Il lato positivo dei termovalorizzatori

Il Comunicato di Rossano Ercolini, fatto proprio da M5S che ce l’ha inviato e pubblicato pochi gioni fa, ha dato vita a considerazioni preoccupate e dubbiose di Andrea. Rinaldo Sorgenti ha poi fatto pervenire queste considerazioni, che vedono la situazione dall’altra parte. La visione “energetica” dei rifiuti: giusto farla conoscere ai lettori per una riflessione non di parte, una crescita delle conoscenze.

Da una prima analisi delle documentazioni fornite, sorge l’esigenza di un approfondimento, per tutti. Diventa essenziale ed anche qui il sistema di comunicazione in Italia è inadeguato se non assente. Quanto sia importante la diffusione delle conoscenze fra i Cittadini per avere risultati migliori, ridurre costi e migliorare le rese, portare i volumi da discarica sotto il 10%, è intuitivo. Ne parleremo ancora. Ecco il contributo (titolo della redazione, ndr)

TERMOVALORIZZATORI COME STRUMENTO DI ENERGIA RINNOVABILE

(Rinaldo Sorgenti 13 Settembre 2015) Condivido alla lettera l’egregio commento dell’amico Andrea Dalseno, che da buon economista, fa un’analisi seria e razionale dell’argomento. Ora, è indubbio, che grazie allo sviluppo che i Paesi oggi avanzati del mondo hanno saputo costruire e raggiungere negli ultimi 100 anni, sia aumentato in questi Paesi il benessere e con questo il volume dei rifiuti di cui razionalmente farci carico.

Indubbiamente positivo l’approccio razionale ad un possibile riciclo, ma non al parossismo inverosimile del concetto “buonista”, ma fallace, dei “Rifiuti ZERO”!  E’ un concetto che non tiene conto della realtà e di quanto è ragionevolmente possibile e sostenibile, altro che produzione di lavoro per milioni di lavoratori per produrre cosa? Miseria?.

Ancora una volta, guardare fuori dalla nostra finestra e verso Nord ai Paesi più avanzati d’Europa forse ci può insegnare qualcosa. Costoro, hanno iniziato ben prima di noi a gestire i propri rifiuti e dopo aver ben organizzato la raccolta ed il ragionevole concreto possibile recupero, hanno realizzato inceneritori (che convenzionalmente è meglio definire “Termovalorizzatori”), per smaltire opportunamente tutto quanto NON è ragionevolmente possibile ed economicamente conveniente tecnicamente riciclare!

Esempi come: Germania, Danimarca, Svezia, Olanda, Austria, ecc. ecc. sono li per essere esaminati studiati e copiati. Si, copiati, perché è semplicemente assurdo pensare di poter riciclare tutto. Non lo fanno neppure nei tanti Paesi poveri e sottosviluppati del pianeta, dove le misere condizioni di vita imporrebbero di riutilizzare tutto, anche l’impossibile.

Ora, la statistica dimostra che è razionale ed opportuno arrivare a riciclare circa il 50% dei comuni rifiuti urbani, mentre l’altro 50% è opportuno gestirlo in maniera razionale ed una di queste è la termo-valorizzazione, vale a dire recuperare energia dal loro incenerimento in impianti super equipaggiati per prevenire emissioni nocive in atmosfera.

Il termovalorizzatore di Brescia è un eccellente esempio da andare ad esaminare, studiare e copiare. Non per caso diversi anni fa ricevette l’Award mondiale come il migliore impianto di termovalorizzazione. Studi eseguiti da Federambiente e con il con tributo di 3 importanti Università: tra cui il Politecnico di Bologna e Milano, hanno studiato tale impianto e le sue emissioni per concludere che le emissioni al camino di quell’impianto sono migliori dell’aria ambiente presente nella zona. Sorpresa, vero?

Ora, serie associazioni ambientaliste, come appunto gli “Amici della Terra” fanno regolarmente Conferenze per aggiornare ed informare sulla situazione dei rifiuti in Italia, dalle quali chiaramente emerge l’arretratezza dell’Italia su questo argomento. Da noi si termovalorizza poco più del 20% dei rifiuti urbani, contro il 50% medio del Nord Europa! Così superficiali, sfruttatori e … stupidi i nostri cugini d’Oltralpe ?

Inoltre, in uno di questi ultimi Convegni, svoltosi alle Stelline di Milano, appresi che il 40% circa della plastica che doverosamente raccogliamo in modo “differenziato”, NON può razionalmente essere riciclata e deve quindi essere smaltita in altro modo. Non certo portandola in discarica!

Ebbene, da questi rifiuti raccolti in forma differenziata (e NON concretamente riciclabili), si può produrre un prodotto comnbustibile che per legge del Paese (e d’Europa) si definisce: CSS (Combustibile Solido Secondario), appunto per il eseguire un opportuno recupero energetico, che poi vuol dire elettricità, calore di processo (e per fare anche teleriscandamento, oltre ovviamente a smaltire quel rifiuto altrimenti difficile da gestire).

Avete presente quali e quanti vantaggi produce alla collettività l’attività della A2A Ambiente di Brescia dove, da decenni ormai, c’è la più estesa rete di teleriscandamento cittadina, con innumerevoli vantaggi, economici, ambientali e pratici che è molto opportuno esaminare.

A2A sta facendo analoghi preziosi impianti a Milano (nella zona del mio ufficio è già in servizio la rete di teleriscandamento da un paio d’anni e funziona a meraviglia ed il loro progetto prevede la realizzazione di diversi altri impianti nella cerchia di Milano, per portare questo validissimo servizio al oltre 500k cittadini di Milano. E’ così difficile immaginare con cosa e con quali impatti ambientali quei cittadini si sono riscaldati nelle loro abitazioni finora? Suvvia, un po’ di sano pragmatismo e corretta informazione non guasta proprio.

Un altro pregevole esempio: la Campania! Tutti ricordiamo il dramma civile, sociale e sanitario che il mondo ha dovuto osservare negli scorsi anni. Ora che il Termovalorizzatore di Acerra è stato completato (a cura dei tecnici di A2A Brescia, che lo gestiscono!), la situazione è notevolmente migliorata. Attenzione allora ai “pifferai magici” ed ai cattivi profeti, che con apparenti concetti “buonisti”, ci vogliono portare all’involuzione, con le loro cantilene pseudo-ambientaliste ma estremamente dannose e fuorvianti.

A volte non voler apparire per forza i 1° della classe (soprattutto quando non lo siamo come Paese su questi temi), non è un merito, ne tanto meno un serio obiettivo da cavalcare, magari elettoralmente. Parma ha avuto la fortuna che tale impianto fosse ormai in fase di costruzione avanzata ed è stato completato, a beneficio di tutti i cittadini del grande comprensorio che lo alimenta. Documentiamoci, per favore e facciamo l’analisi delle profferte abbaglianti che solitamente guardano al dito, mentre indicano la Luna!

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