Consiglio Comunale del 29 Luglio. Fiorello Cortiana risponde a Maiorano

La risposta è apparsa su il Corriere del Sud Ovest, replica in relazione a un Comunicato di Coalizione Civica che giudica severamente il comportamento di quello che dovrebbe agire da primo Cittadino: replica meditata che riprende anche argomenti già noti, giustamente da ricordare finché non verrà la risposta definitiva e i nostri amministrazioni non prenderanno le posizioni dovute.

MA COSA SUCCEDE NELLE STANZE DELLA POLITICA A BUCCINASCO ?

(Fiorello Cortiana 19 Settembre 2015) In questi anni di frequentazione consiliare il sindaco Maiorano dovrebbe aver capito due cose relative alla mia condotta politica: -parlo di cose su cui sono documentato; -non “spaccio per verità ” alcunché, al contrario mi baso su informazioni fondate.

Queste le conclusioni delle forze dell’ordine del 12/11/2014, relative ad una delle indagini che interessano l’amministrazione di Buccinasco

A parere degli operanti, si è oggi, in definitiva, in presenza di vere e proprie prassi illegali, scambi di favori e veri e propri condizionamenti del personale dipendente il tutto caratterizzato da relazioni e legami così consolidati e risalenti nel tempo da far ritenere concreta la reiterazione dei reati.(…) si delinea un quadro di piena correità fra Politico XXXX, Politico XXXX, Politico XXXX(…)”.

Chi la “butta in politica” signor sindaco? Piuttosto mi sembra che la politica sia chiamata direttamente in causa ed io, per quanto sta nelle mie prerogative di consigliere di opposizione, rispondo a quello che è il nodo politico evidenziato dalla vicenda. Non ho mai dato credito ad alcuna “associazione occulta” anzi, ho sempre denunciato, in aula consiliare, la logica consociativa trasversale pubblica che ha governato la politica urbanistica di Buccinasco a spese della legalità, della salute, dell’ambiente e delle casse comunali. Di maggiorana in maggioranza, da via Degli Alpini a Buccinasco Più.

In relazione alla vicenda dell’architetto demansionato, l’archiviazione a cui si riferisce Maiorano riguarda il solo aspetto penale della violenza fisica. Gli eventuali abusi di ufficio o il mobbing, sono oggetto delle procedure in sede civile. Il riferimento del sindaco alla legge anti corruzione è curioso e negativamente indicativo. La rotazione dovuta all’anticorruzione e’ stata applicata ad un unico funzionario, quello in questione, mentre altri come il responsabile del settore economato, del settore risorse umane o dei servizi sociali sono i medesimi da quasi 15 anni, o forse più? Questa è rotazione? Anche loro gestiscono settori ad alto rischio.   Io, da amministratore regionale feci esattamente il contrario.

Parliamo di nucleo di valutazione? Un nucleo scaduto (la cui proroga è legittima?) che si riunisce il 14 luglio con dimissioni del Segretario immediatamente esecutive e un componente assente. Può definirsi Nucleo di  Valutazione un gruppo costituito da una sola persona, che non hai mai ne visto ne sentito chi sta valutando? Da chi ha avuto le informazioni per valutare ciò che il sindaco definisce comportamenti?

Come può questa persona definita “estranea” valutare oggettivamente un comportamento? Perché la valutazione in termini di indicatori numerici era pari ad 81,82/100, come ha fatto questa valutazione in termini oggettivi a diventare insufficiente? Perché non spiega questo il sindaco Maiorano? Il sindaco rileva” sommessamente che altri due procedimenti nei confronti di un’altro dipendente comunale, sempre istruiti per conto della Procura dagli stessi operatori, hanno fatto la stessa fine: archiviazione definitiva.” Perché non racconta, sommessamente, come è finita l’indagine sul PGT? O quella sul VERDE? o quella sull’amianto del GLICINE? Queste non risultano archiviate.

In conclusione legittimamente il sindaco afferma che “In qualunque valutazione ci sono elementi di discrezionalità, non faccio fatica a riconoscerlo. Discrezionalità però non significa arbitrio o addirittura scorrettezza, ma significa responsabilità.”. Appunto signor sindaco è la responsabilità politica che io chiamo in causa quando parliamo di un funzionario comunale elogiato dai magistrati e dalla Prefettura per la sua integrità è il suo contributo alla legalità. Colpisce infatti la sua valutazione per quanto concerne gli aspetti di natura comportamentale dei singoli soggetti.

Questo architetto integerrimo giudicato così, mentre, anni fa, una amministrazione della quale il sindaco Maiorano era componente ignorò l’azione di un funzionario che, per affidare a una impresa della ‘Ndrangheta un lavoro dell’importo di 40.000€, evitò di fare il bando pubblico facendo due determine (gli atti dirigenziali) da 20.000€ l’una. Come rilevato in una sentenza della Magistratura e dalla Relazione della Commissione Parlamentare di Inchiesta. Il sindaco mi accusa di “gravissimo “illecito politico”", di cosa sta parlando? Ma, per favore! O la legalità è al 100% o non è.

LA LEGALITÀ È AL 100%   O   NON È

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  1. #1 scritto da Carmela Mazzarelli il 19 settembre 2015 13:43

    Non è…mi pare di capire!!!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 19 settembre 2015 18:48

    Certo, se si riduce la percentuale di cui si vantano sulla carta, la situazione è quella che indica il Consigliere Cortiana

    Legalità: se non è 100% ,,,, significa che si è fuori…. basta una volta… ma qui di comportamenti dubbi ne abbiamo …..

    Però, dicono i garantisti che confondono il diverso ruolo di un Cittadino nella sua attività di Cittadino con un amministratore pubblico che compie atti sui quali indagini sono in corso:

    Sono cose diverse, molto diverse:
    Mentre per il Cittadino che nel suo vivere compie atti su cui si incardina una procedura penale, rimane sospeso fino alla sentenza definitiva per le sue responsabilità,

    diverso è l’effetto di atti di un pubblico amministratore nell’esercizio delle sue funzioni:
    Come cittadino gli restano i diritti si tutti

    nella qualità di pubblico amministratore viene meno l’onorabilità che gli consente di mantenere il suo ruolo: se non è una faccia di bronzo, deve autosospendersi.

    nostro parere, in qualsiasi caso e per chiunque: l’onorabilità delle istituzioni deve essere ben superiore a vicende personali, magari poco fortunate.
    Fermo restando il pieno reintegro ove al termine tutto gli vada per il meglio.
    Nostro sommesso parere

    buona serata

    RE Q

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