M5S sta diventando la nuova realtà di come si gestisce la cosa pubblica

Evviva, evviva, evviva, …la società civile, quella che viene definita antisistema (con ragione), l’alternativa ai sistema partitocratico, quello descritto in Città Ideale ancora pochi giorni or sono, la cosa nuova derisa quotidianamente sui media prezzolati, soprattutto nelle tivù pubbliche, proprio quella lì su cui si pontifica e certifica l’incapacità di amministrare, compie un enorme passo avanti e si radica nel territorio, nel paese.

L’esito di questa tornata di elezioni amministrative, non è solo da ricondursi nella prevedibile affermazione della candidata sindaco della capitale. Questa è una conseguenza del marcio più marcio che il sistema dei partiti ha generato e vi ha convissuto per decenni. Incapace il sistema partito di rinunciare al potere e alla sua manipolazione permette di tradursi in  potere. In modo abborracciato ci aveva tentato Marino: isolato e fatto fuori. Eliminato da tutti, con il PD nella veste di esecutore.

Cosa ci fosse dietro questa espulsione dal potere da parte di un alieno i Cittadini romani lo hanno capito benissimo. La dimostrazione che ne è venuta, ha convinto una quota consistente  che il sistema partitocratico è marcio. Voto di protesta dicono… Non crediamo: si tratta di una scelta fuori dal sistema, una scelta senza ritorno.

I nuovi rappresentanti dei Cittadini, Cittadini liberi da condizionamenti, adesso  devono ancora superare lo scoglio del ballottaggio. Non sarà facile: i partiti tradizionali faranno di tutto, pur di ottenere il 51%. Superato questo scoglio sarà ancora, se possibile, più impegnativo e faticoso: le proveranno tutte perché la società civile riesca a concretizzare gli obiettivi di sana gestione che si è data. Importante, ma non è su questo che vogliamo porre l’attenzione dei lettori.

L’esito di queste elezioni per M5S ha una valenza a nostro giudizio ancora più importante. Parliamo del radicamento nel territorio, nelle migliaia di cittadine, comuni, paesi. Fino a ieri le idee dei Cinque Stelle trovavano importanti adesioni sulla politica nazionale, ma quando si doveva scegliere l’amministratore locale si scontrava con la fatica a proporre candidati riconoscibili e validi.

Con queste elezioni non è più così: ancora diversi sono i comuni nei quali il M5S non ha presentato un proprio candidato, ma dove lo ha fatto i consensi sono più che significativi. Nettamente sopra il 5% spesso intorno al 10%. Potrà sembrare poco ma credete lettori, che questo è un risultato straordinario. Il segnale che ha colpito i Cittadini è la pulizia, la trasparenza, l’amministrare prestando un servizio.

Non si tratta di populismo ma di testimonianza, quasi evangelica, che fa capire in modo convincente qual’è l’alternativa di cui ha bisogno il nostro Paese, la rende concreta: pubblica gestione politica come servizio. I Cittadini cominciano a capirlo: questo è esaltante.  Il radicamento sul territorio rende molto più concreto il progetto M5S, palpabile, raggiungibile.

Dall’analisi  di queste elezioni  si può delineare un aspetto che con il tempo sarà oggetto di decisioni e comportamenti più conseguenti: nelle grandi città la comunicazione a miglialia e migliaia di Cittadini trova un riscontro affine a quello delle elezioni nazionali, ed è qui che i risultati sono più velocmente rotondi, la situazione si presenta diversa e frastagliata nelle cittadine e nei comuni.

Qui sono soprattutto diffuse liste civiche, un po’ di tutti i tipi. Dalle finte liste di partito per rifarsi un’immagine, a liste personalistiche sotto le quali si nasconde (neanche tanto) il far politica partitica del transfuga di turno, a gruppi che si coalizzano subito con i partiti, in questo marasma vi sono sempre di più liste promosse da Cittadini che si muovono in parallelo a M5S (o magari a livello locale sono nate prima).

