BUCCINASCO PIU’: IRRESPONSABILITA’ E PROTOCOLLO DELLA LEGALITA’

Andrea Dalseno è persona attenta e puntuale. Le sue affermazioni, le sue considerazioni possono anche essere valutate in modo diverso da come le epsrime, ma obbliga chi lo fa a confrontarsi con attenzione sul contenuto e sul merito. Con due giorni di ritardo ci siamo sorbiti le due ore su cui si è trattato del Protocollo della Legalità e ciò che ora ci presenta Andrea è l’origine, la motivazione da cui è partito tutto.

Il processo Cerberus; la commissione bicamerale sulla gestione rifiuti; l’esigenza di individuare le criticità per proporre il Protocollo, individuato come strumento di indirizzo che, nelle intenzioni si propone di inserire in norme, regolamenti, procedure e sanzioni i meccanismi che portano a non ripetere quella stagione, quel disastro. Ricordiamolo: tuttora privo di responsabili; senza che finora nessuno abbia pagato. Da qui si deve partire.

Nel Consiglio di Mercoledì si è assistito a un rito politico dell’assurdo, che ci ha lasciato più che perplessi. Situazione così seria che merita attente riflessioni. Siccome è rimandato ancora a una commissione diversa (da Luglio a Settembre, ma si è già sentito dire che il tempo per chiudere è secondario, rispetto al contenuto) avremo modo di proporre, suggerire, pungolare, criticare. Ne parleremo molto, quest’anno. Leggiamoci allora la premessa che ci propone Andrea (titolo della redazione ndr).

BUCCINASCO PIÙ: PARTIRE DAL DISASTRO PER INDIVIDUARE I RIMEDI

Avendo del tempo da impiegare nel leggere le varie sentenze, in realtà di spunti ce ne sarebbero tanti. Forse Caimi non legge. Un piccolo esempio (il grassetto è mio)?

Va in proposito sottolineato che, la teste Stano si è dimostrata particolannente credibile in considerazione della logicità e costanza delle dichiarazioni rese, dell’atteggiamento collaborativo assunto fin dall’inizio con gli investigatori, dei riscontri documentali acquisiti rispetto al suo racconto (cfr. intervento della teste in occasione dell’incontro tecnico del 24/4/2007 avente ad oggetto l’indagine sulla situazione del cantiere di via Guido Rossa alla presenza dell’allora sindaco Carbonera, dell’assessore ai lavori pubblici dell’arch. Marco Engel e di Borsatti Daniele in cui venne espressa preoccupazione sui depositi di materiale proprio nel cantiere e la teste propose di nominare un collaudatore in corso d’opera e di disporre degli accertamenti sul terreno riportato; presentazione da parte della medesima di osservazioni circa alcune varianti essenziali al progetto del PII approvate con determina dirigenziale firmata dal suo predecessore, anziché con delibera consiliare; documentazione relativa al “Master PIan Navigli: creazione di fasce boscate tampone a funzioni multiple”) e delle conformi dichiarazioni rese in proposito dal teste Mambriani Antonio. Trib. Milano Sentenza 9839/2914 pagg. 24 e 25

Quindi la situazione di Buccinasco Più era perfettamente nota dal 2007 (ma anche prima, in corso d’opera, come evidenzia la citazione ndr) e, inoltre, si segnala il problema di una variante al PII fatta mediante determina dirigenziale e non con delibera consiliare. Ma, come ben sappiamo, poi si sostenne che non sapevano, perché è stato un atto del dirigente e non della Giunta che non c’entrava! Vero Caimi?

Oppure (grassetti sempre miei):

il 24.2.2007 si era tenuto in Comune un incontro tecnico avente ad oggetto l’indagine sulla situazione del cantiere di via Guido Rossa alla presenza del sindaco (Maurizio Carbonera), di un collaboratore esterno presso l’area gestione del territorio (arch. Mauro Mericco), dell’assessore ai Lavori Pubblici, dell’arch. Marco Engel, del geom. Borsatti e dell’arch. Stano (responsabile P.O. del settore ecologia del comune); nell’occasione, il sindaco aveva espresso “la propria preoccupazione sui depositi di materiale improprio nel cantiere e di come potrebbe essere oneroso gestirli in quanto si parla di 40. 000 m3″; il geom. Borsatti aveva proposto che il materiale fosse recuperato con frantumazione e che’ quello idoneo fosse inserito sotto la piazza mentre quello inidoneo fosse portato in discarica; lo stesso aveva inoltre ricordato che i terreni sarebbero stati comunque esaminati in sede di collaudo; l’assessore ai Lavori Pubblici aveva, a questo punto, proposto la nomina di un collaudatore in corso d’opera per garantire il buon proseguimento dei lavori; l’architetto Mericco aveva parlato espressamente di una verifica dei terreni finalizzata al controllo della qualità delle terre movimentate in cantiere; quest’ultimo e l’arch. Stano avevano espresso l’opinione che il fatto di nominare un collaudatore in corso d’opera e di procedere ad una valutazione sul terreno riportato avrebbe tutelato tutti; Trib. Milano Sentenza 9839/2914 pag. 35

Condanne? Come ha detto Città Ideale nessuna, ma questi sono fatti non valutazioni politiche!

