Buccinasco: così mandano in Consiglio decisioni da deliberare

Il prossimo Consiglio (15 Giugno) è chiamato a deliberare su questioni diverse, nella quasi totalità prive di adeguata  documentazione e informazione, al fine di mettere i Consiglieri in condizione di poter valutare e decidere con cognizione sulle questioni proposte dall’amministrazione. Più di una affermazione di principio, di una corretta gestione, privata o pubblica che sia, crediamo che ai lettori aiuti a capire uno dei punti all’ordine del giorno:

PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI REDATTO AI SENSI DELL’ART. 58 L. 133 DEL 06 08 2008 – ANNO 2016

Si tratta di immobili in proprietà comunale di cui l’amministrazione deve dichiarare cosa intende farne: se alienarle (venderle) oppure metterle a reddito (affittarle).  La proposta di delibera in questione indica che l’amministrazione non intende vendere e fa l’elenco degli immobili. Per tutte le unità imobiliari viene indicata la condizione “Canone annuo da definirsi” (tutti sfitti?). Riportiamoli:

  1. Locale ristoro via Fagnana S.N.C.
  2. Studi medici via don Minzoni 5
  3. Ciclofficina via della Resistenza snc
  4. Chiosco via Emilia
  5. Parcheggio via dei Gelsi
  6. Parcheggio via Meucci
  7. Parcheggio via Pacinotti
  8. Parcheggio via delle Azalee
  9. Ristorante via Marconi – Gudo Gambaredo
  10. Locali Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto

Tutto qui; anzi, vengono citati accanto anche i numeri dei mappali. Non c’è un valore di stima. Non vengono descritti: lo stato dell’immobile (nuovo, ristrutturato, da ristrutturare, da demolire ecc.); il numero dei locali; la metratura civile; le condizioni degli impianti energia, gas, ecc.; la categoria energetica, ecc.

Forse la legge non lo prevede esplicitamente, perché non è che la legge deve entrare in minuzie: conta la sostanza. Questi “amministratori” (tali perché la legge elettorale in vigore non richiede alcuna competenza) pensano che quanto non esplicitamente prescritto, può non essere reso noto. Già ma i Consiglieri come fanno a deliberare?  Su cosa deliberano?

No? Lo sanno che amministrare significa dover rendicontare. Forse non lo sanno? Da quanto tempo questi immobili sono sfitti (non generano entrate)? Quali le condizioni per ciascun bene non messo a reddito? Da quanto tempo? E’ stata fatta fare una stima ragionevole della locazione possibile ? Vi sono opere da compiere prima che si possano locare? In questo caso quali le spese prevedibili, per ciascun bene?

Amministrare, gestire, significa assumersi le responsabilità di ciò che per legge si deve adempiere. Se è richiesta una deliberazione di un organismo diverso dalla giunta, questo organismo deve essere informato sullo stato  del patrimonio. Il Consiglio deve essere messo nella condizione di poter decidere. Che senso mai può avere una delibera presentata in questo modo?

Pensiamo un po’: se costoro trattano in questo modo i Consiglieri (e i Consiglieri si lasciano trattare in questo modo), pensate come costoro hanno in considerazione il Bene Comune, la Trasparenza e il coinvolgimento, la partecipazione attiva dei Cittadini. Agiscono concependo un modo di fare di quando le macchine da scrivere manuali erano di là da venire. Paiono vecchi, superati.

I bilanci si facevano allora con la partita doppia a ricalco, con l’originale scritto in inchiostro di china. Paiono soltanto, ma non facciamoli del tutto sprovveduti. Agiscono così perché fa loro comodo. Ritengono di procedere come allora, quando i Cittadini erano analfabeti. Vogliono continuare a trattarci così.

CON IL NOSTRO VOTO MANDIAMOLI A CASA…

BUCCINASCO HA URGENTE BISOGNO DI

CITTADINI COMPETENTI E RISPETTOSI DEL RUOLO

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