Questo è un mondo locale su cui M5S crediamo debba prestare attenzione. Mentre si deve marcare l’alterità, la differenza qualificante di movimento antisistema nei confronti del sistema partitocratico, le forze locali autenticamente antisistema, che spingono per il cambiamento, devono trovare davvero attenzione e disponibilità da chi il sistema lo vuole cambiare.

Ogni volta che si possa ragionevolmente costruire una sinergia fra le forze che percorrono il medesimo  o affine indirizzo, si fa crescere la possibilità concreta di ribaltamento. Il radicamento territoriale locale deve essere in questa fase l’area si cui basare la politica locale rinnovata. L’entità estremamente diffusa delle liste locali crediamo rappresenti un terreno su cui costruire lo sviluppo. Questa una delle sfide strategiche che hanno davanti i movimenti autenticamente civici.

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  1. #1 scritto da Realista il 7 giugno 2016 14:37

    M5s risultato straordinario??

    Presente solo 252 Comuni su 1324,
    vinto in 2, ballottaggio in 17 città e
    3 capoluoghi su 24.

    Mamifacciailpiacere!!

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 7 giugno 2016 15:52

    Al Realista piace guardare all’indietro,
    quando la realtà ci pone di fronte a questioni non previste
    (certamente gli stessi numeri che indica il Realista non hanno precedenti)

    si può fare astrazione del movimento generato e ridurre la questione a poca cosa.
    M5S è una realtà del mondo sociale da l2013… prima esisteva solo sul blog.

    Siamo al 2016 e i numeri che cita Relista sono lì fa vedere.

    Lo invitiamo a fare una previsione prudente alle prossime elezioni amministrative.
    Previsioni, senza limitarsi a speranze (dato il suo commento queste sono già conosciute)
    sia pure prudente Realista, come richiede l’alias che si è dato.

    La realtà può non piacere; il modo perché non ci si limiti alla diminutio non dando importanza,
    è:
    > cercare di capire le ragioni che portano a risultati che a noi non piacciono;
    > individuare le ragioni, gli errori nostri, se questi sono modificabili,
    > stabile cosa fare in meglio, per il bene del Paese.

    Città Ideale questo sforzo cerca di compierlo.
    Non ha la pretesa di aver ragione,
    ma non esclude ravvedimenti…
    le battute alla Totò non sono sufficienti perché si cambi parere…

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 7 giugno 2016 16:34

    Personalmente sono molto scettico sulla vera portata della novità M5S.

    Voglio vederli all’opera nel concreto, con risultati tangibili, misurabili e, soprattutto, costanti nel lungo periodo.

    Una rondine non fa primavera e prendere uno o due casi isolati, in positivo o negativo, per fare generalizzazioni porta con ogni probabilità a errori grossolani.

    Per ora, per quanto ho potuto leggere nei loro programmi nazionali, li considero inadeguati, improvvisati e pericolosi.

    A livello locale contano molto le persone, le loro qualità e la loro indipendenza dai diktat del partito/movimento che dir si voglia.
    Onesti, ammesso che sia vero, è bello, ma tutt’altro che sufficiente.

    Detto questo, credo che l’affermazione del M5S, nato una manciata di anni fa, per portata e capillarità sia qualcosa di straordinario.

    Se sia destinato a durare o se si scioglierà come neve al sole è ancora presto per dirlo, di meteore la politica italiana ne ha viste tante.

    RE Q
  4. #4 scritto da Franco Gatti il 7 giugno 2016 17:10

    Buongiorno
    Possibile che “realista”, sappia solo ripetere le obiezioni fatte da Vespa ieri a Porta a Porta?

    Per curiosità, sa in quanti comuni il PD, il grande PD, il PD di Renzi…,
    è presente direttamente con le proprie liste?

    Perché se fossero meno di 252…

    Franco

    RE Q
  5. #5 scritto da Città Ideale il 7 giugno 2016 17:18

    Che M5S sia ancora oggi un contenitore ove i punti interrogativi non mancano, è la realtà,
    non potrebbe essere diverso, del resto.

