Una storia di casa nostra, esemplare per spreco di risorse

La questione in esame riguarda Buccinasco come soggetto pagatore, per cifre ancora da determinare ma consistenti. La ricostruzione dei benefici (dei costi)  che ne ricava la Comunità, la raccontiamo fin dalle origini, per  quanto possibile. In questa operazione sono impegnati soldi pubblici (nostre tasse). Situazione standard, se si vuole, con l’uso del sociale per consumare risorse in  associazioni o cooperative .

In questo caso si tratta di Associazione Villa Amantea (VEDI), che da 35 anni opera a Milano in via Giambellino per attività di supporto a extracomunitari scomodi (senza soggiorno, senza lavoro, ecc.) dalla sua cronistoria sul sito ha attraversato difficoltà ripetute per ottenere una convenzione con Milano.

Campa con difficoltà. Villa Amantea, presieduta fino a un anno fa da Fabio Bottero (sindaco di Trezzano SN), mentre coordinatore e legale di fiducia sarebbe tuttora il segretario generale, sempre di Trezzano SN, Diventa strumento per l’operazione  SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) ente di progetto europeo gestito dal Ministero dell’Interno, che prevede finanziamenti agli enti locali in particolare per accoglienza di minori stranieri non accompagnati.

Si fa notare anche per una iniziativa a Cesano Boscone, con un camper che in orari determinati, funziona come sportello legale per extra comunitari. Insomma gestisce le criticità ottenendo per questo fondi ed erogazioni pubbliche. L’ambito entro cui si muove è l’area vicina al PD, al mondo cosiddetto progressista.

Il ministero indìce un bando cui si presentano 60 progetti approvati (importo 180milioni). Fra questi il comune di Trezzano SN che è 9° in graduatoria. Importo di 335mila euro. Il Comune, con una procedura che la minoranza ritiene non rispondente alla legge sugli appalti, ne assegna la conduzione alla Associazione Villa Amantea. Il contenuto del progetto approvato qual è: assistere 14 (uno-quattro) minori (circa 25mila l’uno in media).

Ma non finisce qui: Villa Amantea non dispone delle strutture di accoglienza e queste vengono reperite in due unità immobiliari sequestrate alla malavita organizzata e assegnate una a Trezzano, l’altra a Buccinasco (via Nearco 6). Gli immobili però devono essere sistemati per l’uso che se ne intende fare. Il sindaco di Buccinasco aderisce prontamente e senza informare, senza coinvolgere Consiglieri o Cittadini, approva e stipula una convenzione biennale con Villa Amantea (facendo un favore al collega di Trezzano).

Il 30 gennaio si è tenuta una “festa interculturale” alla quale, a Trezzano, sul tavolo degli ospiti al sindaco Maiorano è stata data una sedia. Finora l’unico ritorno per Buccinasco… una visibilità della quale ha ritenuto di non informare. Sarà per modestia; o forse per imbarazzo nel descrivere l’impegno che chiede ai Cittadini amministrati. Prende, decide, approva e via: i Cittadini non devono sapere, non contano.

La delibera, con la bozza di convenzione è stata approvata in giunta (VEDI Albo Pretorio 29 01 16 del n.13). Non sappiamo ancora quanto costeranno le opere di sistemazione e adeguamento della villetta di via Nearco. Ipotiziamo 150mila euro? Che andranno sulle spalle di noi Cittadini. Omaggio a Villa Amantea, gestita da ambienti PD, un po’ troppo vicina al sindaco e al segretario di Trezzano SN.

A nessuno viene in mente che con molto meno, cifre del genere si potrebbero impiegare per  incoraggiare e finanziare un’adozione in famiglie disponibili, certamente fornendo un supporto e un ambiente molto, molto più indicato per il superamento di criticità e traumi, ricostituendo un ambiente famigliare in grado di ridare fiducia e speranza  a ragazzi con difficoltà di cui sono solo vittime?

Statalismo e centralismo sovietico di vecchio stampo che continua a sopravvivere, a prosperare, a generare pastrocchi, finanziando enti o associazioni nelle quali hanno le mani in pasta. C’è da scommettere: terminati i lavori, il sindaco Maiorano andrà con fascia tricolore e banda al seguito,  a inaugurare l’iniziativa, gloriandosene. Guardate Cittadini come siamo stati bravi (con i vostri soldi); senza alcun beneficio per la Comunità.

