Arboit, Cerberus, Arch. Stano: disinformazione e fatti

Che l’Assessore alla Cultura abbia bisogno di parlar d’altro nella speranza di accantonare il suo conflitto d’interessi, che egualmente si debba mettere ombra alle condizioni di qualche imbarazzo in cui si trova l’Assessore al Bilancio; che la promozione a dirigente di Ministero dell’Arch. Gregoria Stano debba essere sminuita ventilando suoi comportamenti  astiosi nei confronti dell’”eroe Carbonera”. Ci sta tutto: umanamente comprensibile, cristianamente richiama la misericordia.

Ma qui siamo a personaggi che sono Pubblici Amministratori, cui l’obiettività e l’onestà sono, o dovrebbero essere, un obbligo, una direttiva assoluta. Pur con tutta la comprensione che viene dalle difficoltà personali e di gruppo, diventa obbligo, nostro di Città Ideale, mettere in chiaro le descrizioni artefatte del Pubblico Amministratore di cui sopra.

Si richiama all’articolo de “ilgiorno” sulla vicenda delle tre croci, utilizzata dal sindaco come “prova” di aggressione dalla ’ndrangheta otto anni fa; riproposta nel primo tempo dell’inchiesta Cerberus, utilizzata dai giudici di primo grado, come ipotesi a motivare il condizionamento ambientale (cioè dei politici pro tempore). Cita le motivazioni ipotetiche di quei giudici per aggiungervi le sue illazioni.

Le citazioni che ne fa il nostro Pubblico Amministratore per accusare di parzialità la giornalista sono, queste sì parziali;  come si dice in sede legale, sono prive di pregio (cioè di logica). Adesso cercheremo di dimostrarlo, senza perderci troppo nei meandri; dei tagli e ricuciture di cui si è servito. Ci basteranno un paio di argomenti.

Il primo, macroscopico: la motivazione della sentenza che cita il Pubblico Amministratore, è stata buttata nel cestino dalla Cassazione. “Tal parola non vale un zero” canta Don Giovanni a Zerlina nell’opera di Mozart (e dell’altrettato immortale librettista Lorenzo Da Ponte, che noi italiani dimentichiamo).  A dirlo è la Cassazione, e lo fa per ben due volte.  Riponga nel cestino da cui le ha prese, le sue citazioni, con lo strumentale corollario che vi aggiunge.

Il secondo argomento, pure macroscopico: le tre croci, di dimensione naturale, al centro la più grande, con la scala poggiata su un braccio per discendere il corpo del Cristo, sono state poste, e vengono riproposte negli anni, in un campo privato, lontano da strade e visibilità (da via dei Lavoratori non si vede). Già in sede di dibattimento, il presidente del  tribunale aveva fatto rilevare l’incongruità dell’ipotesi di Carbonera:”come può essere un avvertimento , se è quasi non visibile?”.

Ne parlammo in Città Ideale (VEDI, il 03 Agosto 2012), perché altri personaggi  della maggioranza presentano un’interrogazione fantasiosa che richiama il ripetersi della fandonia sulle tre croci come minaccia,  avvertimento alla maggioranza da parte della ‘ndrangheta. Una cosa da ridere allora, nella ventina di commenti. Una derisione che si allarga fino al sindaco e al Pubblico Amministratore che ne fa uso oggi Riportiamo un punto dell’articolo di allora:

Cosa è successo? Un Cittadino di Buccinasco originario della Puglia, un meccanico riparatore con officina a Buccinasco, proprietario di un terreno che si trova nei pressi del campo Sinti, da tempo immemorabile la settimana di Passione, quale atto di devozione, monta nel suo campo tre croci alte 3 metri o più, con una scala che poggia sul braccio sinistro della croce centrale. Compie questo rito da anni e lo fa tutti gli anni (compreso questo ultimo del 2012).

Dovrebbero scriverlo sul sito del PD di cui il Pubblico Amministratore fa uso. In maiuscolo, lasciarlo come una targa che faccia conoscere la verità. Che superi il ripetersi infinito delle medesime fole rivolte a Cittadini trattati da tonti e immemori. Discorso tanto ripetuto che, insieme ai presupposti ideologici, diventa una ”verità” di parte, oggetto di racconti nelle  serate in sezione dei post –comunisti (quanto siano post, non è dato sapere; quanto fuori tempo lo dimostra il nostro Pubblico Amministratore).

