La Festa della Liberazione nel 2016: discuterla può far solo del bene

La questione è stata posta da una decisione del sindaco di Corsico Filippo Errante, già consigliere di Coalizione Civica. La novità della scelta (farne una festa civica non più guidata dall’ANPI) ha generato un’ampia discussione entro l’attivo di Coalizione Civica.

Interessanti tutti gli argomenti e le diverse posizioni; sostanzialmente divisibili in due aree: una conservativa della memoria, l’altra che si pone il problema dell’oggi nel dare un senso odierno ai valori che hanno mosso quel periodo e i suoi promotori.

Il rifiuto d’istinto di una celebrazione istituzionale che veda la partitocrazia assolta dalle sue miserie. La distanza etica e morale del far politica d’oggi da parte dei partiti e l’esigenza di trasmettere questi valori perché si ritorni a quella tensione morale a quell’etica e onorabilità personale che oggi è generalmente messa in discussione.

Per una lettura aggiornata della vicenda ci convince il contributo che in questo contesto ci ha fatto avere Andrea Dalseno. Un aiuto a capire quegli anni lontani e le esigenze dell’oggi per una Festa della Liberazione che sia di tutti, nessuno escluso (titolo della redazione, ndr)

FESTA DELLA LIBERAZIONE – DI TUTTI GLI ITALIANI

Caro Fiorello, l’amnistia del 1947 e quelle successive vanno lette non tanto o non solo nel senso della concessione dell’amnistia ai fascisti, ma nella chiusura di una triste pagina della nostra guerra civile che ha visto molteplici crimini da una parte e dall’altra, ripeto da una parte e dall’altra!

Oggi, finalmente, dopo tutti i libri di Pansa lo possiamo dire: per troppo tempo ci è stata propinata una storia riscritta ad uso e consumo dei vincitori. Nessuno nega i crimini fascisti, ma i crimini partigiani?

Quante migliaia di italiani sono morti per le epurazioni partigiane? Quanti omicidi, violenze, esecuzioni sommarie sono stati commessi dai partigiani? Oggi, grazie ai libri di Pansa abbiamo una visione meno fiabesca e più attinente al vero della realtà di quegli anni. Io l’ho sempre conosciuta dai racconti dei miei nonni, oggi è disponibile per tutti anche se non tutti hanno letti i libri di Pansa.

Mio nonno non era fascista, ma quale dipendente statale gli fu intimato di “offrirsi volontario” e così si è beccato quasi dieci anni di guerra dei quali avrebbe volentieri fatto a meno. Nel ’43, dopo l’armistizio, il suo reparto fu rastrellato dai tedeschi e fu offerta loro una scelta: tornare in Italia sotto l’egida dell’RSI o essere deportati in Germania.

Lui scelse di tornare; di quelli deportati in Germania non si è saputo più nulla (probabilmente sono morti nei campi di prigionia/sterminio nazisti). Con la caduta della Repubblica Sociale ai veterani come lui fu chiesto, dall’esercito di liberazione nazionale, di andare in Val d’Aosta a fermare l’avanzata francese.

Perché probabilmente non molti lo sanno, ma i francesi tentarono di annettersi la Val d’Aosta, ci furono combattimenti e molti morti. La partecipazione gli valse la patente di partigiano, documento che lo salvò da una sommaria esecuzione tornato a casa (per inciso lui non tornò il 25 aprile, ma in estate perché in Val d’Aosta si è combattuto, contro i francesi, anche dopo il 25 aprile).

Sì, diciamolo chiaro e tondo, tanti veterani della RSI hanno combattuto e sono morti in Val d’Aosta salvando i nostri confini e guadagnandosi la patente di partigiani. Ma pensi di poter vedere nelle file dell’ANPI qualche bandiera della Repubblica di Salò? Non credo!

