Sindaco, sinti, case mobili e codice penale

Dobbiamo una spiegazione ai lettori, dovendo ritornare su questioni che coinvolgono i sinti. Succede frequentemente e, diciamo, ciò può far comodo a chi non si trova d’accordo con Città Ideale, per sbrigativamente accusarci di razzismo, insensibilità, l’essere prevenuti verso Cittadini deboli, poveri, senza difese.

Chi ci segue da tempo confidiamo che abbia già chiara la posizione di Città Ideale, che riteniamo utile ripetere, per sciogliere ogni dubbio al riguardo. I Cittadini italiani sono tutti eguali nei diritti e nei doveri: sinti  compresi ovviamente. I sinti sono etnia mobile per definizione; non amano case stabili e per millenni si sono spostati secondo le stagioni, gli eventi, l’attività da fare.

Possono continuare a farlo, senza alcun limite, tranne il rispetto delle leggi. Coloro che sono divenuti stanziali a Buccinasco, che hanno ottenuto la residenza dagli amministratori pro tempore, se vivono in case mobili (potenzialmente tali, anche se non si spostano), hanno il diritto di farlo. Possono prendere in affitto un terreno privato e qui stanziarsi con regole e costi che il proprietario stabilirà.

Il comune può loro assegnare spazi dedicati, è legittimo. Giusto se avviene contro un canone corrispettivo che copra i costi che la Comunità dovesse sostenere. Se il luogo è nel parco Sud, gli amministratori devono rispettare le norme che stabilisce il PASM. Se invece costruiscono su spazi pubblici, per servizi diversi, che nel parco Sud non sono realizzabili, gli amministratori sono responsabili di atto illegittimo e dovrebbero essere sanzionati.

In prima istanza pagherà il Comune, il quale dovrà poi ripetere la richiesta a chi ha deliberato opere illegali con danaro dei Cittadini. Ciò sistemato i Cittadini sinti possono sistemarsi seguendo le regole che per quell’area il comune applica. Non sono riconoscibili servizi gratuiti di alcun tipo, come acqua, energia elettrica, gas, o che altro. I sinti sono Cittadini come gli altri.

Una male intesa concezione buonista che si impanca nel compito di integrare i sinti nel vivere civile della Comunità, a Buccinasco da anni è impegnata a “sostenere” i sinti, sostanzialmente mediante erogazioni a vario titolo, che significano costi per la Comunità.  Sono giuste queste spese? Possono esserlo. Se finalizzate all’inserimento entro un vivere proprio del contratto sociale: superare la vita di espedienti di vario tipo, sostituita da normali occupazioni o attività, anche in proprio.

Perché questi “investimenti” della Comunità siano giusti, è però indispensabile un patto sociale specifico. Un do ut des, che condiziona il dare con la crescita dell’integrazione. Se ciò non è,  si tratta di cosa esterna al patto sociale: compassione, carità, elemosina; oppure spreco di risorse della Comunità che causano l’effetto opposto: il radicamento di un vivere di espedienti. “Tanto bene o male poi ci daranno; oppure ce l’andiamo a prendere”.

Questa per Città Ideale  la linea retta che tratta con rispetto, equilibrio e legalità tutti i Cittadini. A coloro che proseguono nel condividere le elemosine, le regalie, le coperture verso i Cittadini che escono dalla legalità, non consentiremo di cavarsela con l’accusa di razzismo o altro. Si misurino con le regole di uno stato di diritto. La nostra amministrazione cominci a praticarne e far praticare il rispetto rigoroso.

Parliamo adesso delle sei  case mobili che la Comunità ha acquistato per i sinti, che i sinti si sono impegnati a saldare. Due di questo tipo, quella dell’immagine che abbiamo ricevuto, mentre è in corso lo spostamento,  a Novembre  portate via dal campo sinti. Il sindaco ha dichiarato che le case del Comune non sono state portate via, ne abbiamo parlato.

