Trasparenza: la norma, la Legge e le oscurità del sistema Maiorano

Dobbiamo informare i lettori e i Cittadini di un evidente buco (ci viene difficile considerare svarione o dimenticanza) che riguarda la legge della trasparenza. Come già illustrato nell’articolo del 24 Marzo (VEDI), il governo Monti approva il DECRETO TRASPARENZA nella pubblica amministrazione (uno dei suoi ultimi: un mese dopo Napolitano neo eletto, passa l’incarico a Letta.

Logico che l’applicazione concreta di un decreto decisa da un altro governo subisce qualche alterazione operativa. L’impatto che viene dato da Letta è di natura squisitamente burocratica. Una delle tante, troppe normee leggi entro cui la P.A. si avviluppa (e rimane bloccata). Anche a Buccinasco viene applicata con effetto da fine anno. Segretario, interprete della legittimità degli atti, Bellagamba.

L’aspetto su cui abbiamo posto l’evidenza nell’articolo riguarda il patrimonio del Comune, descritto in un comma solo, dell’art 30  del decreto (si può vedere nell’art precedente).  Il patrimonio immobiliare del comune deve essere una casa di vetro: questo l’obiettivo. Le ragioni di questa specifica pubblicità possiamo facilmente capirle: se le locazioni, gli affitti d’abitazioni, uffici, negozi e che altro, non sono pubbliche, diventa probabile mercimonio per affari sporchi o consenso.

Cosa ha pubblicato Buccinasco già l’abbiamo detto. Non ci si capisce nulla! Così la pubblicità del patrimonio non c’è.  I dati sono fermi al 2013: sono trascorsi tre anni.  Elencheremo le curiosità e anomalie, ma vogliamo subito dire che, se le locazioni non sono distinte per singolo contratto, se mancano della metratura civile, non è possibileuna valutazione. Guardiamo le abitazioni in proprietà del comunecome sono ripartite:

57 unità catastali  - Via Lomellina 10/2 – canone sociale

39 unità catastali   - Via Manzoni 27 – canone sociale

3 abitazioni  - Via Marconi 20 – canone sociale

6 case a schiera  - Via Vitt Eman 15 – canone sociale

1 abitazione – Via Roma 8 – canone sociale

Altri tre appartamenti da assegnare (nel 2013!) per un totale di 109 unità!

A questi dovrebbe aggiugnersi una palazzina residenziale in via Pasin di cui manca perfino la posizione catastale. Sono due appartamenti o 50?  Non c’è una cifra! Manca l’indicazione in mq. Neppure viene indicato il valore medio per unità locata!

Così i nostri amministratori applicano il DECRETO TRASPARENZA.  Decreto che è legge; legge che si propone di evitare corruzione, anomalie, sotterfugi che si possono realizzare solo se i dati non sono resi disponibili e noti a tutti, se viene meno un controllo libero dei Cittadini sulla situazione.

I prospetti saranno formalmente corrispondenti alla legge? ma ci facciano il piacere, .. questa è una presa in giro della legge e dei Cittadini. La mettano a posto di corsa, prima che arrivi un’ulteriore esposto sulla situazione, d’oggi. Città Ideale con altre liste di Coalizione Civica ha proposto un’interrogazione e accesso agli atti.

Vedremo cosa ne esce. La legge parla chiaro: “devono essere pubbliche le unità identificative degli immobili, nonché i canoni di locazione o affitto…”. Si mettano in regola, ogni ritardo fa pensar male sulla gestione del patrimonio immobiliare (solo a uno sguardo vi sarebbero altre diverse osservazioni e punti interrogativi).  Non vorremmo scoprire “anomalie” del tipo romano con affitti da pochi euro al mese.

TUTTO I CITTADINI DEVONO CONOSCERE

DELLE CASE COMUNALI, DEGLI AFFITTI

FUORI DALL’OSCURITA’ TUTTO ALAL LUCE DEL  SOLE

LO DICE LA LEGGE

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  1. #1 scritto da Alberto il 3 aprile 2016 09:14

    Città Ideale, la sua ignoranza delle cose, degli atti , delle persone e delle cose è abissale.
    Non si può discutere in queste condizioni.
    Lei non sa nemmeno che non esiste nessuna palazzina in via Pasin perchè abbattuta da Cereda il pregiudicato e Lanati.
    Per il resto è troppo lunga spiegare cosa è Aler o Erp etc.
    Lei sa solo censurare in modo che la sua ignoranza e malafede non si palesino ai sui 3 lettori.
    Buona giornata

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 3 aprile 2016 10:14

    Un insieme così elevato di parole incongrue, merita di essere conosciuto dai nostri seicento lettori.
    L’anonimo Alberto, difensore dell’amministrazione che non rispetta la legge,
    non si pone il problema…. del rispetto della legge sulla trasparenza.

    Che le norme siano complicate, non è il caso che ce lo spieghi questo prestanome di chi amministra
    lo sappiamo benissimo, lo sanno tutti i Cittadini quanto è complicato,
    quanto la P.A. tiene a distanza i Cittadini.
    La sua denuncia di ignoranza è un’autoaccusa per chi amministra,
    che non è trasparente, che non informa.

    Quanto ai dati espressi da Città Ideale.
    questi non sono inventati ma riportano esattamente ciò che sul sito ufficiale
    risulta…. datato 2013…
    Cosa c’entrano Lanati o Cereda?
    Dati certificati, scritti, da questa amministrazione nel 2013!!!
    Alberto pretende che le dichiarazioni ufficiali dell’amministrazione,
    possano essere superati, errati, o addirittura falsi?
    L’amministrazione può pubblicare quello che vuole e
    i Cittadini debbono inchinarsi prendendo senza esaminare, senza parlarne?

    Sono questi amministrazioni che, anziché la TRASPARENZA
    hanno l’obiettivo di tenere nell’ignoranza i Cittadini!
    Chissà quali altre anomalie o errori vi saranno in questi dati….

    siamo sereni ignoto Alberto e buona domenica
    non affronta

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 3 aprile 2016 21:16

    Alberto inoltra commenti offensivi e denigratori, privi di contenuto.
    Non saranno pubblicati, ovviamente, a meno che non renda esplicita la sua identità, rendendosi responsabile del suo dire.

    L’impressione è di un agire simile a manolete… difensore di chi amministra che, ripetiamo:

    UNO: non aggiorna una documentazione che è obbligatoria per legge;
    DUE: il contenuto è monco di dati sugli immobili, sostanzialmente finalizzato a non far comprendere, a non far conoscere,

    Pretende di accusare d’ignoranza Cittadini che la legge
    obbligherebbe a tenere puntualmente informati.
    Nessun contributo viene da questo anonimo sostenitore di chi ci amministra,
    che chiarisca queste carenze…

    lo lasciamo nel suo brodo….
    diciamo che la sua irritazione ci è di conforto nel compiere
    una iniziativa di conoscenza, per la TRASPARENZA

    buona serata ai lettori

    RE Q

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