Per inciso, quanto sarà oneroso gestirli (i rifiuti di Buccinasco Più) ad oggi ancora non lo sappiamo, sappiamo solo che sarà una cifra consistente (molti milioni di euro; ma Arboit ha riferito della recente ultima perizia che la spesa preventivata è di 12 milioni, ndr) che questa Amministrazione (parente stretta della gestione Carbonera) sta cercando di scaricare sulle spalle dei contribuenti.

Come emerge dai brani sopra riportati (ripeto per i giustizialisti per i quali la verità, a mo’ di sacro testo, passa solo dagli scritti dei Tribunali, brani tratti da sentenze non valutazioni politiche), sembra evidente che se oggi ci si trova in questa situazione lo si deve anche grazie ai tentennamenti e all’inazione della Giunta Carbonera, a conoscenza dei fatti e della loro gravità, altro che paladini della legalità che hanno fatto le denunce! (Andrea Dalseno 12 Marzo 2016)

  1. #1 scritto da Paolo Caimi il 12 marzo 2016 14:49

    Dal Seno, mi scusi ma la conosco così preciso (qualcuno dice pedante) e adesso si dimentica di inserire il testo nel contesto di riferimento? Bastano le poche righe appena sopra (vedi qui sotto) e si scopre che il contesto è quello del 2010 e quale era la giunta, quale era il sindaco nel 2010?

    Ma non basta, poi aggiunge un autogol ancora più clamoroso, il secondo brano certifica che il sindaco del 2007, diverso da quello del 2010, si è preoccupato, vedi suo grassetto, di attivare i controlli, come riconosciuto dalla Magistratura nel testo citato, quindi il confronto è impietoso il sindaco del 2007 si preoccupa, quello del 2010 piantuma, malgrado la perplessità del solerte funzionario.

    Le dirò che sei io fossi come lei e il suo amico ……. comincerei a pensar male,
    invece… penso male, molto male.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    “A dispetto di ciò nel maggio 2010, ossia quando era oltretutto noto che la società non aveva ottemperato all’ordinanza, promuoveva l’ampliamento della zona da forestare in modo da ricomprendere tutta l’area di cessione.
    Appare del tutto fuori luogo il tentativo della difesa di Cereda di addossare la responsabilità dell’avvenuta forestazione alla responsabile del Settore Territorio e Ambiente, arch. Gregoria Stano, la quale invece ha ben spiegato quale fosse la posizione del sindaco in proposito e quali siano state le pressioni ricevute dal medesimo a proposito della necessità e dell’urgenza di procedere alla piantumazione.
    Va in proposito sottolineato che, la teste Stano si è dimostrata particolannente credibile in considerazione della logicità e costanza delle dichiarazioni rese, dell’atteggiamento collaborativo assunto fin dall’inizio con gli investigatori, dei …”

    RE Q
  2. #2 scritto da Primo il 12 marzo 2016 18:42

    Ops finalmente qualcuno è andato a leggere?

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 12 marzo 2016 21:17

    Paolo Caimi è persona pacifica ma come polemista adotta criteri da provocatore, come in questo caso.
    Lui non si perita di giocare su due o tre tavoli, facendo uso ad esempio di scritti e commenti di Città ideale,
    pr diffonderli al gruppo di email dell’attivo di Coalizione Civica, ove assumono un segno e un valore altro
    certamente diverso.
    Ne fa uso senza chiedere prima il permesso, all’autore.
    Non si rende conto che la proprietà e la destinazione dello scritto la decide l’autore e non lui?

    Questo testo è stato inoltrato contemporaneamente qui all’attivo di Coalizione Civica…

    Sull’attivo Andrea Dalseno ha replicato.
    Per la chiarezza dei lettori credo corretto che la replica di Andrea Dalseno sia posta a conoscenza dei lettori di Città Ideale e la pubblichiamo di seguito.

