Parità scolastica: a Buccinasco la legge non vale?

Dalla famosa legge di Giovanni Berlinguer (fratello, non omonimo del passato segretario PCI) che risale al 2000, la scuola in Italia ha ricevuto il riconoscimento che le scuole di gestione non statale, che adottano i programmi ministeriali e sono sottoposti ai controlli conseguenti, assumono la qualifica di paritarie. Eguali a tutti gli effetti, non ultima la possibilità di scelta a pari condizioni da parte delle famiglie.

A Buccinasco non è così, anzi!  è stato così fino al 2012. Il commissario nel 2012 ha statuito una regolazione provvisoria lasciando agli amministratori la scelta definitiva. Infatti, uno dei primi interventi del mandato Maiorano è stata la convenzione con la materna paritaria di Romano Banco. Penalizzante rispetto alla normazione provvisoria del commissario, viene così meno il principio della parità, della libertà di scelta. Dopo tre anni, la convenzione deve rinnovarsi e dovrà essere definita entro i primi mesi del 2016, per consentire alla famiglie di scegliere.

Riepilogando in termini sintetici: i bambini che vanno alle materne statali costano ai genitori 700 euro medi. I genitori che iscrivono il figlio alla materna Romano Banco devono versare 1.100 euro. Con questi soldi la Materna Romano Banco, deve pagare tutto, compreso una serie di gestioni manutenzioni, giardini, extra diversi come riscaldamento e altro (che per le statali paghiamo noi Cittadini).

I danari riconosciuti sono chiaramente insufficienti tanto che la Materna Romano Banco oggi può rimanere aperta perché la proprietà (la parrocchia, crediamo) non fa pagare il canone, che mantiene tutto con le risorse che vengono dai parrocchiani. Una situazione al limite dell’equilibrio.

Se il comune vuole tirare la corda e stringere il cappio, la Materna Romano Banco rischia di chiudere: 260 bambini dovrebbero trovare posto nelle statali, il Comune subire un sovracosto di almeno 1,6 milioni l’anno (vedi la tabella)  oltre a dover costruire una nuova materna. Nonostante questo sembra che l’intenzione sia questa: allora raccontiamo, cosa hanno proposto al primo incontro.

La prima incoerenza. Il governo ha istituito dal 2016 la possibilità di detrarre 76 euro ai contribuenti che si servono di una scuola parificata. Ebbene ecco la reazione: i 76 euro che risparmiano i genitori noi li togliamo dal contributo di 500 euro. Una vera pazzia: il governo comincia a rendersi conto che la parificazione deve essere presa in considerazione sul serio e istituisce un piccolo contributo ? Il Comune se lo mette in tasca lui!

La seconda incoerenza: il numero chiuso. La Materna Romano Banco non può ricevere più di un tot di bimbi residenti (adesso è 260). Infatti deve chiudere la porta a richieste che sono numerose; quest’anno 30 bambini. Anche se ha i posti,  che potrebbero arrivare a 330! Ovvio che meno sono i bimbi, maggiore è il costo delle strutture fisse da ripartire nella retta, generando difficoltà, oltre che penalizzando le famiglie nella scelta.

La terza incoerenza: che viene a ruota dalla seconda. Dopo aver stabilito il numero chiuso, intendono proseguire nella sua riduzione, hanno detto: mantenendo il medesimo rapporto percentuale attuale (576 statale contro 260 Romano Banco). I bambini tendono a ridursi e in tre anni secondo loro si potrebbe arrivare a 200 bimbi.

Quarta incoerenza: nei bambini presenti alle statali sono diversi i non residenti, cui il comune fa pagare la medesima retta. In pratica i Cittadini di Buccinasco pagano con le tasse la materna statale facendo un regalo ai residenti dei comuni vicini! Cosa ancora più illogica se nello stesso tempo si impedisce a Romano Banco di operare la stessa condizione. Infatti qui i non residenti sono costretti dalla convenzione a pagare circa il doppio.

Ma non basta: ne hanno studiata un’altra di assurdità. Nella convenzione è prevista una componente fissa per far fronte alle spese strutturali, indivisibili: ora di 160.000 euro. Maiorano e Co. ha chiesto di ridurre la cifra di 16mila euro per ogni aula non occupata, in seguito alla riduzione che intende ottenere nel numero dei frequentanti.

Siamo di fronte ad una serie di pretese, una più illogica dell’altra, per giustificare e praticare una condizione illegittima. Il Comune deve consentire alla materna parificata di praticare le medesime condizioni delle materne statali. Questo è l’obbligo, punto e basta. Se davvero le condizioni fossero così critiche nel bilancio del Comune e si dovesse aumentare (ma non è così), le rette dovrebbero essere ripartite in modo eguale fra tutte le materne (statali comprese).