Solo bandiere rosse. Eppure sono stati partigiani anche quelli. Su queste incongruenze occorre fare luce. Sulle atrocità (omicidi, vendette, esecuzioni sommarie) commesse dai partigiani, lungi dall’essere un esercito di santi che si è battuto contro i diavoli, occorre fare luce.

Il 25 aprile è la Festa della Liberazione, la liberazione dalla dittatura (costata migliaia e migliaia di morti nelle file degli eserciti alleati senza i quali – forse, ndr -marceremmo ancora in camicia nera facendo il saluto romano) e il ritorno alla democrazia, alla libertà.

La festa degli italiani tornati liberi, non solo la festa dei partigiani, di alcuni partigiani. Il 25 aprile è stato per troppo tempo strumentalizzato: è, e deve essere, la festa di tutti gli italiani. Contro certe strumentalizzazioni, certi tentativi di monopolizzare una festa di tutti, io sono pienamente d’accordo. Non è una negazione della nostra storia, è la negazione di una certa visione distorta della nostra storia.

Viva l’Italia libera e democratica! Buon 25 aprile a tutti.

(21 Aprile 2016 Andrea D.)

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  1. #1 scritto da Roberto il 25 aprile 2016 09:34

    Ma di quale Italia libera e democratica si parla?

    Lasciando perdere il passato recentemente ho assistito ad una doppia elezione del presidente della Repubblica,

    tal Napolitano, quando la nostra Costituzione dice espressamente che dopo sette anni se ne deve eleggere uno nuovo…
    che non e’ quello di prima…nuovo, non quello vecchio…!!

    Invece il popolo impotente ed addormentato accetta di tutto …
    in nome di una politica fatta di politici che difendono solo i loro privilegi…
    Napolitano per primo….e politici “nominati” e non eletti
    che salvano la baracca con la riforma Fornero…

    e quindi poi nessuno paga dazio….politicamente parlando…!!

    Si assiste impotenti al cambio di casacca di nuovi eletti
    nel Movimento 5 Stelle che da bravi italiani traditori…

    tradiscono il mandato elettorale…..
    vi fossero adesso dei veri Partigiani andrebbero a prenderli casa per casa ed uno ad uno…!!

    Anche per questo oggi per me e’ “solo” SAN MARCO….

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 25 aprile 2016 10:20

    I giudizi sul far politica d’oggi, come Roberto ci ricorda,
    rischiano di essere impietosi, anche troppo.

    da qui nasce l’esigenza, la volontà
    la spinta perché quei valori e quella serietà morale,
    torni ad essere quella delle origini.

    Perché diventi un momento di Liberazione
    dal certo far politica, d’oggi,
    troppo diffuso e praticato..
    irresponsabile: che pretende di fare ciò che vuole,
    senza pagare dazio.
    Che cambia casacca a piacere
    (oltre 300 lo hanno fatto in questo parlamento)

    Perché tutti gli italiani nei valori d’allora si riconoscano.
    La festa della Liberazione è, deve essere,
    un valore da ricordare, un impegno
    perché si applichino oggi i valori
    troppo spesso dimenticati.

    buon 25 aprile Roberto

    RE Q
  3. #3 scritto da Adriano Carena il 25 aprile 2016 12:07

    Ho acquistato il libro di Aldo Cazzullo in edicola oggi e recensito sul Corriere della sera.

    Riporto Il titolo ed un commento dell’autore.

    “Possa il mio sangue servire” tratto da una lettera del Capitano Franco Balbis decorato a El Alamein e fucilato dai fascisti il 5 aprile 1944.

    Lettera che continua così

    “servire per ricostruire l’unità italiana e per riportare la nostra terra a essere onorata e stimata nel mondo intero.”

    Osserva Cazzullo

    “nei momenti più difficili della crisi, nell’ora del degrado morale del Paese, non è inutile ricordare che non molto tempo fa sono esistiti italiani e italiane così”

    Buon 25 aprile

    Adriano Carena

    RE Q
  4. #4 scritto da Miserabile di Montecristo il 25 aprile 2016 13:54

    Car Signor Roberto, la nostra Costituzione,

    in realtà, non vieta esplicitamente la rielezione, cioè la “nuova” elezione del Presidente uscente
    (probabilmente è un limite, un errore, per un’eventualità che non era stata considerata, ma in un Paese di diritto positivo, come il nostro, tutto ciò che non è vietato è permesso).