    Questi picchi polemici di Paolo Caimi poi si affievoliranno… come altre volte:
    è richiesta pazienza, finché regge..

    buona serata

    RE Q
  4. #4 scritto da Andrea D. il 12 marzo 2016 21:24

    Ho citato un passo specifico senza alterarne il senso e citando fonte e pagina affinché chiunque possa leggersi il documento integrale.

    Mi spiace che la verità infranga il castello di carte che anni di propaganda hanno faticosamente costruito, ma quelli sono fatti, non opinioni.

    Quello che, maldestramente si vuol far credere e che Caimi contribuisce a sostenere (perché le menzogne devono essere ripetute con costanza per diventare alla lunga verità),
    è una versione totalmente falsa secondo la quale lo scarico dei rifiuti sarebbe avvenuto sotto la gestione Cereda,
    mentre la gestione Carbonera, eroica e paladina della legalità,
    ha tenuto sotto controllo tutto, vigilando e facendo denunce.
    Non è così! Non lo dico io, lo dice il Tribunale di Milano.
    Ovvio che a qualcuno non piaccia.

    L’osservazione che ho riportata è inserita nell’ambito del processo che ha visto coinvolto Cereda e non,
    per imperscrutabili ragioni della magistratura, Carbonera, ma l’Italiano mi sembra chiarissimo e dice,
    incontestabilmente,
    che Carbonera nel 2007 era molto preoccupato per la situazione di Buccinasco Più,
    essendo al corrente dello svaso di materiale improprio (rifiuti,)
    e per il costo dell’eventuale bonifica che, credo sia evidente,
    non è stata fatta e che ora pesa come un macigno! (Arboit afferma 12 milioni con l’ultima perizia, ndr)
    Perché se fosse stata fatta, non staremmo parlando di Buccinasco Più, le è chiaro Caimi?

    Se Caimi si fosse preso la briga di leggere tutta la sentenza avrebbe visto che i versamenti di rifiuti sono antecedenti al mandato Cereda
    il quale è stato condannato per la piantumazione dell’area,
    secondo la magistratura atto idoneo a occultare la discarica,
    piantumazione decisa, in larga parte (basta informarsi, ma costa fatica e Caimi non legge) dalla Giunta Carbonera!

    Come detto non c’è stata condanna (di Carbonera, mai sostenuto il contrario), ma i documenti dipingono la situazione che ho descritto!
    Che non piaccia a Caimi, che vuole fermamente credere alle fatine e alle favole della propaganda
    (sperando che anche gli altri ci credano), non mi stupisce, ma non ho alterato nulla.
    Il passo precedente che Caimi riporta, si limita a descrivere la credibilità del teste Stano, nello specifico quando ha affermato quanto da me riportato!

    Quanto al secondo passo, che riguarda la determina dirigenziale (alla quale è seguita la fantomatica presa d’atto, Caimi ricorda?),
    beh, anche lì la sentenza ci racconta che Carbonera ne era al corrente e si è guardato bene dal presentare denuncia
    (non risulta alcuna denuncia nei confronti del Suo tecnico) né si è attivato per invalidare un atto per lo meno dubbio
    (illegittimo perché il dirigente non aveva il potere di fare ciò che ha fatto?).
    Che come verginelle si difendano puntando il dito contro il dirigente e dicendo che non è stato un atto della Giunta appare,
    alla luce dei fatti, alquanto ilare.
    Però è quello che è successo e che tutti noi abbiamo visto, anche in diretta streaming.
    Mi spiace che la verità, scomoda, alla fine venga a galla.

    Caimi, ma non faccia il bambino,
    manolete lo possiamo anche capire, ma da lei francamente mi aspettavo di meglio.

    Quando avrei sostenuto il ruolo egemone di Malta nel consesso internazionale?
    Ho riportato i dati ufficiali della Comunità Europea in termini di crescita, disoccupazione e debito.
    Il resto sono illazioni sue, volte a screditare l’interlocutore dal momento che annaspa nel merito delle questioni
    (tecnica vecchia e squallida che l’accomuna ai suoi degni compagni di …………..).

    Servizi segreti, massoneria? Ma siamo seri!
    Caimi sa chi mi ricorda?
    Il popolino basito ad ammirare le splendide vesti del Re finché un fanciullo candidamente esclama “Ma il Re è nudo!”.

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 12 marzo 2016 21:29

    Primo per favore,

    lei è persona informata e documentata,
    contribuisca anche lei …

    lo sappiamo che sono cose note, lo sappiamo.
    Il sistema del pensiero unico però adotta come sempre la reiterazione ricorrente nel tempo delle medesime falsità.

