Buccinasco e Ndrangheta: dopo un mese soluzione minimale. Lo sconcio resta

Avremo il testo di una dichiarazione del sindaco in Consiglio, che pubblicheremo dalla trascrizione (una sconcezza che i Cittadini devono conoscere).     Quanto scriviamo ora è relativo a note e impressioni dalla visione in streaming. Il metodo ci consiglia di ricapitolare: nel caso in esame è d’obbligo.      La notizia che il sindaco di Buccinasco respinge e non attua la iniziativa ANCI: CENTO COMUNI CONTRO LE MAFIE, viene da ilcorriere on-line il 07 Settembre, ore 17.58:

A Buccinasco non è piaciuto lo slogan della campagna lanciata dall’Anci su un’idea del massmediologo Klaus Davi. L’Associazione nazionale dei Comuni ha proposto al Comune alle porte di Milano, noto per la storica presenza delle cosche calabresi, il posizionamento di alcuni cartelli all’ingresso della città per ribadire il proprio «no» alle ‘ndrine. Da Buccinasco, però, è arrivato parere negativo. Colpa dello slogan giudicato «improprio», secondo il sindaco Giambattista Maiorano,…

Scoppia lo scandalo: Città Ideale esce con la notizia in serata facendo conoscere la notizia ai Cittadini e denunciandone l’errore.      Coalizione Civica il giorno 08 Settembre inoltra una interrogazione scritta e chiede l’immediata adesione. A parte un paio di interventi del Consigliere presidente nel giustificare il No, uno peggio dell’altro, per tutto il mese, fino a ieri, nessun esponente di questa amministrazione ha dichiarato nulla di ufficiale o non ufficiale, confermando di fatto il negativo già pubblicato.

Il comportamento del comune viene stigmatizzato da Città Ideale, che nel corso del mese esce con ben otto articoli; valutazione che arriva anche dal sito di Nando Dalla Chiesa sul suo blog,      L’abbinamento a Locri, unico altro comune che si oppone, si diffonde sui blog e stampa nel silenzio di chi ci dovrebbe rappresentare, lasciando i Cittadini nello sconcerto.       Di che si tratta lo disse subito il massmediologo Klaus Davi incaricato dall’ANCI è chiaro e preciso (sempre da ilcorriere):

«Ho fatto presente che mi sembra una scelta discutibile. Non giriamoci intorno. Il problema in Lombardia non sono le generiche mafie, ma la potente e ben definita e insediata ‘ndrangheta. E a Buccinasco ne sanno qualcosa visto che le famiglie Barbaro-Papalia vivono lì e fanno sentire il loro imbarazzante peso anche adesso».

NESSUNO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE HA SENTITO IL BISOGNO DI CHIARIRE

AI CITTADINI QUALE SCELTA  FARE, DI MOTIVARE LA NEGAZIONE

IL SINDACO NON HA RISPOSTO ALL’INTERROGAZIONE URGENTE DI COALIZIONE CIVICA

Le reiterate proteste ed inviti a decidere da parte di Città Ideale non hanno avuto risposta pratica.      Muto come un pesce Maiorano. non ha detto nulla.    Il sindaco, il sindaco!,  per 22 giorni non ha ritenuto di esprimere la posizione del comune alla stampa, ai Cittadini, al paese.  Una omissione gravissima dato il tema. Giudizio che confermiamo.

Dopo 22 giorni, ha letto la risposta scritta alla interrogazione e mozione urgente, senza averla preannunciata.     In Consiglio dice di aver avuto l’approvazione di Klaus Davi, ricevuta il “22 Settembre” con il giudizio che lo slogan QUI LA NDRANGHETA HA PERSO, è politicamente molto  impegnativo . Che è approvato anche dall’ANCI.     Oggi se ne esce con un comunicato (VEDI) ove afferma che l’ha ricevuta ieri sera (il 29): deve mettersi d’accordo con se stesso.      L’affermazione dobbiamo ritenerla almeno sorprendente, visto il giudizio precedente e la conoscenza di semantica e immagine simbolica.

