Apirozzano: la sua situazione e i riflessi per casa nostra

Di questa viecenda ne abbiamo parlato (VEDI). Un aggiornamento al riguardo è da ritenere opportuno, con le nuove documentazioni del caso. Intanto l’azienda: si tratta di società intestataria di patrimonio immobiliare del comune di Rozzano, interamente controllata dal comune stesso. Una condizione diffusa, questa delle società “private” (in questo caso una S.r.l.  soggetta alle normative del diritto privato), a controllo totale del comune.

A Buccinasco abbiamo un esempio analogo con ASB S.r.l. Serve per assegnare incarichi e stipendi in più Poi consente di  agire in condizioni di diritto privato: la legge norma le aziende di capitali privati partendo dall’assunto che naturalmente l’interesse dei soci si pone l’obiettivo naturale di vivere, perché se va in dissesto sono i soci ad andarci di mezzo.

Se invece il controllo è pubblico, finisce che l’ente finanzia o presta, che sottoscrive quote. Se poi va in dissesto, chi subisce il danno NON SONO i pro tempore ma la collettività. Un marcio più volte richiamato dall’UE, più volte denunciato dai responsabili nominati per la spending review (da Bondi in poi  se ne sono succeduti altri quattro), tutti che hanno messo il dito nella piaga. Che resta: amministratori  e partiti a trarne consenso e utilità; i Cittadini a pagare.

Alcuni aspetti sono da aggiornare, grazie a nuovi documenti mentre sul versante giudiziario emergono novità (rigorosamente passate sotto tono nel mondo dei media).  Perché ancora siamo interessati ad Apirozzano è doveroso ripeterlo. La società dalla sua costituzione (2006) fino a oggi ha avuto quale presidente del collegio sindacale il dott Ottavio Baldassarre, assessore al Bilancio della giunta Maiorano dal suo inizio (2012) fino ad oggi.

Apirozzano è stata oggetto di interventi giudiziari civili, dopo istanza di fallimento presentata dai dipendenti per crediti da mancati stipendi e versamenti contributivi (110mila euro). La società il 26 10 2015 ha presentato domanda di concordato preventivo in bianco (una sorta di domanda preliminare: VEDI) che finora non risulta aver avuto esito (alla Camera di Commercio).   I tempi sono  scaduti, la decisione del tribunale è attesa perché un soluzione in bonis  è molto difficile.

Soluzione che invece ha già colpito l’ex sindaco D’Avolio e altri associati con rinvio a giudizio (il 20 Gennaio), per decisioni in sospetto conflitto di interessi, insieme a professionisti, fra i quali vi sarebbe la moglie. Parcelle salatissime presentate a Apirozzano. Il comune ha dato mandato a un legale per costituirsi parte civile. D’Avolio risulta tuttora consigliere regionale con un emolumento mensile stratosferico.

Apirozzano ha chiesto a  Monte Paschi Siena  e Cassa Depositi e Prestiti 47milioni; le perdite accumulate al 30 Settembre 2015 assommano a 15 milioni! Ha rilasciato garanzie che rendono indisponibili proprietà, crediti, depositi bancari ecc. Per soprammercato ha stipulato nel 2010 un contratto di garanzia sulle oscillazioni degli interessi, che costa fisso il 3,85% su tutti i debiti con MPS e CDP.

Il liquidatore sarebbe dimissionario: il Comune, il 09 Gennaio ha bandito una gara per un professionista che lo sostituisca (compenso 40mila euro l’anno). Il rischio di una soluzione traumatica (bancarotta fraudolenta) è concreto, anche se la politica farà di tutto per convincere le banche a stralciare la gran parte dei crediti in modo da ridimensionare il dissesto.

Con una così rilevante e traumatica vicenda, il presidente del collegio sindacale, fra l’altro reduce da un dissesto delle farmacie di Corsico di un paio d’anni fa, nella medesima carica, a Buccinasco mantiene tuttora la delega  di Assessore al Bilancio. Non sembrano giunte le ragioni, perché faccia un passo indietro o questo gli venga richiesto dal sindaco, dalla sua maggioranza?