    Viene alla mente la faccenda delle tre croci pianta in un orto sotto pasqua,
    fatte passare da Carbonera come avvertimento della ndrangheta contro di lui e la sua amministrazione….
    Bisogna sempre sbugiardare questo infinito gioco delle tre carte…
    Lo richiede la serietà dei Cittadini di Buccinasco
    (che costoro trattano come fossero tutti imbecilli)

    Ci aiuti quindi a ripetere e non stanchiamoci di riprodurre e replicare cose note.
    Se la dobbiamo fare a chi si stanca di più, noi resisteremo
    serenamente, ma sempre sul punto…

    buona serata

    RE Q
  6. #6 scritto da Andrea D. il 12 marzo 2016 22:47

    Come specificato da Città Ideale, la risposta a mio nome di cui sopra è stata riportata (d’ufficio) prendendola pari pari da uno scambio di email nella quali Caimi aggiungeva particolari divertenti come i riferimenti ai servizi segreti e alla massoneria o a mie fantomatiche dichiarazioni in merito al ruolo egemone di Malta nell’ambito della Comunità Europea (qualcuno leggendo tale mia riposta potrebbe non capire).

    Puntualizziamo ancora, visto che Caimi parla di un Sindaco che si preoccupa e uno che occulta: entrambi hanno emesso ordinanze, una nel febbraio 2007, l’altra nel settembre 2009, alle quali non è seguito nulla di effettivo!
    Siamo qui a parlare di Buccinasco Più per quello.
    Per inciso è proprio l’ordinanza sindacale del 2009 ad aver messo nei guai Cereda, visto che prima, gennaio 2009, c’era stato un collaudo provvisorio (falso) che attestava la regolarità dell’opera.

    Non sono qui a fare il difensore d’ufficio di Cereda che si difenderà con i propri legali nel processo, ma su Buccinasco Più ci sono stati una serie di pasticci e di leggerezze che vedono coinvolte entrambe le amministrazioni che se avessero operato con maggiore solerzia e attenzione, probabilmente oggi non ci si troverebbe con tutti i problemi che invece ci sono.

    I santi e i diavoli è una distinzione che la martellante grancassa della propaganda si sforza di venderci da tempo memorabile, ma che non appare per nulla suffragata dai fatti.
    Gli errori sono stati molteplici e partono da molto lontano.

    RE Q
  7. #7 scritto da Città Ideale il 13 marzo 2016 00:29

    Eeeee…..
    allora diciamola tutta, sull’esperienza Cereda, infelice più che responsabile:

    UNO: che su Buccinasco più (60mila mcubi di macerie) la magistratura riesca a vedere la responsabilità di chi avrebbe messo le piantine…. è una presa in giro alla logica.

    DUE: una proposta di denuncia redatta per interessamento di un assessore e rimasta nel cassetto, non approvata in Giunta, ha probabilmente impedito a Cereda di togliersi dai problemi che il disastro gli poneva. Oltretutto è finito col subirne lui le conseguenze.

    TRE: la mancata denuncia fatta dalla gestione Cereda ha probabilmente salvato Carbonera.

    Il problema che rimane è però il Protocollo della Legalità
    protocollo che è partito malino e che già si sta cercando di sterilizzare….

    RICORDIAMO CHE:

    UNO Il mandato a Cortiana prevede la proposta di soluzioni che contrastino seriamente il ripetersi delle criticità manifestate dal disastro Buccinasco più;

    DUE: il contrasto può aversi certo con le regole, ma queste devono essere declinate in principi e comportamenti che intervengono tempestivamente (prima che il disastro diventi realtà) a sanzionare pesantemente chi tenta di uscire dai binari. Questione di entità della sanzione e tempestività dell’intervento: elementi essenziali perché il Protocollo della legalità diventi operante.

    Questo l’argomento dell’articolo, questo l’intento di Città Ideale.
    per il resto, continuiamo pure a discutere sui vari aspetti della vicenda,
    l’imperativo però è dotarsi di un sistema che sia di efficace e tempestivo contrasto.

    Buona notte Andrea e buona domenica

    RE Q
  8. #8 scritto da Paolo Caimi il 13 marzo 2016 09:47

    Allora prima di tutto una precisazione, per evitare inutile confusione, chiunque sia impegnato da un po’di anni nella vita pubblica di Buccinasco, Dal Seno forse non è tra questi, sa che lo sversamento avviene prima del 2007, cambio di maggioranza, e sa anche che non è il primo caso, basta andarsi a vedere la denuncia del giugno del 2005, maggioranza CS.

