Coalizione Civica e Buccinasco: iniziativa dei consiglieri sul Referendum

Questo evento ci è pervenuto a situazione già decisa e strutturata, promosso dal gruppo consiliare di Coalizione Civica. Coalizione di cui Città Ideale e Impegno Civico sono parte, pur non avendo rappresentanza in Consiglio. Né  siamo stati messi a parte a progetto già steso e concluso. Bene che i lettori ne siano a loro volta informati, anche riguardo alle modalità di promozione.

Considerato ciò, crediamo sia opportuno esprimere una valutazione sull’iniziativa e sul suo contenuto, perché siano informati  i Cittadini che a noi hanno dato e danno consenso.  Nel manifesto non è indicato l’invito alla partecipazione del sindaco Maiorano, di cui si afferma in altro luogo. I relatori milanesi sono personalità politiche dichiaratamente contrarie alla modifica costituzionale. Quindi si tratterà di una serata d’informazione ma predefinita, anche se non dichiarata.

Questo l’aspetto informativo sull’evento. Riguardo all’iniziativa e al contenuto abbiamo qualche osservazione, doverosa. L’argomento è sicuramente rilevante sul piano nazionale, relativo a tutti i Cittadini ma certamente estraneo all’attività che una Coalizione Civica (con  le singole liste) ha come compito primario di operare avendo come scopo Buccinasco.

Non può inoltre sfuggire l’invito al sindaco di Buccinasco su un tema nazionale:  un evidente errore rispetto alla diversa collocazione sul nostro territorio. Promuovere un evento dando al sindaco la funzione d’illustratore delle ragioni del SI all’approvazione delle modifiche costituzionali è  atto che crea confusione nei Cittadini e nel pubblico.

Città Ideale  e Impegno Civico proprio non sono entusiasti  dell’operano e sono costretti a dichiararsi estranei all’iniziativa. Riteniamo  non proprio rispondente a un aperto rapporto di coalizione promuovere una iniziativa del genere senza neppure un preavviso, senza essere avvertiti o sentiti, senza consentirci di proporre e partecipare alla definizione del contenuto e degli argomenti.

Ben altro e ben più di spessore è la nostra attenzione su Buccinasco in questo periodo: di fronte al degrado generalizzato in cui si la nostra cittadina.  Quattro anni trascorsi senza un investimento degno di questo nome: Buccinasco è ferma; le occasioni di lavoro continuano a ridursi, la città deteriorata e impoverita. Questi sono i temi, sui quali il confronto politico va espresso senza riserve, confronto che vede il sindaco come primo responsabile.

Oltretutto questa iniziativa,  in qualche modo dal sapore di accordo silente maggioranza/Coalizione Civica, segue un’altra recente, anche’essa senza informazione alcuna,  relativa alla deliberazione in Consiglio sul Protocollo della Legalità. Le nostre liste ne sono paradossalmente venute  a conoscenza prima perché qualcuno dei partecipanti della maggioranza ha gentilmente ritenuto di dover mettercene a parte.

Il capogruppo Fiorello Cortiana dichiara adesso che potranno in seguito proporsi altre iniziative d’informazione sul tema del referendum costituzione.  Non ci sembra il modo e il criterio con cui deve essere affrontato da un gruppo di sole liste civiche. Estraneo alla nostra funzione civica, che per definizione, su temi di questa natura, deve lasciare ai singoli partecipanti collocarsi e decidere liberamente .

Il nostro giudizio è quindi di una scelta non felice, fatto non marginale, che ci preoccupa. La situazione ci obbliga a prendere le distanze. In quest’evento i rappresentanti di Coalizione Civica non li sentiamo come nostri  rappresentanti. Firmano Luigi Saccavini e Rocco Lo Cascio per le liste: Città Ideale  e  Impegno Civico.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 9 maggio 2016 10:10

    Serata informativa?

    Senza nulla togliere all’argomento e al certo valore e prestigio dei relatori, siamo proprio sicuri che gli italiani abbiano bisogno di una serata informativa?

    Ci rendiamo conto che oggi sul fronte del “Sì” ci sono gli stessi che dieci anni fa fecero campagna elettorale per votare contro la riforma costituzionale, a mio modesto avviso decisamente migliore di questa (ma non è questo il punto), voluta dal centrodestra?

    Riforma che già aboliva il bicameralismo perfetto?
    Siamo così smemorati?
    Così inebetiti?

    Cosa ci sarebbe, ammesso e non concesso che ci sia, di diverso e soprattutto migliore questa volta per dover cambiare idea?

    Perché se la questione è la solita, in Italia non conta cosa si fa, ma chi lo fa,

    la serata informativa non serve proprio a nulla!

    RE Q

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