  1. #1 scritto da Ruggero Vincano il 21 febbraio 2016 08:56

    Volevo fare una domanda anche se so verrà censurata,
    diciamo che la faccio per uso esclusivo della vostra coscienza ….. (Città Ideale):
    il soggetto che mise le tre croci è lo stesso che oggi vede lo stesso terreno sequestrato e una denuncia penale?

    È lo stesso che faceva il rappresentante di lista per voi nel 2012 alla scuola primo maggio?
    Se non è vero chiedo scusa.

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 21 febbraio 2016 09:28

    Naturale che questo anonimo (riconoscibile)
    già altre volte intrufolatosi con questo alias (e account variabile)
    cerchi di cambiare discorso
    per uscire dalla pania in cui si è posto
    il noto Pubblico Rappresentante.

    Sulla vicenda della P.L. che intima regolarizzazioni
    Ai campi/orti posti a Sud dei sinti,
    che non fa nulla e subisce l’intimazione,
    che riceve un sequestro ove non adempia entro un termine stabilito

    parleremo senz’altro qui a Città Ideale.
    Lasciamo che si posino le acque e il fumo
    Poi spiegheremo il giochino,…. che già si può intuire.

    Quanto all’articolo,
    il discorso dell’anonimo dall’alias Vincano,
    Come quello del Pubblico Rappresentante
    “non vale un zero”…..

    Buona Domenica e tanta serenità
    Anonimo Vincano

    RE Q
  3. #3 scritto da Napoleone Buonaparte il 21 febbraio 2016 13:33

    Ruggero Vicano si è lo stesso,

    visto che fa il malizioso le dico, perché
    a Ciccio Mazza che ha fatto lo stesso abuso,
    Francesco Barbaro , che ha fatto ugualmente abusi,
    Ciccio Parisi, che ha fatto ugualmente abusi,
    perché,
    perché, non sono stati denunciati ?

    E invece il Fasciano peraltro neanche calabrese si?

    Non è strumentale come sono strumentali le accuse delle croci?

    Io ho visto le minacce vere fatte dai calabresi ….

    Non sono croci per Pasqua
    sono pistole, macchine bruciate, gambe spezzate,
    pistolettate nella porta di casa……

    Non faccia ironia su cose serie abbia buon gusto ….

    RE Q
  4. #4 scritto da Marco il 21 febbraio 2016 14:33

    Sembrerebbe una storiella tirata fuori apposta per parlar d’altro,

    come se il sig. Arboit, voglia distrarre l’attenzione dei suoi problemi con la legge.

    Ovvero si sta facendo riferimento alla recente problematica emersa per il suo “conflitto d’interesse”
    con la lottizzazione della moglie sul territorio di Buccinasco,
    dove egli non poteva essere presente in consiglio
    e doveva preventivamente informare lo stesso, prima della votazione.

    Su queste che sono delle vere concretezze non si può sorvolare così semplicemente,
    ma occorre una presa di posizione (anche del PD),
    perché non basta solo propagandare la legalità
    quando non la si persegue in prima persona.
    La cosa più sensata sarebbero le dimissioni, ma più tardi queste arrivano è peggio sarà.
    Una domanda: ma le opposizioni che fanno?

    RE Q
  5. #5 scritto da Città Ideale il 21 febbraio 2016 15:32

    Perché Fasciano?

    vogliamo dirlo?
    Chi vogliono prendere in giro questi mestieranti,
    apprendisti stregoni da quattro soldi?

    Ragioni da vendere ha Buona parte….

    buona domenica

    RE Q
  6. #6 scritto da Città Ideale il 21 febbraio 2016 15:37

    Le opposizioni
    hanno intenzione di fare un’interrogazione…

    non sul conflitto d’interessi….
    (come sarebbe da attendersi)

    ma, sembra, sul contenuto concreto del conflitto
    Se si è favorito tizio, oppure caio
    se si è penalizzato sempronio o ronzinante

    Non capiscono che così si sta parlando d’altro,
    non del conflitto d’interessi?

    RE Q

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