    Detto questo sempre per amore di precisione riprendiamo quanto scritto da Dal Seno e nelle carte dell’inchiesta.
    A proposito, l’ho proprio letta tutta, per questo sono stato in grado di chiedere dove si trovava una censura nei confronti della giunta di CS. Infatti Dal Seno mi ha risposto con un brano che censura, in modo anche pesante, la giunta di CD, “ Cereda Loris deve essere pertanto ritenuto responsabile del reato di cui all’art.256 D.L.vo 152/06 ..” pag 24. 3° capoverso.
    Due i punti:
    - 1) Come da testimonianza della teste Stano, ritenuta molto attendibile dai magistrati e anche da Dal Seno, risulta che il sindaco del 2007 esprime “ “ la propria preoccupazione suo depositi di materiale impropprio nel cantiere e di come potrebbe essere oneroso gestirli in quanto si parla di 40.000 m3;” “ pag. 35 punto 2.
    E non potrebbe essere diversamente visto che in caso di vittoria alle elezioni la rogna è sua.
    Sempre la medesima teste fa riferimento a due incontri tecnici il 24/2/2007 e il 24/4/2007- pag. 35 e pag. 24.
    Nell’incontro del 24/2/2007 “.. l’architetto Mericco…..e l’arch. Stano avevano espresso l’opinione che il fatto di nominare un collaudatore in corso d’opera e di procedere ad una valutazione sul terreno riportato avrebbe tutelato tutti;
    -in data 3.8.2007 era stata approvata la graduatoria dell’elenco di professionisti per l’affidamento dell’incarico…” Pag 35. Punto 3
    -2) “ A dispetto di ciò nel maggio 2010, ossia quando era oltretutto noto che la società non aveva ottemperato all’ordinanza, promuoveva l’ampliamento della zona da forestare in modo da ricomprendere tutta l’area di cessione. “ pag 24 capoverso 6. Nel maggio del 2010 la maggioranza è di CD.
    Ma non ci si ferma qui: “ Appare del tutto fuori luogo il tentativo della difesa di Cereda di addossare la responsabilità dell’avvenuta forestazione alla responsabile del Settore Territorio e Ambiente, arch. Gregoria Stano, la quale invece ha ben spiegato quale fosse la posizione del sindaco in proposito e quali siano state le pressioni ricevute dal medesimo a proposito della necessità e dell’urgenza di procedere alla piantumazione.” Pag 24 capoverso 7. Sempre testimonianza della teste super attendibile. Da cui si evince, come ho già scritto, che il sindaco del 2010 malgrado le accorate segnalazioni del funzionario, malgrado quanto emerso dalle analisi attivate dal sindaco precedente, decide di coprire tutto e piantumare, Non ha scaricato lui i rifiuti, neppure il sindaco precedente, ma assume alcune decisioni che la teste e la Magistratura considerano non corrette.

    Tutto qui, semplice lineare e documentato, in meno parole di Dal Seno ( prima o poi bisognerà istituire una classifica di prolissagine a Bucci).
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 13 marzo 2016 11:00

    Gli elementi spunti da caimi sono messi in fila e non si può dire che questa è l’interpretazione della magistratura.

    L’unico documento che finora Città Ideale non trova riscontri è (anche qui citiamo):
    “basta andarsi a vedere la denuncia del giugno del 2005, maggioranza CS.”

    Documento più volte riportato da Carbonera, che non abbiamo finora avuto l’occasione di vedere.
    C’è chi sostiene che questo documento sia “fantomatico”, ma qui siamo a valutazioni, non a documenti.

    Quanto al resto, viene integralmente confermata la sequenza già indicata al commento #7….

    Compresa la scelta di coprire l’evacuato come fa il gattino, con la piantumazione, operazione che a Buccinasco ha precedenti, se si vuole clamorosi ma non passati alle aule giudiziarie.
    Compresa la decisione di non prendere nettamente le distanze dalla amministrazione che lo ha prceduto, inoltrando alla procura della repubblica la denuncia esposto predisposta dal suo assessore.

    Questo è, purtroppo per Buccinasco
    (oltre che per le persone coinvolte)

    buona domenica

    RE Q
  10. #10 scritto da Paolo Caimi il 13 marzo 2016 12:37

    Forse non è passato il primo invio, riposto.
    scritto da Paolo Caimi il 13 marzo 2016 11:26
    Il tuo commento è in attesa di moderazione.
    Qui di seguito la mail che ho inviata a CI.
    Per il resto che dire, ho copiato quanto la Magistratura ha scritto, ma Città Ideale il suo amico (che eleganza! non uso compagni di merende) hanno uno scopo preciso,
    comprensibile per i loro interessi, e vanno avanti.