    Ciò che ne fa cosa diversa, che probabilmente rappresenta l’alternativa a quant’altro esistente nella res publica, è la politica di servizio.
    L’agire tornando alle origini, finora marcando su questo la differenza, è ciò che ne fa la potenziale alternativa al sistema della forma partito.

    Quanto al resto, e non è poco, c’è da sperare nella crescita culturale e economica: saranno i problemi pratici a indirizzare verso soluzioni appropriate.

    Una scommessa, che però contiene la speranza del rinnovamento nella politica.

    buona giornata Andrea

    RE Q
  6. #6 scritto da Città Ideale il 7 giugno 2016 17:25

    Infatti Franco,
    proprio su questo tema: i partiti che si mascherano in finte liste civiche Città Ideale ha fatto un articolo qualche giorno fa.

    Sono così svalutati, e ne sono coscienti, che finora non hanno ipotesi diverse dal nascondersi dietro liste civiche.
    La dimostrazione provata che non hanno ancora introitato la crisi che ha colpito il far politica in tempo di crisi:
    sembra addirittura che non vogliano ripulire la casa e rimettere ordine, che non vogliano ridurre il potere che questo sistema garantisce loro.
    Vogliono proseguire con il metodo partitocratico, con partiti proprietari e gestori della cosa pubblica, pro domo sua?

    Meritano d’andare a fondo; non vi è dubbio.

    buon serata

    RE Q
  7. #7 scritto da Franco Gatti il 7 giugno 2016 17:35

    P.S.1
    Sto ricevendo mail dagli stessi candidati del PD che prima scrivevano che solo SALA era bello, buono, bravo, intelligente e vincente…
    mentre tutti gli altri erano @%&?&%@§ …

    …inviti a far votare Sala al ballottaggio.
    Prima offendevano chi non era salito sul carro del “presunto” vincitore…
    …ora hanno paura di restare col cerino in mano, e vorrebbero raccattare voti ovunque!

    Per una volta Salvini potrebbe avere ragione:
    al ballottaggio meglio votare per chiunque, che non per certi candidati sostenuti dal PD!
    Per chi prima ha offeso gli elettori che non avrebbero votato per lui al primo turno,
    ed ora mendica il loro voto al ballottaggio.

    P.S. 2:
    Ho letto una interessante analisi sui voti presi da Fassino a Torino.
    Se ho capito bene, ma sarebbe davvero la conferma di tante ipotesi fantastiche…,
    quest’anno al primo turno Fassino ha preso PIU’ voti tra gli elettori che alle scorse amministrative votarono centro destra o contro di lui,
    che tra gli elettori che votarono per lui.
    Un bel cambio genetico del PD. Stesso volto ma elettorato e politica completamente differente?
    Sarebbe interessante tornare sull’argomento.

    Franco

    RE Q
  8. #8 scritto da Miserabile di Montecristo il 7 giugno 2016 19:30

    Un giochino che sembra aver funzionato a dovere.

    Se fosse andata male erano liste civiche, visto che è andata bene sono voti del PD.

    Meditate gente, meditate.

    Le liste civiche non sono tutte uguali!

    RE Q
  9. #9 scritto da Città Ideale il 7 giugno 2016 23:01

    Franco buona sera,
    non credo che starai lì a diventar matto per decidere cosa fare…
    (ma tu voti a Milano?)

    Ciò che descrivi è normale politica universalistica… :
    >il voto a tutti,
    > la comunicazione basic e sostanzialmente disinformata,
    > il contenuto tutto sul presupposto ideologico (nemico all’inferno, amico in paradiso)
    Non c’è da sorprendersi.

    quanto all’ipotesi Fassino:
    credo che il centro destra a Torino sia davvero messo male,
    può esserci uno spostamento verso Fassino
    del resto le differenze non esistono più, non si distinguono
    Il che sarebbe positivo se i contenuti della comunicazione facessero crescere la conoscenza,
    ma così non è…

    buona serata

    RE Q
  10. #10 scritto da Città Ideale il 7 giugno 2016 23:08

    Miserabile di Montecristo,

    ho sottolineato la frase conclusiva….