Le materne devono operare fra loro in raffronto: chi riesce a costruire un insieme che meglio viene incontro alle famiglie, avrà più domande. Si eviterà la bambagia dello statalismo con il posto garantito senza merito, a spese della Comunità. La religione proprio non c’entra nulla: si tratta solo di equità e corretto comportamento dell’istituzione e degli operatori impegnati. Tutti degni così, in base ai risultati; non maggiori costi a prescindere.

CITTA’ IDEALE SOSTIENE LA PARITA’ SCOLASTICA

LIBERTÀ DELL’ISTRUZIONE E DELLA SCUOLA

NON CI SONO FIGLI DI SERIE B  - BASTA!

SOSTENIAMO LA PARITÀ SCOLASTICA VERA!

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 9 dicembre 2015 10:51

    Caro Luigi, purtroppo la parità (vera) scolastica è un’utopia.
    Oggi non c’è, benché i numeri dimostrino, inequivocabilmente, l’inefficienza e gli sprechi della scuola statale (che non è gratis, ma è pagata con le tasse dei contribuenti; sorvoliamo, per carità di patria, sul discorso qualitativo).

    Oggi la libertà di scelta è fortemente condizionata dal reddito in una società classista.
    Verrebbe spontaneo chiedersi come mai la sinistra, quella delle pari opportunità, quella delle fasce più deboli, quella della tutela delle persone economicamente svantaggiate, non intervenga a correggere una simile stortura e la risposta è semplice: a loro va bene la scuola statale che porta avanti il loro modello di pensiero unico.

    Venendo a Buccinasco, non stupiamoci: credo che tutti ricordino le esternazioni del segretario cittadino del PD (se ricordo bene la qualifica) Guido Morano, no?
    Questo è il PD di Buccinasco.

    In un’ottica razionale il Comune dovrebbe ragionare in questo modo: a me Comune mancano 260 posti per soddisfare la domanda delle famiglie. Se offrissi io il servizio in prima persona spenderei circa 5.500 euro a bambino (cito a memoria, ma è una dato medio abbastanza realistico; si veda, ad esempio, il costo del vicino comune di Corsico tenendo conto che gli oneri dell’immobile sono esclusi).
    Dunque 260 x 5.500 = 1.430.000. Diciamo quindi che il costo della convenzione non dovrebbe superare il milione e mezzo di euro all’anno.

    Per cifre superiori potrei avere (e dico potrei perché sarebbe comunque da verificare) la convenienza a offrire il servizio in prima persona.

    Per cifre inferiori otterrei il pieno soddisfacimento della domanda (oltretutto con un elevato gradimento da parte degli utenti) conseguendo un risparmio per le casse comunali con piena soddisfazione di tutti.

    Giusto per chiarire gli spazi di manovra. Diciamo che con la spesa attuale di meno di 500.000 euro l’anno, il Comune fa un grosso affare!

    Sia ben chiaro: in caso di chiusura della materna di Romano Banco il problema riguarderà circa 260 famiglie di Buccinasco che hanno bambini piccoli, NON le 260 famiglie che oggi frequentano tale scuola, buona parte delle quali troverà posto, PER LEGGE, nelle strutture statali lasciando fuori qualcun altro, magari qualcuno che oggi inopinatamente gongola per il “risultato ottenuto” e domani scoprirà a proprie spese che lo Stato non offre adeguati servizi e che se vuole la materna per il proprio figliolo deve mettere mano al portafoglio (e allora spalleggiato dal PD guidato dal sagace Morano chiederà al Comune che si faccia carico del servizio e pensi ai bisogni delle povere famiglie di Buccinasco). Al peggio non c’è mai fine!

    Questo passa il convento … per ora!

    RE Q
  2. #2 scritto da Città Ideale il 9 dicembre 2015 12:00

    Grazie Andrea….
    Molto pertinente il ricordare che, ove chiudesse la Materna parrocchiale, la graduatoria riguarda tutte le famiglie che hanno bisogno del servizio. tutte.
    Non è una cosa riservata ai reprobi da punire che “si servono della parrocchia”: si mettano tutti in fila e chi resta fuori starà fuori!

    Problema che quindi riguarda tutti, tutta la Comunità.

    Speriamo bene….

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da anonimo veneziano il 9 dicembre 2015 15:09

    Ogni tanto leggo qualche articolo e mi parte lo sconforto…è come vedere Report su Rai 3.

    Ovunque mette il naso Città Ideale, scopre delle sacche di inefficienza (per usare un eufemismo…) ed è tristissimo.

    E’ chiaro a tutti ormai che a Buccinasco vige il regime statalista di sinistra e ai politici locali non interessa assolutamente fare dei calcoli economici o dare pari opportunità ai propri cittadini.

    Bisogna utilizzare il servizio pubblico (nel significato di statale, ndr), punto e basta!

    Poco importa se le insegnanti vengono scoperte a maltrattare i minori oppure se cade qualche calorifero sulla testa dei bambini o se piove dentro le aule …anzi meglio così!
    Almeno si possono fare le manutenzioni e dar da lavorare a qualche amico.