    Ho già scritto che a qualcuno prima o poi verrà in mente
    cosa è comparso a Buccinasco quasi in concomitanza coi fatti di cui si scrive.

    “Le mie competenze informatiche sono limitate allego qui il fantomatico certo della pubblicazione su Città Ideale.
    Lo ha già ricevuto nello scambio di mail in corso, comunque ripeto l’invio.
    Grazie per la collaborazione.”
    Saluti.

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 13 marzo 2016 13:28

    Lasciamo perdere le insinuazioni che sparge il “nostro” Paolo Caimi…
    neppure il caso di replicare. giudicheranno i lettori.

    di questo commento ci piace invece ringraziare il medesimo perché ci viene inviata quella che lui (e non solo lui) definisce
    “la DENUNCIA”:

    un documento di grande, riteniamo grandissimo interesse.
    Tanto interessante che ci faremo almeno un articolo che lo illustrerà nei suoi contenuti,
    cercando di chiarire quanto lo scritto, in modo contorto, descrive.

    Per ora possiamo già affermare che non si tratta di una denuncia ma di una comunicazione interna alla P.L.
    relazione di un agente al suo comandante.

    Una conferma, a nostro modestissimo parere, che l’amministrazione comunale pro tempore non ha provveduto a compiere ciò che doveva essere suo dovere:
    UNO: Inoltrare la relazione alla Procura della Repubblica, circostanziando….
    DUE: ordinando con effetto immediato la sospensione del trasporti materiale (fors’anche del cantiere).

    Noi però non siamo esperti della materia, non siamo giudici.
    Siamo cittadini però… e come tali ci permettiamo di esprimere il nostro,
    sempre modestissimo,
    parere di cittadini, ai nostri concittadini, informandoli.

    Grazie e buona domenica

    RE Q
  12. #12 scritto da Andrea D. il 13 marzo 2016 14:29

    A Caimi piace alzare fumo perché si sa, nella nebbia tutti i gatti sono bigi.

    In primo luogo la fantomatica denuncia del 2005, tanto sbandierata, è stata fatta dal Corpo Forestale, conferma Caimi?

    Secondo, Caimi concorda che gli svasi di rifiuti siano antecedenti al 2007, quindi sono avvenuti durante l’amministrazione Carbonera, che,
    per lo meno dal giugno 2005 (data della fantomatica denuncia, del Corpo Forestale), era al corrente della situazione e che
    dal 2005 al 2007 ha fatto cosa?

    Di questo stiamo parlando, Caimi, l’ha capito?
    In due anni quali interventi sono stati fatti, dall’eroica e paladina della legalità amministrazione Carbonera,
    per rimediare al problema e risolvere la situazione?

    Che, è sotto gli occhi di tutti, non è stata affatto risolta, visto che l’area è tuttora inquinata e, l’abbiamo acclarato, gli svasi sono antecedenti al 2007!
    Le risulta chiaro quale sia il nocciolo della questione, caro Caimi?
    Spargere fumo, non serve, di questo stiamo parlando!

    Per quanto riguarda la determina dirigenziale che, illegittimamente?, ha avvallato la variazione del PII
    (dalla quale è scaturito il riempimento e, probabilmente, lo svaso di terra e rifiuti),
    non mi pare dica nulla, caro Caimi?
    Tutto bene lì secondo Lei?
    Era un dirigente a dover avvallare tale atto o era potere del Consiglio o della Giunta?
    Ci dica, Caimi!

    Per il resto, ripeto, non sono qui a fare il difensore d’ufficio di Cereda che è accusato, per l’ampliamento
    (ampliamento ha capito Caimi?)
    dell’area di forestazione prevista (dall’amministrazione precedente),
    di aver compiuto un atto idoneo a occultare la discarica (sorta prima del suo insediamento)
    di cui era a conoscenza (questo il punto di vista della Procura accolto dai Giudici di primo grado).

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 13 marzo 2016 15:26

    Si deve precisare ancora, Andrea….

    La “denuncia” di cui ha fornito copia Paolo Caimi,
    è un interessantissimo documento,
    redatto e firmato da un funzionario della Polizia Locale,
    rivolto al suo comandante pro tempore.

    Quanto al contenuto ne racconteremo di cosette simpatiche…

    buona domenica

    RE Q
  14. #14 scritto da Paolo Caimi il 13 marzo 2016 17:52

    Dal Seno, lei deve cercare di mettersi d’accordo con se stesso, o il teste Stano è attendibile o non lo è. Quindi l’unico dato di fatto è che finora l’amministrazione 2002/2007 non ha subito condanne, quindi nessun santo o martire solo documenti di inchiesta.

