Il sindaco spara accuse a sorpresa: poi le risposte arrivano

Una tecnica abusata da questi amministratori. Estraggono all’improvviso dal cappello un’idea, un fatto, un’accusa (come in questo caso). Lo fanno in Consiglio; curano l’effetto sorpresa (come il manifesto la ‘ndrangheta ha perso, con un mese di ritardo, dopo averne detto peste e corna). La risposta non può venire meditata e compiuta. Si sentono soddisfatti  (giocando sporco).

In questo caso il sindaco (purtroppo per noi), senza preavviso, legge una replica ad un articolo di Fiorello Cortiana, nel quale ci mette tutto e il suo contrario. Poi però la risposta arriva (e qui la pubblichiamo, presa dal Corriere del Sud Ovest del 18 Novembre). Chissà se concederà in Consiglio la lettura di questa risposta, che ci pare pertinente e precisa.

Riguardo alle inchieste in corso, possiamo aggiungere anche una vicenda che forse è meno conosciuta: il PGT e lo scambio fra pochi mq di strada contro una trasformazione di terreno da agricolo a residenziale di oltre un ettaro. Ma andiamo a leggere l’articolo di Cortiana.

BUCCINASCO – POLITICA LOCALE: MA COSA SUCCEDE NELLE STANZE DEL COMUNE ?

In questi anni di frequentazione Consiliare il sindaco Maiorano dovrebbe aver capito due cose relative alla mia condotta politica: -parlo di cose su cui sono documentato -; non “spaccio per verità “alcunché, al contrario mi baso su informazioni fondate. Queste le conclusioni delle Forze dell’Ordine del 12/11/2014, relative ad una delle indagini che interessano l’Amministrazione di Buccinasco

“A parere degli operanti, si è oggi, in definitiva, in presenza di vere e proprie prassi illegali, scambi di favori e veri e propri condizionamenti del personale dipendente il tutto caratterizzato da relazioni e legami così consolidati e risalenti nel tempo da far ritenere concreta la reiterazione dei reati.(…) si delinea un quadro di piena correità fra Politico XXXX, Politico XXXX, Politico XXXX(…)”.

Chi la “butta in politica” signor sindaco? Piuttosto mi sembra che la politica sia chiamata direttamente in causa ed io, per quanto sta nelle mie prerogative di consigliere di minoranza, rispondo a quello che è il nodo politico evidenziato dalla vicenda.

Non ho mai dato credito ad alcuna “associazione occulta” anzi, ho sempre denunciato, in aula Consiliare, la logica consociativa trasversale pubblica che ha governato la politica urbanistica di Buccinasco a spese della legalità, della salute, dell’ambiente e delle casse comunali. Di maggiorana in maggioranza, da via Degli Alpini a Buccinasco Più.

In relazione alla vicenda dell’architetto demansionato, l’archiviazione a cui si riferisce Maiorano riguarda il solo aspetto penale della violenza fisica. Gli eventuali abusi di ufficio o il mobbing, sono oggetto delle procedure in sede civile. Il riferimento del sindaco alla legge anti corruzione è curioso e negativamente indicativo.

La rotazione dovuta all’anticorruzione è stata applicata ad un unico funzionario, quello in questione, mentre altri come il responsabile del settore economato, del settore risorse umane o dei servizi sociali sono i medesimi da quasi 15 anni, o forse più? Questa è rotazione? Anche loro gestiscono settori ad alto rischio. Io, da Amministratore Regionale feci esattamente il contrario.

Parliamo di nucleo di valutazione? Un nucleo scaduto (la cui proroga è legittima?) che si riunisce il 14 luglio con dimissioni del Segretario immediatamente esecutive e un componente assente. Può definirsi Nucleo di Valutazione un gruppo costituito da una sola persona, che non hai mai ne visto ne sentito chi sta valutando?

Da chi ha avuto le informazioni per valutare ciò che il sindaco definisce comportamenti? Come può questa persona definita “estranea” valutare oggettivamente un comportamento? Perché la valutazione in termini di indicatori numerici era pari ad 81,82/100, come ha fatto questa valutazione in termini oggettivi a diventare insufficiente? Perché non spiega questo il sindaco Maiorano?

Il sindaco rileva “sommessamente che altri due procedimenti nei confronti di un altro dipendente comunale, sempre istruiti per conto della Procura dagli stessi operatori, hanno fatto la stessa fine: Archiviazione definitiva”. Perché non racconta, sommessamente, come è finita l’indagine sul PGT? O quella sul VERDE? O quella sull’amianto del GLICINE? Queste non risultano archiviate.

In conclusione legittimamente il sindaco afferma che “In qualunque valutazione ci sono elementi di discrezionalità, non faccio fatica a riconoscerlo. Discrezionalità però non significa arbitrio o addirittura scorrettezza, ma significa responsabilità“. Appunto signor sindaco è la responsabilità politica che io chiamo in causa quando parliamo di un funzionario comunale elogiato dai magistrati e dalla Prefettura per la sua integrità è il suo contributo alla legalità.