Buccinasco COMUNE VIETATO ALLA NDRANGHETA ha un significato permanente che impegna al futuro e determina un netto contrasto all’antistato. QUI LA NDRANGHETA HA PERSO è una affermazione pertinente di Libera se la scrive su un murale dell’immobile sequestrato in via Nearco. Il significato posto come insegna del comune descrive la cosa come conclusa e superata. Come di vicenda passata e conclusa.

I ventidue (22) giorni di silenzio assoluto rimangono come uno sfregio fatto a Buccinasco e ai Cittadini.       Ci sono volute tre settimane perché si riuscisse a trovare una quadra al blocco stupefacente dato da Maiorano nel contrasto all’antistato.      La soluzione abborracciata che viene ora è meglio di nulla ma avvenuta in enorme ritardo e silenzio. Si porta dietro l’effetto simbolico di un inchino (di quelli che usano la statua sacra in processione, davanti al balcone del boss).

BUCCINASCO NON SI MERITA UN SINDACO COSI’

MAIORANO FA MALE A BUCCINASCO

MANDIAMOLO A CASA!

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  1. #1 scritto da Benny Rocca il 1 ottobre 2015 07:33

    Saccavini questo suo scritto è delirante. Si contenga per favore

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 1 ottobre 2015 09:54

    Vede signor anonimo che ha deciso, infelicemente a nostro parere, di far uso dell’alias Benny Rocca
    (benny significa coniglio)

    Anche noi uomini, ma soprattutto la politica è fatta di comportamenti che danno un significato, come un marchio, al modo di essere, che poi rimane attaccato.
    Come nel paese si attribuisce il soprannome per un elemento o un modo d’essere della persona nel quale tutti riconoscono a chi ci si riferisce: ad esempio paulòt per indicare l’uomo che va a messa tutti i giorni (nella chiesa dedicata a san Paolo).

    Questi ventidue giorni di silenzio di sindaco, giunta e maggioranza, sono un marchio che resta all’insieme: li caratterizza.
    Nell’immaginario, non solo di Buccinasco, il mandato Maiorano resterà di quelli che ci hanno messo un mese perché sulla ndrangheta uscisse uno slogan, che guarda all’indietro.
    Viene semplice e immediato indicarli come quelli dell’inchino… durato ventidue giorni.

    Benny, ci suggerisca lei un altro modo per definire questo comportamento, se vuole.

    Dimenticarlo non sarà facile.
    Ci vorranno decisioni di forte contenuto ed impatto perché questa macchia, con l’aiuto del tempo, si stinga.

    Buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 1 ottobre 2015 12:15

    Riceviamo adesso il testo della email, allegato allo risposta all’interrogazione di Coalizione Civica, ove Klaus Davi esprime il suo giudizio:

    Data invio: Martedì 29 Settembre 2015 16.29
    Oggetto: R invito a Consiglio Comunale

    Caro Sindaco

    Ritengo che lo slogan da Voi scelto sia condivisibile ancorché molto impegnativo politicamente …….. Per l’appuntamento dobbiamo metterci d’accordo e vengo volentieri sarebbe ideale di Lunedì o Venerdì

    Cordialmente

    Klaus Davi

    Riteniamo doverosa la sua pubblicazione avendo nell’articolo esposto del medesimo Klaus Davi il virgolettato dall’articolo de ilcorriere on-line.

    Non esaminiamo qui la richiesta del sindaco (alle 09,04 del mattino), che confidava nella presenza, avendolo invitato il 22 Settembre al Consiglio.
    La risposta, del pomeriggio avanzato, a ridosso del Consiglio: stringata, diremmo essenziale, la lasciamo valutare ai lettori.

    Il testo della risposta sarà oggetto di pubblicazione nei prossimi giorni, come già indicato.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 1 ottobre 2015 13:54

    Interessante l’articolo che sul tema affronta il blog Milano to day:

    http://www.milanotoday.it/politica/buccinasco-cartelli-ndrangheta.html

    condivisibile, e esplicito.
    Vediamo meno positivamente il termine “ridicolaggine” su tutta la faccenda; assume un carattere attenuativo.
    La questione la riteniamo invece molto seria e grave.

    RE Q

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