    Lei pone ora altre questioni rispetto a quelle su cui si sta discutendo e poi dice a me che creo nebbia, è difficile farlo scrivendo poche righe, di solito lo è di più con lunghi sproloqui in cui si affastellano tanti argomenti.
    Comunque mi documento come sempre ed eventualmente le scrivo le mie considerazioni.

    Città Ideale, non è stato bello doverla sollecitare per la pubblicazione.
    Intanto il documento da fantomatico è diventato reale, effettivamente il suo parere, modestissimo come scrive,
    non ha nessuna valenza formale, attendiamo quindi che qualcuno di più attrezzato ci dica il valore del documento stesso,
    documento che intanto c’è.
    A proposito di documenti, ho l’impressione che siamo davvero in pochi, matti,
    ad avere letto tutte le carte dell’inchiesta, forse potrebbe pubblicarle insieme al fantomatico.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 13 marzo 2016 18:23

    Paolo Caimi dovrebbe qualche volta riconoscere un minimo di credibilità, di onestà intellettuale
    verso Città Ideale e le persone che vi scrivono…
    Insomma, dovrebbe smetterla di descrivere solo comportamenti strumentali
    basati su un presupposto odio politico,
    e misurarsi sui fatti.

    Circa il documento che ha prodotto, non è una denuncia,
    si tratta di un “verbale di sopralluogo
    ” che non solo non è favorevole alle sue tesi,
    ma ne va contro, demolendole.
    Predisporremo un articolo che uscirà domani,
    venendo incontro alle sue urgenze.

    Vorremmo affrontare e approfondire la delicatissima e vitale tematica del Protocollo della Legalità.
    Lo faremo, anche per contribuire con documenti e argomenti
    al livello culturale di una Commissione Speciale, fatta anche di brave persone
    ma politicamente orientate in senso non proprio favorevole
    a un Protocollo per la Legalità veramente efficace.

    Stia sereno, come oggi è d’uso invitare con certa frequenza.
    Invito non ironico, ma auspicio per un confronto che sia basato sulle cose,
    fra interlocutori che si rispettano,
    che rispettano e vogliono aiutare i lettori a comprendere.

    buona serata

    RE Q
  16. #16 scritto da Paolo Caimi il 13 marzo 2016 19:17

    Città Ideale, visto che parla di credibilità, vuol dire che il mio commento non era scomparso dalla pagina ?
    Lei sa che le pagine si copiano e si archiviano.
    Vede lei non ha capito, se mi mostra un parere autorevole, che non sia da bar cioè il mio o il suo, che dice che quel documento è senza valore io ne prenderò atto e gliene darò merito.
    Attendo fiducioso.
    Intanto ripeto perché non pubblica la carte dell’inchiesta e il documento? Sarebbe più semplice per tutti seguire la discussione.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 13 marzo 2016 20:07

    Paolo Caimi, come i lettori, leggerà il documento e l’analisi che ne fa Città Ideale, domattina.

    i solleciti non cambiano i tempi, che non può essere nessuno a decidere in vece di Città Ideale.
    Se ne faccia una ragione,
    mentre la invitiamo ancora a non insistere con le sue domande volte
    a denigrare la credibilità e la correttezza dei suoi interlocutori.
    Se ritiene di disprezzarle, è libero di farlo, impieghi meglio il suo tempo,
    non crede?

    buona serata

    RE Q
  18. #18 scritto da Andrea D. il 13 marzo 2016 20:55

    Abbiamo già convenuto che gli svasi sono antecedenti al 2007 e che, la fantomatica denuncia (del Corpo Forestale) è del 2005 (periodo amministrazione Carbonera). Chiedo a Caimi ancora una volta: cosa è stato fatto dall’amministrazione Carbonera in due lunghi anni, dal 2005
    al 2007, per risolvere il problema?

    Come vede, caro Caimi, una domanda semplice semplice alla quale, dall’alto della sua posizione documentata e da profondo conoscitore dei fatti quale si vanta di essere, non dovrebbe essere difficile rispondere.

    RE Q
  19. #19 scritto da Andrea D. il 13 marzo 2016 21:03

    Per chi avesse la voglia e la pazienza di rileggersi un vecchio articolo del febbraio 2015 sul tema,

    lo può trovare qui:
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/20724/buccinasco-piu-e-la-sentenza-sulla-discarica-il-pensiero-di-andrea-d/

    RE Q
  20. #20 scritto da Primo il 13 marzo 2016 21:31

    Scusi sig. CAIMI,
    perche’ se davvero fosse stata fatta una “denuncia” a seguito di questo fantomatico verbale,
    nel processo Cerberus non se ne fa alcuna nota e nemmeno nella sentenza Cereda?