Ricordiamo ancora che l’assessore è la persona che l’anno scorso ha posto in essere il giochino nell’approvazione la bilancio, che inseriva surrettiziamente una operazione dai costi stratosferici per Buccinasco, ricevendo in “dono” il terreno inquinato Bucci più da bonificare. Operazione saltata per la  pronta denuncia di Città Ideale.

L’infortunio in Apirozzano così rilevante, al di la delle responsabilità individuali che sono ancora da dimostrare, non è sufficiente a mettere in discussione la delega la bilancio ?   Fino a qual punto dovrà procedere questa Giunta, questo Sindaco  nella perdita di credibilità, perché l‘amor proprio,  la dignità, li faccia procedere a un turn over che il buon senso  rende non più rinviabile?

Tag:

  1. #1 scritto da Primo il 6 febbraio 2016 10:46

    A Buccinasco purtroppo sembrano fiorire gli “UTILI STUPIDI”….

    RE Q
  2. #2 scritto da ISLERO il 6 febbraio 2016 10:59

    BALDASSARRE OTTAVIO,
    Non è sicuramente Massimo Meridio (protagonista de Il Gladiatore, ndr) ,
    non è un cuor di leone,
    né tantomeno un difensore dei più deboli, ma
    sicuramente una cosa riesce a farla bene,
    I SUOI INTERESSI.

    Questi però non coincidono sempre con la cosa migliore per Buccinasco, basta vedere:
    - la farmacia comunale mai avviata.
    - la acquisizione del terreno inquinato di via Guido Rossa.
    - la gestione del personale.

    In realtà in Comune il suo ruolo è talmente insignificante a livello decisionale, che addirittura viene preso in giro dagli stessi compagni di merenda di Jack, detto sindaco di Buccinasco.

    Certo è, che se un soggetto così inizia ad essere lesivo per la città,
    sarebbe meglio perderlo durante il tragitto che portarselo fino alla FINE.

    RE Q
  3. #3 scritto da Città Ideale il 6 febbraio 2016 12:00

    Guardi Primo che il problema in questo caso non riguarda una valutazione di capacità professionali di una persona.

    Fare il professionista che ha il compito di verificare e certificare la regolarità di un agire comporta una stima, dare un giudizio su regolarità e prudenza di una gestione.
    E’ possibile sbagliare; può capitare anche al professionista più esperto.

    La questione quindi non è la qualità… ma di altro tipo.

    senza entrare nel merito, un conto è non vedere fatture false come è successo in un comune del pavese, che ha mandato in galera gli amministratori di una società a controllo comunale, per un buco di 2 milioni.
    Qui i sindaci non sono finora stati coinvolti.

    Non accorgersi per anni che il magazzino delle farmacie è gravemente inferiore alla stima contabile… è controllo non approfondito, se non superficiale.
    Altra questione, è non vedere operazioni stratosferiche che superano il bilancio annuo delle entrate, che richiedono impegni pluriennali, un indebitamento per il 100%….
    Qui il principio di prudenza è fuor di dubbio che è stato buttato nel cestino; non accorgersene coinvolge la qualità e la capacità, nel caso specifico.

    L’impressione, solo l’impressione finora, è che l’incarico di controllo fosse basato sull’accondiscendenza della volontà politica.
    Se questa si fosse trovata con un collegio sindacale che metteva i puntini sulle i, è più che probabile che “l’affidabilità” dei professionisti venisse meno.
    Che nel futuro gli incarichi sindacali di giunte “progressiste” man mano diminuissero, magari fino a sparire.

