Scuole e spese: irresponsabili, gli amministratori puniscono chi fa bene

Fra i lettori molti ricorderanno una memorabile analisi della convenzione all’asilo materno parificato Don Stefano Bianchi (Materna Romano Banco, per intenderci). Diceva: finalmente abbiamo ridotto gli iscritti ad una struttura che corrompe i giovani e  coltiva futuri reazionari e moderati, firmata dall’attuale rappresentante del circolo PD.

La struttura parrocchiale che da trent’anni ha garantito a Buccinasco una scuola materna indispensabile, per famiglie con esigenze di lavoro e figli piccoli. Che lo ha fatto grazie a una convenzione siglata molti anni addietro, con un contributo integrativo da parte del Comune, allo scopo sociale di coprire un’esigenza sempre più pressante.

Il commissario Iacontini intervenne con l’intento di normalizzare una convenzione carente in alcune clausole (una data di termine, fra queste) e dopo una proposta certamente poco meditata, con i conti dimostrativi di Città Ideale alla mano, arrivò a determinare una soluzione compatibile con l’equilibrio fra struttura pubblica e struttura parificata.

Iscritti alla Materna Romano Banco che sarebbero di più se alla gestione fosse stato dato lo spazio e l’attenzione che merita per l’ottimo servizio erogato, con la soddisfazione piena dei genitori. Scuola materna che, come le altre, è accogliente di tutti: in ogni classe vi sono alcuni bimbi che vengono da famiglie islamiche o ebree, oltre a quelli da famiglie agnostiche o atee addirittura.

Struttura che sul piano dei costi straordinari ai Cittadini non costa nulla, mentre le analoghe scuole materne comunali hanno a bilancio quasi ogni anno  milionate per la manutenzione degli immobili. Soldi che paghiamo noi. Senza contare i costi strutturali della scuola statale: personale, apparati, provveditorati e su, su fino a ministeri, a migliaia, che dobbiamo pagare noi. Altri costi accessori e complementari, ecc.

Sono riusciti i nostri eroi pro tempore, con la convenzione penalizzante del 2012 a far pagare ai Cittadini che iscrivono i bimbi alla materna Romano Banco, una retta doppia rispetto a chi deve mandarli alla scuola statale (100 euro, anziché 50). Non solo, temendo che i Cittadini si servissero comunque della materna non statale, hanno imposto un numero limite fino ai 260 iscritti residenti.

Nonostante questi ostacoli palesemente ingiusti (che senso ha inserire in una convenzione un limite massimo di iscritti sostenibili? Quando ogni iscritto alla materna non statale genera un risparmio, individuale,  di almeno duemila euro alle casse pubbliche?), la gestione ha retto bene, molto bene, dimostrando, ancora una volta, che una gestione libera è più valida e più efficiente della gestione statale.

Possiamo affermarlo per i risultati conseguiti, che gli stessi pro tempore statalisti dichiarano nelle delibere di spesa 2015-2016 (VEDI). La scuola materna Romano Banco ha iscritti per 260 residenti; il massimo consentito  (oltre a 36 non residenti che pagano retta piena). Dovendo pagare il doppio, è evidente che il servizio sia incomparabilmente migliore.

La Materna Romano Banco inoltre ogni anno si trova nell’imbarazzante condizione di dover dare risposte negative a crescenti domande di iscrizione, non certo per propria volontà ma per una semplice lineare condizione di equità: non può avere fianco a fianco bambini con un retta di 100 euro e altri di 300 perché in soprannumero! Una marea di famiglie è costretta, letteralmente costretta a inviare alle materne statali i propri figli (30 gli esuberi che non si è potuto soddisfare).

Questi statalisti pro tempore che intenzioni hanno adesso?  si deve rinnovare e siamo in alto mare: intendono ridurre ancora le sovvenzioni ? forse per garantire la presenza nelle materne statali? Ma responsabili di ciò chi sarebbero? I genitori che scelgono la scuola più adatta ai loro bimbi?

Scuola parificata che significa allora? Già pagano il doppio (e di questi tempi ci si può immaginare quanto pesi). Si vuole forse obbligarli a servirsi di una scuola meno efficiente, meno gradita; dalla mensa che genera rifiuto al mangiare; maggiore turn over di insegnanti? I Cittadini non devono essere eguali davanti alla legge?

