Dichiarazioni del sindaco in Consiglio comunale… poteva mancare il mendacio ?

Fra qualche giorno, o forse dopo le feste, il Municipio farà avere ai Consiglieri la trascrizione del Consiglio e sara tutto più chiaro. Per ora ci si deve appoggiare alle registrazioni vocali. Le dichiarazioni del sindaco non sono state distribuite ai Consiglieri che, come è costume di questi pro tempore, vengono a conoscere all’istante e devono chiedere precisazioni senza aver avuto il tempo di ponderare le parole del primo cittadino.

Lasciamo stare la questione della farmacia (che a spanna sembra un’altra soluzione in grande ritardo con probabili maggiori costi). Andiamo a vedere la dichiarazione relativa a Buccinasco più. Dovremo affrontarla ancora in modo più esteso, per ora vediamo cosa da questo Consiglio i Cittadini hanno conosciuto  di nuovo.

Intanto la dichiarazione. Su precisa domanda di Cortiana al Sindaco: “La comunicazione è eguale o differisce dalla risposta scritta alla nostra interrogazione già ricevuta” (il 25 Ottobre, ndr)? Ecco la risposta testuale del sindaco, nell’esercizio della sua funzione in Consiglio:

… è la stessa, eccettuata la prima parte della cronologia non ripetuta….

Ora, se Città Ideale dichiara questa affermazione non vera anzi, marcatamente falsa, cosa penseranno i nostri lettori? Che Città Ideale non è affidabile?  Viceversa: che tale è il sindaco? Lasciamo loro la risposta e descriviamo. Questa dichiarazione, ad un riascolto attento è: UNO  la descrizione compiuta dei passaggi attraverso i quali si è giunti alle spese assunte dalla giunta a Ottobre, a favore del consulente ing Luca Del Furia.

Naturalmente del tutto assente nella risposta scritta di due mesi fa. Che già abbiamo pubblicato (VEDI). Quanto a ciò il sindaco e la sua Giunta non si sono resi conto che la descrizione dei passaggi sulle delibere relative hanno l’evidente scopo di coprire il professionista sulle aggiudicazioni a lui assegnate, a fronte di un esposto alla Corte dei Conti.

Non salvaguardano assolutamente loro amministratori dalla responsabilità di aver disposto costi su terreno non proprio,  senza aver prima (sottolineiamo: prima), escusso il dovuto da tutti i soggetti attuatori e gli aventi causa. Tanto più che poi il sindaco dichiara che da questi non si aspetta riscossioni (chissà perché: non lo spiega). Vi è poi il punto DUE, sempre del tutto assente nel documento scritto,  riguardo al quale parleremo in seguito, anche questo non presente nella risposta scritta.

Il sindaco è fatto così: fra la realtà e ciò che afferma nel suo ruolo di sindaco non è attendibile, anche quando legge lo scritto che ha davanti, dopo averlo praticamente rifatto (il parallelo lo dimostreremo quando avremo la trascrizione). Non infieriamo, data l’ennesima constatazione di mendacio (deliberato travisamento della verità, spiega il vocabolario). Abbiamo un sindaco così: noi non l’abbiamo voluto. Contestabile il falso in atto pubblico? Sentiremo nel merito.

Vogliamo adesso soffermarci su una delle novità, passate inosservate, senza alcuna comunicazione precedente da questa Giunta che tiene i Cittadini all’oscuro. Ecco la nostra trascrizione dal’audio:

A seguito degli incontri di lavoro svolti con i progettisti sono state preliminarmente individuate tre differenti tipologie di intervento così riassumibili

  1. 1. Ipotesi trattamento on site – trattamento in sito. L’ Ipotesi progettuale che pervede il trattamento dei rifiuti presenti direttamente sul posto, consiste essenzialmente nel lavaggio del materiale e nel reimpiego della stesso sull’area oggetto di intervento;
  1. 2. Ipotesi trattamento on site – allontanamento del materiale dal sito. L’ipotesi progettuale trova la sua completa attuazione nello smaltimento totale del materiale ivi presente presso impianti autorizzati e la ricollocazione di nuovo terreno per i necessari riempimenti
  1. 3. Ipotesi di messa in sicurezza permanente – trattamento i n sito. l’ipotesi progettuale consiste nel mantenimento del materiale rifiuto in loco e la difesa e garanzia delle ottimali condizioni di salvaguardia delle matrici ambientali: acqua, suolo, atmosfera.

Soltanto a seguito di una definizione accurata delle progettualità sopra individuate: accertamento puntuale della spesa necessaria e valuazione dei risvolti ambientali,  sarà possibile scegliere l’ipotesi operativa più idonea alla risoluzione delle problematiche individuate.

Detto in soldoni: questa descrizione argomentata come si diceva, prende in esame tre ipotesi di lavoro, senza che su questa siano state effettuate stime preliminari (che ci sembra per lo meno curioso). Senza un benché minimo parere di efficacia e regolarità delle diverse  ipotesi di lavoro. Queste verranno sottoposte a verifica solo successivamente.

Insomma, a noi sembra che le spese determinate sembrano gonfiate  e solo ora, successivamente, il sindaco sente la necessità di motivare le ragioni con una descrizione del pari gonfiata, al fine di garantire il professionista (e fors’anche la società a lui in qualche modo vicina): VEDI il prospetto. Che però, lo ripetiamo, riguardo alla regolarità del procedere e alle spese determinate, non cambia nulla. Il professionista dovremo comunque pagarlo.

Sindaco e Giunta stanno buttando danari su cose che non sono di competenza del comune! Stanno programmando lavori su terreno  altrui, del cui stato i responsabili civili nei confronti del comune  (non ci interessano qui le sentenze penali) sono altri e chiaramente individuati!  Se non è questo un danno erariale, allora siamo sulla luna.

DICHIARA IL SINDACO: A PAGARE SAREMO NOI TUTTI

I RESPONSABILI SI TROVERANNO GRATIS LA BONIFICA

CITTÀ IDEALE PROSEGUIRÀ NELLE SUE INIZIATIVE

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