Centomila euro per la sicurezza finiti in una ciclofficina (vuota)!

Ovunque si metta mano e si rifletta sulle decisioni di chi amministra Buccinasco, ogni volta, si trovano soldi spesi male.  Utilizzo distorto, scarsa o nulla efficacia nella spesa. Il tutto condito con l’irresponsabilità di un procedere (Nessuno che risponda). Questo esempio sembra un’allucinazione: lo andremo a descrivere passaggio per passaggio. Le disposizioni che richiamiamo, si possono rintracciare tutte nell’Albo Pretorio. La faccenda ha questa sequenza:

(Governo Berlusconi) 2008 legge 133/08 art 68 comma 18. “Per l’anno 2009 è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’interno un apposito fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro, per la realizzazione, sulla base di apposite convenzioni tra il Ministero dell’interno ed i comuni interessati, delle iniziative urgenti occorrenti per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell’ordine pubblico”

19 05 2009 (Mandato Cereda) Delibera di giunta 103. si delibera la volontà di sistemare il quartiere Sinti, richiamando la legge. Inoltro in prefettura per l’approvazione del progetto.

03 08  2009 (Ministero dell’Interno) Compare il Comune di Buccinasco con una dotazione di 100mila euro

19 08 2009 (Prefettura di Milano – Commissario per l’emergenza nomadi) Comunica a Buccinasco che il progetto è approvato.

13 01 2010 (Prefettura e ufficio tecnico Buccinasco) incontro in prefettura.  Si discute e perfeziona il progetto relativo al campo sinti.

17 02 2010 (Mandato Cereda) Delibera di giunta 23 del lavori urgenti presso il campo sinti. Approvazione del progetto esecutivo.

Data non precisata (Mandato Cereda) Incontri tra Comune e Apertamente: il progetto viene variato in Ciclofficina da realizzarsi in via Lavoratori.

01 12 2010 (Mandato Cereda) Delibera di Giunta 256 che sposta il luogo della Ciclofficina in via Resistenza ang Piazza Galvani.

13 12 2010 (Ministero Trasporti) decreto 1354 che assegna i lavori alla impresa Parma S.N.C. (sul progetto approvato in prefettura… che non riguarda la Ciclofficina)

29 06 2012 (Mandato Maiorano) Delibera urgente certifica la variazione dell’ubicazione Ciclofficina in via Resistenza. Il quadro economico è sempre di 100mila euro.

05 11 2014 (Mandato Maiorano) Determina 639 del Completamento Ciclofficina presso il campo sinti (un errore? Oppure utile per ottenere il pagamento del progetto approvato in Prefettura?). Certificato di regolare esecuzione.

SONO TRASCORSI OTTO ANNI DALLA LEGGE !

Questo l’elenco (parziale) del’iter che butta via 100mila euro di danaro pubblico destinati a iniziative urgenti per la sicurezza, e finisce  per realizzare la Ciclofficina. Che a oggi, ancora chiusa, dopo due gare andate a vuoto, è lì, bella e intonsa. Attende il degrado del tempo finché non ne sarà definito l’abbattimento? Amministratori responsabili, onesti verso se stessi, restituirebbero l’importo al Ministero.

Dalla volontà della legge, per interventi urgenti a tutela della sicurezza, ci sono voluti sei anni perché si arrivasse a costruire la Ciclofficina. Non tocca a noi individuare in questo iter, dove sia avvenuto  il gioco delle tre carte che ha portato a realizzare lo strumento che aumenta la sicurezza a Buccinasco (?!): un esempio della incongruenza (ci verrebbe da definirla menefreghismo) con cui vengono scialacquate le nostre tasse, nel disinteresse di tutti i responsabili, i controllori, la magistratura amministrativa, ecc.?

I CITTADINI MANDERANNO A CASA TUTTO QUESTO SISTEMA

LASCIANDO I PARTITI AL LORO DESTINO

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  1. #1 scritto da Marco il 25 gennaio 2016 21:36

    Lo sperpero di soldi non si può commentare,

    ma la cosa più assurda è che in tre anni questa Amministrazione non sia riuscita a mettere a frutto un bene pagato con i soldi della collettività….