Possiamo immaginare  l’intento degli imbarazzati statalisti pro tempore: che la materna parificata costi di più, possibilmente molto di più, così potranno accusarla di essere la “materna dei ricchi”. Loro sono i responsabili di questa scelta e poi, politicamente falsi, accusano del comportamento la scuola Materna di Romano Banco. Città Ideale e tutti i Cittadini sani di mente e di cuore si opporranno a questa scelta.

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  1. #1 scritto da Pierluca il 28 novembre 2015 11:10

    WOW.
    Sembra che qualcuno usi ancora il buon senso al posto delle regole a Buccinasco e dintorni.
    Concordo su tutto.
    Ben Detto Luigi.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 28 novembre 2015 11:28

    Grazie Pierluca, sentire la condivisione, la comunanza del sentire, soprattutto su argomenti che non sono usuali di questo periodo nei talk show e nei media, è di conforto.
    Ci fa ben sperare.

    Quanto al qualcuno che ancora fa uso del buon senso, credo che i qualcuno siano molti, la grande maggioranza.

    Ciò che rappresenta il freno, il ritardo che attanaglia il paese, sempre più marcato, è il lascito statalista e centralista di una concezione dirigistica della vita comune e pubblica. Con la sua pretesa di essere unici possessori del giusto che si deve elargire agli amministrati… di per sé considerati poco capaci di discernere.

    Occorre davvero un progetto culturale che ci liberi da questo stantio, costoso e purtroppo anche fonte di corruttela, pensiero unico del far politica d’oggi.

    buon fine settimana

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 28 novembre 2015 12:15

    Sembra fuor di dubbio che la convenzione avesse in animo di “danneggiare” il più possibile una struttura che non sta dalla “loro” parte ed è quindi considerata un nemico da abbattere con fragore.

    Detto questo, il tetto alle iscrizioni ha, purtroppo, un fondamento logico: la massimizzazione del servizio, minimizzando il costo complessivo.
    I posti della scuola statale, che ormai sono interamente pagati, devono essere riempiti tutti per ovvie ragioni di economicità.

    Per ovviare al problema occorrerebbe agire “attivamente” in altre sedi (Regione, provveditorato) e ottenere delle contribuzioni (possibili, in teoria, non così scontate nella pratica vista la rigidità della burocrazia e i diversi centri decisionali coinvolti, senza parlare del desiderio, non troppo recondito, di non favorire la “concorrenza”) per “liberare” risorse da allocare altrove.

    Mi pare evidente che questa volontà “politica” non ci sia (non ci si affanna per i “nemici”).

    Mi si permetta un’osservazione conclusiva: ogni intervento dovrebbe essere deciso nei limiti imposti dalla struttura delle regole, piacciano o non piacciano (se non piacciono occorre cambiarle, ma finché rimangono vanno rispettate).

    In caso contrario la “politica” si trasforma in acquisizione di consenso mediante distribuzione di caramelle fiscali (privilegi/rendite) a questo o quel gruppo di pressione a scapito della collettività (in maniera magari opposta nella direzione, ma sovrapponibile negli intenti, all’attuale gestione).

    Lo Stato deve smetterla di distribuire caramelle, oboli, mance, privilegi, favori e rendite, non conta che le dia a destra o a sinistra!

    Questo modo di fare sta affondando il Paese e ha prodotto il debito sproporzionato che ci ritroviamo.
    Purtroppo Renzi, in perfetto stile democristiano, si sta prodigando a più non posso per distribuire a destra e a manca quante più “mancette” possibili probabilmente nella speranza di recuperare un po’ del consenso perso per strada.
    Povera Italia ….

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 28 novembre 2015 13:27

    Circa i costi Andrea, se si capisce il ragionamento, siamo a questo punto:

    > tendenzialmente i numeri di nuovi bambini stanno calando, sia pure molto più lentamente di quanto si prevedeva.
    > se le famiglie scelgono la scuola parificata Materna Romano Banco, preferendola all’equivalente statalista, sono loro che danno il giudizio e dovrebbero averne la possibilità a parità di costo (mentre oggi sono già a 100 euro contro 50).
    > va ricordato che il calo nel triennio è stato rilevante. da 290 a 260…. Calo non provocato da carenza di domanda, ma da obbligo della convenzione.
    > se si libera qualche sezione nelle scuole pubbliche per lo stato e il comune è solo un benefico, come pure per la Comunità, dato che i costi si riducono
    > se questa e le precedenti amministrazioni hanno incrementato i posti pubblici (coscienti di un eccesso preventivato) sono loro che hanno mal previsto e non bene gestito.