    Un altro degli elementi che caratterizzano questa votazione è l’abbattimento verticale delle preferenze..
    Una volta si votava l’uomo che nell’immaginario era visto come taumaturgico (così descritto dalla propaganda)
    Adesso impostare un basamento del genere farebbe ridere e sarebbe controproducente.
    Un altro aspetto che dimostra lo sprofondare della politica nella melma;
    la partitocrazia è davvero mal ridotta,
    e non genera nessun moto di pietà o compassione….

    saluti cordiali

    RE Q
  11. #11 scritto da Rinaldo Sorgenti il 8 giugno 2016 00:32

    Se tutto questo vuol dire repulisti da quella melma partitocratica che è peggio dell’edera pur di resistere abbarbicata ai privilegi,
    beh allora ben venga,
    anche se costoro debbono fare un grande sforzo per uscire ed abbandonare i molti ideologismi che purtroppo hanno inevitabilmente assorbito su diversi concetti della società e che portano a soluzioni fuorvianti.

    Ma val la pena di provare, perché lo “storico” è davvero demenziale ed ormai inaccettabile.

    Il che non vuol dire mettere al rogo i più anziani ed esperti, ma eliminare i parassiti.

    RE Q
  12. #12 scritto da Città Ideale il 8 giugno 2016 08:00

    Buon giorno Rinaldo, e ben trovato.

    Come è l’oggi lo sappiamo e quali aspettative ci da, se continua in questo modo, pure:
    non ZERO, ma purtroppo SOTTO ZERO
    con il debito pubblico che continuerà a crescere fino ad esplodere.
    Una paese distrutto e impoverito lasceremo ai nostri figli.

    L’elaborazione del nuovo che sta prendendo piede,
    conseguenza della disperazione che viene dal lasciare andare le cose in malora,
    è un calderone incomposto di idee,
    anche con residui ideologici storicamente finiti.

    Siamo in piena crisi, e come in ogni crisi, è necessario cogliere il senso
    per reagire, per contribuire a rifondare il far politica nel nostro paese.

    Non è una soluzione, non lo è ancora, ma rappresenta la possibilità di uscita
    forse non l’unica, ma finora non se ne vedono altre,
    dal sistema partitocratico che ci sta uccidendo.

    buona giornata

    RE Q
  13. #13 scritto da manolete il 8 giugno 2016 10:06

    Parole sante quelle del “fine dicitore” che non si possono contraddire

    “A livello locale contano molto le persone, le loro qualità e la loro indipendenza dai diktat del partito/movimento che dir si voglia”.

    Come siamo fortunati Noi di Buccinasco, ad avere la Persona degna di queste parole.

    E dei “ Risultati tangibili, misurabili e, soprattutto, costanti nel lungo periodo”.
    Ci sono! Eccome che ci sono
    L’ultimo “Fiore all’occhiello” sarà la fermata MM4
    Grazie di esistere

    RE Q
  14. #14 scritto da Città Ideale il 8 giugno 2016 17:15

    Questo commento è da scolpire sul marmo e porre fuori dalla stanza occupata dal vicesindaco.
    Direi che va bene il marmo di Lavagna con incisioni in lettere bianche oppure con caratteri di bronzo applicati.
    Quest’ultima ipotesi sembra la più appropriata.

    Pensare che il vicesindaco di questa maggioranza è l’artefice principale, vista la poca incisività del sindaco.
    Mai, mai ha condizionato, in nulla, le proposte (quando ci sono state) dell’area PD.
    Sempre stato lui a condurre la danza…

    Adesso si impegna a realizzare la fermata M4 (dice manolete….)
    Il senso della misura, proprio di un decisione, è evidentemente carente a costui (vicesindaco),
    visto che il suo porteparole,
    da intendersi come fedele espressione del medesimo, ne descrive
    l’enorme, prorompente megalomania…

    per fortuna nei laghetti di Buccinasco sono assenti o quasi i pescetti boccaloni

    Competenze zero, comunicazione demagogica di livello basic…
    facciamogli gli auguri a questo autentico esemplare del far politica di mestiere…

    RE Q
  15. #15 scritto da Andrea D. il 9 giugno 2016 00:01

    Caro manolete l’ammazzasette di verde vestito, un vecchio detto recita chi si loda si sbroda
    nel tuo caso appare quanto mai azzeccato.