Chiederemo l’accesso agli atti, e la dimostrazione che sia come il sindaco afferma. Oltre l’80% del costo non è stato ancora versato al comune e le case sono della Comunità: non custodirle adeguatamente è una grave mancanza. Dichiarare ufficialmente cosa non asseverata, per il sindaco ha il profilo di un reato. Oltre ad un modo d’agire disattento ai Beni Comuni che sopra ci sembra di aver illustrato con chiarezza.

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  1. #1 scritto da Napoleone Buonaparte il 5 dicembre 2015 20:02

    Fosse solo quello…..,

    ricordiamoci che il campo è abusivo,
    i cittadini pagano corrente acqua tari imu, tasi, passo carraio e chi più ne ha più ne metta,

    ora arriva anche la beffa,

    le casette comprate coi soldi dei Buccinaschesi vengono alienate dai sinti quando ancora non sono state pagate.

    Mamma rosa sostiene che sono di loro proprietà e sono state date ad altre famiglie

    Lo dubito fortemente e chiedo al sindaco di informarci anche scrivendo su Città Ideale (considerato che è un assiduo lettore).

    Ricordo al sindaco per evitargli altre figuracce che le casette comprate dal prefetto sono codificate.

    Io sono in possesso (ho la disponibilità, ndr) dei codici identificativi,

    ergo non si dica che le casette alienate non sono quelle comprate dal prefetto Iacontini altrimenti parte lo sputtanamento.

    Uomo avvisato mezzo salvato.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 5 dicembre 2015 21:00

    Caspita Buona parte….

    è proprio sicuro di quanto sostiene?
    Il Sindaco ha già scritto quanto segue:
    … in primo luogo … intendo precisare che i recenti interventi nel campo sinti non hanno riguardato le case mobili delel quali si occupa la Vs. interpellanza.

    non proprio di una chiarezza evangelica: pane la pane, vino al vino,…. ma il contesto e la frase non dovrebbe lasciare dubbi, poiché l’interpellanza puntava soprattutto ad aver chiaro che le case mobili acquistate dal comune e ancora da pagare dai sinti, on fossero andate via.

    Se fosse vera la sua descrizione il sindaco si sarebbe comportato da

    … autentico mentitore, sapendo di mentire,…

    proprio ciò di cui ha accusato Città Ideale sbagliando clamorosamente data la smentita.

    siamo a fattispecie penali per falso in atti… la risposta del sindaco ad una interpellanza non è una lettera privata….

    Ci muoveremo di conseguenza, perché le autorità compiano una verifica che porti ad identificare lo stato e le condizioni delle case mobili di proprietà comunale.

    grazie per la segnalazione

    buon fine settimana

    RE Q
  3. #3 scritto da Napoleone Buonaparte il 5 dicembre 2015 21:35

    Città Ideale dovrebbe chiedere al sindaco un sopralluogo all’interno del campo, con il comandante della polizia locale e verificare quanto da me asserito

    così si potrà capire chi è il mentitore anche se i dubbi sono pochi,
    anche perché se fosse vera la dichiarazione del sindaco, delle due l’una: o erano state messe casette non autorizzate all’interno del campo sinti anch’esso illegale

    oppure, (come sostengo io), sono state rimosse le casette di proprietà pubblica.

    In entrambi i casi è stato commesso un reato, ma ormai il nostro sindaco e il comandante della polizia locale non se ne curano,
    una più uno meno, di denunce….

    Ormai vivere nell’illegalità è diventata la normalità……
    Si ricordi il sindaco che io ho i codici identificativi e le dirò a tempo debito dove sono stampigliati così potrà controllare con i suoi occhi. Buonaserata

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 5 dicembre 2015 22:17

    Grazie per le informazioni, Buona parte…

    cercheremo di farne l’uso giusto per il bene della Comunità

    buona notte

    RE Q
  5. #5 scritto da manolete il 6 dicembre 2015 11:30

    Ebbene ……., da dove discendono queste ….. affermazioni della “Talpa” Buonaparte?
    Alquanto gratuite a mio modo di vedere, per non dire:
    che sono,grossolane falsità!

    Non è vero che l’elettricità la paghiamo Noi.
    Ogni “casetta” ha il suo contatore all’ingresso del campo, ed ognuna ha un contratto con L’Enel.

    Va da sé, che se qualcuno non paga, viene automaticamente scollegato al contatore.
    IL comune non centra niente.

    La Tasi e l’acqua sono cose marginali.

    Il “Grandeur” afferma d’avere i codici identificativi delle casette, cosa impensabile ed impossibile, e le spiego il perché:

    o è andato personalmente a rompere le scatole ai sinti, per prendere il codice, casetta per casetta, ( cosa che secondo lui non la fa nemmeno il comandante della polizia locale) Chissà perchè?

    Ma ciò non è credibile.
    O ha trafugato i codici dal Comune, e questo è un reato passibile di denuncia.

    Ed abbisogna di ….. per palesarsi di persona, cosa che la “Talpa” n’è sprovvista.
    Quindi!
    ”Abla abla mas, también a la luna”,solo per accattonare credito al suo” avatar”.

    In quanto al numero di casette mancanti, lo invito a ritornare nel campo sinti ( se c’è mai stato), e a ricontarle.

    Con tanto di verifica dei codici.

    He..he..
    Conpermesso

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 6 dicembre 2015 13:29

    Curioso l’anonimo manolete, il quale si differenza da Napoleone Buonaparte (che è un aliasdi persona riconoscibile, non un anonimo

    nonostante questa scadente qualifica di anonimo, sente il bisogno di criticare un Cittadino (e che Cittadino) perché non si firma con nome e cognome!

    Non ha idea manolete (e il suo mentore) nel percepire con chi ha a che fare…

    ne teme la sicurezza e l’autorevolezza …. detto in termini semplificati: ha paura.

    allora viene il suo rito, a scongiurare…

    (farebbe bene ad averne, di paura)

    buona domenica

    RE Q
  7. #7 scritto da Napoleone Buonaparte il 6 dicembre 2015 15:53

    La domanda sorge spontanea:
    come è possibile che i contatori siano intestati ai sinti in area parco sud senza autorizzazione mistero!!

    Io il campo sinti lo conosco come casa mia a differenza sua (del manolete e suo mentore) che lo usa solo per voti e chissà cosa d’altro.

    Le mie dichiarazioni sono facilmente smentìbili: li si vada col comandante dei vigili. all’interno del campo, con la presenza di un testimone e si controlli.

    Ci sono altri modi per avere i codici identificativi senza commettere reato, basterebbe averli avuti dalla prefettura e/o dagli organi di polizia che li hanno.

    Manolete perde sempre un occasione per stare zitto

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 6 dicembre 2015 16:57

    Ma no, Buona parte, la parte buona…

    manolete non si affaccia a Città Ideale per collaborare o chiarire, per dire la sua (quella del suo mentore).
    Interviene quando qui legge notizie che preoccupano la sua parte, con l’intento di fare il controcanto.

    Naturalmente deve forzare, per tranquillizzare i suoi.
    Quanto ai contatori il mistero è irrisolto: Enel ha installato almeno una ventina di contatori, come poi siano distribuiti… è un mistero.
    Come possa far avere bollette ai singoli, ancora di più, trattandosi di luogo non regolare (e siamo leggeri nel termine).

    Pagherà il comune che poi dovrebbe ripetere i costi ai singoli?
    Se è così, ha probabilmente ragione Buona parte: se gli incassi delle rate vanno come vanno, quelli dell’energia elettrica non saranno migliori.

    Arriveremo a chiarire la situazione, a tempo debito

    buona domenica

    RE Q
  9. #9 scritto da Napoleone Buonaparte il 6 dicembre 2015 21:37

    Mi sa che arriva anche qualcun altro a chiarire,

    nonostante il sindaco, il vice e il comandante dei vigili che hanno sempre tenuto (rendiconti, controlli e spese della Comunità, ndr) dentro un anfora chiusa

    ma si sa: la storia insegna che quando a Pandora gli si aprì l’ancora successe l’irreparabile.

    In fondo il diavolo fa le pentole ma non i coperchi….

    RE Q
  10. #10 scritto da Galileo Galilei il 6 dicembre 2015 23:51

    Io, da vecchio scienziato pisano,
    vorrei ammonire: diffidate dalle parole !

    E diamo ugual peso
    alla parola scritta ed alla religione cristiana …

    Segno di civiltà !

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 7 dicembre 2015 08:50

    Galilei buon giorno,

    in effetti verba volant.. tranne in Consiglio però, ove sono destinate a trascrizione e approvate, diremmo certificate.

    In principio era il verbo… parola in senso quanto mai concreto, pregnante.
    e fu segno di civiltà…

    RE Q
  12. #12 scritto da Oracolo il 8 dicembre 2015 19:52

    Gentile sig. Manolete,
    anche lei allora è una “talpa” viste le informazioni che trascrive in questo post …

    Ma dato che non ci interessa, vorrei solo fare una considerazione matematica: se le casette sono 22, e i contatori sono 12, non tutte le casette hanno un proprio contatore?

    Dove sono attaccate le altre casette?
    Parlo di casette non accessori vari costruiti abusivamente, di fianco, di lato, di dietro …
    E per far questo non serve una talpa né un volo di gabbiano, caro Manolete
    basta Google!

    RE Q
  13. #13 scritto da Città Ideale il 8 dicembre 2015 21:12

    manolete è anonimo per sua natura,
    come lei Oracolo del resto…

    In questo modo si può scrivere ciò che si vuole, manolete lo fa in modo sistematico, quando l’articolo o i commenti lo colpiscono e sente l’esigenza di rispondere, reagendo.

    le domande di Oracolo invece sono pertinenti:
    detto in altri termini: se i contatori sono 12, e le utenze molte di più (senza contare quelle relative a servizi pubblici, lavanderie, acqua calda ecc.) come queste utenze sono ripartite?

    ma davvero, Oracolo, le casette sono solo 22?
    pensi che gli iscritti alle liste elettorali nel 2012 risultano 57 (non contando coloro che per età, altra residenza, o precedenti vari, alle liste non sono iscritti).
    Altro numero su cui c’è da riflettere, numero che risulta certificato, senza ricorrere a segreti di stato.

    buona serata

    RE Q
  14. #14 scritto da manolete il 9 dicembre 2015 11:58

    Ed ecco che n’arriva un’ altro “L’Oracolo” o “Sibilla?” che dir si voglia! Che fa da contraltare al” Grandeaur” (Grandeur, oltretutto citato a sproposito perché il significato riporta a De Gaulle e sta per manifestazione di potenza, ndr)

    Un oracolo virtuale che prende le sue informazioni su Google maps, he..eh.. Ma che nel campo sinti
    non c’ha mai messo piede e se ben che vada l’ha visto col binocolo, quindi affermazioni gratuite le sue, come quelle dell’“Imperatore de nojartri” (noantri in romanesco, ndr)
    E’ assiomatico che gli abitanti del campo non siano “degli stinchi di Sinti” ma ladri di rame!
    Qualcuno ci prova ad allacciarsi abusivamente.

    Ma come già detto se la vedranno con l’Enel l’unico loro interlocutore a cui devono pagare la bolletta, per l’energia elettrica.
    Invito gli “assidui” di Città ideale prima di sparlare a vanvera, a visitare il campo sinti, e toccar con mano quello che asserisco.
    avranno il coraggio??
    Mah!
    Basta prendere i sinti per il loro verso.

    Ossequi alle Signore
    Conpermesso

    RE Q
  15. #15 scritto da Città Ideale il 9 dicembre 2015 12:10

    L’invito di manolete è ulteriore rispetto ai comportamenti, ma comunque è ben posto.

    I Cittadini non hanno un verso, ma solo il patto sociale cui debbono uniformarsi, con regolarità e tutti in modo identico.
    Tutti…

    Quanto allo sfoggio di battute, manolete si faccia prima trascrivere ciò che gli viene dal suo mentore… rischia errori che preferiremmo, non ci piace, dover rivedere

    buona giornata

    RE Q

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