    Certo, non è mai successo prima, ma non è stato formalmente contrario alla legge.

    Quanto al tradimento del vincolo di mandato, si informi!

    Che le piaccia o non le piaccia la nostra Costituzione, articolo 67, non prevede il vincolo di mandato,
    per cui può avere ragione secondo la Sua etica (che per inciso condivido),
    ma nella realtà dei fatti ha torto.

    Così stanno le cose: nulla vieta di cambiarle,
    ma finché permangono le regole attuali i cambi di casacca
    (e ne abbiamo visti tanti non solo nel M5S, basti pensare ad Alfano e Verdini, tanto per fare un esempio)
    sono nella norma.

    Bello il riferimento alla nostra “guerra civile”,
    una pagina molto poco conosciuta dagli italiani
    (che ne hanno una visione pittoresca e romanzata, molto poco attinente alla realtà)
    e al tentativo di annessione della Val d’Aosta da parte dei francesi che,
    scommetto, ben pochi conoscevano.

    RE Q
  5. #5 scritto da Città Ideale il 25 aprile 2016 14:46

    Che bel ricordo Adriano….

    bellissimo l’esempio Franco Balbis: un ufficiale dell’esercito italiano pieno di medaglie al valore,
    riconoscimenti in Africa, anche ad El Alamein…
    perfino una Croce di Ferro avuta da Rommel
    e poi partigiano, arrestato e fucilato dai suoi fratelli italiani nella RSI
    Medaglia d’argento e d’oro ….

    Come definirlo Franco Balbis…
    un solo termine contiene tutto:
    Un eroe italiano che fa onore al nostro paese.

    buon Festa della Liberazione, Adriano

    RE Q
  6. #6 scritto da Città Ideale il 25 aprile 2016 14:55

    Vero Miserabile di Montecristo… una sorpresa anche per Città Ideale…

    Del resto, finiti come stavamo messi, davvero nudi alla meta,
    un po’ tutti ne hanno profittato:
    a Est i titini jugoslavi,
    in Sicilia lo stranissimo movimento secessionista
    visto bene dalla mafia siciliana d’America,
    tutte le colonie divenute autonome in Africa,
    il Dodecanneso (preso dalla Turchia 40 anni prima)
    andato alla Grecia (chissà perché)
    Questa dei francesi
    che intendono prendersi la Val d’Aosta (mai stata francese)
    spinti a vendicarsi della pugnalata alla schiena
    ….

    anche da queste tragedie
    (dietro ogni fatto del genere vi sono migliaia di morti)
    festeggiamo la Liberazione…

    grazie a Andrea per averci ricordato
    la Guerra partigiana contro i francesi in Val d’Aosta…

    buona festa della Liberazione

    RE Q
  7. #7 scritto da Roberto DM il 28 aprile 2016 14:14

    X Miserabile di Montecristo…..si informi anche Lei…

    http://sapereaudeo.blogspot.it/2013/04/tutte-le-illegittimita-del-napolitano.html

    RE Q
  8. #8 scritto da Miserabile di Montecristo il 28 aprile 2016 20:17

    Sig. Roberto,

    ho letto il link che ha postato (sulla seconda elezione di Napolitano, ndr),
    cosa che ho l’impressione Lei non abbia fatto,
    visto che nel relativo documento sostiene:
    ” Nulla, quindi, vieta a una stessa persona di essere rieletto”.

    Inopportuno, sgradito, inusuale, trovi Lei l’aggettivo che preferisce
    e potrei anche essere d’accordo,

    ma contrario alla legge, no, non lo è!

