Contrasto al riciclaggio e Pubblica Amministrazione: parliamone

“considero in questo momento la pubblica amministrazione un cono d’ ombra nell’ attività antiriciclaggio … e perché la pubblica amministrazione pur essendo dal 1991 obbligata a collaborare ha collaborato poco se guardiamo all’ ammontare complessivo di segnalazioni  sospette che arriva dal sistema antiriciclaggio. Su oltre settantamila segnalazioni nel duemilaquattordici le segnalazioni che provengono dalla Pubblica istruzione sono diciotto

L’autore di questa dichiarazione è il responsabile primo del sistema di monitoraggio e controllo dei flussi finanziari anomali: Claudio Clemente, direttore del U.I.F. (Unità di Informazione Finanziaria), una sezione speciale di Bankitalia, che svolge un lavoro integrato su base internazionale (VEDI il sito). Una lavoro prezioso svolto in silenzio: sulle 71mila ricevute, ben “59.594 segnalazioni inviate agli Organi investigativi per un eventuale seguito d’indagine, di cui 24.633 con valutazione di rischio “alto” o “molto alto”.

Il rilievo del riciclaggio come evoluzione dell’antistato (cui si affianca anche il terrorismo di matrice per lo più islamica), nello stesso tempo è crescente e preoccupante ma ancora non percepito concretamente dalla prassi politica, nazionale e locale. Città Ideale si interessa di Buccinasco, Città Ideale si incarica di far conoscere (nel silenzio tombale della politica locale).

In altri articoli abbiamo descritto il contenuto e la dinamica sull’economia privata, il pericolo di occupazione da parte dell’antistato di fette crescenti del fare impresa . Vediamo ora quanto pesa l’agire attuale dell’antistato nelle funzioni e attività della P.A.. Conoscere aiuta a capire e soprattutto a evitare “errori” (errori da ignoranza, perché quelli voluti, sulla disinformazione campano e ingrassano).

L’area appalti e grandi lavori pubblici è da considerare la più rilevante. Più sono grandi gli appalti, maggiore è l’attenzione dell’antistato. Poniamo un appalto di qualche centinaio di milioni: far uso di una società che si adatta a fare da prestanome, di subappalto: facendo uso di risorse nere che poi restituisce sbiancate, è la più utilizzata. Tutto è apparentemente regolare, ma alcuni passaggi, entro la società o nella P.A., dai movimenti e interessi, possono generare dubbi.

Non è indispensabile il Ponte di Messina o l’EXPO, naturale. Quel che capita va sempre bene. Politico o funzionario che si presti a oliare l’operazione avrà i suoi ritorni. Poi può succedere, è anzi certo, che alla prima operazione ne seguano altre, alle quali non si potrà dire no. Il ricatto è evidente, basta una fotocopia o una telefonata che vada al giornale e la carriera è finita.

Vi è poi l’area ancor più destabilizzante sul piano sociale e della Comunità: lavori e costruzioni a privati o con privati, fra privati. L’amministrazione si limita a fare il mediatore, con l’interesse diretto su oneri di urbanizzazione (che non sono di poco conto). Ecco perché in quest’area sono richieste regole e procedure organiche, non previste dalla legge, da disporre entro i regolamenti interni.

Il concetto su cui si movono queste procedure parte da un presupposto tanto caro a Città Ideale: il ragionevole sospetto, lo spunto investigativo, la coincidenza che rende opportuna, che deve far richiedere una verifica. La segnalazione non è una denuncia, neppure un esposto. Una segnalazione che va al pivot, interno al singolo ente (nel comune è naturale sia il Segretario), che ne valuta la ragionevolezza e l’invia all’ U.I.F.

Un meccanismo ben fatto è di per sé elemento che frena la corruzione entro la P.A., di amministratori o funzionari. Più destabilizzante questa area perché non si fa notare, senza eventi da cronaca nera.  L’antistato si appropria dell’economia regolare, in progressione, fino a diventarne, nel tempo, il dominus.

Questa improvvisa decisione della giunta, affrettata e casuale (legata a quale fatto contingente, all’esigenza di mettere una toppa a un ritardo macroscopico), che anticipa il compito della Commissione sul Protocollo della Legalità,   della può essere la partenza per una nuova stagione,  di legalità vera. Non mettere mano al riciclaggio per contrastarlo, dopo anni di disattenzione, oggi in particolare, è cosa delinquenziale, quasi da affiliati dell’antistato.

NORME PER CONTRASTARE L’ANTISTATO

PER RENDERE PIÙ DIFFICILE LA CORRUZIONE

EVITATE  DANNI ALLE NOSTRE IMPRESE E COMMERCI

PER LA LEGALITÀ: BUCCINASCO TRASPARENTE

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