Gestione, eventi e trasparenza: Sinti e la polvere sotto il tappeto

Andando a vedere il sito istituzionale  oppure Buccinasco Informazioni, sembra di vivere nel “Paese dei Balocchi” di memoria scolastica. Un evento via l ‘altro, a illuminare le autoesaltazioni di iniziative che sono e restano un evento fine a se stesso. Riguardano la gestione solo per la componente del costo che si portano dietro. Il fare, il gestire, intervenire dove necessario (strade, scuole, illuminazione, marciapiedi, piste ciclabili, la sicurezza, il fare impresa, il lavoro, ecc.)  sono marginalizzate se non tenute fuori.

Poi emergono eventi che ci riguardano da vicino, su cui la Comunità è dovere che venga informata, con tutti i chiarimenti del caso. Purtroppo la selezione degli argomenti non la fa l’incaricata dell’Ufficio Stampa, ma sindaco e suo vice. Le questioni che possono dare un minimo di ombra, oppure che non generano ritorni di immagine e consenso, queste non devono passare.

Toccherà a noi parlarne, quando ne veniamo informati. In questo caso, sarà un caso, la faccenduola riguarda il Campo Sinti (quello che una delibera Carbonera definì quartiere Terradeo….), quello che il sindaco ha pacificamente definito illegale, ma necessario per ragioni di controllo e sociali (infatti dopo la sua realizzazione i residenti sono passati da 10 a oltre 100, comprendendo, quelli installati in fondo a via Vivaldi).

È successo agli inizi del mese che, sulla sera, a visitare il Campo Sinti furono viste auto dei Carabinieri e operatori dell’ENEL, insieme. Perché? I nostri amministratori con i Sinti la trasparenza non la vogliono. Stanno zitti e non dicono nulla. Un silenzio di tomba, quasi roba da guerra fredda. Abbiamo atteso, in attesa di lumi, di un’informazione, ma nulla arriva.

Proviamo a decodificare allora: per l’uso dell’energia elettrica il Comune ha strutturato (presumibilmente a nostre spese) un doppio armadio con forse una ventina di contatori. Questi contatori, ci dicono, l’ENEL non può intestarli ai residenti perché trattandosi di Parco Sud mancano i presupposti di legge per attribuire servizi di energia a residenti che non possono esserci. Quindi?

Sostanzialmente i contatori sarebbero del comune (pagati da noi) che poi il comune attribuisce ai nuclei familiari residenti. Chi paga l’ENEL è il comune (cioè noi) se la situazione è questa. Il Comune addebita alle famiglie sinti in base al contatore. Se poi incassa o meno, non si sa nulla. Sappiamo però che delle rate sulle case mobili, l’impagato supera l’80%.

Torniamo all’evento: che ci fanno i Carabinieri con l’ENEL? Con tutta probabilità c’è una denuncia di allacciamenti illeciti (furto di energia). Chissà chi sarà mai stato….  L’ENEL, sul piano civile, a chi addebiterà queste irregolarità?  Al comune è da ritenere, che pagherà… (poi metterà in attivo crediti da esigere da sinti, ammesso che riesca a stabilire a chi sono da addebitare).. e continueremo a pagare noi.

Non sappiamo se questo agire da tonti, da Pantalone, facendo uso delle nostre tasse, si definisca buonismo. Se le associazioni tipo Apertamente sostengano che in questo modo si realizza l’integrazione. Se si tratta di un aiuto a famiglie in difficoltà, o come altro si possa chiamare. 60 mila euro di energia l’anno scorso, quest’anno probabilmente di più!

Tolti dal contributo alla Materna parrocchiale… per cui a pagarli saranno i genitori che lì iscrivono i loro figli, tanto per fare un esempio. Per Città Ideale questo modo di saldare costi e danni che sono degli “integrandi” è l’esatto opposto, l’antitesi di un progetto di integrazione.

Le regole le devono rispettare tutti, come fanno tutti i Cittadini. Se non si adotta questo criterio, sempre e comunque, si tratta di danaro buttato via, di danno alla Comunità. Impiego di nostre risorse faticosamente versate per la gestione della Comunità, finite male, a perpetuare comportamenti incivili e illeciti. Forse è per questo che Buccinasco Informazioni non ne parla, che il sito istituzionale non le vede….