    Da qui l’intento di rendere la Materna Romano Banco una struttura riservata a chi può permetterselo; le famiglie con minore reddito saranno forzate a servirsi della materna pubblica (statale), abolendo di fatto la parità di condizioni fra statale e parificata: elemento che genera lo scandalo dei nostri statalisti autocrati, che pretendono di decidere come dobbiamo vivere e scegliere noi Cittadini.

    Cosa diciamo: povera Buccinasco?

    RE Q
  5. #5 scritto da Napoleone Buonaparte il 28 novembre 2015 14:23

    Purtroppo come accade oramai da quando sono andati ad amministrare Maiorano & C.

    Non amministrano per il bene comune ma per punire chi ritengono diversi da loro.
    Non importa se una cooperativa di genitori offre un ottimo servizio per la comunità,
    non importa se costa un quarto rispetto allo stesso servizio rilasciato dal comune,
    non importa se la proposta educativa è preferita dalla maggior parte dei genitori per i propri figli , compreso Maiorano e suoi discendenti che hanno mandato la i figli per la proposta educativa a spese paritarie alla scuola pubblica,

    importa solo ostacolare chi mi sta antipatico, chi non è servile, chi non si mette prono ad eseguire ed accondiscendere le loro direttive.
    È allucinante come non seguano una logica, un interesse collettivo, un motivo etico, seguono un sentimento tremendo, l’invidia che distrugge quello che di buono c’è delle persone.

    Questo modo di pensare e di agire è lo stesso usato da fondamentalisti islamici dell’ISIS.
    Se non la pensi come me ti elimino, se non ti pieghi alle mie volontà di conquista ti ostacolano.

    La Scuola materna parrocchiale è un eccellenza che viene osservata per essere copiata da molti
    … e vive grazie al cuore dei genitori dei volontari e dei dipendenti che si adoperano per dei risultati che son li da vedere.

    La cosa che rammarica di più è che ci siano dei miopi che per invidia, accidia e cattiveria ostacolano chi con fatica cerca di costruire qualcosa di buono.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 28 novembre 2015 14:43

    Non basta, Buona parte, non basta…

    soprattutto la pulizia ideologica che ottengono: si riducono i futuri conservatori anticomunisti, che escono a sei anni marchiati inguaribilmente dalla infezione anticomunista inoculata loro dalla Scuola Materna Romano Banco… A SEI ANNI….

    I genitori di Buccinasco sono molto più capaci e ragionevoli: non si mettono neanche contro, a far la guerra contro le stupidaggini, semplicemente non ne tengono conto e scelgono ciò che ritengono giusto.

    Pro tempore sono, ma ogni giorno ne combinano una peggio dell’altra….

    buona giornata

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 28 novembre 2015 15:15

    Luigi, se fossimo in uno stato federale, con competenze, risorse e bilanci distinti avresti ragione, ma visto che siamo in uno stato centralista con una separazione tra responsabilità, risorse e bilanci, l’equivalenza non vale più!

    E’ vero che la riduzione delle sezioni nella scuola statale comporterebbe una diminuzione dei costi, a livello ministeriale o di qualche altro comune, ma non toccherebbe il bilancio del nostro comune (a meno di compensazioni, come ho detto che bisognerebbe tentare di avere, tra l’altro in una situazione win win vista la maggior efficienza della paritaria) che invece verrebbe gravato da maggiori oneri.

    E’ una stortura del nostro sistema amministrativo.
    D’altra parte il federalismo è differenziazione, è competizione tra Enti per ottenere il massimo compatibilmente con i desideri, a volte diversi, dei propri cittadini e questo sistema contrasta con l’omologazione, con conseguente livellamento verso il basso, tanto cara alle sinistre o con l’accentramento di potere tanto caro agli statalisti.

    Di conseguenza, visti i vincoli imposti, si potrebbe certamente fare di più e meglio, ma con un percorso tortuoso e impervio.

    Alternativamente si finirebbe con l’aprire i cordoni della borsa (cioè sostenere maggiori costi anche se, teoricamente, a fronte di servizi migliori) a beneficio di un determinato gruppo di pressione e a danno della collettività (che è quello che oggi abitualmente viene fatto, ma che è profondamente sbagliato).
    Il sistema va rivoltato come un calzino, ma sono troppe e troppo diffuse le forze che remano contro e impediscono di ammazzare il gattopardo, battendosi invece perché tutto rimanga così com’è!

