il nostro debito pubblico è diminuito a Luglio! a fine anno saranno 75miliardi in più!

Nei giorni scorsi un comunicato della Banca d’Italia è passato sui media con la prima metà del titolo che abbiamo messo sopra. Tutti i giornali e tutti i media sono andati a titolare così. Proprio tutti i mezzi busti hanno ripetuto la bella notizia. Tutti tutti ! Noi di Città Ideale abbiamo messo su il contatore del debito pubblico che invece continua a salire.

Non possiamo neppure pensare che la Banca d’Italia dichiari il falso, quindi è Città Ideale e l’IBL l’Istituto Bruno Leoni da cui abbiamo ripreso il contatore: a SBAGLIARE SIAMO NOI.  Forse abbiamo ragione tutti e due; può essere? Può essere, rientra nelle possibilità. Se un mese aumenta la contabilizzazione delle entrate perché successivo alle scadenze delle tasse, in quel mese le entrate hanno superato le uscite. IL DEBITO INTANTO CRESCE.

Allora la notizia qual è ? Quella che hanno passato i media ? Ma in che cavolo di sistema viviamo noi in Italia?  che libertà di stampa è mai questa se tutti devono ripetere a papera lo stesso verso dando una comunicazione sballata? Questa non è più libertà, è monopolio della comunicazione, detenuto da chi governa (VEDI ilcorriere).

Per carità, da buoni serventi inaffidabili la coscienza se la lavano, riportando en passant la verità:Nei primi sette mesi dell’anno, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 64,3 miliardi;…” mica nel titolo però. In tutti i titoli si sventola l’esito positivo del mese. Ripetiamolo perché ci resti bene in testa il nullo affidamento che dobbiamo dare al “quarto stato” della comunicazione. Riflettiamo con la nostra testa e andiamo sempre a controllare.

Certo, il governo ha interesse a diffondere notizie positive per misurare il suo consenso (quanto ha contato questa notizia nella crescita settimanale del consenso a Renzi e al PD?), ha anche bisogno di trasmettere fiducia, dare il senso che la situazione sta migliorando perché ciò aumenta la propensione a spendere anziché a tesaurizzare (come è portata a fare ogni sana famiglia di questi tempi). Aumentano le spese, aumenta il PIL.

AUMENTA AL GALOPPO IL DEBITO PUBBLICO !

Le ragioni della bufala (di metodo) impostata dal governo e eseguita dai media così vergognosamente (si può usare il termine, o rientra anche questo sotto l’inquisizione Maiorano da recitare in Consiglio?), non bastano a spiegare… manca la RAGION SUFFICIENTE di  Leibniz e Schopenhauer. Lasciamo pure da parte la filosofia, vediamo cosa dovrebbe dire a nostro parere un buon padre di famiglia.

Figlioli, questo mese il raccolto è stato buono e abbiamo speranze di venderlo bene, ma guardate, state attenti tutti, che le rate che dobbiamo pagare rimangono molto alte e non ce la faremo. Non lasciamoci confondere: avanti a testa bassa, lavorare sodo e risparmiare. Abbiamo ancora davanti da percorrere una strada stretta, malagevole e lunga.

Questo il discorso di un premier che parla chiaro al paese. Al nostro Renzi, con questa comunicazione, andrebbe  più giustamente assegnata la parte di  Dulcamara. Al sistema di comunicazione italiano, uno squallido servente Leporello.  Anzi peggio: privo del  discernere che Da Ponte,  comunque, lascia intendere che lo abbia.

  1. #1 scritto da Miserabile di Montecristo il 23 settembre 2015 12:01

    Siamo in un periodo incerto, il rischio di elezioni è dietro l’angolo (come sempre, del resto) e per vincere le elezioni (e mantenere il “potere”) occorre il consenso popolare, consenso che si ottiene (si acquista) con manovre di spesa, col populismo che dà il contentino oggi (ma riserva batoste domani agli stessi o alle generazioni future).

    Ecco il proliferare di proposte di incentivi (gli 80 euro), da estendere urbi et orbi, bonus vari (bebè, assunzioni), anticipo dell’età pensionabile, cancellazione di imposte (sulla casa) e via discorrendo.

    Per pagare c’è sempre tempo e, come si diceva nel celebre Via col vento, domani è un altro giorno e si vedrà.

    Chi vuol esser lieto, sia:
    di doman non c’è certezza

    Lorenzo de’ Medici

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 23 settembre 2015 20:25

    D’accordo Miserabile di Montecristo, la lettura della riduzione del deficit rientra nelle ipotesi che hai descritte. propaganda elettorale.

    La caratura del nostro premier ne esce davvero malridotta: qui non si tratta di atti che vanno in una direzione, dall’esito che poi si rivela improbabile.
    Qui siamo al gioco delle te carte: un Dulcamara che vende l’elisir .. di lunga vita (la sua)

    I media, i media…. in questa situazione, fare i servi in modo così piatto… rendono la nostra democrazia debole, troppo debole

    saluti e grazie

    RE Q

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