    Questa deduzione, che è solo un dubbio, sia chiaro, deve far riflettere sulla opportunità di mantenere in un incarico delicatissimo come il bilancio,
    in contemporanea con vicende di questa natura…

    Non si può star zitti e far finta di nulla: non è opposizione politica, ma tutela del buon nome di Buccinasco

    buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da Je suis Bucci il 6 febbraio 2016 12:28

    Con questo Assessore al Bilancio a Buccinasco direi che siamo in una botte di ferro…

    i Consiglieri dell’opposizione il giorno 10 febbraio in Consiglio durante la discussione del punto 5:

    Approvazione bilancio di previsione 2016-2018 e
    documento unico di programmazione (DUP, ndr)

    tenuta dal Dott. Baldassare potrebbero “opporsi”!

    Altrimenti sorge quasi il dubbio che ad una certa parte politica sia permesso tutto…

    RE Q
  5. #5 scritto da Città Ideale il 6 febbraio 2016 13:25

    Guardi Islero che abbiamo una situazione diversa dal caso personale.
    Città ideale vede questa vicenda come effetto, pressoché generalizzato, del sistema partitico che tutto occupa.

    Fino a ieri i revisori in comune erano scelti dalla maggioranza… la parte politica che pro tempore governa.
    Si tratta di un incarico che crea riconoscibilità, che aiuta a raccoglierne altri, anche nel modo privato.
    Quindi una decisione che genera un rapporto in qualche modo di riconoscenza (c’erano già in epoca romana. si chiamavano “clientes”, i beneficati dall’uno o l’altro senatore)
    Da un lato il nominato si sente obbligato verso chi gli ha assegnato il ruolo,
    è umano che ne sia riconoscente, che gli venga incontro, che non gli crei problemi:
    La funzione di controllo va a farsi benedire, è subordinata al rapporto.

    Non solo: se il partito X ha fiducia del nominato, è portato a replicargli nomina in altri comuni, in enti pubblici, come consulente del Comune, come Assessore.
    il rapporto di fiducia si consolida, diventa prevalente su tutto:
    In pratica il partito stipendia e finanzia un professionista che gli “serve”.
    Il professionista cumula incarichi, cresce nel mestiere e nel reddito.
    una mutua convenienza.
    Naturale che valga nel medesimo modo nel caso di società a totale controllo comunale.

    Oltretutto il rapporto si cementa perché il controllore non vede e diventa “creditore” di favori presso il controllato.
    Viceversa si crea un mutuo condizionamento.

    Il sistema partitocratico è fatto così.
    Poi vi è chi fa uso della situazione con maggiore intelligenza e media gli interessi con la sua funzione
    Chi vi riesce meno.

    L’esempio serve per comprendere il meccanismo infernale entro cui si è radicato il far politica dei partiti.
    Fa sorgere l’esigenza perché da questo sistema si esca,
    perché i Cittadini eleggano loro pari dotati di esperienza,
    competenza dimostrata nella vita civile,
    spirito di servizio nei confronti della Comunità.

    Buona giornata

    RE Q
  6. #6 scritto da Città Ideale il 6 febbraio 2016 13:34

    Le minoranze sono informate della situazione, ammesso che già non lo siano, da questo e altri articoli di Città Ideale.

    Quali siano gli spazi loro consentiti in Consiglio (molto limitati), li stabilisce legge e regolamento.
    Il sistema partitocratico porterà gli attuali pro tempore a difendere a spada tratta la permanenza dell’Assessore.
    (ci auguriamo di no, nell’interesse della Comunità, ma anche loro)

    La minoranza non può molto: certo che, come Città Ideale,
    Deve porre con serietà ed equilibrio la questione, poi i voti e l’esito non dipendono solo da loro.
    Costringono però i pro tempore a parlarne, a doversi spiegare, a motivare.
    cercheranno di metterla sul personale, mentre la questione è istituzionale,
    di credibilità e dignità del comune e del suo ruolo.
    (qui come nella vicenda della condizione di conflitto di interessi che riguarda un altro assessore)
    Permettono ai Cittadini di capire e farsi un’idea informata.

    Non consentirà di far valere le loro ragioni, alle minoranze,
    Ma certamente avranno compiuto con serietà la loro funzione.

    Buona giornata Je suis Bucci.