    RE Q
  8. #8 scritto da Andrea D. il 28 novembre 2015 15:23

    Buonaparte, di fondo, ha ragione: la materna paritaria a Buccinasco è stato il miglior affare che il Comune potesse fare.

    Corsico, ad esempio, che ha fatto la scelta di avere una paritaria comunale, spende, a parità di utenti serviti (senza entrare nel merito della qualità del servizio), circa il triplo!

    Per poter ridare potere ai cittadini e sottrarlo ai burocrati e ai politici occorre modificare alla radice l’attuale sistema di gestione dei servizi, ma questo priva il “politico” (e anche il burocrate) del proprio potere ed è ovvio che da loro una tale riforma non arriverà mai!

    E’ necessario che i cittadini acquisiscano consapevolezza ed eleggano “politici” nuovi e diversi che si attivino per il cambiamento (che è,in primo luogo, a livello centrale e solo marginalmente, per ora, a livello periferico).

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 28 novembre 2015 16:03

    La richiesta progressiva che i Cittadini siano coloro che contano, quelli che con le loro scelte decidono, deve essere comunque sempre portata avanti Andrea.

    i problemi sovrastanti li risolve chi amministra, chi ha il dovere di perseguire il bene comune (non il minor danno per lasciare le cose come sono).

    Da Cittadini noi chiediamo di essere posti nelle condizioni di scegliere a parità di condizioni, rifiutando la schiavitù imposta dal monopolio statalista.

    Non farlo sarebbe una punizione per chi agisce per fare il meglio possibile dle servizio che propone, penalizzando la struttura e soprattutto i Cittadini.
    Avrebbe per conseguenza il permanere di un comportamento “tira a campare” e disinteressati di ciò che fai, che tanto non cambia nulla.

    Noi vogliamo, dobbiamo pretendere il cambiamento, il risanamento di questo sistema degradato, se non marcescente.

    buona giornata

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 28 novembre 2015 16:05

    ROVESCIARE LA FRITTATA…

    COMINCIAMO DAL BASSO A PRENDERCI, A PRETENDERE, FETTE DI DEMOCRAZIA DIRETTA

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 28 novembre 2015 16:20

    Consideriamo inoltre che, dal 1999, costretti ad applicare il principio europeo dell’autonomia amministrativa, su proposta della Lega Nord, cui tutti si accodarono, venne cambiata la costituzione introducendo appunto il principio dell’autonomia amministrativa per tutti gli enti amministrativi locali.

    La giustificazione che dopo 16 anni questo principio non è ancora operante, non serve ed è perdente, anche in termini di diritto.
    Poi questo sistema si è strutturato regole e procedure che rendono la giustizia, lo stato di diritto sostanzialmente teorico…

    Bisognerà pure che i Cittadini comincino a scuotere la pianta e far cadere la casta, con un bel tonfo che aggiusti, rassodi le terga rammollite da settant’anni di poltrone.

    Da soli è certo che non scenderanno…

    buona serata

    RE Q
  12. #12 scritto da Roberto DM il 28 novembre 2015 21:01

    Con l’attuale situazione di uno Stato centralista i cittadini di Buccinasco pagano le tasse a Roma ladrona ma non hanno i servizi necessari come la scuola materna per tutti e quindi deve intervenire il Comune di Buccinasco prelevando risorse dalle nostre tasse comunali per coprire un servizio di scuola materna carente nei numeri ed in questo modo si pagano due volte le tasse per avere lo stesso servizio:a Roma ladrona ed al Comune.

    Chi è favorevole alla scuola materna parrocchiale o è un Federalista convinto…oppure è uno sprovveduto a cui piace pagare due volte le tasse per avere lo stesso servizio…..!!!
    Senza contare i cittadini che pagano due volte le tasse e non usufruiscono del servizio di scuola materna magari perché non hanno figli…..!!

