Sindaco chiamato a chiarire: risposta infastidita e fuori luogo

Che le decisioni del sindaco, con una certa frequenza, presentino aspetti critici, succede spesso. Si potrebbe dire quasi sempre. Quando poi viene chiamato a chiarire, a risponderne, adotta tecniche e criteri poco istituzionali, irrituali. Fa uso di dichiarazioni improvvise, su cui i Consiglieri sono chiamati a esprimersi senza aver avuto modo di riflettere e prepararsi. Fa uso dell’effetto sorpresa e spesso gli va anche bene.

Città Ideale è però un luogo nel quale l’effetto sorpresa non funziona. Scripta manent: la cosa scritta resta nella sua concretezza, non interpretabile ma oggettiva; qui l’esame dello scritto finisce col dover assumere una sorta di analisi che mette a nudo le criticità, le incoerenze. Questa che andremo a descrivere è a suo modo esemplare.

Tutta la minoranza (cinque Consiglieri) presenta un’interrogazione relativa alle criticità in cui si trovano i carabinieri che dovrebbero aumentare e crece superando le 20 unità, oggi sono 14 a causa di una stazione piccola e non funzionale. Siccome quest’anno si è resa disponibile la villetta di via Nearco 6 assegnata  in gestione al Comune, gli interroganti si domandano se questa nuova struttura non possa essere assegnata ai carabinieri (VEDI).

Ora quella sede il sindaco l’ha resa disponibile a una coop di cui fino a ieri è stato presidente il sindaco PD di Trezzano, tuttora amministrata da funzionario che a questa amministrazione fa capo. Questa ha presentato un progetto al ministero ottenendo fondi per 300mila euro destinati  a 6 giovani migranti, rimasit senza L’abbiamo già raccontata la questione, domandandoci perché Buccinasco debba fare, gratis, questo regalo alla coop del collega.

Il tema dell’interrogazione riguarda la logica gestionale di una scelta: meglio rendere disponibili a una coop che sta al Lorenteggio e deve far uso di strutture staccate a Trezzano e Buccinasco, oppure essere rese disponibili a esigenze dei nostri carabinieri di Buccinasco? Sulla logica di questa scelta deve rispondere il sindaco. L’interrogazione è chiara.

Il sindaco che fa? Se la prende con i Consiglieri che fanno la domanda (VEDI). Parla di cose già da lui spiegate…. Su Buccinasco Informazioni l’estate scorsa (!) accusa i Consiglieri di essere strumentali  (“nessuna polemica strumentale potrà annientare la scelta”).  Parla di invito del Prefetto all’accoglienza, parla di progetto che coinvolge i comuni vicini, ma la sostanza è altra e rimane tutta.

il sindaco ha ritenuto di assegnare alla coop in questione spazi abitativi che poteva benissimo trovare in altro luogo. Coopva che li impiegherà per intero , sperabilmente, nei costi diretti di assistenza ai sei giovani rimasti senza genitori, e ci auguriamo presentando un rendiconto nel quale separa i costi vivi sostenuti da quelli di gestione. Magari il sindaco chiederà il rendiconto, visto che gli accorda gratis una palazzina.

Non basta però, perché per l’occasione il sindaco ci fa sapere che nella villetta sequestrata, una porzione è stata dal giudice assegnata alla famiglia cui la villa è stata sequestrata! Quindi assegnare come abitazioni ai carabinieri quegli spazi è particolarmente appropriato (oltretutto il Comune potrebbe contrattare una locazione). Oppure no! O si deve pensare che, siccome la mafia a Buccinasco ha perso, non è scelta appropriata? Ha riflettuto il sindaco sull’aspetto derivato che la sua scelta possa essere interpretata come evitare uno sgarbo agli occupanti?

Ecco: su questo avrebbe dovuto e deve ancora esprimere il senso del suo indirizzo. Il suo silenzio, il non esprimersi su temi di questa delicatezza, lasciando all’interperetazione fattuale della Comunità che questi signori sono detentori di un potere: l’antistato.  Oltre a fare un mese di parole sull’anitmafia, un gesto concreto e chiaro che prenda le distanze e tolga qualsiasi dubbio, è appropriato.   Non c’è opportunità o prudenza che tenga! Ci faccia sapere: informi la Comunità.

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