    La sedicente lista civica del tuo idolo è un coacervo di politicanti riciclati, quanto mai partitica ed emblema della casta
    (te li ricordi i graziosi cadeaux, più propriamente i tablets, fatti ai vostri consiglieri che se li sono lestamente accaparrati?).

    Le doti personali, poi, le vedi solo tu (io francamente vedo ben poco, per usare un eufemismo), come solo tu eri in giro a fare le ronde (che successone, te lo ricordi?).
    Vogliamo parlare della raccolta rifiuti (di quanto è diminuita la tassa sui rifiuti? Come dici? E’ aumentata? Caspita che capacità gestionale!)?

    Del contratto con ATM che ci costa mezzo milione l’anno?
    Della manutenzione del verde (bel lavoro, non c’è che dire!)?
    Del progetto di Buccinasco Castello?
    Della favolosa trovata degli alberelli (dove sono? Solo annunci?)?
    Dei furti in Fagnana con allarme spento?
    Delle telecamere per le multe (chi le ha viste?)? Del progetto di video-sorveglianza (boom!)?
    Del distributore di gas (è stato fatto?)?
    Della caserma dei Carabinieri (non si può fare, anzi sì!)?
    Della sicurezza (un fiore all’occhiello di Buccinasco, vero?)?
    Delle fognature (mi dicono che Buccinasco si candida per i prossimi mondiali di canoa, è vero?)?
    Dello stato di manutenzione delle scuole?
    Della mancata trasparenza (non c’è lo spazio disco!!!)?
    Della conferma di lettura della PEC?

    Tanto per citarne alcuni, ma l’elenco è lunghissimo e rischierei di fare mattina. A proposito, visto che il tuo idolo si vantava in campagna elettorale di aver pubblicato sul suo sito il certificato dei carichi pendenti, non è che, visto che siete pappa e ciccia, ce ne potresti far avere una versione aggiornata?

    Il giudizio definitivo, comunque, lo daranno i cittadini di Buccinasco e, temo, non ti piacerà: goditela finché sei in tempo, perché la clessidra corre inesorabile e tra poco dovrete mollare la cadrega che, dopo gli eclatanti successi di cui ti ammanti, verde in primis, dubito rivedrete mai!

    RE Q
  16. #16 scritto da manolete il 9 giugno 2016 10:45

    L’acredine sboccia sulla bocca dell’Hdemico. IL Tapino non si capacita, non lo concepisce. S’illude! Con le sue vane speranze.
    Quale sarebbe di grazia l’alternativa alle prossime elezioni comunali?
    Sentiamo!
    Un loro “Oscar Giannino” con laurea dishonoris causa?

    IL ritorno del ex alcade pregiudicato?
    O ripone la sua fiducia sugli “ sgrillettati” di Lupo Alberto? ( IL Lupo tanto volpino).
    O si ripresenta “egli medesimo” in prima persona con un suo nuovo partito raffazzonato alla bisogna?
    Eh..he..Non è dato a sapere.
    Non ci sono altre alternative per Bucinasco. E la gente la sa!

    Non è certo facile governare una città con carenze di risorse.
    E il Nostro vicesindaco SENZA MACCHIA, e con i pochi mezzi che ha a disposizione cerca di farlo meglio di tanti altri.

    Non rispondo alla sequela di domande, che per gran parte sono accuse infondate per non dire, falsità.
    Ma la mena ancora con sti “Tablets!”
    Sembra che ci tenga tanto! Gli son rimasti sul “Gozzo!” Non gli vanno ne su ne giù.
    Porello!
    Che si volesse fare eleggere A suo tempo per poterne avere uno?
    Mah! A pensar male…
    Conpermesso

    RE Q
  17. #17 scritto da Dezio il 9 giugno 2016 12:13

    Ad onor del vero politici riciclati erano presenti anche all’interno della Coalizione Civica.