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  1. #1 scritto da Miserabile di Montecristo il 1 febbraio 2016 14:37

    Tutte queste realtà alla fine, in un modo o nell’altro, giungono sempre all’abbeveratoio dei soldi pubblici.

    Tanti proclami, tanta enfasi, tanta retorica, ma alla fine sono sempre i cittadini, volenti o nolenti, a pagare con le loro tasse.
    Quando va bene per offrire un minimo di servizi (spesso più per mantenere apparati e clientele),
    quando va male (tipo Mafia Capitale) per ingrassare la malavita (organizzata).

    Ci sarà sempre la solita retorica, la narrativa suggestiva che punta a colpire le emozioni, a sostegno di queste scelte, che però, non vengono finanziate dai diretti interessati, non raccolgono soldi privatamente, non ottengono finanziamenti dai partiti (che pure sono generosamente finanziati dallo Stato), ma campano (e prosperano) grazie a soldi pubblici!

    Non conosco il caso specifico (per cui non mi riferisco ad esso), ma ne ho visti tanti altri: la scusa, emotivamente coinvolgente, è quella, ad esempio, del sostegno ai bambini profughi di guerra, il risultato, troppo spesso, è il mantenimento di una fitta rete di persone vicine al partito che grazie a tali iniziative campano e portano a casa uno stipendio (qualcuno, in certi casi, si arricchisce pure).

    Ci sono organizzazioni così dette umanitarie (spesso anche blasonate) che impiegano la maggior parte dei fondi ricevuti (a volte addirittura la quasi totalità) per mantenere in piedi la struttura;
    uno è convinto di aiutare i bambini poveri e, invece, a loro non arriva nulla o quasi, sta solo mantenendo il posto di una pletora di “clienti” e di poderoso macchine generatrici di consenso (e di voti).
    Nulla di nuovo sotto il sole.

    Ci sono anche i volontari che si impegnano in prima persona senza chiedere nulla in cambio ed è la cosa che più mi indispettisce: la presa in giro di tanta generosità!

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 1 febbraio 2016 14:55

    In effetti è la conseguenza di una concezione dello stato assistenziale di cui il far politica dei partiti si è impossessato come sistema per generare consenso spendendo danaro pubblico.

    Lo scopo, che diventa primario, di questo sistema, è l’utilità in consenso e visibilità positiva (quando va bene)
    perché se nell’impasto intervengono spinte economiche, diventa priorità mettere da parte redditi e quindi ottenere il massimo di contributi, spendendo il minimo
    In ogni caso, il risultato dell’intervento viene dopo;
    I volontari sono utili per evitare spese e fare margini …

    Un meccanismo che può diventare infernale.
    Nel merito di questa decisione del nostro sindaco, rimane un mistero la logica: nessuna utilità di nessun tipo per la comunità

    buona giornata Miserabile di Montecristo

    RE Q
  3. #3 scritto da Je suis Bucci il 1 febbraio 2016 21:00

    E poi il Sindaco nega un aiuto economico ai cittadini di Buccinasco in grave difficoltà?
    Diciamo che anche in questo caso l’assistenzialismo è pilotato dove può venir utile…a lui!

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 1 febbraio 2016 21:13

    L’arbitraggio, il bilanciamento fra un welfare marginale che da ritorni di immagine e un aiuto concreto alle difficoltà, vede un tendenziale maggior peso dal lato del ritorno in immagine.

    I partiti vivono un sistema che in questi meccanismi li stritola: ho lavorano per i voti oppure sono sostituiti da altri partiti che per i voti interessati investono di più.
    Ammesso che se ne sentano costretti e agiscano contro voglia, ma il sistema, questo è

    Questo modo di selezionare i nostri amministratori pro tempore, basato sul modo attuale di gestire la politica, noi cittadini dobbiamo buttarlo a mare.
    I partiti non tutelano l’interesse dei Cittadini, non lo mediano; semplicemente lo hanno usurpato, è diventato roba loro.

    Riprendiamoci il potere che, ricordiamolo a noi. E’ NELLE MANI DEL POPOLO.

    RE Q

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