    RE Q
  4. #4 scritto da Città Ideale il 9 dicembre 2015 15:26

    Purtroppo le occasioni per notizie positive difettano, Anonimo veneziano,

    la concezione statalista, sebbene sorpassata, è dura a morire e causa problemi crescenti.
    La crescita di informazioni, cultura, interesse dei Cittadini, a questa concezione statalista fa paura, genera diffidenza e non si sa come affrontarla.
    Viene in mente un libro che racconta i gulag staliniani: Una giornata di Ivan Denisovic: non siamo alla stessa tragedia ma il livello di diffidenza con cui l’autore (Solzenicyn) venne accolto e giudicato dal sistema fa venire in mente alla paura che genera il pensiero diverso. Il cittadino che pensa con la sua testa e diffonde, si confronta con gli altri, propone la visione diversa, impaurisce chi il potere gestisce.

    L’effetto di questa chiusura può descriversi come la paura, il rifiuto al cambiamento; si rientra alla sonnolenta “verità” dell’ideologia, utile perché nulla cambi.

    Non parliamo poi della elementare e media paritetica Nova Terra…. con famiglie e genitori costretti a finanziare la scuola statale e in più pagarsi la propria…
    (che adesso il comune chieda anche a loro il versamento alle casse comunali dei 76 euro di riduzione impositiva che dal 2016 entra in funzione?)

    Questo è; le conseguenze le pagano i Cittadini

    buona giornata

    RE Q
  5. #5 scritto da Napoleone Buonaparte il 9 dicembre 2015 18:35

    Questa non è inefficienza questa è incompetenza, ignoranza, stupidità.

    Incompetenza perché se tu favorissi la scuola libera come dice la legge spenderesti meno ed avresti un servizio più efficiente.

    Ignoranza perché ignorano la normativa, parte per vera ignoranza, parte per ideologia stupida che fa male al Bene Comune

    Stupidità perché si tirano dietro le ire di tutti su un argomento e su scelte che sono l’antitesi del buon senso e dell’agire del buon padre di famiglia.

    Maiorano si è schiacciato ….. mutilato …. per far dispetto alla moglie; la cosa drammatica è che gode di questo suo gesto, è soddisfatto orgoglioso di aver esercitato il potere così da poter dire come diceva il Marchese del Grillo:

    ” Perché io sono io e voi non siete un cazzo”.
    Bravo Maiorano continua così che tutti i Buccinaschesi saranno orgogliosi delle tue imposizioni di potere.

    RE Q
  6. #6 scritto da Roberto DM il 12 dicembre 2015 20:57

    RE Q
  7. #7 scritto da Città Ideale il 12 dicembre 2015 20:58

    Buona serata Roberto,

    La notizia è interessante;
    soprattutto si scopre un sindaco dallo spessore non banale,
    la responsabilità, capita spesso, è come salire su un ring per misurarsi con se stessi.

    C’è che riesce a dominare la nuova situazione e si muove ancorandosi ai problemi reali della Comunità che amministra, che rimane con i piedi per terra e si muove avendo per faro, l’obiettivo utile.
    Chi invece della nuova situazione coglie la libertà del decidere, il potere. Che ne fa una misura di soddisfazione nel vedere applicato ciò che ordina; al quale inevitabilmente i problemi e le esigenze della Comunità interessano meno.
    Dei due estremi vi sono poi recite variamente intrise…

    Errante sta manifestando una gradevole e positiva sorpresa (essendo alla prima esperienza, e da poco).
    La decisione per come l’ha preparata, inviando avvisi, riducendo e isolando gli irriducibili, individuando e avvertendo della soluzione inevitabile, ha agito bene, molto bene.

    Per Città Ideale ha stabilito un principio importante:
    Corsico deve essere composta di Cittadini Onesti.
    I furbi e i fessi (che pagano anche per gli altri), è situazione che deve finire.
    Non ci sono favori per nessuno: tutti eguali, con l’attenzione alle criticità sociali quando sono concrete.

    Complimenti e auguri all’ex Consigliere di Coalizione Civica

    Buona serata

    RE Q
  8. #8 scritto da Roberto il 17 dicembre 2015 10:11

    http://www.ilgiorno.it/sud-milano/corsico-mense-morosi-1.1579848

    Filippo?…chiamatemi Oscar…..come Oscar Lancini, Sindaco di Adro….!!

    Complimenti ad Errante, Sindaco di Corsico, che riesce a far rispettare la legge e chiede rispetto per i cittadini che pagano regolarmente il dovuto.

    Non si merita un Post natalizio…??

    RE Q
  9. #9 scritto da Città Ideale il 17 dicembre 2015 11:40

    Approviamo e sosteniamo l’iniziativa dell’ex Consigliere di Coalizione Civica

    certamente ne faremo una esposizione ragionata

    lasciamo perdere i buonismi che mettono davanti i bambini per non pagare
    (facendo pagare ai Cittadini tutti, considerati dei fessi)

    Venuta è l’ora di finirla!

    buona giornata Roberto, e grazie

    RE Q

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