comportamento normale senza che nessuno le taccia di maleducazione, mi fa pensare che forse è meglio tornare all’antico e vedere cosa succede, mi rendo conto di aver bisogno di altro.

Cancello tutte le iscrizioni ai vari gruppi di cui faccio parte e vado per nuovi lidi: sono stato bene con tutti voi, nulla di cui lamentarmi e sia mai che ci risentiremo prima del previsto perché preso da un attacco di astinenza da social, abbia voglia di rientrare in questo grande è strano mondo virtuale.

In ultimo mi viene in mente la famosa frase (e un po’ agghiacciante se mi permettete) di Mark Zuckerberg, il creatore di FB: “sei non sei su FB non esisti”.  Be’ caro Mark, per un po’ di tempo preferisco non esistere per il mondo virtuale di FB ed essere un po’ più presente in quello reale, non credo che te la prenderai….

Non prendetevela a male se non risponderò ad eventuali commenti perché dopo questo post uscirò dal gruppo, vorrei evitare eventuali ripensamenti. Buona vita a tutti

P.S: consiglio anche a te che stai leggendo con occhio critico queste righe, di provare questa terapia d’urto, potresti scoprire cose molto interessanti nel reale che c’è intorno a te, piuttosto che rimanere attaccato sempre al tuo 5o arto artificiale….

Una dichiarazione pensata quella dell’amico Max, che mette in evidenza il concludersi di una prima fase fatta della comunicazione da remoto ma immediata. Il senso di reale e sorpresa fa vedere come positiva la comunicazione emotiva, un liberarsi e rendere pubblici pensieri e pulsioni semplici mettendole nel mondo.

Da qui l’assiduità del corrispondere, che rischia di divenire compulsiva. Superata la prima fase viene la prevedibilità di un rapportarsi semplice e remoto con comunicazioni prevedibili sempre meno gratificanti. Dopo questa fase dovrebbe far seguito la segmentazione dei contenuti e delle Comunità entro cui corrispondersi.

L’invito di Max resta valido: ci spinge a riflettere su come ci poniamo, sul linguaggio, i contenuti, il comportamento, nostro e di coloro con cui ci si relaziona. Insomma dobbiamo crescere e migliorarci… grazie a Max che ce ne ha dato l’occasione.

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  1. #1 scritto da riccardo il 19 giugno 2016 00:02

    Bravo Max approvo la scelta, penso ti faccia proprio bene,
    ti eri fatto prendere un po’ troppo dallo strumento.
    FB è una vetrina, è un po’ come avere un sito (anche se non hai un’attività commerciale):
    va bene per farsi trovare e farsi conoscere, ma non deve diventare una schiavitù.

    Anche io mi sono disintossicato in passato e devo dirti che oggi ne faccio un uso consapevole e soprattutto limitato.

    Fra tutte le attività quotidiane (e notturne) ce ne sono alcune che ci piacciono di più e altre che ci piacciono meno,
    ma nessuno ci impegna per così tante ore al giorno come FB per alcuni (tra cui forse anche tu fino a poco fa).

    Dunque va bene così e quando tornerai, vedrai, che sarà per pochi minuti al giorno!
    Alla faccia del miliardario newyorkese!

    RE Q

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