    E mi pare anche che uno in particolare abbia avuto un atteggiamento da vero politico di mestiere quando ha preferito la carriera come sindaco di Corsico.
    Non è una novità che le liste civiche attraggono anche personaggi già visti ed in cerca di comode aree di parcheggio.

    RE Q
  18. #18 scritto da Leo il 9 giugno 2016 12:37

    DIREI CHE STIAMO ESAGERANDO, NO??

    COME ACCADE A BUCCINASCO sono bravissimi nel fare PROCLAMI e ad invogliare il cittadino ad andare alle urne per votarli ( GRANDE LA TATTICA DI GRILLO CHE ALZA MEGA POLVERONI SU TUTTO)..

    MA POI?? ecco la realtà dei fatti.

    http://www.huffingtonpost.it/2016/05/12/comuni-m5s-guai_n_9926630.html

    Quando poi vanno al Governo hanno gli stessi identici problemi dei predecessori anzi,
    alle volte fanno anche peggio.

    RE Q
  19. #19 scritto da Città Ideale il 9 giugno 2016 13:43

    Ci vuole tutta la misericordia di quest’Anno Santo
    per consentire la pubblicazione di questo sedicente anonimo sifaperdire vicesindaco …
    che risponde facendo uso della prima persona (se stesso) sempre come anonimo.

    Così campato per aria sul piano del comportamento,
    davvero improbabile pubblico rappresentante, vergognoso di sé come persona,
    nel pubblicare cose false o improprie.

    Non si rende conto che la marea montante dei Cittadini sta arrivando
    e lo seppellirà (virtualmente, sia chiaro)

    Circa le spese incongrue in questi cinque anni, ha un bel negare e parlare di falsità.
    Non cita una cosa che ha fatto, una sola!

    Lasciamo perdere il manolete-pruiti (o viceversa)

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 9 giugno 2016 13:47

    Esatto, Dezio.

    L’esperienza aiuta a capire e dobbiamo farne la maestra che ci indirizza nelle scelte.

    Se la politica è il mestiere, diventa inevitabile la disponibilità ad accogliere proposte che danno al mestiere una crescita possibile.
    Il Bene Comune, l’interesse dei Cittadini viene messo dopo (oppure se ne dà un’interpretazione che corrisponde alle aspettative del mestiere)

    Una riflessione importante, da tenere ben presente

    buona giornata

    RE Q
  21. #21 scritto da Città Ideale il 9 giugno 2016 13:55

    Gli anonimi difensori della partitocrazia (appropriatasi della delega a proprio beneficio)

    sembrano dimostrare di avere una paura boia del M5S…
    Finora M5S non si è seduto al banchetto con loro…
    non ha ripetuto l’errore drammatico della Lega di Bossi.

    Quindi si pone come alternativa, adottando comportamenti semplici, efficaci, riconoscibili.
    LA POLITICA COME SERVIZIO
    I DANARI RESTITUITI UTILMENTE AI CITTADINI…

    Ciò che la partitocrazia non è disposta a fare… vogliono continuare
    col parlamento greppia a mangiare, condividendo, i soldi delle nostre tasse.

    Meritano di essere buttati fuori:
    ci vuole l’alternativa al sistema d’oggi

    Non un voto vada perso:
    impegniamoci tutti a mandare a casa la partitocrazia

    RE Q
  22. #22 scritto da Andrea D. il 9 giugno 2016 15:57

    Caro manolete l’ammazza sette di verde vestito,

    la storia di questi anni di commenti ti dovrebbe aver insegnato qualcosa: che le tue elucubrazioni non durano lo spazio di un respiro e che la realtà frantuma inesorabilmente i tuoi sogni di bimbo (ma forse sei troppo ottuso per capire e ti affanni a cercare di trovare scuse per giustificare un destino cinico e beffardo).

