Maiorano & Co vs. ndrangheta: assenza e silenzio che continua

Il 7 Settembre Maiorano si  legge in una intervista del corriere ove sostiene che lui è contro la mafia ma contrario alla iniziativa ANCI  “100 COMUNI CONTRO LE MAFIE” per il contenuto del cartello da porre all’ingresso del comune:  Buccinasco comune contro la ndrangheta non va bene.  Lui è contro tutte le mafie.

Sempre datato 7 ma il giorno 8 esce su Fb (non sul sito istituzionale) un comunicato dell’ufficio stampa che riporta dichiarazioni di Maiorano.

Lo stesso 8 mattino il vicesindaco ospita un comunicato di Rosa Palone che “motiva” diversamente da Maiorano il parere negativo all’iniziativa ANCI, attribuita a Klaus Davi ridimensionato a uomo da spettacolo.

Il giorno 9 avviene la reazione dell’ex sindaco Carbonera. non pubblica ma rivolta a tutti i consiglieri, in difesa di Maiorano e vicesindaco, parlando di 2gioco sporco di chi costruisce pezzo per pezzo ciò che non è mai avvenuto, ma comportamenti scorretti di chi altera eventi e notizie”.

Il 09 Settembre appare su fb del PD Buccinasco una valutazione che vuole ridicolizzare il Comunicato di Coalizione Civica.

Il 13 Settembre poi, eppoi eppoi, qualcosa devono fare per rifarsi una verginità antimafia… dopo aver studiato le alternative ecco che,  sembra iniziativa personale di Maria Ficara (Conduttore Ufficio Stampa del Comune) su fb .:Buccinasco:.  La promozione di una iniziativa di Guido Cavalli per la presentazione di un suo libro, con queste parole: Buccinasco ha avuto l’onore di ospitare sia Giulio Cavalli (nel 2014) che Giuseppe Gennari (nel 2013) in occasione della rassegna Buccinasco contro le mafie! TORNIAMO AD ASCOLTARLI AL CIRCOLO DELLA STAMPA DI Milano.

Un diversivo tanto per far vedere qualcosa: purché sia generica, soprattutto purché non riguardi Buccinasco e la ndrangheta.  Sentono di essere deboli e isolati e pensano così di rifarsi una credibilità, ma hanno paura che una partecipazione ufficiale crei problemi e fanno uso di questo modo indiretto.     Nient’altro.    L’istituzione Comune (che si compone del sindaco; la Giunta con gli assessori; il Consiglio Comunale) non ha fino al momento in cui scriviamo preso una posizione ufficiale sulla iniziativa 100 COMUNI CONTRO LE MAFIE promossa dall’ANCI.

Silenzio imbarazzato e imbarazzante. Ad oggi nessuna presa di posizione nel merito, manca una dichiarazione che abbia carattere ufficiale.     In Consiglio (quando il Presidente riterrà di convocarlo) probabilmente il tema sarà dibattuto per iniziativa della minoranza.

Nel frattempo “silenzio-assenza”  che ha tutto il sapore della non volontà di trattare un argomento. Sembra si voglia far sentire ai Cittadini che lo ritengono pericoloso e improprio.   Il che non è vero!    Un agire così favorisce, con un gentile omaggio, l’antistato: che si chiami ndrangheta o le mafie…

Vogliamo ritenere che non siano coinvolti direttamente nell’antistato, …  ma allora ? Sembra appropriata la definizione del dizionario per  Colui che ha timore, paura nell’affrontare qualcosa. Un dizionario riporta il sostantivo:  Pisciasotto.   Non è proprio funzionale l’uso del latino ma rende l’idea: Nomina sunt sustantia rerum.

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  1. #1 scritto da Napoleone Buonaparte il 16 settembre 2015 07:31

    Degno erede del Sindaco che si definisce antimafia

    RE Q
  2. #2 scritto da Flavio T. il 16 settembre 2015 21:37

    Un Sindaco rappresenta la Comunità, tutta !
    Se Palone e Maiorano hanno impostato l’Amministrazione sulla comunicazione dell’Antimafia,
    ne renderanno conto, alla coscienza loro, intendo dire !

    Non vorrei però che così facendo
    un poveretto qualsiasi, come me, si sentisse offeso !!

    “Chi altri offende, sé non sicura”
    è un vecchio avvertimento di Leonardo,
    capisce signor Gianni Maiorano ?

    Per me mafia è una macchina di traverso quando devi andare a lavorare al mattino.
    Per me mafia è mancanza di valori.
    Chi non stima la vita, non la merita.
    Non merita addirittura la campagna pubblicitaria sull’Antimafia.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 17 settembre 2015 10:39

    Non sarà come appare, ma questo che descriviamo è purtroppo l’apparenza…

    quanto l’antistato, la “mancanza di valori” come Flavio ben definisce, viva dell’agire silente e simbolico, è noto a tutti.

    Questa la denuncia, su quanto il nostro insieme amministrativo eletto, oggi silenziosamente esprime….

    Ai Cittadini non sta bene, da questo infausto “non evento” si deve uscire al più presto.

    Con chi amministra oggi o, se proprio non si riesce, contro di loro.

    buona giornata (da Malta….)