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 28 novembre 2015 22:14

    C’è qualcosa che non ha capito Roberto,

    anche a causa della falsa favola che la Materna Romano Banco (e tutte le materne e scuole di matrice parrocchiale) sia un costo ulteriore rispetto alla scuola statale.
    Ripetiamolo, non tanto per Roberto, ma per tutti coloro che ancora adesso sono convinti che quanto erogato alla scuola parificata è una “spesa ulteriore”, una spesa doppia per le casse dello stato (dei Cittadini)

    Non è così, conti alla mano, limitati a Buccinasco:
    Ogni anno (OGNI ANNO!) su 300 bambini che frequentano la Materna Romano Banco, il costo di 500mila euro, porta a un costo per bambino di 1.667 euro.
    Bene: sai quanto costa, fra stato e comune, il bambino che frequenta le materne statali? 6.500 euro!! Quattro volte tanto!!!
    Se domani la Materna Romano Banco chiude, sai quale è il maggior costo per le nostre tasse: 1.950.000 euro…. che dovremmo versare noi

    ma a Buccinasco c’è la elementare e media Nova Terra, pure parificata.
    Il comune e la regione versano briciole alla scuola. In pratica la scuola è pagata per intero dalle famiglie
    sai quanto costa per alunno alle elementari e medie, nella scuola statale? 7.600 euro cadauno!
    Se Nova Terra non ci fosse, dovremmo versare in tasse allo stato per l’istruzione di 280 alunni, 2.200.000 euro…. OGNI ANNO!

    Non parliamo poi dei costi di manutenzione degli immobili e degli arredi: le scuole parificate si pagano tutto da sole.
    Noi a Bilancio abbiamo in bilancio manutenzioni straordinarie per scuole statali diverse, che superano i 4 milioni!!!

    Questo il conto economico, Roberto… senza parlare del principio costituzionale di parificazione delle condizioni che dovrebbe sussistere fra scuola statale e scuola parificata.
    I genitori dovrebbero avere le stesse condizioni scegliendo dove andare….

    una tragedia per i genitori delle private che, questi sì, pagano due volte la scuola: per i loro figli e finanziando le spese statali.

    Buona serata

    RE Q
  14. #14 scritto da Roberto DM il 29 novembre 2015 09:58

    Scusi Città Ideale ma mi pareva di essere stato chiarissimo……

    io ho solo detto che paghiamo le tasse due volte per avere lo stesso servizio….a Roma ladrona ed al Comune di Buccinasco e quindi è lei che non vuole capire e non c’è più sordo di chi non vuole sentire…..!!

    Il suo discorso con i conticini dell’asilo…. l’ho capito benissimo e ne ho discusso parecchie volte con tanti amici …ma allora se le cose stanno in questo modo dobbiamo tutti darci da fare per avere uno Stato FEDERALE e non centralista come quello attuale…..!!

    A chi non ha figli cosa gli racconta dei soldi prelevati dal nostro comune ??…
    che i conticini sono quelli che dice lei ?…..
    ma a lui frega niente dei conticini….sa solo che paga due volte per lo stesso servizio che non ha….!!!

    Io non sto dicendo che voglio che la scuola materna chiuda …..
    sto dicendo che per risolvere alla radice questa situazione ci vuole uno STATO FEDERALE…..!!!

    Ha capito ?

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 29 novembre 2015 11:00

    Un’Italia federale non è una bestemmia e ci vedrebbe almeno non sfavorevoli, Roberto.

    Il monopolio nazionale, statalistico e centralistico (utile quando la grande maggioranza degli italiani era analfabeta), è condizione e situazione che adesso è costosa, appiattisce, rende un servizio poco efficace (nonostante l’impegno dei singoli, che in non pochi casi non manca).

    Entro il quadro normativo attuale, vi sono già le condizioni (anche di legge e costituzione), che obbligano a rendere finanziariamente autonomi i comuni, che danno autonomia di indirizzo nel progetto educativo, in quadro di riferimento nazionale.
    Dovrebbe poi (ma questo non c’è ancora), sparire il titolo giuridico che certifica lo studio fatto.
    Anziché i pezzi di carta per fare questo o quello, dovrebbero contare le scelte e le selezioni dei singoli istituti (sparirebbe la possibilità del commercio di raccomandazioni e relativo voto di scambio per i politici).

    Un quadro nazionale del sistema istruzione è però indispensabile: con funzioni di indirizzo, di progettazione e soprattutto di efficiente controllo sul territorio.
    Quindi una quota di costi nazionali dovrebbe rimanere.
    Quanto al resto: siamo d’accordo.
    Tutto locale: il comune raccoglie le tasse e le spende per l’istruzione.
    Questo basterebbe a indirizzare le scelte verso l’efficienza e il merito.

    Se però questo discorso Roberto lo pone entro un articolo che tratta l’ingiusta politica dei nostri pro tempore, come minimo genera confusione e l’equivoco è comprensibile; non le pare?

    buona domenica

    RE Q
  16. #16 scritto da Roberto DM il 29 novembre 2015 11:41

    Non mi pare di fare confusione….io voglio un’Italia FEDERALE dove i Comuni trattengono il 70% delle tasse e mandano solo il 30% a Roma ladrona ( anche 80%-20% meglio ancora se il sistema regge….)in modo tale da avere in ognuno degli 8000 comuni italiani che lo desiderano una scuola materna parrocchiale e perché no anche due, tre, cinque…a seconda di quanto si fa l’amore…e di quanti figli nascono….!!

    Voglio che i cittadini possano scegliere….e che nessuno possa dire che paga le tasse due volte per non avere un servizio…..

    RE Q
  17. #17 scritto da Andrea D. il 29 novembre 2015 15:01

    Roberto due cosette:
    la prima è che l’istruzione è finanziata con la fiscalità generale e questo vuol dire che la paga anche chi non ha figli.
    La seconda è che ce la ricordiamo bene la tua posizione e quella di Uggeri in campagna elettorale in merito all’asilo paritario, quindi non raccontare storie!

    Lo stato federale non l’abbiamo e non lo avremo mai, non l’Italia almeno, rassegnati.

    Troppi gli interessi a che la struttura centralista rimanga intatta.

    Teoricamente l’istruzione è già federale, ma il centri di spesa sono rimasti centralizzati (Ministero).
    Tutto fumo e niente arrosto.

    RE Q
  18. #18 scritto da Saccavini il 29 novembre 2015 15:42

    Certo Roberto,

    l’Italia fatta di regioni distinte che agiscono con autonomie più larghe è una aspirazione legittima, nella quale noi ci troveremmo meglio, ciascuno nel proprio paese.

    Vero per gli USA ma, molto più vicino a noi, più un piccolo, ma viva da 800 anni, c’è la confederazione svizzera (CH, la targa dello stato, significa dal francese Confédération Helvétique).
    Quindi una cosa possibile, che in Italia è tutta da costruire… bella.
    Una aspirazione lodevole, che richiede tempo.

    oggi dobbiamo vivere e portare avanti le nostre aspirazioni con gradualità.
    Salvo il caso che, succedano eventi traumatici (ad esempio il dissesto dell’Italia, cosa da cui non siamo troppo lontani).
    Dovesse capitare si avrebbe un’accelerazione, ma anche un periodo serio di problemi personali e di tutti…

    oggi dobbiamo misurarci con il praticabile, avendo chiaro l’indirizzo su cui andare.

    buona domenica

    RE Q
  19. #19 scritto da Roberto DM il 29 novembre 2015 17:50

    Andrea la Lega Nord di Buccinasco era d’accordo con il Commissario Prefettizio che rappresenta la legalità dello stato Italiano e sia io che te ci ricordiamo benissimo perché è arrivato il Commissario Prefettizio…quindi guardiamo avanti che è meglio….!

    P.S.
    quando dici che “che l’istruzione è finanziata con la fiscalità generale e questo vuol dire che la paga anche chi non ha figli.” ti riferisci a quali tasse quelle date a Roma ladrona o quelle date al Comune ?

    A quelle date a Roma ladrona …..e quindi quelle che versa il Comune cosa sono ?
    Sempre fiscalità generale o si paga due volte per la stessa cosa?

    RE Q
  20. #20 scritto da Andrea D. il 29 novembre 2015 21:31

    Eh no Roberto, capisco che dopo la magra figura, tra l’altro in palese difformità rispetto alle linee guida del vostro partito, vi bruci la coscienza e tu fai i salti mortali per riscrivere la storia a tuo uso e consumo, ma le cose non sono andate affatto così, basta andare a rileggersi i post su Città Ideale dell’inizio 2012 (uno tra i tanti possibili esempi qui).

    Voi eravate d’accordo con la prima proposta fatta dal Commissario, che ha preso una cantonata e poi si è ravveduto (VEDI), il che avrebbe significato la chiusura o un drastico ridimensionamento dell’attività della materna parrocchiale e non pochi problemi alle famiglie con bambini piccoli di Buccinasco, come noi avevamo previsto e come poi si è puntualmente verificato (allarme rientrato perché, come detto, il Commissario si è ravveduto).

    PS Fiscalità generale non implica nessuna differenza sul destinatario delle imposte, siano essere comunali o statali. Cosa succede, visto il momentaneo successo di Salvini sei tornato leghista?