    Quale sarebbe il CNR di questa denuncia, ovvero il codice di invio telematico in Procura?
    E poi Maiorano e gli amministratori dovrebbero decidersi,
    quando non gli conviene gli atti dei funzionari non sono atti politici,
    di altre “denunce” di questo tipo dicono addirittura di non saperne nulla…
    quando invece gli conviene si “appropriano” dei medesimi documenti come fossero sottoscritti da loro?

    Per fare una denuncia non si deve essere Sindaco, e Carbonera di suo pugno poteva farlo …
    perché non mostra un qualsiasi documento firmato di suo pugno?
    … perché non c’è, e nemmeno firmato dal loro tanto acclamato Dirigente!

    Per non parlare di Maiorano, che era Assessore al Bilancio
    e Pruiti che era Assessore all’Ambiente
    non erano al Polo Sud,
    anche loro potevano farla …
    invece niente, quello che tirano fuori è un verbale di sopralluogo
    di una pattuglia uscita a verificare,
    in seguito ad una richiesta fatta dalla Polizia Forestale?

    RE Q
  21. #21 scritto da Città Ideale il 13 marzo 2016 22:04

    Buona serata Andrea

    opportuno ritornare ai documenti
    questo blog di Cuttà Ideale sta ormai rappresentando un pezzo non secondario della storia di Buccinasco.

    l’uso del sito per ricordare eventi che sfuggono o si dimenticano, non si ricordano bene,
    è facile e utile a tutti

    buona serata

    RE Q
  22. #22 scritto da Paolo Caimi il 14 marzo 2016 09:56

    Dal Seno, ma lei non legge, le ho già risposto, io non ho le sue capacità, mi serve tempo, e ne ho poco perché io sono qui nel Belpaese, non ho la sua fortuna di stare a Malta, bel suol d’amore.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  23. #23 scritto da Andrea D. il 14 marzo 2016 11:15

    Scusi Caimi, lei sostiene una tesi e poi si documenta?

    Eh sì, lei e proprio in un bel paese (e in buona compagnia aggiungo).
    Comunque attendiamo fiduciosi, abbiamo tempo.

    RE Q
  24. #24 scritto da Paolo Caimi il 14 marzo 2016 12:18

    No, Dal Seno,

    la tesi che ho sostenuto e dimostrato
    è che lei ha presentato dei documenti parziali.

    Lei mi ha poi chiesto cosa è successo dal 2005 in poi, su questo mi documento.
    Sempre se lei che ha tempo non ne porta via a me, grazie.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  25. #25 scritto da Saccavini il 14 marzo 2016 12:32

    Invitiamo Caimi a far uso di Città Ideale
    a selezionare gli articoli con allegati, vedersi i documenti…

    poi, se qui non trovasse qualcosa, ce la faccia avere, che la pubblicheremo senz’altro

    buona giornata

    RE Q
  26. #26 scritto da Andrea D. il 14 marzo 2016 13:03

    Come detto e ripetuto fino alla noia, a Caimi piace alzare polvere per confondere le idee.
    Il tema della discussione, basta leggere la conclusione del mio commento (che Città Ideale ha trasformato in un post)
    credo sia chiarissimo, ma per praticità la riporto:

    Come emerge dai brani sopra riportati
    (ripeto per i giustizialisti per i quali la verità, a mo’ di sacro testo, passa solo dagli scritti dei Tribunali, brani tratti da sentenze non valutazioni politiche),
    sembra evidente che se oggi ci si trova in questa situazione
    lo si deve anche grazie ai tentennamenti e all’inazione della Giunta Carbonera,
    a conoscenza dei fatti e della loro gravità,
    altro che paladini della legalità che hanno fatto le denunce!

    Ergo i brani che ho citato servivano a sostenere la tesi che la Giunta Carbonera fosse a conoscenza del problema sorto sotto la loro gestione
    (e visto che anche Caimi concorda, non c’è stata distorsione di sorta)
    e che se il problema è ancora presente (e lo è, ovviamente) è
    anche perché non è stato affrontato e risolto da tale Giunta
    (visto che gli svasi, e anche su questo mi pare Caimi concordi, sono avvenuti prevalentemente prima del 2007)!
    Legga con attenzione, Caimi, senza i suoi soliti preconcetti.
    Ci farà risparmiare un sacco di tempo (che potrà impiegare per documentarsi).

    RE Q

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