‘Ndrangheta, corruzione e Buccinasco Deformazioni

Chi glielo fa fare al sindaco Maiorano? Dopo il clamoroso errore dei primi di Settembre, rimediato con l’effetto sorpresa di un manifesto esposto all’improvviso in Consiglio comunale a fine mese, magnificare la sua adamantina anima antimafia parlando di “volgare campagna di denigrazione”.  Chiama così le giuste,  reiterate denunce e proteste dei Cittadini perché correggesse il suo chiamarsi fuori dal 100 comuni contro le mafie.

I Cittadini che hanno denunciato il fragoroso silenzio: suo, di tutta la sua amministrazione e della sua maggioranza, durato quasi un mese.  Questi Cittadini, come ha fatto Città Ideale,  sono meritevoli della stima di tutti perché hanno portato fuori la nostra Buccinasco e i suoi Cittadini da un silenzio degli amministratori, più che imbarazzante.  Unici che ne hanno difeso la dignità.  Amministratore poco degno è lui. Sge poi volta frittate la situazione peggiora.

Non basta il pistolotto basato sulla descrizione rovesciata della realtà. Sul periodico di Buccinasco ci si mette a fare da stampella al sindaco (e a se stesso) anche il suo nominato Assessore alla Cultura David Arboit con un trafiletto che difende il falso slogan: “la ‘ndrangheta a perso”, che elenca una serie di fatti su cui l’amministrazione non solo non ha meriti, ma è anche carente (i lettori troveranno l’exploit a pagina 4 del periodico).

Cosa dice l’assessore? Cita due sentenze (di cui una è tuttora in rifacimento) che condannano degli esponenti dell’antistato. Quale merito hanno le amministrazioni precedenti? Zero.  Fa poi un elenco di beni sequestrati alla ‘ndrangheta gloriandosene perché le amministrazioni ne hanno fatto uso.  Ne erano obbligati! Cosa altro potevano fare ? Ma non mancano imbarazzati ritardi.  C’è chi non dimentica, se ne ricorda bene e documenta: Città Ideale.

I locali di via Bramante sono stati assegnati al comune (mandato Carbonera) il 24 05 2004 delibera 191 (un giorno prima delle elezioni: forse perché non sapessero gli elettori che il sequestro hanno subito ?).  Resta il fatto che  ha lasciato passare tre anni senza far nulla, fino all’ultimo giorno utile,  per l’assegnazione alla cooperativa “di casa” Spazio Aperto.  Situazione protratta con la nuova giunta; divenuta ragione di lite fra i mestieranti dell’antimafia a parole.

C’è voluto il commissario Iacontini, che dopo pochi mesi dalla sua nomina ha deliberato l’impiego e l’utilizzo del bene! (VEDI). Il commissario c’è voluto! A bagnare il naso ai nostri amministratori che si sono succeduti. Di che cosa si vanta l’assessore?  Si esercita a riscrivere la storia a suo piacimento come elemento di merito alla sua parte; di che “cultura” fa mai uso con errori di tal fatta ?

Il medesimo poi  vanta l’applicazione (obbligata da una legge dello stato: governo Monti) sull’anticorruzione.  Applicazione inefficiente perché  gli studi richiesti dalla commissione d’indagine di cui all’ultimo Consiglio (il medesimo del cartello “la ‘ndrangheta ha perso”), presenta un Atto di Indirizzo! che il sindaco non ha firmato.   Su cui ha presentato una analisi critica risibile nella quale di fatto lo annulla, il Protocollo per la Legalità.

Assessore alla cultura?   A Buccinasco serve un simile Assessore: alla Cultura ?  Piattamente disponibile a difendere sindaco (e se stesso, e i suoi colleghi), rovesciando il senso delle cose, vantando un protocollo anticorruzione che ha buchi e limiti, che non prevede il conflitto di interessi!    Sia più onesto il sindaco: cambi almeno nome a questo assessorato.    A noi verrebbe Assessore alla Propaganda, ad esempio: più pertinente.

VOGLIAMO UN’AMMINISTRAZIONE

CHE SIA CREDIBILE QUANDO PARLA E QUANDO SCRIVE

CHE PARLA GUARDANDO IN FACCIA LA VERITÀ

CREDIBILE E ONESTA

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