Pista ciclabile Gudo Gambaredo. La verità dell’imprenditore

Nella sua asciutta descrizione dei fatti, questo documento Città Ideale lo ritiene degno di interesse particolare. Non capita frequentemente che l’imprenditore descriva così, con chiarezza che diventa inconsueta, un rapporto con l’amministrazione pubblica, in genere col comune. Quasi una confessione, un mettere le carte in tavola.

Infatti il tema qui non è il rapporto con il legale del comune, che per il Cittadino è un signor nessuno. Il suo interlocutore è l’ente e l’ente ha il dovere di adempiere alla richiesta legittima di un qualsiasi Cittadino. Qui non interessa altro: la genesi di una azione giudiziale artificiosa, una denuncia che allega le carte utili a sostenerla, nascondendone altre che toglierebbero logica a ciò che si sostiene e via di seguito. Leggiamoci il racconto di Simone Bicocchi, che ringraziamo.

STORIA DELLA PISTA CICLABILE REALIZZATA  DALLA MIA AZIENDA

Non è mia consuetudine scrivere su questo blog, ma essendomi sentito tirato in causa inevitabilmente devo commentare.

Come al solito, questa amministrazione si muove in modo scivoloso e prepotente pensando che le persone o le aziende che con loro hanno rapporti siano ignoranti, o peggio ancora sottomesse al potere, servili. Si sbagliano non è così; nel mio caso è sicuro.
L’amministrazione ha promosso un’azione contro la società che ho amministrato per 20 anni in quanto, a detta loro, i lavori della pista ciclopedonale non sarebbero stati fatti correttamente. Orbene,  mi preme precisare, prima di entrare nel merito della vicenda penosa della richiesta di accesso agli atti, che la pista ciclopedonale oltre ad aver ottenuto il Certificato di Regolare Esecuzione da parte dell’amministrazione Maiorano;  il collaudo da parte della Regione e dell’ente parco Sud PASM). E’ stata eseguita, scrupolosamente, seguendo il progetto stilato sempre dall’amministrazione.
Il progetto evidenziava già in fase preliminare delle criticità dovute al tipo d’intervento ma l’amministrazione supportata dalla P.L. (Polizia Locale) hanno chiesto determinate modifiche che si sono poi rivelate causa del degrado.

Nello specifico la pista ciclopedonale avrebbe dovuto essere delimitata da un cordolo di separazione in quanto costruita come pista ciclopedonale e NON CARRABILE  La P.L. fece notare che in una strada ad alta percorribilità, come ha definito la via che porta a Gudo, non era possibile posizionare cordoli; autorizza solo la posa di catarifrangenti a terra. Conseguente è venuto l’utilizzo della pista ciclabile come allargamento della carreggiata, con transito di macchine camion trattori ecc..
In aggiunta,  non appena finiti i lavori, sempre l’amministrazione dette inizio ai lavori di rifacimento della fogna da Gudo Gambaredo interessando e rimuovendo buona parte della pista e causando avallamenti anche consistenti.
Tengo a precisare che i lavori della pista sono finiti nel 2014 e nessuna contestazione è mai stata fatta alla società che ho amministrato. Nel 2016 viene citata dall’amministrazione la società esecutrice dei lavori, nonostante fossero a lei  conoscesse ben noti i motivi del degrado. L’utilizzo improprio del piano ciclabile da mezzi diversi in transito, cui si è aggiunto il cantiere che ha interessato l’intervento.
Nella citazione sono stati omessi (non allegati) documenti che sarebbero già di per se serviti a far capire al giudice che la richiesta è del tutto infondata, sia in diritto (procedura non corretta) sia tecnicamente (il degrado è causato da agenti esterni alla ditta esecutrice)
Premesso ciò arriviamo alla richiesta di accesso agli atti, per cui ho dovuto pagare per ricevere (anzi non ricevere) i documenti utili, necessari e indispensabile per la difesa. Dopo regolare richiesta trasmessa via PEC e il pagamento del contributo, mi sono recato all’ufficio tecnico per visionare detta documentazione.

