Furto notturno in biblioteca (senza allarme; migliaia di volumi a rischio)

Quanto è successo sta man mano venendo fuori, dopo le reticenti dichiarazioni dell’Ufficio Stampa del sindaco, che qui ci piace riportare a futura memoria:

Nella notte tra sabato e domenica qualcuno si è introdotto nella struttura scassinando la porta blindata al piano terra da dove è possibile accedere alla sala dove erano custoditi i dieci nuovi computer recentemente acquistati dall’Amministrazione comunale e abilitati per entrare nel circuito della Fondazione per Leggere.

“Qualcuno che si è introdotto, che ha scassinato la porta blindata”? Ecco invece quanto ci segnala un lettore che si è interessato e così riferisce:

…….  provo a spiegare quello che è successo a prova di smentita, che attendo volentieri qualora ci fossero imprecisioni delle quali dubito visto i riscontri in mio possesso.

I computer in questione sono arrivati a novembre, ma visti gli impegni dell’ufficio CED non sono stati messi in funzione fino ai giorni prima di Natale quando, il responsabile del CED ha detto all’assessore Arboit di voler portare i computer in comune per evitare furti.

L’assessore, conscio della sicurezza del luogo, ha garantito che nulla sarebbe successo.

Si precisa che lo stabile in questione è fornito di allarme funzionante dalle 24.00 alle 6.00.

Purtroppo così non è andata. I malfattori sono entrati, si presume con le chiavi perché non vi soni segni di effrazione alla porta esterna, hanno rotto la porta della stanza dove erano allocati i computer e sono scappati con la refurtiva.

Si spera che le telecamere posizionate entro l’edificio possano dare un aiuto alla ricerca dei ladri.

Questo è quanto persone informate mi hanno raccontato e per questo gradirei sapere se ciò che ho detto corrisponde a verità (Simone Bicocchi).

L’Ufficio Stampa chiede il silenzio per non intralciare le indagini. Che andranno avanti per loro conto dai carabinieri. Lo abbiamo già sostenuto ma dobbiamo ripeterlo: è del sindaco la responsabilità del sistema sicurezza di tutti i beni comunali, degli immobili e dei loro contenuti, la loro custodia.

Il Municipio avrà pure un Responsabile della Sicurezza al quale saranno state consegnate (che avrà firmato) le disposizioni e i compiti, analiticamente indicati, di cui deve curare l’osservanza.  Modalità e periodi, responsabili che devono ispezionare lo stato dell’arte intervenendo sul campo, monitoraggio dei comportamenti e modifiche di eventuali falle del sistema, aggiornandole, ecc.

L’insistita denuncia di Città Ideale sui silenzi riguardo al sistema sicurezza vigente, adesso porta  alla quasi certezza che lì la protezione da un sistema sicurezza è assente. Diventa indispensabile un organismo (commissione?)  che esamini l’intera situazione e definisca le linee guida di un pacchetto che tutto comprenda, definisca procedure e controlli, assegni responsabilità specifiche.

Il sindaco sta chiedendo il silenzio, perché devono lavorare i carabinieri? Ripetiamo ancora: le indagini vadano avanti, ma ciò che importa è il sistema sicurezza del municipio verso tutto il patrimonio del comune. Ecco l’esigenza che fa emergere la vicenda, questo che bisogna fare subito. Subito! Per tutelare la Comunità i suoi beni, la sua sicurezza.

Il silenzio serve solo a coprire le magagne, le cose da sistemare. Non ci interessa girare il coltello nella piaga. Uscire dall’emergenza con un pacchetto sicurezza rivisitato ed efficiente. Questa la sola preoccupazione e lo scopo della nostra sollecitazione. Che questa squadra pro tempore sia seriamente carente lo si vede quasi ogni giorno, ma ciò che adesso si deve fare, è tappare il grave buco che la vicenda della biblioteca fa emergere.

Possibile che non ci si renda conto del gravissimo rischio che abbiamo corso? Bastava un mozzicone di sigaretta per terra e adesso la cascina Fagnana con tutti i suoi libri e le sue strutture sarebbe un cumulo di macerie! Una faccenda serissima. Altro che polemica politica a vuoto. Per una volta, almeno per una volta si faccia l’interesse della Comunità.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 13 gennaio 2016 23:10

    Intanto circolano voci che rendono sempre più anomala l’operazione.
    Le riferiamo come ci vengono alla voce; non c’è certezza, giusto però che di queste ipotesi i lettori e i Cittadini conoscano:

    I ladruncoli si sarebbero mossi come se sapessero:

    > non solo sono entrati senza effrazioni, in possesso di chiave o passepartout; qui non c’è allarme, non avrebbe funzionato la telecamera;

    > sono andati dritti, senza dubbi, al piano terra, sfondando la porta interna con un calcione, in un locale ad uso del centro giovani, chiuso a chiave, locale nel quale non vi è nulla di apprezzabile da asportare;

    > “casualmente” hanno qui trovato i dieci PC. Che qui non dovevano essere, ma in biblioteca.

    > non avrebbero lasciato alcun segno di presenza in nessuno degli altri locali.

    Insomma: informati, andati a colpo sicuro….

    Quindi le indagini si dirigono a individuare la talpa; questo faranno gli inquirenti.

    Queste però sono notizie di cronaca.
    Ai Cittadini interessa la tutela dei beni comunali, del loro contenuto, del sistema sicurezza che riguarda questo immobile, questi accessi, i sistemi di comunicazione con inquirenti, ecc.
    Questo interessa ai Cittadini, questo Città Ideale chiederà con forza, finché non si metterà mano all’intero rifacimento del sistema sicurezza a Buccinasco.
    Una sicurezza efficiente della cosa pubblica è basilare per trasmettere sicurezza al territorio, ai Cittadini.

    Attentiamo speranzosi e interessati…., come tutti

    RE Q

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