Gli orti del vicesindaco: in commissione è aperto a ogni soluzione

Il nostro articolo di qualche giorno addietro sul tema degli orti che occupano il parco pubblico Spina Verde fa dire in commissione al vicesindaco che “si leggono cose fantasiose” (naturale che si riferisca a Città Ideale, che ringrazia), anche se si guarda bene dal citarci.  Le fantasie sarebbero a suo dire le seguenti, con le nostre osservazioni.

UNO Gli orti di via Lavoratori hanno trovato il Parco Sud “non tanto favorevole e fu necessaria una deroga”: Non ci sarebbero stati contrasti e deroghe, semplicemente i servizi (che non avrebbero avuto autorizzazione).

DUE non c’è terreno comunale di fianco agli orti attuali e non si può farne. Forse si è dimenticato che di fianco agli orti sussiste un terreno comunale considerato verde pubblico e affidato nell’appalto per la sua manutenzione.

TRE “è in corso una operazione a Sud del campo sinti che ha posto sotto sequestro dei lotti”. Se non demoliscono le costruzioni “andranno lì con le ruspe”. Ove succedesse, il terreno verrebbe nella disponibilità del comune e allora si potrebbero fare qui gli orti. L’unica cosa fatta è una diffida inviata dal comune ai proprietari dei terreni interessati, il terreno non è recintato e non è sotto sequestro. La lettera del comune finora non ha avuto seguito, ha tutta l’apparenza di un atto dovuto per coprire  l’ amministrazione da responsabilità; probabilmente non faranno nulla.

Si sofferma poi sulla sulla scelta di eliminare il Parco Spina Verde facendovi gli orti. Individuata come unico terreno comunale disponibile  (dopo aver autoeliminato quanto sopra), per una forte richiesta di orti, non solo di pensionati. Poi, contraddicendosi, dice che le possibilità sono diverse… si vedrà. Forse rendendosi conto che le difficoltà pratiche ci sono. A noi risultano le seguenti (non fantasiose).

L’intervento in Spina Verde non è compatibile con il piano dei servizi previsto nel PGT, ma non solo:    UNO non è inserito nelle opere previste dal Documento d’inquadramento quindi non è conforme alle linee di indirizzo;     DUE nel PGT l’area è classificata come corridoio ecologico di valorizzazione naturalistica, su cui sono stati anche fatti interventi di miglioramento forestale;    TRE sono a ridosso di un fontanile il Testa di Monaca, devono quindi arretrarsi di almeno 10 mt dall’asta e 100mt dalla testa

Inoltre in termini di costi: QUATTRO l’insediamento di un’area orti necessita di un’area servizi e assistenza come realizzata abusivamente e senza autorizzazione paesaggistica agli orti di via Lavoratori per costi pari a 55.000€; area servizi che andrebbe poi realizzata nuova se i nuovi orti non sono adiacenti a quelli esistenti. Mentre in via Lavoratori è già presente.

Ancora: Un’area orti nuovi era prevista nel PGT e pure finanziata con fondi regionali lungo il fontanile nei pressi della via Marconi a Gudo Gambaredo, per compensare quelli rimossi in zona … allora come mai non realizzare quelli … e poi, invece di usare male risorse disperdendo attività ortistiche ovunque? si deve ripetere che le aree per effettuare ampliamenti adiacenti le aree orti esistenti ci sono, con aree servizi esistenti!

Infine: si vuole ricordare inoltre un’ordinanza dell’allora sindaco Lanati del 2001. Questa  prevede che in area urbana non si possano effettuare orti al di fuori delle aree già individuate (via Garibaldi e via dei Lavoratori). Insomma, un progetto che, nell’interesse della Comunità,  il vicesindaco farà bene a piegare per quattro, metterselo sotto il braccio e… togliere  il disturbo.

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