    La loro ottusità si scontra in continuazione con il bene comune (Bene Comune, ndr) e il voler proseguire nelle loro azioni, se pur palesemente errate, da’ risultati come questi …

    Vedi farmacia di via don Minzoni, il chiosco di via Emilia,

    il distributore di gas metano in via azalee …
    E altri che manco ricordiamo più …

    RE Q
  2. #2 scritto da Napoleone Buonaparte il 25 gennaio 2016 23:01

    Pensate quante telecamere si potevano mettere,
    pensate quanti antifurto degli edifici pubblici si potevano sistemare

    e invece sono stati spesi per fare la ciclofficina per i sinti, ancora inutilizzata messa in un luogo come una cattedrale (piccola cappella, quasi un’edicola,ndr) nel deserto,
    salvo poi dire che mancano i soldi,

    ho l’impressione che la corte dei conti avrà molto lavoro nei prossimi 5 anni.

    Manolete perché non si indigna quando “rubano “10 computer nuovi nel centro sociale della Fagnana
    perché l’anti furto non è inserito
    le telecamere non funzionano e
    perché mancano i fondi…..

    Però poi si sperperano decine di migliaia di euro in iniziative insulse?
    Non è che a sperperare è lui?

    RE Q
  3. #3 scritto da Città Ideale il 25 gennaio 2016 23:46

    Certo, l’elenco sarebbe lungo.. Marco

    ci viene alla mente il baratto fra 1800mt di collegamento fra la rotonda in fondo a via Lomellina e via Meucci, con trasformazione da agricolo in industriale di un’area di oltre un ettaro…

    sarà perché Città Ideale ha denunciato questa modifica approvata nel PGT, che l’operazione finora non è stata realizzata?

    Riguardo al chiosco di via Emilia, non conosciamo,… magari ci farà sapere.

    buona notte, oramai

    RE Q
  4. #4 scritto da Città Ideale il 25 gennaio 2016 23:52

    La rabbia rimane se si pensa che noi ogni mese paghiamo 5mila euro per un contratto di manutenzione delle telecamere…. ogni volta…

    Mai che l’ufficio stampa spieghi ai Cittadini come può succedere che ogni volta che si ricorre alle telecamere queste non funzionano?

    Proprio mal gestita….
    troppo mal gestita, tanto che viene da pensare ad una situazione di lassismo voluta….

    buona serata Buona parte

    RE Q
  5. #5 scritto da Marco il 26 gennaio 2016 10:13

    Per il chiosco di via Emilia mi riferisco al presidio che prima era gestito dall’associazione Tom&Jerry, che strozzata dai costi chiesti dal Comune ha deciso di abbandonare l’attività…

    Attività che nel suo piccolo rimaneva avamposto anche di sorveglianza sui giovani frequentatori del parco…

    Ma a sentire l’associazione…prima il divieto di vendere ai non soci (se una mamma voleva un bicchiere di tè per il bambino in poche parole non avrebbero potuto venderglielo), poi la tassa di occupazione suolo pubblico per i tavolini e il gazebo …

    E poi poi …
    Purtroppo a Buccinasco va così: sei “amico” allora da 22.000€ di affitto te lo do a 6.000€ come l’ex circolo combattenti …
    O ti applico uno sconto come ai locali della Posta…

    Se al contrario non lo sei e sei una persona “normale” finisce che chiudi per le richieste assurde che ti fanno!!!

    Non voglio fare l’uccello del malaugurio ma credo che presto accadrà anche per i locali di fianco al laghetto di Spina Azzurra …

    Ecco quello che sono in grado di fare i nostri Amministratori a nostra insaputa (o quasi !).

    RE Q
  6. #6 scritto da Città Ideale il 26 gennaio 2016 11:56

    In effetti marco, la vicenda del chioschetto sull’angolo del parco non è stata notata e nessuno ne ha parlato.

    Bisogna che i cittadini, civilmente, ma senza demordere, facciano conoscere e coinvolgano la comunità su ciò che sta accadendo.

    Quanto alla politica da pollaio che seleziona i favoriti in base all’orientamento, viceversa penalizzando altri che non sono schierati (che quindi non danno garanzie di voti) ..
    purtroppo questo i pro tempore adottano come sistema.
    Probabilmente si rendono conto che questo modo d’agire genera minore fiducia se non discredito su chi li adotta
    Tuttavia confidano che cosi riusciranno a essere confermati.

    Sta a noi cittadini dimostrare il contrario con un voto che cambi questo mercimonio da signorotti feudali (altro che democratici…)

    buona giornata

    RE Q

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