    RE Q
  9. #9 scritto da Roberto DM il 29 aprile 2016 13:33

    Sig.Miserabile di Montecristo io sono allibito….dalla Sua risposta…
    lei ha letto le affermazioni dello stesso Napolitano ?

    ….ecco a me bastano le parole di Napolitano…..!!

    La rielezione del Presidente è contraria alla Costituzione che è stata interpretata (e non applicata) e lo dice Napolitano……

    Mi auguro che Lei non abbia mai a che fare con chi interpreta la Legge o la Costituzione….

    Saluti…..!!!

    RE Q
  10. #10 scritto da Città Ideale il 29 aprile 2016 13:56

    Ogni scritto, ogni legge, ogni contratto, Roberto..

    passa attraverso la comprensione del contenuto;
    valutata per il suo significato in larga massima valido e comprensibile.

    Contenuto poi da applicarsi nel caso specifico, che avrà le sue particolarità e finalità
    quindi andando a prendere scritti e studi nella materia,
    precedenti eventuali per comprenderne l’applicazione data in precedenza,
    ancora poi valutando la volontà implicita dell’autore del testo, ecc.

    questo insieme di passaggi si definisce in genere: Interpretazione.

    non credo se ne possa fare a meno… anche per la nostra Costituzione.

    Poi magari Miserabile di Montecristo ci farà avere cosa intende nel caso specifico.

    che poi attraverso l’interpretazione più o meno forzata, si finisca per fare qualcosa non proprio corrispondente al testo scritto
    capita spesso, soprattutto in politica partitocratica

    buona giornata

    RE Q
  11. #11 scritto da Miserabile di Montecristo il 29 aprile 2016 15:10

    La questione è molto semplice:
    la rielezione (la nuova elezione del Presidente uscente) non è contraria ai dettami costituzionali né ad alcuna altra legge dello Stato.

    Per essere vietata avrebbe dovuto esserlo espressamente, in quanto ciò che non è vietato è permesso.

    Possiamo definirla inusuale (e infatti non è mai successo), chiamarla una forzatura, criticarla nel merito e nella sostanza, dissentire sull’opportunità e sulla scelta specifica
    (e a me personalmente non è piaciuta per nulla),
    ma non possiamo affermare che fosse contraria alla legge perché non è vero,
    tutto qui.

    La nomina di Renzi (e prima ancora di Letta) alla guida di un governo sostenuto da parte di una quota di deputati e senatori eletti nelle file di quella che avrebbe dovuto essere l’opposizione,
    si presta alle più svariate critiche, ma non può essere definita illegale.

    La decisione degli elettori dall’astenersi dal voto in un referendum senza quorum,
    può essere criticata sotto molti punti di vista,
    ma non può essere definita illegale.

    Tanto per fare un parallelo locale, la già citata scelta dell’UDC di Buccinasco di “entrare” in maggioranza senza apparentamento,
    facendosi quindi eleggere nelle file dell’opposizione,
    si può criticare sotto molteplici punti di vista (non senza fondamento),
    ma non si può affermare che sia stata illegale.

    Un conto sono i giudizi etico/morali che possono essere i più vari e sui quali si può concordare o dissentire
    a seconda dei punti di vista,

    altro è definire una pratica che “non ci piace” contraria alla legge quando non lo è!

    RE Q
  12. #12 scritto da Roberto il 29 aprile 2016 16:50

    Sulla Costituzione c’e’ scritto espressamente che dopo sette anni si elegge un NUOVO Presidente….e
    a casa mia una cosa nuova non e’ quella che avevo prima…
    lei giochi pure con le parole e si pieghi al volere imperante….
    alla volonta’ di chi interpreta a proprio uso e consumo la Costituzione….
    io no!

