Maggioranza: separati in casa oppure cornuti e mazziati?

Una notizia non minore, che riguarda questa maggioranza allargata, passata finora sotto silenzio. Abbiamo atteso qualche giorno per capire come e cosa sarebbe stata la giustificazione e valutata la vicenda che adesso andremo a raccontare. Nell’ultimo Consiglio Comunale i lettori ricorderanno all’odg il punto relativo alle dimissioni di Pansini e alla sua surroga. Fin qui, tutto regolare.

Una cosetta però si porta dietro Pansini lasciando il Consiglio: gli era stato riconosciuto l’incarico di Vice Presidente del Consiglio Comunale, per la maggioranza. Una investitura virtuale, poco più che formale. Nei suoi tre anni e passa di questo mandato non ha mai avuto modo di esercitare la funzione.

Tuttavia, nella attuale fase della “forma partito” nel nostro paese, ogni volta che si libera una sedia, anche virtuale, la sua assegnazione diventa oggetto di operazioni da farmacisti:  Bilancini da microgrammi, alambicchi, combinazioni, distribuzioni soggette a meccanismi compensativi e trattative. Normale a Roma per le cariche e gli incarichi ministeriali, governativi, agli enti nazionali; così come a Milano per gli enti o incarichi del genere.

Può far sorridere, pensare che anche a Buccinasco succedano  rituali simili, tanto simili da parere fotocopie. Ebbene sì: la carica di Vice Presidente del Consiglio Comunale (4 iniziali maiuscole), la carica pressoché virtuale è oggetto di assegnazione calcolata: ci si divide. C’è chi è d’accordo e chi no, entro la maggioranza. Va precisato che i Vice Presidenti sono due; uno per la maggioranza (da eleggere) l’altro per la minoranza (Cortinovi).

Questione tutta interna alla maggioranza, quindi. Infatti si arriva al voto, tenendo assolutamente riservati gli accordi (e i mal di pancia) fino al Consiglio. Qui si fanno le cose sul serio: nessuna proposta, nessuna motivazione della maggioranza che presenti la candidatura, l’illustrazione e la valutazione del candidato che la maggioranza presenta. Il Consigliere presidente con la più semplice sicurezza procedurale, passa diritta al voto. Il voto è segreto: si chiede ad un addetto della Polizia Locale di fungere da distributore delle schede ai Consiglieri.

Si nominano fra i Consiglieri  gli scrutatori: due della minoranza e uno della maggioranza. Si passa al voto… arrivano i risultati:

8 voti Arceri Maurizio (UDC)

1 voto Matteo Carbonera

1 voto Grazia Campese

4 schede bianche (la minoranza)

Tutto a posto? No. Il neo segretario fa presente che la maggioranza richiesta deve essere assoluta dei seggi assegnati. Considera anche il sindaco fra i Consiglieri arrivando a 17.Con 8 non si raggiunge la maggioranza assoluta: siano 16 o 17 i consiglieri contati,  il quorum  minimo è di 9 voti. Quindi il Consigliere presidente dichiara la votazione non valida e rimanda a una votazione successiva, il prossimo Consiglio.  Amen.

Adesso ragioniamo un po’: presenti al voto  14, votanti su 17 assegnati. Della maggioranza tre assenti:  sarebbero: Benedetti e Spedale (gruppo misto); Peronaci (per Buccinasco). Così stando le cose, se a noi viene di attribuire i due voti dispersi ai due presenti di “per Buccinasco”, i lettori cosa pensano ?

Naturale che data la funzione esercitata, ripetiamo: solo formale, il significato dei voti dispersi è solo politico: interno tutto alla maggioranza. Chi ha voluto fare lo sgambetto ha inteso dare un segnale, forse d’accordo anche con qualcuno degli assenti. Questa la lettura più probabile. Un avvertimento politico, di una minoranza della maggioranza che ha ritenuto di dare una dimostrazione del suo peso.

Questo avvertimento è il significato che conta e che la maggioranza non commenta, che vuole far passare sotto silenzio.  Vedremo al prossimo giro.  La questione più seriamente riguarda la componente UDC, il partito di Buccinasco che consente a questa maggioranza di fare il bello e cattivo tempo con il premio di maggioranza…    UDC ridotta a fare da stampella mal sopportata, tenuta in un angolo; trattata senza riguardi, a sberloni e pernacchie.

Questo significa per UDC, per l’avvocato Arceri, compassato e imperturbabile come un sir inglese dell’ottocento: la maggioranza ha dato una dimostrazione di spregio verso entrambi. Una affermazione che al bar sport si tradurrebbe con la definizione classica del posto: “Cornuti e mazziati”. Situazione indecorosa dovuta alla scelta sconsiderata di appoggiare questi sinistri vetero comunisti, anziché far parte, pesante e determinante,  di un mandato di autentico rinnovamento.

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  1. #1 scritto da Galileo Galilei il 12 novembre 2015 13:52

    Città Ideale,

    io che ho un piede sempre dentro alle Facoltà di Fisica,
    se ben ricordo,

    di persone “particolarmente intelligenti” lì non sono uso incontrarne !

    Si faccia una grassa risata !!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 12 novembre 2015 16:58

    Per carità, Galileo….

    la logica e la fisica non capita spesso che, rispetto alla politica, compiano le stesse strale, le direttrici del pensiero e le conseguenti deduzioni

    due mondi diversi:
    quando si misura e si impegna il far politica, l’impegno ha robuste componenti logiche, limitandosi a perseguire, in un momento dato, il possibile.

    Qui a Buccinasco si fa fatica a trovare il filo logico di Arianna, anche sulle questioni più semplici….
    Questioni di spessore….

    ma i “nostri eroi” dell’UDC, non lo sapevano con che compari andavano ad accompagnarsi?

    nonostante il bel sole, sta rabbuiandosi…..buona serata

    RE Q
  3. #3 scritto da Napoleone Buonaparte il 12 novembre 2015 18:44

    Ops …..
    avrà mica ragione quel “malnat” di Napoleone……

    si stanno preparando i terreni per un nuovo PD.

    Col tempo e con le mele maturano anche le nespole, le sorbe e le canaglie,

    basta aver pazienza

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 12 novembre 2015 22:02

    Buona parte, stasera non riesco a condividere la sua ipotesi, al contrario del solito.

    Vi sono state dichiarazioni di natura “renziana”, per imbonirsi la struttura sovraordinata del PD, da parte di nomi dal rilievo solo locale, ma significativi.
    in questi commenti si sottolinea la “rottamazione” dei “vecchi” che già hanno cercato di uscire per tentare una strada autonoma, dal risultato mediocre rispetto alle loro aspettative.

    Qualcuno della compagine sinistra o esterna finto autonoma ha voluto far loro sapere che i “compagni di strada” contano e possono pesare, condizionare; che non se ne può fare a meno.

    Quel che è certo è l’evento:

    la maggioranza (12 componenti contro 5 della minoranza) si è rivelata incapace di eleggere il suo Vice Presidente del Consiglio …..

    Un fatto politico che è passato inosservato in Consiglio.
    Della minoranza. forse distratta, in questo caso nessuno si è alzato per illustrare il fatto e chiedere spiegazioni.

    buona serata

    RE Q

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