    Possibile che sei solo capace di dar fiato alle trombe per colorare le tue grigie giornate,
    lo hai fatto tante volte, a cominciare dalle tue fantomatiche ronde padane, tanto per fare un esempio,
    che sono finite in una bolla di sapone come avevo previsto.

    Patetiche e penose le tue arrampicate sugli specchi cercando scuse per il tuo fallimento, come la gente che non ti ha capito e non ti ha seguito, ma la realtà è che si trattava di un progetto fallimentare che è finito nell’unico modo possible: nel nulla.
    Continua pure a sognare, ma non sarei troppo ottimista sul fatto che i tuoi sogni si avverino (e non lo saranno).

    Tranquillo che di alternative ce ne saranno (non io), di serie e credibili al punto giusto, ma se vogliamo dirla tutta,
    visto come avete amministrato,
    anche nonna Pina vincerebbe le elezioni contro di voi.

    Tic, tac, il tempo scorre e l’amata cadrega si allontana senza speranza di ritorno.
    Ne riparliamo il giorno dopo le prossime elezioni.
    Anzi ne parleremo ancora prima, quando ci saranno le primarie della vostra coalizione e il tuo idolo verrà nuovamente trombato (scommettiamo?).

    Sig. Dezio, il politico di mestiere come lo definisce Lei (sicuro?),
    ha rifiutato il tablet messo a disposizione dall’Amministrazione, tipico benefit in stile casta, a differenza della maggior parte dei Consiglieri di maggioranza, compresi quelli della sedicente lista civica del vicesindaco.

    Non confonda l’impegno politico perdurante nel tempo con l’attitudine ad atteggiasi casta che può trovare anche in gente che non ha mai fatto politica prima.
    La politica di mestiere si contrappone alla politica di servizio!

    Sig. Leo, il M5S andrà valutato sul campo, ci vorrà tempo
    non sono un paio di episodi, in positivo o in negativo, che possono contribuire a formare un giudizio definitivo.

    Quelli sono preconcetti che cercano un appiglio per dimostrare la propria ragion d’essere.

    RE Q
  23. #23 scritto da Napoleone Buonaparte il 11 giugno 2016 10:40

    Con tutte le tasse che paghiamo basterebbe una gestione corretta e prudente per avere tutti i comuni in attivo,
    poter fare tanto del bene comune che oggi non si riesce a fare.

    M5S ha un pregio fino ad oggi non hanno ancora rubato
    e dove sono arrivati hanno sanato i conti lasciati in rosso…..

    potrebbe già bastare questa.

    RE Q
  24. #24 scritto da Città Ideale il 11 giugno 2016 14:26

    Lo scandalo di M5S è proprio questo…
    la dimostrazione pratica con la quale in 4 anni a Parma si è ridotto il debito del comune di 300milioni di euro
    (quasi cento milioni l’anno)

    questo lo scandalo di Pizzarotti…

    QUELLO RINVIATO A GIUDIZIO PER L’ESONDAZIONE DEL PARMA,
    oltre torrente…. dove nacque Toscanini,
    dove ogni generazione le case subiscono almeno un allagamento da sempre…
    (mentre sulla nomina del consiglio dell’ente Teatro Regio, il rinvio a giudizio non c’è ancora e probabilmente non ci sarà)

    necesse est enim ut veniant scandala: verumtamen vae homini per quem scandalum venit
    «è necessario infatti che avvengano scandali. guai però a coloro per opera dei quali avviene lo scandalo»
    Si tratta del Vangelo….

    Chi agisce in termini che mettono a nudo la realtà e spiazzano il potere, è soggetto all’aggressione da parte di coloro che il potere detengono.

    Bisogna averne coscienza e non farsi incantare dalle infinite sirene che promettono
    vantaggi personali e di immagine, magari anche un trono dorato iniziale
    (che una volta sputtanati si trasforma in strapuntino: l’esempio della Lega è ancora sotto gli occhi di tutti)

    buona giornata Napoleone

    RE Q

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