    RE Q
  13. #13 scritto da Città Ideale il 29 aprile 2016 18:38

    Roberto anche la sua è un’interpretazione…
    per Città Ideale ragionevole,
    la politica però non fa il meglio,
    ma quello che in quel momento la maggioranza ritiene possibile
    (a Buccinasco ce lo hanno appena dimostrato con la scuola d’infanzia Romano Banco)

    nel caso in esame hanno votato quasi tutti i parlamentari in seduta congiunta…

    comunque una forzatura, che dimostra la pochezza di un far politica che riguarda tutti, o quasi.

    Un’interpretazione forzata che Il CSM ha ratificato…
    quello cha ha fatto dopo era nei suoi poteri.
    Se ha esorbitato e nessuno ha chiesto un pronunciamento al CSM,
    questa è la regolarità dell’attuale democrazia finta
    Finta perché la delega rilasciata agli eletti è troppa
    e gli eletti la fanno diventare proprietà, potere assoluto
    che olicarghicamente amministrano…
    Roba loro, finché i Cittadini lo lasceranno fare.

    Perché il potere è del popolo e
    i Cittadini possono riprenderselo
    con un solo strumento: IL VOTO!

    buona serata

    RE Q
  14. #14 scritto da Miserabile di Montecristo il 29 aprile 2016 21:34

    Sig. Roberto, non è mia intenzione continuare questa polemica.

    Se crede si impunti pure, ma il termine nuovo si usa in quanto il mandato è “nuovo”
    (anche nei consigli di amministrazione, quando decadono, si procede con la nomina del nuovo CdA, che potrebbe, tranquillamente, essere uguale al precedente, ma sarebbe nuovo in quanto soggetto a un nuovo mandato).

    L’interpretazione da Lei data secondo la quale il termine “nuovo” escluderebbe categoricamente la possibilità di rielezione non ha trovato accoglimento in nessuna sede istituzionale,
    poi continui pure a pensarla come preferisce,
    non ci perderò il sonno.

    RE Q
  15. #15 scritto da Roberto DM il 29 aprile 2016 23:49

    Sig. Miserabile…nessuna polemica…abbiamo solo pareri diversi…
    ma l’art.85 che riporto sotto non lascia dubbi interpretativi ….
    non è un nuovo mandato è il Presidente che deve essere nuovo….!!
    E Ruby non è la nipote di Mubarak….
    tanto per capirci con chi abbiamo a che fare in Parlamento in Italia….
    Saluti.

    ART. 85.
    Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.
    Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati
    convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per
    eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

    RE Q
  16. #16 scritto da Miserabile di Montecristo il 30 aprile 2016 17:12

    Esattamente Sig. Roberto, IL nuovo presidente come IL nuovo CdA: nulla impedisce che IL nuovo presidente sia uguale a quello vecchio, come IL nuovo CdA può essere uguale a quello uscente.

    Se avessero scritto un nuovo e diverso Presidente Lei avrebbe ragione, ma non c’è scritto e quindi IL nuovo presidente può essere uguale a quello uscente.
    Le ripeto, la rielezione di Napolitano non è piaciuta nemmeno a me
    (per la verità non mi era piaciuta nemmeno la prima, così come non mi è piaciuta quella di Mattarella, ma questa è un’altra storia),

    ma devo prendere atto che le cose stanno così.

    RE Q
  17. #17 scritto da manolete il 1 maggio 2016 10:20

    A ragione Roberto. Come dire:
    alle prossime elezioni si voterà a Buccinasco per il nuovo Sindaco.
    E’ chiaro che non sarà più Maiorano, Il “nuovo sindaco” ma Pruiti.

    Conpermesso

    RE Q
  18. #18 scritto da Città Ideale il 1 maggio 2016 10:43

    Forse l’anonimo manolete, anonimo sifaperdire,
    sabato sera deve aver alzato un po’ il gomito…
    così stamattina si è messo al Pc ancora un po’ confuso…

    questa può essere la spiegazione, una spiegazione,
    dell’incredibile affermazione dell’”anonimo”

    tutto sommato un sorriso la domenica mattina non fa male

    buona giornata a manolete,
    gli consigliamo di bersi una limonata tiepida
    (non è gradevole ma aiuta a togliere nebbie e ragnatele dalla mente)

    RE Q
  19. #19 scritto da Andrea D. il 1 maggio 2016 14:00

    Il verbo avere vuole l’acca, manolete!