    RE Q
  7. #7 scritto da Je suis Bucci il 6 febbraio 2016 13:57

    Il problema è che se fosse capitato in Comuni governati da forze politiche non di area pd, magari di centrodestra, l’assessore sarebbe già a casa e indagato e l’opposizione avrebbe come minimo pubblicizzato l’accaduto al livello planetario…Ora mi chiedo, di questi accadimenti quanti cittadini ne sono al corrente?

    RE Q
  8. #8 scritto da Miserabile di Montecristo il 6 febbraio 2016 18:01

    Ma i giornali non hanno riportato la notizia della dichiarazione di fallimento di API datata 6 ottobre 2015?

    Com’è possibile che in data successiva sia stata presentata una domanda di concordato preventivo?
    http://www.ilgiorno.it/sud-milano/rozzano-fallimento-api-1.1371560

    Il Collegio Sindacale ha funzione di controllo sull’operato degli amministratori.
    Nelle società private gli azionisti, visto che ci sono in ballo i loro soldi a differenza delle società pubbliche dove alla fine paga sempre Pantalone, hanno tutto l’interesse ad avere Sindaci che accendano i riflettori su quello che fanno gli amministratori.

    Resta il fatto che le responsabilità dei Sindaci sono gravose e prendere troppo alla leggera il loro ruolo potrebbe costare loro molto caro (come sempre dipende poi dalla magistratura).

    Ma di cosa dovremmo stupirci?
    A Roma appartamenti nel cuore della città vengono affittati al costo di meno di un caffè al giorno e nessuno, come sempre, è responsabile di nulla!
    Meno Stato e più mercato.

    Sbaglio o l’assessore Baldassarre è quello che sta curando i piani di sviluppo di ASB con l’apertura di nuovi punti vendita?
    Chi ha visto i piani?
    Chi ha controllato i conti?
    Possiamo dormire sonni tranquilli?

    RE Q
  9. #9 scritto da Città Ideale il 7 febbraio 2016 00:23

    In effetti i giornalisti non sempre hanno competenza in diritto societario…
    Probabilmente, vista l’istanza dei dipendenti avvenuta una settimana prima, l’autore ha dato per scontato l’accoglimento.
    Il tribunale sta ancora studiando la praticabilità di un concordato preventivo, o forse sta attendendo che Apirozzano presenti il piano.
    Piano di concordato preventivo che ha un’unica possibilità. le banche creditrici taglino dl 50% al 75% dei crediti che vantano verso Apirozzano.

    Tecnicamente l’azienda è in dissesto; se poi risulterebbe rispondere al vero l’importo non correttamente contabilizzato per milioni (come si vocifera),
    l’attuale è una fase solo apparentemente interlocutoria.

    i controlli non hanno funzionato, Miserabile di Montecristo… questo è.

    Circa la credibilità professionale dell’attuale Assessore, lasciamo la risposta al sindaco, che qui lo ha nominato.

    buona notte

    RE Q
  10. #10 scritto da Andrea D. il 7 febbraio 2016 13:21

    I crediti del sistema bancario sono, di norma, assistiti da garanzie reali (se così non fosse ci sarebbe da indagare per quale motivo la banca ha concesso tali crediti) e quindi, anche in caso di concordato il soddisfacimento di tali crediti dovrebbe essere pressoché integrale essendo crediti privilegiati (a meno che, in maniera del tutto sorprendente, i creditori non rinuncino volontariamente a loro privilegio, rispondendone a propri azionisti).

    Rientrano, poi, tra i crediti privilegiati, quelli di lavoro, quelli contributivi e quelli erariali. Si potrebbe avere una drastica riduzione (a volte viene pagata una frazione insignificante) dei crediti chirografari, cioè dei crediti non privilegiati, ma mi pare di capire che non siano numericamente significativi, sbaglio?

    Stando così le cose non sembra che ci sia molto spazio per l’accoglimento del concordato.