Colpisce, infatti, la sua valutazione per quanto concerne gli aspetti di natura comportamentale dei singoli soggetti. Questo architetto integerrimo giudicato così, mentre, anni fa, una Amministrazione della quale il sindaco Maiorano era componente ignorò l’azione di un funzionario che, per affidare a una impresa della ‘Ndrangheta un lavoro dell’importo di 40.000 euro, evitò di fare il bando pubblico facendo due determine (gli atti dirigenziali) da 20.000 euro l’una.

Come rilevato in una sentenza della Magistratura e dalla Relazione della Commissione Parlamentare di Inchiesta. Il Sindaco mi accusa di “gravissimo illecito politico”, di cosa sta parlando? Ma, per favore! O la legalità è al 100% o non è. Fiorello Cortiana Capogruppo Coalizione Civica Buccinasco

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  1. #1 scritto da Paola il 21 novembre 2015 11:46

    Le risposte arrivano, vanno però ordinate e rese pubbliche in tempi ormai non immediati, e questo porta sicuramente la possibilità a chi malgoverna di farla in barba a molti.

    Oggi questi soggetti non hanno la capacità di bene amministrare, sopratutto perché in balia dei loro vecchi fantasmi, frutto di generazioni politiche oramai logore dai loro sistemi.

    Assolutamente incapaci di riconoscere i loro errori e i loro limiti, il risultato è qui davanti a tutti:
    - Una serie infinite di indagini e avvisi di garanzia, neanche fossero medaglie,
    - Gestione del personale al limite del legittimo, forse in alcuni casi si cade proprio nel’illegittimo,
    - Totale assenza delle opere pubbliche, se non qualche manutenzione inevitabile a discapito di altre,
    - Pessima gestione dei servizi come per i riscatti immobiliari, il verde e rifiuti,
    - Enorme esporsi in patrocini e festini, per la maggior parte a soggetti di loro gradimento.

    Ma ciò che è ancora più grave è che sono ancora in grado di coprire le loro malefatte,
    sia quelle dell’epoca Carbonera che quelle dell’epoca Maiorano,
    non sorprendiamoci poi se politico “x” va a braccetto con politico “y”.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 21 novembre 2015 14:17

    Quanto al reiterato argomento (in mancanza d’altro) per denigrare chi informa su ciò che accade nella nostra Comunità, chi descrive fatti ed elementi migliorabili…

    è venuto il tempo perché cambino il disco.
    Argomento frusto cui più nessuno crede.

    Si misurino con i Cittadini, sui problemi, sulle cose da fare.
    Ogni richiesta, ogni domanda, ogni proposta che viene dai Cittadini sia bene accolta come merita: fa crescere la Comunità, aiuta tutti a capire e conoscere di più.

    E’ necessario essere disponibili, non sentirsi depositari dell’unica verità, della luce che illumina il buio (quasi come religione rivelata).
    Bisogna liberarsi delle ideologie, esaminare con apertura e disponibilità le voci della Comunità.

    Insisteremo sempre su questa richiesta (chissamai che alla fine si apra uno spiraglio)

    RE Q
  3. #3 scritto da Carmela Mazzarelli il 21 novembre 2015 20:01

    Caro Cortiana, il problema esiste ancora perché non ci sono sentenze della magistratura e perché la “politica” fino ad ora ha ignorato comportamenti quantomeno poco etici.

    Vedi quanto c’è nel sottosuolo di via Guido Rossa.
    Per ricordarne uno di comportamento…
    ma tanti altri sono stati ignorati…
    dalla politica sicuramente, dalla magistratura anche.

    Almeno così pare. ad oggi.
    Domani, chissà!

    RE Q
  4. #4 scritto da Napoleone Buonaparte il 22 novembre 2015 01:51

    Parliamo da anni delle stesse cose, il lupo perde il pelo ma non il vizio;
    Carbonera prima, Maiorano prima e dopo, hanno sempre amministrato il comune come una cosa di cosa loro,

    Totò quando parlava dei caporali si è ispirato a Buccinasco ed ha detto:
    I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano.

    Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza avere l’autorità, l’abilità o l’intelligenza, ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, pronti a vessare il povero uomo qualunque.
    Dunque, dottore, ha capito? Caporali si nasce, non si diventa.

    Quindi non ci resta che aspettare che la giustizia faccia il suo corso.
    Oppure che finisca il tempo dato loro dalla delega di chi li ha votati, o li ha fatti mandar su alleandosi.

    Individualmente verrà poi, inevitabile, quella divina, che fa ancora più paura.