    D’altra parte se il Leicester si appresta a vincere la Premier League,
    evento considerato meno probabile dello sbarco degli alieni o del ritorno di Elvis Presley

    da parte dei bookmakers inglesi all’inizio della stagione,
    anche per i sogni del nostro vice ci sono speranze,
    basta crederci fino in fondo.

    Buon Primo Maggio a tutti.

    RE Q
  20. #20 scritto da Città Ideale il 1 maggio 2016 14:26

    Mah, Andrea,

    non si può escludere nulla in assoluto…
    neppure che Maiorano deliberi di mettere tutte le scuole d’infanzia a gara
    per affidarle in gestione, assegnando un voucher personale a tutti gli aventi diritto
    liberi di iscrivere i bimbi al plesso di loro scelta.

    Ciò che è impressionante
    è l’inarrivabile autostima che promana da questo anonimo,
    superiore a ogni sprezzo del ridicolo.

    Buona domenica a lei e a chi vive di lavoro
    che produce ricchezza per il paese e per tutti noi.

    RE Q
  21. #21 scritto da manolete il 1 maggio 2016 17:19

    Chiedo venia per il refuso.
    “Ha” va con l’acca, come L’ Hdemico.

    Ebbene, prima per lor signori,
    era impossibile il diventar Sindaco, per il nostro Vice, ora:

    “Non si può escludere nulla in assoluto…”

    A loro malgrado si stanno preparando! He..he..

    Buon primo Maggio a tutti i lavoratori
    Tranne ai Maltai!
    Conpermesso

    RE Q
  22. #22 scritto da Città Ideale il 1 maggio 2016 18:06

    Ci vuol trasmettere in anticipo una notizia, il nostro anonimo sifaperdire?

    nell’area sinistrorsa e simil soviettista,
    si sta pensando a non presentare:
    il nome PCI, PDS o come declinato oggi PD,
    Si penserebbe a un listone “civico”
    con dentro tutta la maggioranza,
    con alla testa il vicesindaco,
    “civico” per eccellenza?

    così il vicesindaco trasmette il suo entusiasmo all’anonimo sifaperdire
    e questi esaltato ne condivide l’esultanza… ?
    davvero qualcosa del genere?

    Sarebbe straordinario:
    possiamo sperare concretamente che tutta questa combriccola
    si troverà senz’altro nell’ala sinistra dell’aula cosiliare
    ma in minoranza…
    davvero un bella notizia… un bel primo maggio
    per tutta Buccinasco

    RE Q
  23. #23 scritto da Andrea D. il 1 maggio 2016 21:10

    Temo sia molto più facile che io assista al ritorno di Elvis su una nave aliena guidata da Ranieri,
    piuttosto che il povero manolete l’ammazzasette di verde vestito
    veda Pruiti sindaco di Buccinasco.

    D’altra parte mi rendo conto che per gente come il povero manolete
    sognare un futuro radioso per quanto astruso,
    sia l’unico modo per sopportare le miserie del presente.

    Dream on, but don’t imagine they’ll all come true
    Billy Joel

    RE Q
  24. #24 scritto da Fabrizio il 2 maggio 2016 16:21

    Detto da uno che ha preso ben 9 preferenze alle ultime comunali è un buon auspicio.

    Città Ideale censuri pure ………………..,

    ma per cortesia faccia sapere al maltese.
    Grazie

    RE Q
  25. #25 scritto da Saccavini il 2 maggio 2016 16:50

    Non ci interessa individuare legami fra l’anonimo sifaperdire manolete

    e questo Fabrizio sconosciuto e non meglio presentabile soggetto.
    La concordia sembra molto elevata,

    L’argomento principe fa ridere:
    anzi non ci sono argomenti:
    la cosa che conta sono le preferenze…. delle elezioni di quattro anni fa.

    Fondamentale per il vicesindaco.
    il quale dovrà ricostruire in salita la sua credibilità
    con i Cittadini turlupinati dalla promessa
    di far pagare al Comune la discarica a cielo aperto.
    (o qualcosa di molto simile)

    I migliori auguri sportivi,
    nessun augurio, anzi l’invito a non
    dare preferenze a questo personaggio
    che così male ha fatto in questi quattro anni

    buona giornata comunque

    RE Q
  26. #26 scritto da Paolo Caimi il 2 maggio 2016 17:29

    Codardia diffusa qui.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  27. #27 scritto da Andrea D. il 2 maggio 2016 18:32

    Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.

    RE Q
  28. #28 scritto da Città Ideale il 2 maggio 2016 20:45

    Non comprensibile,
    ma noi siamo Città Ideale,
    ci sforziamo di comprendere e cerchiamo di spiegarci
    facendo del nostro meglio.

    Dove sia la codardia, lo lasciamo interpretare dai lettori
    Noi confidiamo che, con tutti i nostri limiti,
    capiscano e apprezzino lo sforzo di verità
    per il bene della nostra Comunità

    buona serata

    RE Q
  29. #29 scritto da Paolo Caimi il 3 maggio 2016 16:21

    Perché Fabrizio è sconosciuto e quindi codardo e tutti gli altri scosciuti sono eroi “ideali” ?
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  30. #30 scritto da Città Ideale il 3 maggio 2016 16:36

    Con Caimi è utile essere didattici…
    Il gestore del blog può trovarsi di fronte a situazioni diverse:
    > un nome o alias che non si identifica, quindi anonimo;
    > un alias che viene convenzionalmente utilizzato dall’autore: noto al gestore, velato ai lettori;
    > un nome identificato e noto sia al gestore che ai lettori.

    Queste tre categorie possono avere le più diverse motivazioni e contenuti.
    Quando il commento contiene offese o termini impropri, è ovvio che l’autore sconosciuto al gestore, non venga pubblicato.
    Si potrà pubblicare sono velando i termini offensivi o impropri, informando il lettori della sorgente anonima, esprimendo le valutazioni del caso.
    Eguale comportamento nel caso di, anonimo al gestore, che esprime suoi commenti senza che vi sia necessità di velature.

    Le valutazioni circa i contenuti dei commenti: in generale, non sono pregiudiziali, sono del gestore.
    Dal lettore condivisibili o meno.

    Crediamo di aver chiarito le diverse fattispecie che capitano

    buona giornata

    RE Q
  31. #31 scritto da Paolo Caimi il 3 maggio 2016 18:26

    Grazie per la didattica, le ho già detto che ci fa sempre tornare giovani.
    Tutto giusto e un lettore è autorizzato a pensare che gli alias meritino il termine che lei ha usato con Fabrizio, o no?
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  32. #32 scritto da Città Ideale il 3 maggio 2016 20:14

    Non tutti gli alias sono eguali, come spiegato…

    il termine a Fabrizio è relativo a un agire oltre che anonimo,
    oltre che errato,
    più che disdicevole

    questa la nostra valutazione

    buona serata

    RE Q
  33. #33 scritto da Fabrizio il 4 maggio 2016 08:28

    Caimi mi censurano. Le rispondo privatamente

    RE Q
  34. #34 scritto da Città Ideale il 4 maggio 2016 09:20

    L’anonimo Fabrizio
    sempre più sifaperdire,
    sempre più similmanolete….

    un commento è fatto di un argomento e poi di un giudizio,
    anche severo, anche contrario a un articolo di Città Ideale.

    Questo anonimo poco decente (così cambierà alias)
    ha la buffa pretesa di offendere e squalificare,
    senza argomentare,
    facendolo anonimamente
    e vedersi comunque pubblicato….

    il mondo è davvero pieno di personaggi curiosi

    RE Q

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