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 29 novembre 2015 22:14

    Città Ideale rappresenta una storia documentale della attività locale, perfino più efficace dei documenti disponibili nell’albo pretorio.

    A proposito di questo, il sistema dell’albo pretorio on line a luglio è stato “migliorato”, rendendolo meno agile…. e meno fruibile

    non bastando, il “miglioramento” ha anche comportato l’eliminazione degli atti ministrativi che erano in linea dal 2003…. ora lo sono dal 2009 in poi….

    un bel “miglioramento”….

    buona serata

    RE Q
  22. #22 scritto da Napoleone Buonaparte il 30 novembre 2015 00:40

    Rispetto all’ultimo commento di Saccavini aggiungo che appare illegale (quindi un possibile) reato gestire il sito istituzionale così come è gestito a Buccinasco;
    perché inficia il diritto alla trasparenza e legalità…. ma si sa che questa non è cosa prioritaria di questi politici pro tempore

    RE Q
  23. #23 scritto da Roberto il 30 novembre 2015 09:57

    Ah,Ah, ciao Andrea…..
    leghisti si nasce…non si diventa….!!

    E io sono Secessionista…vedi te…e non sono in linea con Salvini…
    che non parla più di Secessione…..!!!

    RE Q
  24. #24 scritto da Saccavini il 30 novembre 2015 12:37

    Roberto buon giorno,

    Salvini in questa fase sembra studiare da futuro leader del Centro destra…
    Questo lo interessa, perfino più del suo partito, di cui è segretario…

    Inutile, al di là dell’onestà personale, quando sei seduto per dividersi il potere in base ai risultati elettorali, è giocoforza entro questo sistema adottare criteri spartitori e giocare sul voto in modo compatibile col sistema partitico e spartitorio.

    per ottenere un’Italia confederata come la Svizzera, la Lega Nord dovrebbe tornare alle origini quando era ancora anti-sistema…
    Può farlo, oppure nell’armadio nasconde degli scheletri che lo impediscono?

    buona giornata

    RE Q
  25. #25 scritto da Miserabile di Montecristo il 30 novembre 2015 14:51

    Dubito che l’Italia diventerà mai un vero stato federale e per la secessione Sig. Roberto, mancano i numeri.

    RE Q
  26. #26 scritto da Roberto DM il 30 novembre 2015 19:44

    Caro Miserabile di Montecristo…
    a Milano nel 2010 il Movimento giovani padani di Vicenza ha esposto in piazza Duomo un mega striscione con sopra scritto…

    “DOPO IL FALLIMENTO DELLO STATO NAZIONE:SECESSIONE!”

    In Spagna si stanno attrezzando con i passi giusti i mitici Catalani… e questi…per chi non lo ha ancora capito…saranno anni di cambiamenti…
    dato che anche l’Europa, così come è stata impostata, è destinata al fallimento….
    o qualcuno pensa che ci salveranno i Turchi ?

    L’italia è già fallita….
    quando ce lo diranno ufficialmente vedremo se avranno avuto ragione i Giovani Padani di Vicenza…

    o se torneremo a dire “Francia o Spagna purché se magna….”!
    Saluti.

    RE Q
  27. #27 scritto da Saccavini il 30 novembre 2015 20:54

    Buona sera Roberto,
    Cominciamo con il fallimento dell’Italia…
    Messa male, malissimo.
    Sta però emergendo nel futuribile una ipotesi di “stellone” per la partitocrazia, provocata dal debito pubblico mondiale (la somma di tutti i debiti di tutti gli stati): siamo a oltre 50mila miliardi se i dati pubblicati (ilsole24ore) non sono sbagliati.
    Una cifra che in ogni ipotesi futuribile non potrà mai ridursi al 60% complessivo.
    Oggi regge questo immenso debito perché le banche centrali concordano per manovrare i tassi azzerandoli.
    Il debito sovrano senza redditi, in macroeconomia comporta la parificazione fra il debito e la moneta circolante… detto in poche parole significa che gli stati i propri debiti non li pagherebbero e i singoli stati subiranno una svalutazione conseguente, con effetti maggiori per i più indebitati.
    Ecco che l’Italia subirebbe una caduta del tenore di vita gravissima e una conseguente crisi di sistema su cui ipotizzare le conseguenze politiche è fantascienza.

    Se dalle macerie venisse lo stato federale, probabilissimo, nessuno sarà contento.
    Potrebbe anche arrivare la secessione (cosa molto diversa dallo stato federale): ma sempre lacrime e sofferenze per tutti, a cominciare dai più deboli.