    RE Q
  4. #4 scritto da Paola il 17 settembre 2015 17:41

    Non siamo davanti a un carismatico Sindaco, trascinatore di folle, ed impavido rappresentante della comunità di Buccinasco, ahimè, siamo qui con un un soggetto dimesso oramai dalla politica, quella vera che rappresenta tutti, non solo il piccolo circolino dei soliti noti.

    Quando si deve far sfoggia di segnali importanti, questo “rappresentante” si inquieta e fa lo “struzzo”, magari il tempo che scorre lo grazierà delle sue mancanze, intanto a far danno ci sono comunque altri rappresentanti.

    Nel suo piccolo meno se ne parla meglio è, quindi poco casino ragazzi, così da passare alla prossima caduta di stile (se va bene).

    Intanto “Città Ideale” occorre tenere li il “post” per rammentare che il problema è lì dietro l’angolo.

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 18 settembre 2015 18:03

    vero signora Paola,

    la tecnica dello struzzo, o se si vuole dell’immortale preside del Maestro di Vigevano….

    MOTA QUIETARE, QUIETA NON MOVERE

    lasciando che tutto transiti e venga sommerso e dimenticato, come il proverbio francese:

    TOUT PASSE, TOUT LASSE, TOUT CASSE, ……
    (passa tutto, tutto si lascia, tutto si rompe…)

    il tempo tutto cancella…. ma il motto francese ha anche un’aggiunta su cui Maiorano & Co. farebbero bene a riflettere:

    ET TOUT SE REMPLACE.
    (tutto è destinato a rimpiazzarsi, ad essere sostituito)

    Ciò che lascia il segno di questa legge naturale, in democrazia, dovrebbe essere obbligo primario di chi è (su sua richiesta, non lo si dimentichi) chiamato a amministrare: informare e coinvolgere i cittadini,

    perché vivano il quotidiano della Comunità, perché siano informati, per chiedere loro le scelte da attuare PRIMA DI DECIDERE…

    in una parola rende viva e partecipe la Comunità….
    Cosa che invece loro fa paura; agiscono perché i Cittadini non sappiano, siano disinteressati, possibilmente non vadano a votare, ci vadano il meno possibile. Devono votare solo i loro che fideisticamente li seguono .
    Così come quelli acquistabili con le più usuali forme del voto di scambio. Se restano pochi a votare, i voti disponibili valgono di più.

    Ecco allora che l’informare, il far conoscere non va bene: può far riflettere, introdurre ragionamenti più attenti e meno automatici. Può risvegliare i dormienti… questo non va bene a costoro.
    Ecco perché Città Ideale diventa l’innominata fonte di nequizie, da condannare in Consiglio….
    Ecco perché il nostro compito deve proseguire senza sosta, con tutti i mezzi disponibili, con l’aiuto prezioso di aderenti e lettori.

    Grazie e buona giornata; ci scusi per il ritardo nella risposta

    RE Q
  6. #6 scritto da Miserabile di Montecristo il 20 settembre 2015 14:00

    Dal blog di Nando dalla Chiesa:
    http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php?option=content&task=view&id=2371

    Ma non è solo questione di Mezzogiorno. Prendete Buccinasco, per esempio, alle porte di Milano. Su Buccinasco ho scritto per Einaudi un libro con Martina Panzarasa nel 2012 (“Buccinasco, la ‘ndrangheta al nord”). Quando il libro uscì, venne crocifisso sul sito del Comune, a guida centrosinistra, che mai aveva messo nominativamente all’indice i clan calabresi locali. Venne accusato di dare dei mafiosi a tutti i calabresi; partì una campagna telematica aggressiva, insultante, anche da parte di elementi della giunta. Buccinasco, si diceva, è alla testa della lotta alla mafia. E poi: guardate che cosa stiamo facendo, guardate le nostre biciclettate antimafia che cosa graziosa che sono. Il fatto è che poi la storia fa chiarezza quando uno meno se l’aspetta. Succede perciò che l’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) promuova la campagna “cento comuni contro la mafia”, invitando i partecipanti a installare pubblici cartelli con scritto “Comune vietato alla ‘ndrangheta”. Ecco, Buccinasco, come Locri, non c’è stata. Il sindaco ha detto che la questione sul piano “semantico” è delicata. La presidente del consiglio comunale, giunta a quel posto come esponente e con i voti di Libera (per fortuna ora non ne fa più parte…), ha dichiarato a Rai News che non si può perché a Buccinasco gli ‘ndranghetisti ci sono e che il cartello si potrà mettere quando una legge vieterà loro la residenza. Il divieto, come ognuno capisce, vale per i rapporti con l’amministrazione comunale, vale per la compatibilità dei valori. Ma Buccinasco “in lotta contro la mafia” ha pensato che fosse troppo. Incredibile.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 20 settembre 2015 16:31

    Grazie per la segnalazione, che provvediamo a postare come articolo.

    Grazie anche a Nando Dalla Chiesa…. cui possiamo dire che Buccinasco è ben diversa, più civile, onesta e operosa, di questi amministratori andati su con una minoranza di votanti.

    grazia ancora Miserabile di Montecristo

    RE Q

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