    RE Q
  5. #5 scritto da Maiorano dimettiti il 22 novembre 2015 01:58

    Il prossimo consiglio si parlerà ancora di Napoleone.
    Oramai Città Ideale è Napoleone sono un ossessione per Maiorano &amp.C.
    Sanno che bene che gli vada staranno li ancora poco più di un anno e devono affrettarsi a sistemare le carte.
    Sempre che qualcuno più furbo di loro non le abbia già prese, oramai siamo al paradosso della trasparenza: con questa scusa hanno tolto tutte le determine e delibere degli anni passati perché il loro motto è legalità 100%

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 22 novembre 2015 10:41

    Buona parte, il film di Totò, che è poi una riflessione sua, aveva in animo l’ambiente che in prima persona aveva vissuto, soprattutto a Napoli, ma non solo.

    Il dopoguerra si sentiva, e chi allora vedeva il film aveva sott’occhio la società ante al quarantatré, e quella successiva.
    Diciamo che erano tanti, troppi, coloro che stavano su e sfoggiavano camicie molto scure nei vent’anni precedenti così come poi, illustravano la Democrazia e i suoi meriti, condannando la turpe e violenta idea fascista (che loro medesimi avevano visto come partecipanti): in quell’epoca in parte prevalente d area governativa, come naturale.
    Pur non mancando di caporali che tali rimanevano nel dopo, ma nelle file rosse; personaggi tutti dalla “ferma e sicura” manifestazione di sicura fede democratica.
    Persone per le quali, l’allora più giovane Montanelli fece uso del termine toscano “voltagabbana” (che descrive il rifarsi l’abito rovesciando il tessuto): termine che è entrato a far parte della lingua italiana.

    Ideologi della propria fortuna, privi di decenza personale, appunto facce di bronzo.

    Intendiamoci, ce n’è dappertutto, ma in Italia sono la maggioranza…

    buona giornata

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 22 novembre 2015 14:53

    Grosso modo siamo lì, ma le dimissioni sono un atto volontario.
    Chi arriva a darle, lo fa perché ha un trivio ragionevole davanti:
    UNO la valutazione di una maggioranza bloccata dalle diverse spinte delle sue componenti, per cui è meglio andarsene e ripartire da capo. Per questa ipotesi è necessario che sia chiaro e percorribile lo scenario che segue, avendo previsto dove si andrà a parare.
    DUE una spaccatura della maggioranza, che diventa insanabile e le dimissioni si propongono per forzare la mano; sapendo che, se la mossa non ricompatta, la strada dell’andare a casa diventa obbligata.
    TRE esiste un comandante che sta sopra e ci si rifiuta di continuare a prendere decisioni in nome e per conto di un terzo che non si vede.

    Qui mancano gli elementi fondanti, perché è problematica la capacità di programmare un percorso valutandone le variabili e dando risposte ragionate prima di decidere: l’incertezza tiene bloccati. Andare a vedere il bluff di chi è della squadra ma pesta i pedi in modo insopportabile, si può farlo se non si è condizionati da qualche scheletro nell’armadio. Tre: la condizione vicaria (nel senso di servile, se c’è, dovrebbe essere conosciuta da tempo e, come sempre in questi casi, se sei sottoposto, il tempo che trascorre porta all’abitudine del subire; si diventa servi: ci vuole qualche vicenda eclatante.

    Attenderemo con calma la fine del tempo…. senza problemi.

    buona giornata.

    RE Q
  8. #8 scritto da Islero il 23 novembre 2015 12:00

    BUCCINASCO, COME STAI?

    Mah … a dirti la verità ho visto tempi migliori.

    Non vorrei essere sempre li a lamentarmi, mai contento, ma negli ultimi anni sono stato messo a dura prova, dopo un luminoso Lanati, un tenebroso Carbonera e un timoroso Cereda, proprio un dissoluto come Jack doveva capitarmi.

    È vero, l’età avanza per tutti, ma cavolo io sono ancora giovane rispetto a tanti altri paesi, avevo un radioso futuro davanti a me, poi accade che Jack decide di combinarmene di tutti i colori.

    Per non parlare di quanto mi costano i suoi capricci, a forza di fare feste e festini, non ho più nulla da parte per le prime necessità.

    Poi ultimamente ho sempre mal di pancia, sai mi hanno infilato di tutto giù nel terreno in questi ultimi anni: peccato che non le possa vedere, porcherie di ogni tipo dalle semplici macerie ad altro di poco salubre; adesso pretendono di farmi passare il mal di pancia con un bel tappo, tenendomi tutto il marcio a macerare, ma di sotto stanno urlando e mi chiedono di intervenire.

    Ma se quanto sta accendo non farà felici tutti i miei custodi d’oggi, in questo inverno cittadino, di tempo ce n’è. i
    Nella mia Buccinasco uscirà il sole.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 23 novembre 2015 13:10

    Bella storia Islero…. simpatica l’idea di far parlare la nostra Città Ideale

    buona giornata

    RE Q

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