    RE Q
  11. #11 scritto da Città Ideale il 7 febbraio 2016 13:51

    Andrea questa è la logica, se non si considera il sistema invasivo dei partiti.

    Non a caso il maggior creditore è MPS, in un giunta PD, in una Città che da tempo immemore ha maggioranze di questo colore.
    La volontà di chi decide in questo contesto va considerata,
    così come quella degli azionisti (in maggioranza enti pubblici o apparati dello stato)

    Resta la verità contabile: che non si può contestare…
    Un insieme di operazioni prive di una valutazione congrua in fase progettuale,
    finite in pochi anni come era prevedibile fin dagli inizi,
    Ciononostante MPS ha erogato, curandosi delle garanzie e facendosi sottoscrivere un tasso di costo elevatissimo per coprire da rischi di tassi elevati
    Ciononostante gli amministratori hanno proceduto, il comune (la maggioranza del consiglio) approvato, il cda di Apirozzano approvato
    Il collegio sindacale non ha eccepito in modo adeguato

    Il sindaco dal 20 gennaio è oggetto di procedure penali…

    non resta che attendere gli sviluppi…

    buona domenica

    RE Q
  12. #12 scritto da Rinaldo Sorgenti il 9 febbraio 2016 15:12

    Non conosco i dettagli della grave situazione che si è venuta a creare a Rozzano, ma è naturale domandarsi come sia stato possibile creare un buco di quell’entità senza che il Collegio Sindacale abbia potuto rendersene conto, anno per anno, ed intervenire a tempo debito?

    Certo poi che anche il precedente delle Farmacie Comunali di Corsico non aiuta alla serenità.

    Motivi di cautela ed opportunità suggerirebbero quantomeno un’iniziativa di autosospensione dall’incarico anche locale.

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 9 febbraio 2016 15:22

    Pacato buon senso il suo, Sorgenti.

    La semplicità logica da sola rende l’analisi sintetica e pressante nelle decisioni da prendere.

    le prenderanno?

    Domani si vedrà ….

    buona serata

    RE Q
  14. #14 scritto da Città Ideale il 18 febbraio 2016 21:40

    Apirozzano e le novità.
    Visto il buco enorme, non si capisce come finora il tribunale non abbia dichiarato il fallimento.

    I tentativi di trovare una soluzione stanno proseguendo, con il solito sistema:
    scaricare su altre società pubbliche le perdite e l’attività.
    In questo caso, senza notizie di qualche peso, emerge che le municipalizzate che fanno energia, riscaldamento e quant’altro stanno velocemente trasferendosi alla multinazionale VEOLIA (quotata a Parigi), la quale da metà 2014 ha preso il controllo di Siram (gruppo che nel settore municipalizzate opera nel facility management (compreso strutture sanitarie), ecc.

    Si sta lavorando sulla cessione delle attività di distribuzione teleriscaldamento (dalla controllata AMA del comune di Rozzano) ad una combinazione che coinvolga Aler e appunto Siram.

    Come sia possibile sfilare dalla fallenda Apirozzano l’attività economica su cui ha basato il suo progetto, facendola diventare una bad company (un contenuto di perdite)…. resta incomprensibile.
    Il 23 Febbraio il tribunale deciderà sull’ipotesi di spoliazione dell’Apirozzano…

    Intanto il teleriscaldamento (quello che c’è) a Rozzano lo pagano circa il 50% degli inquilini che lo utilizzano…

    Veolia, la multinazionale francese, servirà da foglia di fico ma, c’è da scommettere, per queste operazioni di copertura delle vergognose perdite cumulate, non perderà un euro…
    A scaricarsi le perdite sarà Aler 8che è commissariata) o qualche altra municipalizzata… (altra bad company)
    Giochi di carta fatta con capitali (che sono nostre tasse)

    Ordinario spreco sul quale gli organi statutari non hanno nulla da dire, mentre sperano che il Tribunale li copra dal dissesto….
    Buccinasco e la sua amministrazione continuano a non aver nulla da dire…

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth