Sorveglianza di Quartiere e Controllo del Vicinato: Buccinasco fa eccezione

Bisogna tornare sul tema,  perché l’assessore alla cultura si sta impegnando a compiere l’inversione del senso di marcia: da detrattori e contrari ai Cittadini che si sono proposti l’autogestione della sicurezza facendo uso delle segnalazioni di vicinato, passare a fare agli amministratori  che lo hanno voluto e lo vogliono. Per fare questa performance da saltimbanco, devedimostrare che dice laverità, anche contro la palmare evidenza.

Preferirebbe, il nostro (e la sua congrega) che nessuno ne parlasse e gradualmente, facendo uso della disinformazione erogata goccia a goccia, il contrario della realtà  nell’immaginario collettivo venisse almeno parzialmente insibuato, almeno fra i più fedeli della sua area. La realtà di come sono andate le cose, oltre a Città Ideale, al sito fb Sei di Buccinasco se… e arrivato l’ultimo numero del SIoNO che descrive i fatti e conclude con un trafiletto. Due righe al fulmicotone, che qui meritano di essere riportate:

L’iniziativa pubblica è per sua storia già compromessa, dal momenti in cui, per iniziativa del gruppo social network  “Sei di Buccinasco se..”, ha già raggiunto il suo notevole successo di aggregazioni. Replicare e non accompagnare l’iniziativa in atto ci sembra più l’atteggiamento di un “privato politico”, più che la risposta al “comune bisogno”.  Questa modalità di governo che tende al “possesso di ogni fare a tutti i costi”, nel passato non ha trovato futuro e nel presente introduce solo desiderio di cambiamento.

Far vedere il re che è nudo, mette imbarazzo. Può succedere di commettere errori; nel caso specifico lo sbaglio è serio, ma a una scelta di questo tipo si può comunque cercare di rimediare e ricomporre una divisione, una frattura. Divisione che non può farsi fra i Cittadini, che si sono organizzati non contro il Comune ma a tutela e difesa della Comunità e dei Cittadini. Attribuire ai Cittadini  la colpa di errori e volontà divisiva che sono tutte e interamente di chi amministra è cosa misera.

Denota caparbietà, “volontà di possesso”, contrasto comunque a qualcosa che non sia originata da chi pro tempore ha il dovere di gestire, .. il possesso del fare a tutti i costi, è sbagliato. Non vale citare ad esempio le associazioni agevolate, con misure economiche quasi totalmente legate all’appartenenza, è risibile. Seguiremo gli sviluppi, e continueremo a denunciare questa volontà di rompere: un primato lo ottiene Maiorano & Co. realizzare sulla SICUREZZA  una divisione della Comunità!

Lasci perdere l’assessore, le polemichette, le domande retoriche fatte con lo stampino. Dimostrano il suo mestiere da politicante, ma  far politica non è questo. Politica e fare Comunità, unire e non dividere. Davvero lui e i suoi compari non se ne rendono conto? Agendo in questo modo sembrano chiusi in difesa creando barricate, inevitabilmente perdendo pezzi. La riuscita di questo modo d’agire sarebbe una costituzione parallela e di contrasto (minoritaria e di difficile tenuta).

L’unico  comune nel quale la solidarietà dei Cittadini fra loro, per la sicurezza, diventa una sorta di divisione da guerra fredda del tipo Peppone e Don Camillo. Viene da ridere a pensarci ma è una cosa maledettamente seria. Se c’è una cosa su cui non si può non essere uniti e lasciar fare le cose ai Cittadini fornendo il  sostegno, un supporto per le  questioni necessarie, un confronto con la Polizia Locale, ad esempio, ebbene: è la SICUREZZA.

COMUNITÀ UNITA CHE AGISCE SCAMBIANDOSI NOTIZIE

SUPPORTO E INFORMAZIONI ALLE FORZE DELL’ORDINE

SOLIDARIETÀ FRA I CITTADINI

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  1. #1 scritto da cittadino stanco il 31 dicembre 2015 16:45

    Mi scuso per la raffica di interventi

    Che fine ha fatto la Sorveglianza di Quartiere “ufficiale”, quella sponsorizzata dalla Amministrazione Comunale come la sola buona e giusta?

    Sbaglio o non hanno più convocato nessuna assemblea con i cittadini, e di fatto, gestita dalla Amministrazione Comunale l’iniziativa (purtroppo) è stato un flop?

    A Gennaio potete invece dedicare un commento a come stia andando il controllo di vicinato organizzato dai semplici cittadini?

    Come si dice… fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.

    E la foresta è quella dei cittadini di Buccinasco che maturano una nuova coscienza dei propri diritti e dei propri poteri e doveri.

    Buon anno anche a questi vicini che controllano in silenzio.

    Cittadino stanco

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 31 dicembre 2015 17:59

    I Cittadini volontari che si coordinano nell’interesse della Comunità, sono sempre da ringraziare e da considerare positivamente.
    Si tratta di noi stessi, siamo noi che gestiamo il nostro destino.
    La vicenda è nota: i Cittadini sono stati costretti a modificare il termine che li definisce: si tratta ora della Sorveglianza di Quartiere.
    Che sta crescendo, che diventa sempre più reattiva ed efficiente.
    Proprio oggi esce una comunicazione che parla di un evento a livello regionale: il metodo approntato dai Cittadini a Buccinasco ha sfondato e trovato l’attenzione delle istituzioni.
    Si intende stenderlo, proprio per come è nato: partendo dal basso, dai Cittadini, che fanno comunità.

    L’iniziativa dei pro tempore non poteva avere ritorni: il suo obiettivo non riguardava la sicurezza dei Cittadini: si proponeva di creare alternative, farla sminuire.

    Città Ideale ha dato il suo contributo e, nel suo ambito comunicativo crediamo abbia svolto bene la sua funzione.

    Un successo dei Cittadini auto-organizzati, un flop per i pro tempore….

    RE Q

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