Il 06 Febbraio, mi hanno presentato 5 faldoni pieno di documenti ma guarda caso, i 5 documenti da me richiesti erano assenti dalla documentazione. Si tratta precisamente:

- verbale tra impresa, P.L.  e Direzione Lavori su eliminazione cordoli e posizionamento occhi di gatto
- Verbale tra impresa, P.L.  e Direzione Lavori  su attraversamenti voluti da P.L.
- Verbale tra P.L.,  impresa e Direzione Lavori per il posizionamento dei cartelli voluti da P.L.
- Collaudo REGOLARE della Regione Lombardia e PASM (Parco Sud)  rilasciato dopo sopralluogo effettuato nel 2015
- Liquidazione da parte del Parco sud al Comune di Buccinasco dove si evince la frase motivante:  “considerata la regolarità dell’opera sotto il profilo tecnico e finanziario, si liquida quanto dovuto.”

Dopo circa mezz’ora di discussione mi è stato detto che i documenti forse c’erano ma dovevano essere visionati dall’avvocato del comune prima di darmeli (?).  Il risultato è che, ad oggi (17 Febbraio, non ho ancora ricevuto nulla nonostante innumerevoli solleciti. La cosa buona è che i documenti sono almeno stati trovati; ora il secodo passo è riuscire a farseli consegnare. A completamento va aggiunto che, dopo l’articolo su Città Ideale di ieri 16, mi viene telefonicamente riferito che l’avvocato è disponibile a venire incontro alle esigenze. Di cui non so che farmene, perché ritengo mio diritto ricevere gli atti richiesti e basta.
Concludo dicendo che oltre ad essere una azione giudiziale che si concluderà con un niente di fatto perché le motivazioni sono inconsistenti e non corrispondenti alla realtà dei fatti accaduti rilevo che, come succede a questa amministrazione, si assiste a spreco di soldi pubblici per cercare di coprire i propri errori (e/o peggio ancora) per cercare di contrastare chi non fa parte del loro “cerchio magico”.

La cosa che mi rattrista di più è non poter partecipare personalmente a tale causa legale dove potrei chiedere, come è successo altre volte, il ristoro dei danni, poiché non sarò più amministratore. Mi auguro solo che il mio successore possa e voglia continuare per far venire a galla la verità che come al solito non è quella prospettata dagli amministratori di Buccinasco.
Ovviamente, ma chi mi conosce non avrà dubbi, querelerò chi ha omesso la consegna dei documenti, utili ed indispensabili alla difesa di questa assurda citazione. Simone Bicocchi 18 02 16

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  1. #1 scritto da Roberto DM il 19 febbraio 2016 15:51

    E’ curioso leggere che i cordoli a protezione della pista ciclabile non sono stati posizionati in quanto la strada per Gudo G. è ad alta percorribilità….dato che la via della Resistenza, sempre a Buccinasco, presenta una pista ciclabile con cordoli in una via ad altissima percorribilità.

    Non voglio per nulla entrare nella bega tra Simone Bicocchi ed il Comune di Buccinasco ma se io fossi stato in Simone avrei rifiutato il lavoro in quanto una pista ciclabile che presenta ben 4 attraversamenti della carreggiata mette a serio rischio l’incolumità fisica di chi la percorre e come imprenditore non avrei voluto avere nulla a che fare con un simile progetto. Anche se la responsabilità è di chi firma ed approva e non di chi esegue i lavori….c’è un evidente pericolo che chi attua l’opera non può non notare e come minimo si doveva pretendere che l’opera venisse modificata e realizzata su un solo lato della carreggiata evitando i 4 pericolosi attraversamenti da destra a sinistra e due addirittura in curva.

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 19 febbraio 2016 18:24

    Buona sera Roberto,

    Quanto ai cordoli che rendono la sede ciclabile autonoma e protetta,
    Città Ideale ha avuto modo di vedere le schede di progetto e le successive modificazioni intervenute su richiesta ineludibile della P.L.

    Circa le opportunità dell’appalto potrà rispondere l’interessato;
    per quanto sappiamo, gli attraversamenti come realizzati sono il risultato di un susseguirsi di variazioni… poco comprensibili.

    Una cosa sola può essere considerata da questa amministrazione, al riguardo:
    l’essere partiti in ritardo con il rischio di perdere il finanziamento, che poi ha comportato scelte affrettate.
    la fretta, come sappiamo, fa i gattini ciechi.

    Circa il merito dei documenti,…. stendiamo un velo pietoso

    buona serata

    RE Q
  3. #3 scritto da Roberto DM il 19 febbraio 2016 19:18

    Io ho già scritto che avrei rinunciato all’appalto.
    e questa

    da qualunque parte la si guardi
    è una triste vicenda che porta solo danni anche di immagine a Buccinasco….

    se i finanziamenti pubblici li spendiamo in questo modo è meglio non fare niente….!!

    Ed oltre ai finanziamenti pubblici ci sono anche soldi dei cittadini,
    di tutti noi,

    e mi piacerebbe sapere le cifre spese a lavori ultimati…..

    RE Q
  4. #4 scritto da Città Ideale il 19 febbraio 2016 22:39

    Già per altre occasioni di contributi e finanziamenti che vengono da sopra,

    abbiamo visto sprechi e insulsaggini, come di soldi regalati da spendere alla meno peggio, o forse solo al peggio.

    Chi esegue l’opera non può correggere più di tanto,
    spesso anzi se ne addolora, si arrabbia, per il suo ben fare di impresa che finisce in un lavoro che poi va a finire male

    non sono soldi loro…
    Statale, pubblico, viene considerato spesso come cosa di nessuno,…

    Hai ragione.. purtroppo
    buona serata Roberto

    RE Q
  5. #5 scritto da Miserabile di Montecristo il 20 febbraio 2016 13:29

    Il sistema centralista di soldi a pioggia non funziona.

    Le opere locali vanno finanziate con risorse locali, solo così si può sperare (e non è detto) di avere una gestione più oculata delle spese.

    Pur di non perdere soldi piovuti dal cielo, finanziamento di terzi, in questo caso la Regione, si è realizzata un’opera approssimativa.
    Il Sig. Roberto ci dice, giustamente, che sarebbe stato meglio non fare nulla,
    ma nella realtà, al di là del disastro non previsto (non in tempi così brevi almeno),
    la realizzazione dell’opera avrebbe potuto essere spesa in campagna elettorale.

    Questa è la politica che abbiamo.

    RE Q
  6. #6 scritto da Simone bicocchi il 20 febbraio 2016 13:44

    Roberto ciao,

    hai perfettamente ragione,

    è stata una leggerezza che in momenti di crisi non ho valutato correttamente,
    sapendo che questa amministrazione ha cercato di usare questo appalto in modo capzioso.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 20 febbraio 2016 13:45

    C’è tutta l’insulsaggine dei soldi mal impiegati,
    come denuncia del sistema di sperpero di nostre tasse
    (che, mannaggia, non si tagliano, come dovrebbe essere primo dovere di chi ci amministra)

    A ciò si deve aggiungere la modalità pedestre di intervento di questa amministrazione,
    sembra quasi nel far di tutto nel peggiorare l’inefficienza…
    quasi a prefigurare un seguente rivalersi su impresa e funzionario… (oggi al Ministero dell’Economia)

    non ci fanno mancare esempi concretissimi di un mediocre operare

    buona giornata Miserabile di Montecristo

    RE Q
  8. #8 scritto da Simone bicocchi il 20 febbraio 2016 13:50

    Miserabile, consideri che l’opera è parziale ,

    il secondo lotto avrebbe fatto costruire la pista su ambo i lati a senso unico cosa che non è stato fatto.
    Purtroppo lo scopo di quest’opera, voluta dall’amministrazione in questo modo,
    aveva secondi fini che le si ritorceranno contro.
    Vero è che avrei dovuto rinunciare,
    fatti salvi i pericoli di denuncia per danno minacciati dall’amministrazione per la perdita del finanziamento,

    quando la P.L. in modo furbastro e capzioso ha modificato il progetto.

    RE Q
  9. #9 scritto da Napoleone Buonaparte il 20 febbraio 2016 14:05

    Io come al solito sono fuori dal coro e non condivido affatto ciò che Simone Bicocchi ha scritto,
    non me ne voglia.

    L’amministrazione comunale quando ha visto che la DL era l’architetto Stano e la ditta esecutrice la Green System ha pensato bene di incastrare quelli che considera “storici nemici”.

    Il progetto è stato fatto parziale per usufruire di 265.000 euro di finanziamento regionale con l’impegno di finire l’opera l’anno successivo.

    In realtà non è stato presentato il progetto che avrebbe concluso l’opera.

    Questo è il motivo degli attraversamenti che dovevano essere provvisori.
    La vera questione però va cercata sul perché l’amministrazione ha voluto modificare più di una volta il progetto consentendo di realizzare un opera palesemente in conflitto con quello che era il buon senso.

    Senza cordolo la pista è utilizzata come allargamento della carreggiata, senza il secondo lotto questa pista sembra realizzata da un matto.

    Considerato che è stato approvao in giunta il progetto come le successive modifiche volute dalla PL chiedo se sia stata una negligenza o una trappola per mettere in difficoltà gli “storici nemici”.

    La risposta l’ha data la Procura dando l’ok al Ministero delle Finanze per assumere l’architetto Stano all’anticorruzione di Milano.
    Chissà mai che si capisca una volta per tutte la verità.

    A Roberto DM dico che non è bello rischiare la figura del l’utile idiota; stia attento che talvolta quanto raccontano non è la verita.

    RE Q
  10. #10 scritto da Roberto DM il 20 febbraio 2016 14:45

    Il Sig.Miserabile di Montecristo dice che la realizzazione della pista ciclabile per Gudo G. poteva essere una buona carta da spendere in campagna elettorale….
    Io penso che, visto il progetto,
    anche il più sprovveduto degli 8000 sindaci dei comuni italiani si sarebbe accorto che con 4 attraversamenti di carreggiata in un chilometro l’opera era un danno e non un’opportunità…!!

    Allora perché la ciclabile è stata fatta ?

    L’unica spiegazione “logica” è che a qualcuno faceva comodo un allargamento della sede stradale dato che il vincolo imposto dal Parco Sud non permette varianti con allargamento della corsia….e quindi
    quale migliore occasione nell’incominciare a sfruttare il progetto di una ciclabile ?

    Se poi ci sarà da porvi rimedio vi sarà un ulteriore intervento di riparazione….
    e quindi la strada per andare a Gudo G. di “riffa e di raffa” viene magari alla fine raddoppiata nella sua sede stradale
    e i vincoli del Parco Sud sono bellamente raggirati e chi si è visto si è visto…..!!

    A pensar male a volte ci si azzecca diceva Andreotti…..

    RE Q
  11. #11 scritto da Città Ideale il 20 febbraio 2016 16:42

    Può essere, Roberto.
    Può essere che i pro tempore facciano un gioco di sponda a chi è interessato a rendere il Parco Sud, sempre meno Parco, sempre più metropoli.
    Forse osì può capirsi il mantenimento di una qualificazione stradale di alta percorrenza per un collegamento interno al Parco Sud, sollecitata, imposta dalla P.L.

    Può essere, ma qui siamo nelle ipotesi però.
    una delle ipotesi possibili, non supportata da prove reali.
    Solo una deduzione, anche se logica.

    buon giornata

    RE Q
  12. #12 scritto da Simone Bicocchi il 20 febbraio 2016 23:42

    Solo per precisare che nonostante i continui solleciti via pec

    ad oggi non ho ancora ricevuto la documentazione richiesta….

    Secondo voi perché?

    RE Q
  13. #13 scritto da Città Ideale il 20 febbraio 2016 23:56

    Non c’è ragione Simone Bicocchi,

    solo la certificazione di un comportamento autocratico, spocchioso, antidemocratico e illegale.

    Vogliono Cittadini che si rechino da loro, il capo chino e il cappello in mano,

    a chiedere il favore biascicando scuse e preghiere,

    Per avere ciò che è un diritto!

    quanto di più antidemocratico e simile alla dittatura del proletariato,
    sistema cui sommamente si ispirano…

    mai,
    mai, a costoro

    i cittadini dovranno più dare possibilità di amministrare….

    Non sono democratici, capaci solo di far danno

    buona notte

    RE Q

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