    Non è questa l’epoca in cui arrivino francesi tedeschi o chi altri… a prendere in mano questo oggi scalcagnato paese.
    Dobbiamo cavarcela da soli

    buona serata

    RE Q
  28. #28 scritto da Miserabile di Montecristo il 30 novembre 2015 22:28

    Signor Roberto, che qualcuno abbia esposto uno striscione conta ben poco, come ho detto, mancano i numeri e su quelli non mi pare che mi abbia risposto.
    La Catalogna è lontana, qui le cose stanno diversamente.
    Tra l’altro, non mi pare che Salvini batta molto sul tasto della secessione, sbaglio?

    Quanto al fallimento dello Stato, non credo sia così imminente, ma il rischio è attuale, stante il livello del debito e, soprattutto, la cronica incapacità di intaccare la spesa pubblica e l’immenso mare di benefici e rendite che servono a comprare il consenso. Anzi, direi che va sempre peggio.

    In quest’ottica i giovani padani di Vicenza, anziché aspettare il crack e poi dire noi l’avevamo detto, annaspando nel guano come tutti gli altri, farebbero bene ad emigrare, se sono così conviti di quel che dicono, non crede?

    RE Q
  29. #29 scritto da Roberto il 1 dicembre 2015 10:52

    Signor Miserabile di M.C.
    se emigrano i giovani padani di Vicenza e con loro anche i lombardi….chi mantiene lo Stato italiano…i nuovi immigrati dall’Africa ?

    Volete sostituire i sudditi con altri sudditi meno consapevoli ?

    Lei vuole sloggiare i Vicentini dalle loro terre ?

    E se invece prendono il fucile per difendere le loro terre invece di sloggiare per far comodo a lei ?

    RE Q
  30. #30 scritto da Saccavini il 1 dicembre 2015 11:38

    Siamo all’ipotetico Roberto…. all’assurdo…

    perché mai i Cittadini del triangolo industriale dovrebbero andarsene dalle proprie terre?
    La logica vorrebbe che, agli estremi, si realizzasse uno stato del Nord (quello che Bossi, con una fantasia senza precedenti, chiamò Padania).

    Crediamo più logico indirizzare l’azione verso i responsabili reali di questa situazione: che non sono il Sud, ma la partitocrazia che si è presa tutto il potere e lo gestisce per perpetuarsi.
    Bisogna abbattere il sistema, il sistema di cui la Lega Nord è diventata parte, sostanzialmente tradendo la sua funzione storica (e dando così spazio per la nascita del M5S).

    Il cancro che sta uccidendo il Nord è la partitocrazia (composta da tanti suoi conterranei che si sono accomodati al banchetto romano e come gli altri spartiscono).

    Il Sud in questo scenario è sistema complementare: convive con l’antistato, assorbe quote di ricchezza prodotta dal Nord, che la partitocrazia destina in un rapporto di scambio per prendersi voti del Sud, con la compiaciuta e proficua partecipazione dell’antistato.
    Problema vitale, ma derivato. conseguenza del sistema romano dei partiti.

    Semplificato, perfino brutale Roberto, ma questa è la situazione…

    buona giornata

    RE Q
  31. #31 scritto da Miserabile di Montecristo il 1 dicembre 2015 12:10

    Sig. Roberto, io non voglio sloggiare proprio nessuno, mi limito ad osservazioni logiche. Rimanere per sguazzare nel guano e poter dire io l’avevo detto non è sintomo di intelligenza, a mio avviso, molto meglio lasciare il Titanic prima che sia troppo tardi, se è questo, cioè del fallimento imminente dello Stato, anzi già avvenuto in silenzio come sostiene Lei, ciò di cui i giovani vicentini vanno parlando.

    Prendere i fucili, dice Lei?
    Per andar dove? A caccia di anatre forse!

    Glielo ripeto, mancano i numeri. Cosa pensa di fare guerriglia senza quartiere sulla falsariga dell’IRA?

    Terrorismo e guerra senza tregua allo stato invasore?

    Bombe nei locali, uccisioni di poliziotti, rappresentanti del stato invasore, stragi di civili?
    O pensa a una guerra in pieno stile, come in Croazia, con pulizie etniche e campi di concentramento?

    E chi la farebbe, una manciata di giovanotti vicentini?

    Suvvia faccia il buono che siamo sotto Natale.

    RE Q

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