TRASPARENZA ! TRASPARENZA ! TRASPARENZA !

CITTADINI TUTTI EGUALI DAVANTI ALLA LEGGE

TUTTI !  COMUNITÀ SINTI COMPRESA

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  1. #1 scritto da Napoleone Buonaparte il 26 marzo 2016 19:36

    Cara città ideale come sempre coglie il centro della questione,
    se si analizzano le spese del comune si nota una certa propensione per le elargizioni benefiche a discapito del bene comune.

    Infatti non solo la scuola materna parrocchiale ha subito tagli illogici ingiustificati e masochistici da parte del comune ma in questi ultimi quattro anni nulla è stato fatto per i cittadini.

    Le scuole cadono a pezzi ,
    i soldi stanziati per i sostegni sono stati tolti,
    i lavori pubblici praticamente inesistenti,
    servizi del verde,
    illuminazione,
    trasporti,
    assistenza domiciliare,
    sostegno a persone COMUNI bisognose inesistenti.

    Tutto ciò stride se si analizza dove vengono buttati i soldi,
    i sinti la fanno da padroni tra corrente elettrica ,
    tasse in genere non pagate,
    casette regalate ,
    sussidi elargiti,
    lavori a spese dei cittadini effettuate nel campo sinti,
    case tolte agli anziani e assegnate gratuitamente ai sinti.

    Le palanche pagate dai Buccinaschesi sono molte, troppe se si considera che la cosiddetta integrazione praticamente si limita a mandare a scuola qualche minore con risultati poco edificanti.
    Molti deli adulti all’interno del campo sono pregiudicati e alcuni addirittura reclusi li all’interno (arresti domiciliari),
    quasi nessuno lavora e ogni prova di integrazione lavorativa è sempre miseramente fallita ma nonostante ciò continuiamo a spendere migliaia, decine di migliaia, centinaia di migliaia di euro per sostenere una integrazione che la stessa comunità sinti non vuole.

    A questo punto la domanda a cui Maiorano non vuole rispondere è:
    ” PERCHÉ tutto questo finto buonismo a scapito del bene comune? Perché si rinuncia a sostenere le scuole qualunque esse siano per mancanza di soldi, ma per i sinti i soldi ci sono sempre?
    Perché si rinuncia ai servizi, ai lavori pubblici, ma si i sinti non si toglie un euro?

    Maiorano sicuramente mi nominerà nel prossimo consiglio perché la coda di paglia è grossa;
    deve stare attento che non prenda fuoco perché
    altrimenti sarebbero dolori….per lui

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 26 marzo 2016 22:08

    Buona parte buona sera (e data l’occasione, auguri),

    Forse qualcosa delle erogazioni distribuite a man bassa
    (nell’ultima Giunta ne hanno decise una decina)
    andrà a situazioni di bisogno…
    anche se il modo con cui si sta operando lascia trasparire falle.

    Pensi intanto alle case comunali
    delle quali, andando contro la legge della trasparenza, non si pubblicano gli affitti!
    Non viene il sospetto che abbiano bisogno di tenere all’ombra la situazione
    per non far vedere le incongruenze
    (che avrebbero il sapore di favori erogati ad personam)..

    Eppure, senza nulla fare,
    lasciando deperire la comunità praticamente su tutto,
    riescono a spendere tutti i ventisette milioni ogni anno,
    (anzi fanno vedere un attivo di qualche spicciolo, e se ne vantano)

    Una esperienza, questa del mandato Maiorano,
    che lascerà il segno… purtroppo.

    buona serata e ……. speriamo bene per il futuro

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 28 marzo 2016 17:56

    Un passaggio di un saggio di William Graham Sumner che ha quasi 150 anni che potrebbe essere spunto di riflessione:

    Ma i deboli che costantemente suscitano la pietà di filantropi e umanitari sono gli inetti, gli imprudenti, i negligenti, gli sprovveduti e gli incapaci, oppure sono gli oziosi, gli intemperanti, gli stravaganti e i viziosi.
    I problemi di queste persone vengono di continuo imposti all’attenzione pubblica, come se loro e i loro interessi meritassero una particolare considerazione, e una gran parte delle azioni, organizzate e non, che sono intraprese per il bene comune si propongono proprio di tentare di aiutare queste classi di persone.
    Non voglio essere frainteso: non sto dicendo che coloro che sono più forti e più saggi non debbano fare nulla per questa gente. Non è questo il punto. Quello che voglio fare è rilevare l’aspetto che viene sempre trascurato, e l’errore commesso in questo slancio caritatevole.
    Si accetta infatti come se fosse esente da ogni dubbio l’idea che se si aiutano gli inefficienti e i viziosi la società ne può guadagnare oppure no, ma comunque non perde niente. Ma questo è un grandissimo errore.blockquote>

    Perché è un errore? Perché le risorse sono ottenute sottraendole dalle classi produttive. Se queste risorse non sono impiegate in maniera efficace ed efficiente la società ne ottiene un danno rilevante, senza considerare che, in un mondo di risorse finite, i soldi spesi per un’iniziativa sono inevitabilmente sottratti ad un’altro e diverso scopo, magari più meritorio. I progetti devono avere uno scopo preciso e un ritorno misurabile, concreto e definito nel tempo. Solo così si possono giustificare (il che non ha nulla a che fare con la ricerca di consenso elettorale).

    RE Q
  4. #4 scritto da Città Ideale il 29 marzo 2016 20:25

    da ripetere il concetto di chiusura

    I progetti devono avere uno scopo preciso e un ritorno misurabile, concreto e definito nel tempo. Solo così si possono giustificare (il che non ha nulla a che fare con la ricerca di consenso elettorale).

    una situazione fotografata 150 anni fa….

    Proprio vero Andrea…

    RE Q
  5. #5 scritto da manolete il 30 marzo 2016 16:51

    Saccavini! Eheee! Siamo al top! Siamo veramente al Top!
    Ma dirla alla Fantozzi il “pamphlet” sopra citato del Maltese “E’ una c…. pazzesca!”
    Che dire dei disoccupati, gli esodati, i pensionati con la sociale, gli infermi, secondo “IL finedicitorepensiero” sarebbero, degli inetti, imprudenti, negligenti, sprovveduti ,e degli incapaci,? Oppure sono degli oziosi, intemperanti, stravaganti e viziosi?
    Perché le risorse sono ottenute sottraendole dalle classi produttive?
    E chi sarebbero queste classi produttive? La borghesia che lui rappresenta??
    Che ne faremo di questi “parassiti”? Che sottraggono le risorse alle sue “ classi produttive”.
    Li mandiamo tutti quanti nei “Forni crematoi?”
    Ma qui L’Hdemico non si sbilancia.
    Non è dato a sapere.
    Conpermesso

    RE Q
  6. #6 scritto da Città Ideale il 30 marzo 2016 17:18

    Basta ripetere il contenuto per chiudere l’ipotesi interessata del manolete
    (deve aver ricevuto la preoccupazione del suo vicesindaco, che sta spargendo elemosine a go go facendo uso delle nostre tasse)

    Non voglio essere frainteso: non sto dicendo che coloro che sono più forti e più saggi non debbano fare nulla per questa gente. Non è questo il punto. Quello che voglio fare è rilevare l’aspetto che viene sempre trascurato, e l’errore commesso in questo slancio caritatevole.
    Si accetta infatti come se fosse esente da ogni dubbio l’idea che se si aiutano gli inefficienti e i viziosi la società ne può guadagnare oppure no, ma comunque non perde niente. Ma questo è un grandissimo errore.
    …………. in un mondo di risorse finite, i soldi spesi per un’iniziativa sono inevitabilmente sottratti ad un’altro e diverso scopo, magari più meritorio. I progetti devono avere uno scopo preciso e un ritorno misurabile, concreto e definito nel tempo. Solo così si possono giustificare.
    (il che non ha nulla a che fare con la ricerca di consenso elettorale).

    L’analisi veridica ha sempre un contenuto rivoluzionario, quando ci porta una diversa riflessione e fa pensare…
    (fa paura ai demagoghi da comizio)

    Ennesima
    figùra de ciculatée

    naturalmente senza offesa, solo riguardo al contenuto espresso

    buona giornata

    RE Q

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