Buccinasco non era in regola sull’antiriciclaggio! Ci hanno messo una pezza

Le coincidenze sono uno degli aspetti speculativi che caratterizzano Città Ideale.  Non sono una certezza, bisogna ammetterlo ed anzi, ove non meditate adeguatamente, usate con cautela, possono essere causa di cantonate clamorose. Se ne vede anche in vicende giudiziarie.  Per chi ha dimestichezza con le attività investigative, una delle regole fondamentali è la cautela ma soprattutto: non accantonare nulla, non escludere nulla.

Che il Comune di Buccinasco fino a ieri non avesse adottato i principi di legge (che sono operanti, anche nella P.A., da 25 anni) riguardo al contrasto al riciclo del danaro, è una novità straordinaria, una disattenzione clamorosa. Che forse avrà qualche responsabile. Non unica, sia chiaro: perché il responsabile nazionale di UIF (Unità d’Informazione Finanziaria) presso Bankitalia Claudio Clemente dice, di questi tempi,  quanto segue:

“considero in questo momento la pubblica amministrazione un cono d’ ombra nell’ attività antiriciclaggio … e perché la pubblica amministrazione pur essendo dal 1991 obbligata a collaborare ha collaborato poco se guardiamo all’ ammontare complessivo designazione sospette che arriva dal sistema antiriciclaggio. Su oltre settantamila segnalazioni nel duemilaquattordici le segnalazioni che provengono dalla Pubblica istruzione sono diciotto

In cattiva compagnia quindi la nostra Buccinasco, in Italia. Proprio non riesce la partitocrazia a digerire le procedure e i metodi che controllano le regole, la corretta gestione delle risorse pubbliche e quindi anche il contrasto al riciclaggio. La P.A. è il settore principe attraverso il quale si lavano capitali di provenienza illecita. La lettura della delibera è di ostica lettura (VEDI), vedremo di spiegare.

Ogni dipendente del Comune è tenuto a informare il Segretario di fatti o sue valutazioni, relative a operazioni nelle quali non vi è chiarezza nella provenienza di flussi economici. Il Segretario valuta e inoltra all’UIF sopra indicato. Bankitalia ha tutti gli strumenti per verificare e risalire a operazione regolare, individuando operazioni oscure. Queste vanno diritte agli inquirenti. Uno strumento oggi indispensabile, anche per il terrorismo.

Veniamo al contenuto: la delibera, per ben due volte, sostiene che l’elencazione degli “indicatori di anomalia” (le fattispecie di operazioni sospette) sono “non completi”, che c’è incertezza al riguardo. Deve mettersi d’accordo con il citato presidente della UIF che dice: “Ora, però, sono stati finalmente emanati gli indicatori di anomalia”.

Veniamo adesso alle coincidenze, già indicate fra le righe. Il 21 Aprile è giunta alla sede dell’Antimafia l’esposizione di un gruppo di nostri Cittadini che ha sottoposto a osservazione una serie di vicende ritenute degne di attenzione. Il 20 Aprile Città Ideale ha messo in evidenza le debolezze e incongruità dell’autodifesa di un noto Assessore. Il 21 Aprile il Segretario comunica l’avvenuta affrettata approvazione  della delibera di Giunta recante la data 20 Aprile.

La delibera di giunta viene tenuta a bagnomaria fino alle ore 18 del 27 Aprile mentre, sempre il noto Assessore ha dichiarato che entro il 30 Aprile avviene la vendita delle quote di Green Park S.r.l.  Senza alcun’altra deduzione, ma messe in fila le coincidenze perché i Cittadini riflettano.

La domanda però che ciascuno dei lettori può porsi è: adesso cosa cambia? La risposta, per adesso, è NIENTE! Fintanto che non diventano operative le disposizioni normative, le fattispecie che formano “indicatori di anomalia”, istruendo tutto il personale e quanto annesso, comprese le sanzioni in caso di omissione o parziale, incompleta relazione, non cambia nulla. L’unica cosa nuova è che, grazie a Città Ideale?,  il comune ha provveduto ad adottare le previsioni di legge sull’antiriciclaggio (con 25 anni di ritardo!).

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