Biblioteca: siamo al termine del pecorso: 300mila euro e passa

Esisteva a Buccinasco una biblioteca, che il comune ha gestito in autonomia, con un costo di struttura propria implementato negli anni. Per fermarci al mandato Maiorano, la biblioteca ci è costata 145mila euro nel 2015 (27mila libri; 25mila iniziative; 35mila fondazione Perleggere; 56mila personale).  Con il 2016 si cambia: il personale viene giudicato impreparato, trasferito al municipio. Doveva avvenire da Gennaio ma succederà da Luglio (salvo ulteriori ritardi).

Il piano di rinnovamento della biblioteca, non si sa ancora quanto è costato. Certamente parecchio: attrezzature e arredi diversi, rifacimenti d’impianti e locali, facciamo spese straordinarie per 150mila euro? Si è poi parlato di un investimento in strutture informatiche straordinarie che ci fornisce sempre la Fondazione Perleggere.

Nel primo semestre 2016 la biblioteca non ha funzionato. Qui già non siamo informati sulle quantità: i frequentanti, i libri prestati, i libri acquistati (Da 1700 a 2000 l’anno nostra stima), le quantità in deposito, quelle rese disponibili attraverso il circuito Perleggere. Nulla di nulla: quasi un segreto “di Municipio”. I Cittadini non devono sapere; se non conoscono non hanno elementi di giudizio e chi amministra evita il rischio di dover dare spiegazioni.

La domanda infine sarà un’altra, quella fondamentale: con tutta l’informatizzazione, con i libri on line, e le diverse forme di accesso e fruizione di documenti e servizi, quanto andremo a migliorare il servizio e a quali costi? Cerchiamo di fare una stima per quanto possibile. Abbiamo appena avuto l’aggiudicazione della gara per la gestione della biblioteca: 217.879 euro per due anni. Diciamo 110mila l’anno in più.

Chi è il nuovo gestore? Una coop Socioculturale coop, sociale ONLUS di Venezia Marghera. Coma fa a gestire la biblioteca di Buccinasco? Faremo una previsione azzardata: verranno assunti due dipendenti, certo non a Venezia, su cui magari qualche consiglio che viene dal Municipio potrà avere influenza. Non sappiamo quale know how possa fornire la coop Socioculturale, che adesso descriveremo.

Esiste dal 1986. Struttura che fa parte del gruppo Legacoop veneto (guarda caso) soprattutto dedicata a temi socioassistenziali, cuba 20 milioni di fatturato con circa 2.000 soci lavoratori o dipendenti. In Lombardia nel settore culturale ha vinto una sola gara nel 2014  (VEDI il bilancio pag 44).

Tolti gli orpelli, in questo modo il municipio ha bypassato il divieto di assumere nuovo personale, con due dipendenti in più (con la finta che sono dipendenti della coop Socioculturale). Quindi oltre al costo del personale (trasferito a fare altro, sperando che i nuovi dipendenti Socioculturale catapultati in Fagnana, siano più esperti e competenti), c’è da aggiungere 120mila euro l’anno per il “servizio” della coop Socioculturale.

UN FAVORE AL MONDO LEGA COOP

SETTE MESI DI CHIUSURA DEL SERVIZIO

150 MILA DI SPESE STRAORDINARIE

120MILA EURO DI COSTO IN PIÙ OGNI ANNO

NESSUNA PREVISIONE E INFORMAZIONE

DI QUALITÀ E QUANTITÀ

NOSTRI SOLDI SPESI AL BUIO

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  1. #1 scritto da Franco Gatti il 10 giugno 2016 13:14

    Per non parlare ancora della farmacia comunale di via don Minzoni.

    Mi sembrano due esempi di mal governo.

    Si spara una data
    Non la si rispetta
    Si spende di più del previsto o del precedente
    Ci si autoelogia alla fine del percorso per le proprie capacità di Amministratori

    Che si può fare?

    Franco

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 10 giugno 2016 15:11

    Sempre così,

    in ogni cosa si comportano in questo modo,

    nessun rendiconto,
    nessun progetto con numeri e cifre attese,
    con costo standard per una iniziativa
    con un riepilogo dei risultati in corso d’opera,
    eventuali aggiustamenti di rotta durante il percorso…

    Non è che non sanno fare queste cose..

    SEMPLICEMENTE…

    SPENDONO I NOSTRI SOLDI COME FOSSE ROBA LORO

    SENZA RENDICONTARE GLI EFFETTI DELLE LORO DECISIONI

    UNA VERGOGNA QUOTIDIANA

    DI PERSONAGGI ARROGANTI E ANTIDEMOCRATICI

    con questa situazione abbiamo a che fare, Franco.

    RE Q
  3. #3 scritto da Napoleone Buonaparte il 10 giugno 2016 17:58

    I nostri politicanti hanno molta fantasia nello spendere più soldi ed avere minor risultati il motivo legale mi sfugge però.

    I politici per bene durante la campagna elettorale organizzano incontri, feste, banchetti, sistemano le cose che non funzionano, asfaltano le strade tagliano l’erba cercano di ammaliarsi il consenso di chi dovrà votarli,
    ….i politici di professione, i falliti nella vita che usano la politica per arricchirsi e per contare qualcosa usando prepotenza, supponenza e arroganza, elargiscono fondi in modo da poter “comprare” i voti
    senza curarsi dei servizi,
    senza curarsi degli indigenti,
    senza curarsi dl bene comune,
    al solo scopo di mantenere la sedia ben salda sotto il sedere e
    utilizzando gli utili idioti come cavallo di troia per i loro affari.
    Questi sono i limiti della democrazia…..

    RE Q
  4. #4 scritto da Città Ideale il 10 giugno 2016 18:47

    Questa non è più democrazia, ma autocrazia di gruppo
    della forma partito che ha la sola funzione di far uso del danaro pubblico per perpetuarsi,
    per rimanere sulla sedia, il più comodi possibile,
    facendo uso del danaro dei cittadini

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 6 luglio 2016 23:12

    Un aggiornamento dovuto. il 13 luglio si tiene una riunione consigliare.
    Coalizione Civica il 04 luglio ha presentato un’interrogazione che riprende buona parte delle questioni poste in questo articolo.
    Staremo a sentire le risposte… anche se il punto all’odg è l’ultimo … e bisognerà fare probabilmente le ore piccole.

    RE Q

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